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Comunicato del Segretario Nazionale del Movimento per la Giustizia, Armando SPATARO inviato all'ANSA, conseguente alle dichiarazioni dell'On. Berlusconi rese a Radio Anch'Io il 7 maggio 2003

Le lunghe dichiarazioni del Presidente Berlusconi a "Radio Anch'Io" si inseriscono, purtroppo, nella campagna mediatica e nel filone di aggressioni e di offese alla magistratura che egli stesso ha contribuito a rinnovare già pochi minuti dopo la sentenza Imi Sir. Aggressioni ed offese che comprendono i suoi precedenti riferimenti alla cd. "criminalità giudiziaria" e quelli del Ministro Castelli alla "magistratura eversiva".
Quanto queste scelte di delegittimazione dell'istituzione giudiziaria siano conformi ai doveri di chi ha responsabilità di guida del Paese lo può giudicare chiunque. Non ci interessano i sondaggi preconfezionati e ci paiono umoristiche le affermazioni del premier che addebita la lentezza dei processi al progetto dei magistrati di eliminare gli avversari politici : valuti, piuttosto, le omissioni del Ministro rispetto alle competenze organizzative che la Costituzione gli assegna, omissioni che anche l'Avvocatura denuncia ormai con forza. Uffici senza personale, senza stenotipisti, senza carta per le fotocopie e senza benzine per le auto sono il risultato dell'attenzione che si afferma di voler destinare al tema dell'efficienza e che si riserva, invece, al tema dell'impunità .
Perché di desiderio di impunità si tratta e non di immunità, al punto che si ha la spudoratezza di affermare che le riforme vanno attenuate allo specifico scopo di contrastare il controllo di legalità esercitato dalla magistratura. E' su questo tema, sui privilegi che si vogliono riservare ai parlamentari - quasi che per loro non vigesse il principio di eguaglianza di fronte alla legge - che dovrebbero essere promossi i sondaggi così cari al nostro Primo Ministro, le cui affermazioni continuano a stupire, innanzitutto, la comunità internazionale.
Armando Spataro
(Segretario del Movimento per la Giustizia)

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