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Giustizia & Internet di Francesco Brugaletta* Nuova pagina 1


Siamo agli inizi dell'era della globalizzazione, della convergenza tra media e della connessione in rete e, ad un passo dal duemila, ci possiamo rendere conto di quello che sta accadendo ripassando i numeri di internet, vale a dire i numeri del cyberspazio:
piu' di cento milioni di persone collegate fra loro ;
piu' di trecento milioni di pagine web (senza pensare che ci sono anche milioni di pagine protette da password o da altri sistemi di accesso controllato) ;
oltre 50.000 reti per un numero stimato di oltre 5 milioni di computers.
Si tratta di dati in continua crescita tant'è che si prevede il loro raddoppio ogni anno.
In quattro anni (dal 93 al 97) si é passati da 0 a 50 milioni di persone collegate a Internet.
E le previsioni parlano di ben 228 milioni di utenti nel 2002.
E questo è nulla perché mentre noi parliamo Internet si sta modificando e si sta avviando verso una incredibile metamorfosi :
transazioni elettroniche per miliardi di dollari e la connessione delle macchine , dei robot , dei software.
Secondo Negroponte, il guru del M.I.T. di Boston, in futuro i siti saranno sempre piu' gestiti e visitati dai software e dalle macchine.
In Italia le persone che utilizzano Internet sono oltre due milioni (e di questi almeno tremila sono giuristi).
Per essere piu' precisi sarebbero circa un milione e mezzo gli italiani che accedono alla Rete almeno una volta alla settimana e in circa 800.000 unità quelli che si collegano almeno una volta al giorno, 2 milioni e mezzo circa quelli che si collegano almeno una volta al mese.
Come puo' essere di aiuto Internet al funzionamento della giustizia?
L'Information Technology (I.T.) puo' determinare un aumento di efficacia ed efficienza nel funzionamento della macchina giudiziaria cosi' come è dimostrato dalle aziende pubbliche e private che ne fanno uso.
In primo luogo si puo' utilizzare Internet come mezzo per indirizzare all'esterno le notizie che sono dirette alla collettività e agli operatori.
Un sito web per ogni Tribunale puo' contenere tutte le informazioni che riguardano le udienze, le modalità di presentazione dei ricorsi, la composizione delle sezioni e cosi' via.
Alcuni esempi già realizzati in Italia sono il Tribunale di Napoli, di Cassino, di Vibo Valentia, di Bologna e di Foggia.
Il sito web puo' contenere anche la giurisprudenza in modo da creare una informativa sugli orientamenti del tribunale ; un esempio è il sito dell'Università di Catania denominato "tar online" che contiene le sentenze piu' importanti del Tar Catania (l'indirizzo è http://tar.lex.unict.it/tar ).
Questo servizio è stato creato grazie a una convenzione a costo zero fra il Tar e l'Universita' di Catania.
Con la Convenzione il Tar Catania mette a disposizione della locale Università le sue sentenze piu' significative al fine di costituire una banca dati in modo da creare uno strumento di conoscenza indirizzato agli studiosi, agli operatori del diritto, alle Pubbliche Amministrazioni e al pubblico.
L’Università’, a sua volta, mette a disposizione le strutture, le competenze e le tecnologie necessarie per costituire la suddetta banca dati accessibile a tutti via internet.Si puo', altresi', realizzare il collegamento di tutti gli organi di giustizia via Internet.
Nell'immediato, infatti, con un modem e un abbonamento, si puo' usare Internet con i seguenti vantaggi:
1) la posta elettronica tra tutti i magistrati e gli uffici giudiziari (io ad esempio sono moderatore di una mailing list tra magistrati amministrativi che si chiama giudici_amm).
2) la possibilità di partecipare a workgroup a distanza (anche in videoconferenza con l'uso di una telecamera);
3) la possibilità di richiedere il rilascio di documenti via internet (come fa ad esempio il Giudice di pace di Reggio Calabria);
4) la ricerca di giurisprudenza, leggi, atti amministrativi nei siti web giuridici su Internet; la stessa ricerca nel sito web del Ced della Cassazione che è accessibile via Internet.
