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SULL’AVOCAZIONE DELL’INCHIESTA DI CATANZARO

L’Associazione ha già espresso la propria meditata posizione sui profili istituzionali e generali della vicenda che riguarda il collega De Magistris, con il solo limite di non pronunciarsi sul merito di fatti (indagini o provvedimenti) non ancora noti o conosciuti solo attraverso notizie di stampa. La linea di condotta è stata quella di intervenire, in termini chiari e fermi, solo su tutto ciò che è noto.

Nella medesima ottica, i sottoscritti componenti della Giunta reputano che l’avocazione da parte del Procuratore generale di Catanzaro del noto procedimento trattato dal dott. De Magistris non appare condivisibile per l’assenza di ragioni giuridiche idonee a sorreggerla, nonché oltremodo discutibile per i tempi e le modalità di adozione del provvedimento.

Infatti, non sembrano sussistere né l'inerzia del pm ad esercitare l'azione penale, né il ritardo nel richiedere l'archiviazione alla scadenza delle indagini preliminari, né – ancora – le situazioni di incompatibilità o le ragioni di astensione rispettivamente previste dagli artt. 372 e 52 c.p.p., giacché queste, comunque, dovrebbero essere oggettive e preesistenti al procedimento penale e non generate dalle reazioni ad esso di altri organi, da eventuali iniziative disciplinari o da fatti di diversa natura, come – ad esempio – le denunce dei cittadini indagati, pena la possibilità di favorire iniziative strumentalmente volte ad ottenere il mutamento del magistrato assegnatario del singolo procedimento.

Perciò i sottoscritti ritengono di dover esprimere preoccupazione ed allarme – sotto il profilo del metodo – per il ricorso allo strumento del tutto eccezionale dell’avocazione, che non solo rischia di produrre ulteriore confusione nell’opinione pubblica, ma anche di determinare un dannoso rallentamento nella conduzione di così delicate indagini.

I sottoscritti componenti della Giunta auspicano, infine, che il CSM, allo scopo di riportare la necessaria chiarezza in una vicenda che si va facendo sempre più intricata, adotti rapidamente le proprie determinazioni sulla procedura amministrativa riguardante Catanzaro pendente in 1^ commissione e nel procedimento cautelare che concerne il dott. De Magistris.

Roma, 21 ottobre 2007

I componenti della Giunta Esecutiva Centrale dell’ANM
Gioacchino NATOLI (Vice Segretario) e Mario SURIANO per il gruppo “Movimento per la Giustizia-Articolo Tre”
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