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Documento approvato all'assemblea generale di Milano il 12 novembre 2006 in relazione all'assemblea straordinaria ANM del 26 novembre 2006

L'Assemblea del MOVIMENTO PER LA GIUSTIZIA,
in vista dell'Assemblea straordinaria dell'ANM del 26/11/2006

RIBADISCE
che l'efficienza della giurisdizione, la disciplina dell'Ordinamento giudiziario adeguato ai principi costituzionali ed anche il trattamento economico della Magistratura costituiscono aspetti inscindibili per dare effettività al ruolo ed alla funzione che la Costituzione assegna alla giurisdizione e alla Magistratura, per rendere un servizio giustizia improntato ad equità ed efficienza

CONSTATA
che l'attuale Governo non ha finora iscritto nella propria agenda alcuna seria e adeguata iniziativa per aggredire la paralisi e l'ineffettività della giurisdizione, la cui crisi si è aggravata per effetto del recente indulto;
ha disatteso il promesso generalizzato intervento sospensivo, che solo avrebbe consentito la necessaria rivisitazione dei principi ispiratori della 'riforma Castelli', i cui profili di incostituzionalità erano stati a suo tempo già segnalati anche ad altissimo livello istituzionale;
ha lasciato di fatto immutato il decreto di riorganizzazione delle procure, senza cambiarne l'impianto gerarchico, che pure era stato criticato dall'attuale maggioranza quando era all'opposizione;
ha modificato solo parzialmente il decreto legislativo sul disciplinare, senza risolverne i problemi operativi;
ha poi intaccato, sia pure temporaneamente, la struttura del trattamento economico, di cui fa parte integrale il meccanismo di adeguamento automatico, soluzione pensata per tutelare i poteri di garanzia ed evitarne così la conflittualità contrattuale con il potere politico.
Tale complesso di scelte indica l'assenza di un'adeguata attenzione verso la giustizia, la cui funzione continua ad essere di fatto svilita.
La necessità del perseguire con convinzione la via del dialogo e del confronto non impedisce, ma sollecita proteste ferme a fronte di comportamenti oggettivi inequivoci: a tutela, come e' nei doveri dell'ANM, di un bene costituzionale indisponibile, da difendere nei confronti di qualunque governo e maggioranza.

DELIBERA
Di richiedere al Governo l'adozione di un concreto programma di interventi, che preveda misure urgenti economiche (integrazione del bilancio del Ministero della Giustizia, monitoraggio dei costi per la migliore utilizzazione delle risorse materiali e umane, ritiro dell'art. 64 della Finanziaria, ridefinizione dello status economico del magistrato, all'insegna della perequazione con le altre magistrature e della defiscalizzazione degli oneri connessi alla formazione individuale), ordinamentali, processuali (le necessarie modifiche normative in materia sostanziale e processuale all'insegna di un urgente programma di semplificazione dei riti) e organizzative (tra cui la realizzazione dell'ufficio del giudice), rinviando per un catalogo analitico alle proposte emerse nel dibattito dell'odierna assemblea:

RITIENE
che la mancata immediata fissazione di un incontro da parte del Governo sarebbe un segno grave di disattenzione verso le necessità non dei magistrati, ma del servizio giustizia;

RICHIEDE
che nella costanza dell'attuale stato di agitazione, la magistratura associata fissi la data del 15 dicembre per l'effettuazione di manifestazioni di protesta, nessuna esclusa, la cui natura e durata viene demandata all'ANM, in mancanza di concrete iniziative sulle tematiche indicate;
MANDA
ai propri rappresentanti nella GEC e nel CDC, ai quali conferma piena fiducia e il cui operato approva, di svolgere ogni attività necessaria a rappresentare nella prossima Assemblea del 26 novembre la linea politica sopra indicata, monitorando l'evoluzione della situazione per l'adozione delle misure necessarie in stretto e costante collegamento con gli organi statutari del Movimento.

Milano, 12 novembre 2006

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