Get Adobe Flash player
Bollettino dal CSM n. 34 del 28 novembre 2003 Nuova pagina 1

SOMMARIO

1. L'ARCHIVIAZIONE DELLA PROCEDURA EX ART.2 L.G. RELATIVA AL PROCURATORE DELLA REPUBBLICA DI SIENA
2. FUORI RUOLO
3. DIRETTIVI
4. ASSEGNAZIONE DELLA SEDE AL DOTT.CORDOVA
5. NUOVO TERMINE PER LE DOMANDE A GOT E VPO
6. ATTIVITA' DI FORMAZIONE INTERNAZIONALE
DALLE COMMISSIONI


1. L'ARCHIVIAZIONE DELLA PROCEDURA EX ART.2 L.G. RELATIVA AL PROCURATORE DELLA REPUBBLICA DI SIENA
La Prima Commissione referente della precedente consiliatura aveva aperto una procedura di trasferimento d'ufficio del Procuratore della Repubblica di Siena dott. NINO CALABRESE in relazione a situazioni conflittuali esistenti sia nei confronti di sostituti, sia nei confronti della p.g., sia nei confronti del personale amministrativo, sia nei confronti del foro locale. Si era anche ritenuto che rapporti di lavoro intrattenuti dai suoi figli con il Monte dei Paschi contribuisse a pregiudicare la immagine di imparziale esercizio della funzione.
La nuova Commissione referente aveva deciso di acquisire ulteriori elementi di valutazione, aveva quindi proceduto ad altre audizioni (tra le quali quelle dell'Avvocato Generale e di esponenti del foro locale) e, dopo approfondito dibattito ed attenta limatura del testo, aveva approvato all'unanimità la proposta di archiviazione.
Il caso è parso molto delicato in quanto riguardava un magistrato al quale nulla si poteva addebitare quanto a laboriosità, dirittura morale e professionale ma che manifestava "asprezze caratteriali" e "rigidità comportamentali" che nuocevano al clima dell'ufficio ed avevano contribuito alla decisione di alcuni sostituti di chiedere il trasferimento ad altra sede (quasi tutti peraltro hanno precisato di aver avuto anche ragioni personali per formulare la richiesta e che le difficoltà dell'ufficio avevano semmai accelerato la attuazione della loro decisione).
La situazione di conflitto col foro locale è parsa poi, per un verso, determinata da condotte (come il diniego di consenso in udienza a patteggiamento dopo che il sostituto aveva manifestato la volontà contraria) formalmente legittime ma certamente di discutibile opportunità e non gradite al foro e, per altro verso, condizionata da iniziative giudiziarie del procuratore stesso nei confronti di alcuni avvocati locali.
Il disagio della p.g. era determinato dalla prevalente attenzione che il procuratore riservava a determinati fenomeni che, evidentemente, toccavano la sua sensibilità, ma che non apparivano quelli di maggior allarme sociale.
Il disagio del personale amministrativo e della p.g. operante presso l'ufficio derivava dal giudizio di scarso impegno che il procuratore non lesinava di manifestare tanto da indurlo a ritenere esuberante il numero degli addetti.
Quanto all'attività dei figli è emerso che la stessa era avvenuta in località distanti da Siena ed in termini di modestia tale da non apparire frutto di deliberati e concertati favoritismi.
La proposta della commissione non ha trascurato di dare conto degli elementi di indubbia valenza ai fini di incompatibilità ambientale ma ha optato per la archiviazione in una valutazione complessiva di tutte le circostanza, anche positive, emerse e, soprattutto, ha rilevato che, risalendo i fatti al 2001- primi mesi del 2002, alcun elemento era emerso successivamente a dimostrazione della permanente attualità delle condotte e della complessiva situazione ambientale come prospettata all'inizio della procedura.
La difficile "lettura" del caso ha determinato, in plenum, l'approvazione della proposta di archiviazione con 15 voti a favore e 8 astensioni (Rognoni, Aghina, Civinini, Favara, Fici, Marini, Menditto e Schietroma).

2. FUORI RUOLO
Il dott. FAUSTO BASILE (Trib. di Cassino) è stato destinato al Ministero della Giustizia (ufficio legislativo).