E in un futuro prossimo si possono realizzare intranet ed extranet per collegare tutti gli uffici giudiziari e tutti i magistrati fra loro.
Inoltre e' possibile realizzare l'accesso ai ruoli dei tribunali.
La consultazione dei ruoli con le informazioni pubbliche sull'andamento dei processi puo' essere consentita agli avvocati via internet e previa password.
In Italia un esempio di questo tipo ci viene dal Tribunale di Patti in Sicilia ed e' stato realizzato dall'Ordine degli Avvocati della stessa citta' (l'indirizzo è http://www.legacy.it/foropatti/).
Stessa cosa avviene al Tribunale di Siracusa (l'indirizzo e' http://www.aretusa.it/tribunale2000 ).
Anche al Tar di Catania il 26.2.99 è stata stipulata una apposita convenzione fra i Presidenti del Tar Sicilia e del Tar Catania, da una parte, e il Presidente dell'Ordine degli Avvocati dall'altra.
Con la convenzione il Tribunale Amministrativo Regionale della Sicilia - Sezione staccata di Catania - mette a disposizione del Consiglio dell'Ordine degli Avvocati di Catania tutti i dati pubblici rilevabili dalla propria banca dati, per consentirne via Internet la diretta consultazione da parte degli studi professionali degli Avvocati o degli Uffici del Consiglio dell'Ordine.
La Url nella quale è possibile consultare i dati, previa password, si trova all'indirizzo Internet www.digiesse.it/tar .
Altra cosa possibile è poi l'archivio elettronico delle sentenze, dei ricorsi e delle citazioni.
Cominciamo con le sentenze.
Oggi in tutti gli uffici giudiziari le sentenze vengono informatizzate, ma il prodotto elettronico cosi' ottenuto non viene, in genere, conservato.
Si puo', percio', raccogliere tutto l'informatizzato in un archivio elettronico.
Un esperimento del genere è stato realizzato al Tar Catania dove è stato creato anche un CDROM con tutte le sentenze per esteso; cfr. in
proposito Leotta E., Presentazione del compact disk : "Sentenze del Tar Catania anno 1997" nella Rivista Diritto & Diritti online all'indirizzo http://www.diritto.it/articoli/amministrativo/tar.htm .
In un futuro non lontano si puo' creare una banca dati nazionale con tutte le sentenze per esteso dei tribunali Italiani (trasmesse in tempo reale via Internet dalle sedi) e con possibilità di acquisire contenuti multimediali (es. le discussioni orali durante le udienze).
Passiamo ora ai ricorsi e alle citazioni.
Si puo' chiedere agli avvocati di depositare insieme all'originale cartaceo del ricorso o della citazione una copia in formato digitale con Floppy disk o via internet; un esperimento in tal senso è in corso presso il Tar Catania.
Immediatamente, in questo modo, si puo' realizzare un archivio informatizzato dei ricorsi con la possibilita' di conoscere in tempo reale il contenuto dei ricorsi.
In un futuro non lontano si potrebbe realizzare un data base strutturato e quindi il fascicolo processuale interamente digitalizzato.
Vediamo qualche esperienza in proposito.
Per la prima volta in un processo penale italiano e precisamente alla Corte D’assise Di Reggio Calabria nel Processo penale n. 9/98 R.G. all'udienza dell'11 novembre 1998 in sede di discussione è stata depositata una memoria in un floppy disk sotto forma di Ipertesto difensivo.L'ipertesto redatto dall'avv. Giorgio Rognetta è pubblicato nel sito web di Zaleuco ( http://www.giuristi.thebrain.net/zaleuco/home.htm) ed è cosi' articolato:
1 - L'ipertesto elettronico difensivo
2 - Firma digitale del difensore
3 - Chiave pubblica del difensore
4- Il Processo
In Italia segnalo anche il servizio di registrazione telematica degli atti giudiziari realizzato dal Ministero delle Finanze.
A proposito di automazione della giustizia c'è un articolo "The Year of Filing Electronically " di Mark Thompson , su una rivista americana, a questo indirizzo http://www.callaw.com/weekly/edge/edge405.html , su un esperimento statunitense grazie al quale alcuni ricorsi possono essere depositati in tribunale direttamente via Internet.
