Get Adobe Flash player
Nuova pagina 2

L'ufficio per il processo nelle esperienze dei diversi Stati.
di Marinari-Ruegge

Nuova pagina 1

MAGISTRATURA DEMOCRATICA
MOVIMENTO PER LA GIUSTIZIA


UN PROGETTO MODERNO PER LA GIUSTIZIA CIVILE:
ORGANIZZARE L'UFFICIO PER IL GIUSTO PROCESSO
Alghero 29 ottobre 2004


L'ufficio per il processo nelle esperienze dei diversi Stati.
di Marinari-Ruegge

L'analisi comparativistica delle strutture che assistono il giudice nel suo lavoro, e di quello che nel nostro linguaggio si chiama generalmente l'ufficio del giudice presenta innanzitutto un problema metodologico:
si devono prendere in esame solo la situazione del singolo giudice e del personale e quella delle strutture che lo assistono in senso stretto nel lavoro, o si deve anche considerare, come necessario presupposto per una valutazione corretta di questo aspetto e della sua incidenza concreta, anche il contesto specifico di ogni paese per quanto riguarda l'ampiezza dei compiti del giudice e, per così dire, delle prestazioni che gli si richiedono?
Io credo che sia assolutamente necessario tenere conto anche di questo contesto, correndosi altrimenti il rischio di non poter esprimere una valutazione adeguata.
L'analisi comparativistica, infatti, ci indica che il livello stesso di assistenza richiesto ed il suo tasso di incidenza sulla produttività quantitativa e qualitativa del giudice è direttamente collegato all'ampiezza ed alla omogeneità o disomogeneità dei compiti che l'ordinamento gli affida.
In effetti, mi sembra che l'approccio metodologico del nostro dibattito sia in questo senso, valutando cioè l'ufficio del giudice in senso stretto e tutti gli altri strumenti che possono potenziare il suo lavoro.
Qui mi limito solo a qualche cenno su alcuni paesi, espressivi di due diverse tradizioni.
Conto, però, di approfondire il tema nei prossimi mesi.

Gli Stati Uniti conoscono una forma di assistenza al giudice che può giungere anche a livelli estremamente sofisticati.
Dico "può" giungere perché come in molti altri campi negli USA, è impossibile individuare una regola assoluta. La situazione cambia molto non solo tra Corti federali e Corti statali, ma anche all'interno delle singole Corti federali e statali, in relazione alle diverse aree territoriali.
In questo senso, la California rappresenta senza alcun dubbio l'esperienza più avanzata, in termini di modernizzazione, nell'organizzazione della giustizia civile.
Il Judicial Council, che amministra la giustizia statale Californiana, la gestisce con criteri di managerialità , e con forti investimenti resi disponibili dallo Stato.
Mi riferisco specificamente a quello che noi chiamiamo il processo telematico, paperless trial, nel linguaggio della riforma californiana, che si propone di eliminare entro pochi anni, e la percentuale è già ora molto alta, l'iscrizione a ruolo cartacea.
Ugualmente, si tende a realizzare sempre più interazioni tra la telematica e l'accesso agli archivi ed agli uffici, per eliminare una grande quantità di lavoro ripetitivo.
In altri Stati americani, invece, l'ingresso della telematica e dell'IT nella giustizia è molto più arretrato, e non sempre gli stessi giudici sono particolarmente favorevoli ai nuovi mezzi.
Quanto ai compiti del giudice, si deve considerare che i giudici sono presenti quasi quotidianamente in ufficio, con un calendario molto fitto di udienze, ma con pochi impegni relativi alla stesura di provvedimenti, sia per la previsione del processo con giuria, sia per la presenza di personale di assistenza.
Particolarmente importante ed impegnativa è la direzione del dibattimento, che dura tutto il giorno, magari per più di un caso, e che richiede molto lavoro, sia nella fase dibattimentale vera e propria che in quella, in assenza di giuria, fissata per la discussione delle innumerevoli mozioni procedurali sollevate dagli avvocati.
Esistono anche figure intermedie, non sempre equiparabili ad un giudice, sia pure di grado inferiore, ma al confine con la funzione amministrativa, denominate variamente ( magistrate-judges (nelle corti federali) masters, ecc…) che svolgono compiti che in Italia svolge solo il giudice, in particolare udienze interlocutorie, riunioni con avvocati nella fase pre-trial, ecc…
Come è noto, la percentuale di processi che giunge alla fase dibattimentale, quella del trial, non supera il 5%, in tutte le Corti, ma si deve tenere conto del fatto che il numero delle iscrizioni a ruolo è altissimo, anche in proporzione. In sostanza, anche se la percentuale è bassa, i dibattimenti occupano molto del tempo a disposizione, perché il minor numero è compensato dalla concentrazione di tutte le attività da compiere e della decisione, attività che si svolgono generalmente in una o più udienze, ma consecutive.
Lo sforzo dell'amministrazione giudiziaria è quello di ridurre i tempi di fissazione del dibattimento, quando è necessario, oltre che della durata dei processi che terminano senza arrivare al dibattimento, con l'utilizzazione di metodi di risoluzione alternativa, come l'arbitrato, non sempre coincidente con l'omonimo istituto italiano, o con la conciliazione assistita, la mediation.
L'ADR è in grande e progressiva crescita.
Nel campo dell'assistenza al giudice, si può metter in risalto la presenza degli assistenti legali, i Law Clerks, a partire dalle Corti superiori fino a quelle statali. Si tratta di giovani laureati, in genere, a parte le Corti superiori, che, talvolta retribuiti, anche bene, talvolta no, svolgono un prezioso lavoro di studio e preparazione di bozze di provvedimenti, considerato anche quale un prestigioso tirocinio che può costituire parte significativa di un curriculum. Il ruolo di Law Clerk è temporaneo, e dura solo per un certo numero di anni.
Spesso ve ne sono due o tre per ogni giudice, specie nelle Corti federali.
I LC fano ricerche giurisprudenziali e scrivono bozze di provvedimenti istruttori, che possono consistere anche in summary judgments, che decidono la causa senza necessità di giungere al dibattimento.
Esistono comunque anche assistenti per l'udienza, che si occupano di tenere i contatti con gli avvocati, di predisporre le agende e pianificare il lavoro, seguendo le indicazioni del giudice.
L'assistenza in udienza è molto efficace, occupa molte persone e garantisce al giudice di concentrarsi solo sulle attività strettamente giuridiche.
In genere nelle Corti americane è attuata una divisione del personale che lavora con il giudice da quello amministrativo-burocratico.
E' molto importante tenere presente che questi staff, spesso anche comprendenti 4 o 5 funzionari, sono determinanti per poter seguire permanentemente lo svolgimento della fase pre-trial dei processi civili, nella quale gli avvocati sono costantemente sollecitati e devono rispettare rigidamente i tempi fissati.
La situazione descritta non è assolutamente generalizzabile, anche se nelle Corti federali è meno variabile e comunque di livello medio-alto in ogni caso.
Esistono anche isole di ristrettezza e di mancanza di mezzi, o nelle quali le strutture sono sempre un po' antiquate.