3. DIRETTIVI
Ben cinque i "direttivi" deliberati in settimana dal plenum.
Unanime la designazione del dott. GIORGIO BRIGNOLI (Procuratore Generale presso la Corte d'Appello di Trieste) quale Procuratore Generale presso la Corte d'Appello di Firenze.
A maggioranza tutte le altre decisioni.
L'incarico direttivo di Presidente della Corte d'Appello di Genova è stato attribuito al dott. ETTORE CRISCUOLI (Presidente della Corte d'Appello di Calanissetta) con 15 voti (Unicost, MI, laici della Cdl, Schietroma e Fici), mentre 9 voti (MD, Aghina, Arbasino, Marvulli e Favara) sono andati a LINO MONTEVERDE (Presidente del Tribunale di sorveglianza di Genova), astenuti Rognoni e Berlinguer. La decisione ha trascurato l'elevatissimo profilo professionale del dott. Monteverde, la sua maggiore anzianità e, soprattutto, l'esercizio per 16 anni di funzioni semidirettive e 6 anni di funzioni direttive, valorizzando, con riferimento al pur ottimo candidato poi risultato prevalente, l'esercizio di funzioni omologhe a quelle oggetto di concorso (peraltro da soli due anni), nonché precedenti esperienze in corte d'appello.
All'incarico di Procuratore generale presso la Corte d'Appello di Trento è stato designato il dott. GIOVANNI PIERANTOZZI (Procuratore della Repubblica di Varese) con 15 voti (Unicost, MI, laici della Cdl, Marvulli e Favara) rispetto ai 10 voti (Movimento, MD, Berlinguer e Schietroma) ottenuti da ALFREDO SERAFINI (Procuratore della Repubblica di Cosenza), magistrato con maggiore anzianità sia di carriera che di esercizio di funzioni direttive del precedente (astenuto Rognoni).
L'incarico di Presidente del Tribunale di Foggia è andato al dott. FRANCESCO GIOVANNI INFANTINI (Presidente del Tribunale di Lucera) con 17 voti (Unicost, MI, laici della Cdl, Schietroma, Marvulli, Favara e Arbasino), mentre 5 voti (MD) sono andati a CIRO PETTI (Presidente di sezione del Tribunale di Foggia), astenuti Rognoni e Aghina.
L'incarico di Presidente del Tribunale di Biella è stato attribuito al dott. LUIGI GRIMALDI (Presidente del Tribunale di Ivrea) che ha riportato 20 voti (MI, Movimento, MD, De Nunzio, Meliadò, Primicerio, Riello, Tenaglia, Berlinguer, Schietroma, Di Federico, Marvulli, Favara), mentre 3 voti (Buccico, Marotta e Stabile) sono confluiti sul dott. GIUSEPPE CARMELO MARCIANTE (cons. appello Torino), astenuti Rognoni, Spangher e Ventura Sarno.
Con particolare riferimento a quest'ultima delibera va segnalato come l'indicazione del dott. Grimaldi abbia prevalso, se pur primo dei cd. "fuori fascia" di anzianità, in considerazione della precedente e positiva esperienza direttiva, a fronte di un candidato gravato da ben due sanzioni disciplinari (ammonimenti) che ne avevano anche determinato un ritardo nella progressione in carriera.
Riteniamo difficilmente comprensibile, nel momento in cui si richiedono (e giustamente) più accentuati controlli sulla professionalità dei magistrati da parte del C.S.M., giungere poi a premiare, in sede di valutazione comparativa per un delicato incarico apicale, chi abbia riportato sanzioni disciplinari per fatti non lievi, sulla base di una dichiarata volontà di non "penalizzare" ulteriormente il magistrato sanzionato in sede disciplinare.

4. ASSEGNAZIONE DELLA SEDE AL DOTT.CORDOVA
A seguito della delibera adottata dal Consiglio in data 24.9.2003 ex art.2 L.G. riguardo l'incompatibilità ambientale e funzionale del dott. CORDOVA, Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Napoli, ed atteso che la sospensiva del T.A.R. del Lazio ha limitato la sua efficacia al solo ambito dell'incompatibilità funzionale, il plenum ha deliberato - in assenza di specifiche richieste da parte del dott. Cordova, opportunamente interpellato, ove si eccettui l'incarico di Procuratore della Repubblica di Roma - di assegnargli la nuova destinazione di consigliere della Corte di Cassazione, cui ha potuto accedere, in ragione anche dell'anzianità di servizio, con concorso virtuale.
La delibera è stata adottata con 14 voti a favore, 5 astenuti (Rognoni, Buccico, Marotta, Spangher e Ventura Sarno) e 5 voti contrari (Di Federico, Marvulli, Favara, Meliadò e Salmè), prevalentemente determinati dalla contrarietà di un accesso in Cassazione senza concorso reale.

5. NUOVO TERMINE PER LE DOMANDE A G.O.T. E V.P.O.
Attesa la pubblicazione solo sulla Gazzetta Ufficiale del 6.11.2003 del D.M. che ha recepito la delibera del C.S.M. del 23.5.2003 contenente la disciplina per l'accesso alle funzioni di g.o.t. e v.p.o., con conseguente vanificazione del termine per la presentazione delle domande (indicato nel 30.7.2003), il plenum ha accolto la proposta dell'ottava commissione (rel. Aghina) di rinnovare il termine (anche per evitare ricorsi amministrativi), fissandolo in quindici giorni decorrenti dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del D.M. che recepirà detta delibera plenaria (opportunamente sollecitata).
E' inevitabile che quanto disposto comporterà un rallentamento dell'attività dei Consigli Giudiziari, in quanto investiti del compito di predisporre le graduatorie degli aspiranti, ma si è provveduto ad invitare tutti gli organi decentrati di autogoverno a proseguire nel loro lavoro.

