Get Adobe Flash player
MOVIMENTO per la GIUSTIZIA - ARTICOLO 3
ORDINAMENTO GIUDIZIARIO : ultimo giro ?
Il disegno di legge Mastella: 120 giorni per l’approvazione
sabato 24 marzo 2007 ore 9.30

Scarica la locandina

Intervengono:

dr. Ernesto Aghina – reclutamento e scuola di formazione della magistraura

avv. Franco Tortorano - i nuovi consigli giudiziari e l’apporto dell’avvocatura

dr. Ciro Riviezzo – il nuovo sistema della carriera e della temporaneità degli incarichi

segue dibattito.

modera: dr. Antonello Ardituro

Il convegno si terrà presso IL CENTRO EUROPEO DI STUDI GIURIDICI, sito nelle strutture dell’Istituto Penitenziario Minorile di NISIDA

La struttura è dotata di parcheggio libero; al termine dei lavori sarà offerto un buffet


Ci proponiamo di esaminare insieme le linee guida del testo normativo.


Il disegno di legge che il Ministro Mastella ha presentato al Consiglio dei Ministri costituisce una novità certamente positiva sulla strada della riconduzione ai principi costituzionali del nuovo Ordinamento giudiziario.
Il testo non si limita a riformulare la parte 'sospesa' ma opera significative modifiche anche a parti già in vigore o in attesa solo di norme attuative, come l'assetto degli uffici di procura, i consigli giudiziari e la scuola; quanto poi alla struttura della carriera, è importante che sia stata condivisa la richiesta di ripristinare il suo adeguamento al principio costituzionale della pari dignità delle funzioni.Va apprezzato in proposito lo sforzo per dare concretezza alla valutazione di professionalità, con l'indicazione di parametri specifici e di regole puntuali di giudizio, in grado potenzialmente di assicurare finalmente valutazioni attendibili e non di stile. Il ripristino formale della competenza del CSM sull'organizzazione delle procure, alcune modifiche alla struttura ed alla funzione della scuola ed al suo rapporto con il CSM, nonché alla struttura ed al sistema elettorale dei consigli giudiziari costituiscono altre innovazioni positive.
Rimangono però aspetti insoddisfacenti, tra i quali le tre sedi per la scuola e il potere eccessivo del Ministro nella nomina del comitato direttivo, il limite distrettuale anziché circondariale per i mutamenti di funzioni tra pm e giudici e quanto ai fuori ruolo l'improvvido superamento di un tetto accettabile e l'esclusione del periodo già prestato dal calcolo del limite massimo decennale.
Resta infine la preoccupazione per il pochissimo tempo che ci separa dalla scadenza della proroga, il 31 luglio, per l'attuale confusione che riguarda i consigli giudiziari e per la concreta attuazione che la nuova disciplina sta avendp negli uffici di procura.

Share