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FATTI, PAROLE, CHIACCHIERE

CONFIDIAMO CHE IL NUOVO MINISTRO …

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Da lunedi 19 maggio sarà sospeso il servizio che assicura la verbalizzazione a mezzo della stenotipia. Il consorzio nazionale che ha avuto il relativo appalto è stato costretto alla decisione per il protrarsi dei ritardati e mancati pagamenti per la loro attività, da parte del Ministero della Giustizia.

Ci sono i fatti, le parole, le chiacchiere.

Non è possibile invocare la celebrazione dei procedimenti penali in tempi ragionevoli e nella rigorosa applicazione delle norme di procedura, se non si determinano le condizioni minime perché i processi si celebrino.

L’attuale rito processuale penale valorizza in più momenti essenziali l’oralità ed il contraddittorio, con regole puntuali che sono vanificate dall’impossibilità di ottenere un verbale integrale con la stenotipia.

I cittadini debbono sapere che senza mezzi e norme ragionevoli (stenotipisti, pagamento degli straordinari al personale che presta assistenza alle udienze pomeridiane, sistema di notificazioni efficace e di buon senso, revisione del sistema delle nullità) l’obiettivo di processi giusti in tempi ragionevoli è impossibile.

Mezzi e norme ragionevoli competono al Governo ed al Parlamento.

Parlare di giustizia giusta e in tempi ragionevoli senza fornire le norme necessarie quantomeno i mezzi indispensabili sarebbe solo esercizio di ipocrita dialettica.

Confidiamo che il nuovo Ministro intraprenda in tempi rapidissimi tutte le iniziative opportune e necessarie, dimostrando nei fatti la consapevolezza della responsabilità che la Costituzione gli attribuisce.

Ed esprimiamo la nostra solidarietà ai dipendenti delle società che curano il servizio di stenotipia per l’inammissibile situazione di disagio e precarietà che vivono da tempo.

carlo citterio
segretario generale del Movimento per la Giustizia
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