Abbaiare per un cane rientra nel novero dei "diritti esistenziali"

 

 

 

 

 

Esasperato dal continuo abbaiare di due dobermann nel giardino dei vicini, un pensionato trentino ha chiesto giustizia al giudice di pace, ma gli e' andata male: non solo abbaiare e' un 'diritto esistenziale' dei cani, ha detto il giudice, ma anche il collarino anti-abbaio che i proprietari gli avevano messo e' uno strumento lesivo dei diritti dell' animale.
Il pensionato, invece, non ha alcun diritto a un risarcimento per gli anni in cui ha dovuto sopportare il continuo latrare e in piu' dovra' pagare le spese processuali. Con l' aggravante che lo strumento anti-abbaio (un collare a pile che emette suoni ad alta frequenza quando il cane abbaia, facendogli abbassare il volume) non potra' piu' essere applicato ai due dobermann, che potranno quindi abbaiare quanto vogliono.
Il giudice di pace di Rovereto Clemente Ravetto ha dato torto al pensionato affermando che altri vicini non hanno definito i latrati dei due cani superiori alla soglia di tollerabilita' e che non e' del tutto provato che siano solo i due dobermann ad abbaiare, dato che nelle vicinanze ci sono anche altri cani e un parco pubblico spesso frequentato dai 'migliori amici dell' uomo'.
'Sono talmente deluso della sentenza - ha dichiarato il pensionato al quotidiano 'Trentino', che ha riferito la vicenda - che penso di non appellarla nemmeno. La morale mi pare questa: se il cane del vicino vi massacra le giornate, sono affari vostri'.

(ANSA, 14.8.2006)