Per quanto riguarda la situazione inglese, la riforma avviata con il white paper del 2000 modernising civil justice si propone di modificare radicalmente il sistema giudiziario, dando vita ad un sistema c.d. integrato, nel quale il ricorso al procedimento giudiziario contenzioso rappresenti l'ultima risorsa da utilizzare, e che punta molto sulla creazione di un sistema di accesso facilitato all'informazione da parte del pubblico, attraverso il collegamento gratuito a websites strettamente professionali che riportano il testo delle sentenze, essenzialmente delle Corti Superiori, o contenenti indicazioni più semplificate sulle principali tendenze giurisprudenziali in materie particolarmente di attualità , oltre che collegamenti con tutti gli altri websites che possono offrire servizi dello stesso tipo, gratuitamente o meno, ed eventualmente anche con gli stessi studi legali in rete.
Allo stesso modo, il servizio si propone di incrementare e facilitare l'accesso all'informazione sulle possibili alternative al giudizio ordinario, sia fornite dalle Corti che da agenzie private.
Anche l'ADR (Alternative Dispute Resolution, che comprende tutti i metodi alternativi al processo ordinario, come le varie forme di arbitrato, la mediazione, ecc…) ha trovato un riconoscimento formale nelle nuove regole procedurali, ed è stata oggetto, prima ancora dell'entrata in vigore della riforma, anche di un programma sperimentale presso la Central London County Court, a costi molto ridotti, mentre, per il resto, è fornito da istituzioni di settore dei consumatori o, a costi molto più elevati, da società private, in particolare nel campo delle controversie commerciali.
Per valutare correttamente il significato e le finalità di queste iniziative nel campo dell'accesso alla giustizia è opportuno ricordare che in Inghilterra e Galles lo Stato impegna risorse finanziarie molto elevate, dell'ordine di circa due milioni di sterline, per anticipare le spese di giudizio per le difese penali ed anche civili, salvo il successivo recupero, a seconda dei requisiti richiesti.
Negli ultimi anni si è sviluppata una forte tendenza alla riduzione di tali spese, e l'uso della tecnologia informatica potrebbe contribuirvi in modo significativo.

