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Associazione Nazionale Magistrati
L’Anm al ministro Brunetta: «Non sa di cosa parla. L’organizzazione è responsabilità del governo»

 

 

A proposito dell’intervento del ministro Renato Brunetta, avvenuto ieri sera a Milano e riportato oggi dai quotidiani, il presidente dell’Associazione nazionale magistrati, Luca Palamara, il vicepresidente Gioacchino Natoli e il segretario generale Giuseppe Cascini, hanno dichiarato:

Un ministro della Repubblica, tanto più della Pubblica amministrazione, non può ignorare che l’organizzazione della giustizia è attribuita dalla Costituzione al ministro della Giustizia, e quindi al governo; gli organici e la presenza del personale amministrativo sono decisi dal governo; lo scorso anno il governo, su proposta dello stesso ministro della Pubblica amministrazione, ha tagliato drasticamente gli organici del personale degli uffici giudiziari; recenti circolari del governo chiedono ai magistrati di non fissare udienze pomeridiane, per l’impossibilità di assicurare la presenza e la retribuzione del personale di cancelleria in orario straordinario.

E non può ignorare che tutto questo, insieme alle leggi che sembrano fatte al solo scopo di impedire la celebrazione dei processi, è la causa di una crisi gravissima del sistema giudiziario: crisi  di cui sono vittime in primo luogo i  cittadini, ma anche i magistrati e  il personale amministrativo; e che quel “mostro” dell’Associazione nazionale magistrati si affanna da anni a denunciare, chiedendo ai governi interventi, misure e risorse.

Me evidentemente è più facile insultare e fare propaganda, che assumersi la responsabilità del proprio operato.



Roma, 29 settembre 2009

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