Get Adobe Flash player

IL TEMPO NEL LAVORO DEL GIUDICE

(ovvero come troppo spesso la fatica e l’impegno del Giudice risultano sprecati, mentre un’enorme quantità di lavoro incombe sempre)

Pubblichiamo, con la sua autorizzazione, l’email inviata da un giudice ad una mailing list aperta a magistrati ed avvocati interessati al settore civile, come ulteriore contributo alla conoscenza dei Cittadini sui concreti aspetti dell’esercizio quotidiano della giurisdizione.

 

 

“Da lungo tempo mi astengo da qualsivoglia intervento in lista perchè le residue (e poche) energie di fine giornata mi consentono appena di leggere i vari contributi prima di spegnere .... con un non lieve senso di avvilimento ....  il diabolico computer.

Oggi però il mio senso di avvilimento dopo una giornata di lavoro usualmente infausta è tale che ho deciso di dare fondo alle energie per raccontarvi questa esperienza lavorativa in attesa di un qualche ... colpetto affettuoso sulla spalla che mi consenta domani di riaccendere con rinnovata energia il computer!

Questo il caso:
Fascicolo di opposizione a decreto ingiuntivo iniziato nel 2010; alla prima udienza ho concesso la provvisoria esecuzione; alla seconda udienza ho provveduto sulle prove (rigettandole) ed ho formulato una ipotesi di possibile chiusura transattiva, con esplicito richiamo all’art. 96 nuova formulazione, ed ho rinviato per precisazione delle conclusioni e contestuale discussione orale, disponendo il ritiro dei fascicoli da ridepositare unitamente a fogli di precisazione delle conclusioni dieci giorni prima dell’udienza. Fascicoli e fogli sono stati regolarmente depositati. Ieri pomeriggio ho quindi evitato l’abituale happy hour ed ho abbozzato la sentenza. Oggi i difensori si sono presentati ed hanno chiesto breve rinvio perchè hanno raggiunto l’accordo. Ho sorriso, ho dato un rinvio all’ottobre 2013 ed ho trasmesso il verbale all’Ordine degli avvocati ex art. 88!

A seguire .... fascicolo di opposizione a decreto ingiuntivo pre 2007; non gestito da me ma assegnatomi dal presidente di sezione per una più veloce definizione visto che io ho smaltito il mio pre 2007; fisso udienza per la precisazione delle conclusioni e la contestuale discussione orale dopo aver studiato le carte ed aver anche indicato nel provvedimento quale avrebbe potuto essere un plausibile piano di trattative; solita storia del deposito dei fascicoli e dei fogli di pc dieci giorni prima; tutto depositato. Ieri ho dovuto saltare anche l’abituale shopping pomeridiano ed ho abbozzato la sentenza. Oggi il difensore dell’opposta  si è presentato (quello dell’opponente non si è degnato perchè era udienza pomeridiana e probabilmente aveva più remunerativi impegni in studio) ed ha chiesto breve rinvio perchè hanno raggiunto l’accordo. Ho sorriso un pò meno, ho dato un rinvio al dicembre 2011 (l’indicazione del presidente è comunque di smaltire entro fine anno!) ed ho trasmesso il verbale all’Ordine degli avvocati ex art. 88!   

A seguire .... fascicolo di opposizione a decreto ingiuntivo del 2003; non gestito da me ma assegnatomi dal presidente di sezione (vedi sopra); fisso udienza per la precisazione delle conclusioni e la contestuale discussione orale dopo aver studiato le carte ed aver anche indicato nel provvedimento quale avrebbe potuto essere un plausibile piano di trattative; solita storia del deposito dei fascicoli e dei fogli di pc dieci giorni prima; tutto depositato. Ieri ho dovuto saltare anche l’abituale pranzo ed ho abbozzato la sentenza. Oggi arrivano, discutono oralmente, faccio attendere mezz’ora per risistemare il tutto, richiamo e leggo aulicamente il dispositivo in piedi ... poi invito ad accomodarsi per la lettura della motivazione (nove pagine) ed il difensore dell’opponente mi dice “giudice le dispiace se la diamo per letta perchè ho un treno per Torino tra mezz’ora?” ....
No, non mi dispiace; in fondo continuando così posso indossare vestiti più attillati perchè mi mantengo in linea, spendo meno soldi del già decurtato stipendio perchè quando esco dall’ufficio i negozi sono chiusi ed il mio fegato risulta più sobrio di quello di una suora di clausura ...... Ma se qualcuno mi ripete ancora che la motivazione costituisce la parte più qualificante del nostro lavoro e che rinunciarvi in favore della motivazione a richiesta significherebbe svilire l’attività giurisdizionale ... giuro che non rispondo delle mie azioni!”

Caterina Apostoliti

Tribunale Milano

Share