Get Adobe Flash player

Comunicato del Movimento per la Giustizia sulla vicenda del Tribunale di Reggio Emilia

Quanto accaduto oggi al Tribunale di Reggio Emilia costituisce un evento gravissimo, che non può essere ricondotto ad un mero fatto di cronaca nera, tra i tanti.

Alle vittime ed ai loro familiari, ai colleghi di Reggio Emilia, agli avvocati, a tutti gli operatori giudiziari di quell’ufficio giudiziario, al personale delle forze dell’ordine va innanzitutto la nostra vicinanza e solidarietà.

Ma a noi spetta, come Gruppo associato di magistrati, denunciare come questo episodio costituisca un clamoroso sintomo dell’inadeguatezza e dell’insufficienza culturale che caratterizza l’approccio organizzativo all’operare quotidiano della giustizia di tanti di coloro cui compete la predisposizione di strutture mezzi persone e servizi, la messa a disposizione delle risorse necessarie, la cura nell’utilizzazione efficace organica ed intelligente delle risorse disponibili. Troppo viene dato per scontato. Tanto viene sottovalutato. La delicatezza della funzione giurisdizionale, che coinvolge i cittadini con le loro aspettative, la loro dignità, le loro passioni, la loro umanità, i loro diritti, i loro doveri, nei diversi ruoli che si possono assumere nei procedimenti civili e penali, è spesso ignorata quando non svilita.

Mentre chiediamo con forza che il Ministero della giustizia attivi un monitoraggio permanente delle esigenze strutturali dei diversi uffici giudiziari, a salvaguardia della dignità della funzione giurisdizionale e della sicurezza di operatori e cittadini, ribadiamo il nostro impegno, la nostra disponibilità ed il nostro auspicio perché siano la Magistratura e l’Avvocatura, con la dirigenza amministrativa, ad attivarsi insieme ed in modo costruttivo per azioni comuni che conducano nei vari uffici all’individuazione delle carenze ed all’elaborazione di prassi e proposte per assicurare efficienza, dignità e sicurezza al comune lavoro giudiziario.

Carlo Citterio
Segretario generale del Movimento per la giustizia


17.10.2007
Share