Naturalmente, però, specifica attenzione è dedicata all'uso della tecnologia informatica in ambito strettamente processuale, presentata, un po' enfaticamente, come il progetto per l'ufficio giudiziario per il 21° secolo.
Il principio da cui partono gli ideatori della riforma, che del resto trova già antecedenti (anche più sviluppati) oltre che nelle esperienze californiane e di altri stati americani, ed in quelle di Singapore e dell'Australia, è che l'uso della nuova tecnologia è destinato ad avere anche effetti sostanziali e deve essere attentamente controllato.
Si tenga presente, a questo proposito, che negli USA si stima in 5 anni il periodo di tempo per l'adozione generalizzata dell'iscrizione elettronica delle cause, come ho già detto, mentre già oggi a Singapore l'e-mail sta per divenire l'unico sistema previsto di trasmissione degli atti alle Corti ed in Australia si sono già celebrati processi penali con l'uso della tecnologia telematica.
In questo quadro, si osserva che dovrà essere dedicata particolare attenzione al rispetto dei diritti umani, secondo i parametri elaborati in relazione al processo dalla Corte di Strasburgo e dalla giurisprudenza interna, e che è stato oggetto di un recente ed importante intervento legislativo, l'Human Rights Act del 1988.
A delle prime e più importanti ricadute che sta verificandosi a seguito dell'entrata in vigore dell'HRA, è una sempre maggiore severità della Corte di legittimità sull'obbligo della motivazione delle sentenze civili, che creerà certamente lavoro aggiuntivo per i giudici.
La riforma richiede indubbiamente, in qualunque contesto nazionale, un forte coinvolgimento di giudici ed avvocati, solo parzialmente interessati, fino ad oggi, dall'uso di strumenti in formatici, generalmente limitati alla videoscrittura o al massimo all'accesso ad archivi giurisprudenziali elettronici.
Sul piano dell'organizzazione degli uffici si punta, in modo parzialmente coincidente con quanto sta per avvenire anche in Italia, sull'utilizzazione della rete INTERNET, con particolari procedure di protezione, per accedere al fascicolo, per trasmettere atti e documenti e per ottenere certificazioni, e per poterlo fare tendenzialmente senza restrizioni di orario, 24 ore su 24.
Circa l'attività giurisdizionale strettamente intesa si individuano i seguenti punti fondamentali, inquadrati in un programma che prevede obbiettivi a breve, medio e lungo termine:
· introduzione del fascicolo elettronico
· assistenza elettronica all'udienza, anche in riferimento ai documenti ed alla registrazione audio-video delle udienze
· applicazione della nuova tecnologia per l'attuazione di sistemi di diario elettronico e di case management
· decentramento in sede locale delle piccole controversie
· accesso diretto al fascicolo elettronico
· appalto a terzi della gestione dei servizi non essenziali.

