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\"\" COSÌ NON SI COMINCEREBBE BENE ….

I giornali danno oggi notizia che nel decreto legge sulla sicurezza sarebbe prevista anche una norma che attribuisce agli imputati per reati commessi prima del 31.12.2001 il diritto di chiedere la sospensione del processo per due mesi. Ciò per “valutare” “se” accedere alla possibilità, che viene ancora una volta data, di “patteggiare la pena” anche se il processo è ormai iniziato.

“Purtroppo”, anche questa volta la sospensione potrebbe essere richiesta non entro un termine uguale per tutti a decorrere dall’entrata in vigore della norma, ma “alla prima udienza successiva alla data di entrata in vigore della norma”.

Così se la prossima udienza è, per esempio, tra quattro mesi, l’imputato e la sua difesa sono esonerati dal pensare subito se quella scelta è o meno per loro conveniente. Chiederà solo all’udienza la sospensione, e da quel momento comincerà a pensare per due mesi. Sistema appunto già visto in passato.

Si tratta di soluzione che non potrebbe che suscitare forti perplessità, perché avrebbe come effetto il già sperimentato in passato generalizzato rinvio di tutti i processi per quei reati: intanto chiedo la sospensione, poi si continua. Né giova nascondersi dietro l’annunciata corrispondente sospensione della prescrizione, per quei due mesi: quando si “massacrano” i ruoli di udienza ormai fissati per lungo periodo, è praticamente impossibile che il rinvio sia “solo” di due mesi, né è possibile fissare in alternativa altri processi tuttora in attesa.

Insomma, sarebbe un provvedimento esattamente nella direzione opposta a quella del voler responsabilmente agire per restituire efficienza ed efficacia alla giustizia penale.

Confidiamo che l’ANM possa al più presto incontrare il nuovo Ministro per rappresentare le reali esigenze del sistema. A tutela e nell’interesse veri del cittadino.

 

CARLO CITTERIO

Segretario generale del Movimento per la Giustizia

 

20.5.2008

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