Si tratta dei pro e dei contro di un esperimento di filing elettronico tenutosi presso la U.S. Bankruptcy Court for the Southern District of California USA.
Ma questo non è tutto; si puo' fare ancora di piu' e si puo' introdurre con un intervento legislativo un vero e proprio processo digitale in grado di funzionare on line ,senza carta e senza spostare le persone.
Ad esempio un Giudice unico virtuale istituito presso ogni Tribunale, con svolgimento del processo in modo totalmente digitale.
Svolgimento del processo in modo totalmente elettronico (presentazione del ricorso via email, acquisizione prove -ove possibile- via Internet, deposito sentenza comunicazione e notifiche via email).
Giurisdizione :
1- controversie per questioni sorte in rete;
2- facoltativa per controversie di competenze del giudice di pace e per tutte le altre per un valore sino a 5.000.000 di lire.
E' di questi giorni la notizia che anche l'Inghilterra pensa a Internet per migliorare la Giustizia.
Si trova in rete infatti, un innovativo, importante e coraggioso progetto del Ministero della Giustizia inglese denominato:
"Civil.justice: Resolving and Avoiding disputes in the Information Age" che ha l'obiettivo di spostare gran parte dei processi verso la rete internet.
Nella rete italiana un esperimento del genere e' in corso ad opera del Circolo dei giuristi telematici (l'indirizzo è http://www.giuristi.thebrain.net/circolo/giudice.htm) con la simulazione di un processo interamente telematizzato.
Il Circolo è una innovativa esperienza che usa in modo esclusivo la rete anche per le riunioni e i contatti fra i soci e dimostra come questa tecnologia puo' rendere piu' efficiente anche il contatto in tutte le aggregazioni sociali.
In fondo, le nuove prospettive vengono adeguatamente rappresentate da questo "Decalogo per una giustizia efficiente nel 2000" che abbiamo realizzato nel nuovo sito "Diritto Network" (www.dirittonetwork.org ):
1) Tutte le comunicazioni e notificazioni devono avvenire per e-mail
2) Studiare ed analizzare online la composizione qualitativa e quantitativa delle liti, delle procedure e dei provvedimenti giurisdizionali per poterli discernere più facilmente
3) Spostare i dipendenti di concetto ad un livello più elevato previa riqualificazione in senso informatico-telematico
4) Usare strumenti digitali per creare team virtuali
5) Convertire ogni processo cartaceo in processo digitale
6) Usare strumenti digitali per eliminare singoli mansioni e rivisitare tutto l'apparato organizzativo in funzione dell'usodei mezzi digitali
7) Creare un ciclo digitale di feedback tra avvocati e/o magistrati e/o cittadini
8) Usare sistemi digitali accessibili via Internet per risolvere velocemente le lamentele degli utenti (per i tribunali) e dei clienti (per gli studi legali)
9) Usare la consegna e il deposito digitale (ricorsi, citazioni, notificazioni, memorie etc) per eliminare "the middle man"
10) reingegnerizzare tutto il sistema (esecuzione e decisione) in funzione della velocità, del tempo reale, del feed back, dell'essere in Rete, come nuova frontiera di efficienza e efficacia.
Per ogni approfondimento di queste tematiche mi permetto di rinviare al mio "Internet per giuristi" (Ediz. Simone, luglio 99, 2 ediz. con CDROM) , la cui seconda edizione, dopo il successo della prima (4000 copie vendute in meno di un anno) è in libreria in questi giorni e dimostra che anche in Italia esiste interesse e attenzione per un uso di Internet al servizio della giustizia e del diritto italiano.
In definitiva oggi nell'ambito della giustizia occorre accettare la sfida di un mondo che cambia ed esprimere una "New age" in grado di elaborare leadership, professionalità ed impegno per sviluppare e potenziare le applicazioni informatiche e telematiche in modo deciso, omogeneo, integrato ed al passo con i tempi.
(Luglio 99)
* dott. Francesco Brugaletta - Magistrato del Tar Catania, Componente della Commissione informatica del Consiglio di Stato -

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