In particolare:
Sul piano dell'informazione e dell'assistenza all'udienza, ci si propone di offrire al giudice programmi per l'accesso ai precedenti ed alla legislazione direttamente dall'udienza, e per facilitare la decisione, anche in forma scritta.
Si prevede un forte potenziamento dei programmi di riconoscimento vocale, che dovranno essere integrati con quelli che regolano il fascicolo elettronico, e che potranno confluire in sistemi di registrazione audio-digitale, anche trascrivibile.
Si parla esplicitamente di udienza elettronica, attraverso l'uso di e-mail, telefono e video, limitatamente alle udienze che non hanno ad oggetto la decisione, in particolare quelle di gestione della causa nella fase pre-trial, c.d case management, ed è già in corso, come detto, una prima sperimentazione di una corte c.d. on-line.
E' anche interessante il dibattito sulle possibili implicazioni del documento elettronico, per le sue potenzialità di estensibilità , e del linguaggio c.d. XML.
Nell'ambito dell'applicazione della tecnologia informatica al case management, si pensa all'introduzione di sistemi che permettano automatismi a seguito di eventi processuali predeterminati, all'accesso a sistemi di calendario elettronico, all'assegnazione automatizzata delle cause ed alla loro gestione, in relazione alla quale si prevede una stretta collaborazione di giudici e funzionari.
I sostenitori della riforma mettono in luce i grandi benefici potenziali del fascicolo elettronico, quali la possibilità di lavoro a distanza e la facile reperibilità degli atti, se non la stessa materiale scomparsa del concetto di "trasmissione" di un fascicolo ad altro ufficio, sostituita da quello di "accesso".
Si prevede, a questo fine, la creazione di una rete di comunicazioni elettronica intranet giudiziaria.
Naturalmente, il dibattito su questi temi non trascura di porre in evidenza anche i possibili rischi e problemi posti dal fascicolo elettronico, come quelli di perdita del fascicolo, della necessità di specifica formazione per gli utenti, dell'archiviazione dati e della pubblicazione delle decisioni, della tutela della privacy, della sicurezza, dell'accesso del pubblico.
Nella situazione attuale, peraltro, ed in attesa che il nuovo piano di modernizzazione si realizzi, la giustizia civile inglese è già oggetto di un'attenta gestione, sia da parte dei giudici che degli uffici, che tengono attentamente sotto controllo i dati relativi alle cause nuove ed all'arretrato e verificano in pratica costantemente la situazione delle pendenze e dello stato dei procedimenti, specie dopo la riforma Woolf che, come si vedrà , ha ampliato i poteri di intervento e direzione del giudice.
Gli uffici amministrativi forniscono anche un supporto relativo alla gestione e non solo agli adempimenti per così dire di cancelleria, e collaborano con i giudici negli aspetti organizzativi.
Tuttavia, a differenza di quanto avviene negli USA, la figura dell'assistente legale (Law Clerk) non è presente nel sistema inglese, se non molto marginalmente, interessando esclusivamente la Corte di Appello.
Presso quest'ultima operano infatti due tipi di assistenti, i Judicial Assistants (JAs) e gli Office Lawyers, con funzioni peraltro diverse.
I primi sono normalmente giovani avvocati, che hanno già maturato un'esperienza come solicitors o barristers, che sono per così dire distaccati dai loro studi presso la Corte, per un periodo di tempo determinato, e ricevono dalla Corte stessa una retribuzione giornaliera, in relazione al loro impiego. Si consideri, particolare che può rendere l'idea di quanto sia diverso il contesto inglese, che talvolta questi legali continuano a ricevere regolarmente il loro compenso dai rispettivi studi, dei quali dunque restano a far parte, ed ai quali la Corte trasmette il compenso giornaliero.
I Judicial Assistants sono assegnati talvolta a più di un giudice ed operano nella ricerca giuridica, nella preparazione e talora anche nella redazione di provvedimenti.
Assolutamente originale è poi un'ulteriore compito che i Jas possono svolgere: quello di preparare per il giudice delle memorie (cd Bench Memoranda) che descrivono e commentano la posizione delle parti che non sono assistite da un difensore, come è possibile nel sistema inglese, e forniscono anche un'opinione dell'assistente sulla decisione più appropriata del caso. Si tratta di memorie il cui contenuto non può essere portato a conoscenza delle parti.
Gli Office Lawyers sono invece funzionari permanenti, anche se provenienti dalle professioni legali, alle dipendenze del Court Service, e svolgono un compito di grande rilievo nell'ambito della gestione del caso, con lo studio ed il monitoraggio continuo dei suoi progressi, prima che sia portato dinanzi alla Corte per la decisione.
Hanno anche il potere di emettere alcuni provvedimenti e di preparare memorie per la Corte, e possono anche raccomandare a quest'ultima l'abbandono della causa (dismissal).

Nella Repubblica Federale Tedesca, volendo schematizzare al massimo, possiamo distinguere tra l'assistenza personale e quella tecnica.

Assistenza personale

1) Nelle Corti di più alto livello (Bundesverfassungsgericht=corte costituzionale e-per il diritto civile-Bundesgerichtshof=corte di cassazione) esiste un assistente per ogni giudice che prepara il "votum" (una proposta per la decisione) e poi anche la sentenza per ogni caso affidato al giudice in questione, raccogliendo tutto il materiale necessario , facendo un riassunto del fascicolo etc.
2) Nelle altre Corti non esiste una forma di assistenza paragonabile a quella delle Corti superiori.
In realtà , non si può neppure rintracciare, nella magistratura tedesca, un dibattito del tipo di quello esistente in Italia, almeno tra una parte dei magistrati, sulla necessità di un simile tipo di assistenza.
Una delle ragioni più importanti, se non addirittura la più importante, secondo me, risiede nel fatto che una grande parte del lavoro "meno importante" viene fatto dal cosidetto "Rechts- pfleger"-un esperto, se pure con una formazione non-universitaria competente per un vasto campo di decisioni (p.e. nel ambito del diritto catastale/economico/fallimentare/esecuzione/costi etc) stabilito nel "Rechtspflegergesetz".
Le sue decisioni sono ricorribili.

Assistenza tecnica

Innanzitutto le dotazioni ordinarie, comuni anche al nostro caso: computer,fax,telefono,dittafono. Gli atti dettati dal giudice, come i verbali di udienza o le sentenze, sono trascritti e spediti alle parti da parte di funzionari che sono permanentemente assegnati ad un determinato giudice.
Sono poi comunemente utilizzate le banche dati disponibili via internet, messe a disposizione dei giudici.
E' in via di perfezionamento l'uso delle tecniche di dettatura al computer mediante riconoscimento vocale, e sta partendo anche la realizzazione di una rete accessibile agli avvocati, e che permetta l'invio diretto delle decisioni agli studi legali.

Share