6. ATTIVITA' DI FORMAZIONE INTERNAZIONALE
Il plenum ha varato un intenso programma di formazione in ambito internazionale, approvando una proposta della nona commissione che prevede per il 2004 l'organizzazione di corsi in Italia con la partecipazione anche di colleghi di paesi europei, nonché la partecipazione di magistrati italiani ad iniziative formative in Francia, Belgio, Olanda, Spagna e Finlandia.
Verrà trasmesso a tutti i colleghi un prospetto dettagliato delle varie iniziative, già trasmesse in lista, per cui è previsto il termine del 10 gennaio 2004 per la presentazione delle domande di partecipazione.
Titolo preferenziale per l'ammissione è costituito dalla specifica esperienza professionale acquisita nella materia oggetto dell'incontro, attestata dal Capo dell' Ufficio, oltre la conoscenza della lingua francese o inglese attestata da idonea documentazione o da autocertificazione.

DALLE COMMISSIONI

TERZA COMMISSIONE
Innanzi tutto, un sintetico aggiornamento delle procedure di trasferimento avviate nei mesi scorsi:
a) con riferimento alla pubblicazione del 14 marzo 2003, relativa a 165 posti di primo grado, sono state definite in plenum 140 procedure; altre 5 vi approderanno la prossima settimana; e 20 sono da definire in Commissione o sono in attesa di determinazione degli interessati (si tratta di procedure rimaste incagliate in attesa di parere ex art. 190 o.g., ovvero per attività istruttoria, per accantonamenti incrociati, per osservazioni di controinteressati, in attesa di deduzioni e controdeduzioni); si tratta, comunque, di un bando ormai prossimo alla definizione;
b) con riferimento alla pubblicazione del 18 aprile 2003, relativa a 130 posti di secondo grado, sono state definite in plenum 84 procedure; 15 sono state sostanzialmente concluse con imminente trattazione in plenum; e 30 sono da definire in Commissione o sono in attesa di determinazioni degli interessati; anche questo è un bando ormai prossimo alla definizione;
c) riguardo alla pubblicazione del 25 luglio 2003, relativa a 104 posti di magistrato distrettuale, sono state definite in plenum 2 procedure, mentre una decina lo saranno al prossimo plenum; la commissione ha già formulato oltre centotrenta proposte (52 nella sola seduta straordinaria di martedì 24 novembre), quasi tutte già vanificate, ovvero prossime alla vanificazione da un diluvio di revoche; tutte legittime, tutte individualmente giustificabili e, tuttavia, tutte insieme (nella loro consistenza numerica e nel loro ritmo) evidentemente controproducenti per la funzionalità dei lavori;
d) è stata sostanzialmente definita la procedura di trasferimento dei primi beneficiari del diritto di prescelta assoluta ex art. 5 della legge 133 del 1998, che hanno completato la permanenza quinquennale alla fine di luglio: si sono avvalsi del beneficio 28 colleghi (per 22 ha già provveduto il plenum) su 53 aventi diritto, che nei prossimi mesi lasceranno, dunque, la sede disagiata di prima destinazione;
e) è stato avviato il secondo interpello nei confronti dei 38 colleghi che hanno maturato il diritto di prescelta il 13 novembre 2003; nei prossimi giorni forniremo i dati e, tuttavia, dalle prime indicazioni, parrebbero confermate le circostanze che si avvarranno del beneficio soltanto il 60-70% degli aventi diritto e che le sedi prescelte sono distribuite in numerosissimi distretti;
f) con riferimento ai 12 posti di consigliere di Cassazione ed ai 7 posti di magistrato d'appello destinato al Massimario è stato definito il lavoro preparatorio di predisposizione di oltre 250 schede individuali ed entro il mese di dicembre speriamo di definire quanto meno il lavoro di Commissione, votando le relative proposte; per i posti di sostituto procuratore generale presso la Corte di Cassazione (2), di magistrato di Tribunale addetto al Massimario della Cassazione (1), e di sostituto della Direzione Nazionale Antimafia (2) il programma (e l'auspicio) è, invece, quello di definire le procedure nei mesi di gennaio e febbraio 2004.
Alcune considerazioni ed alcune previsioni.
Nella primavera scorsa - quando vennero individuate 358 sedi per gli uditori e quando, contestualmente, vennero messi a concorso 160 posti - il numero delle vacanze disponibili di I grado era sceso a zero o poco più. Il lavoro di questi mesi, da aprile ad oggi, ha fatto risalire il numero delle vacanze disponibili di I grado appunto a 310 posti. (e, cioè, un numero di posti corrispondente ai posti che, il prossimo febbraio, dovranno essere destinati agli uditori). Questo numero cresce settimanalmente in relazione al lavoro di definizione delle procedure avviate con i descritti bandi di marzo, aprile e luglio. Confidiamo di definire le procedure relative ai bandi di marzo ed aprile 2003 entro Natale, per la maggior parte, ed entro gennaio per alcuni posti residui; e ciò significa che, all'esito, i posti vacanti e disponibili di I grado saranno 380. A questo numero vanno aggiunti i posti che si renderanno vacanti con i trasferimenti relativi agli organici distrettuali e, cioè, circa altri 80 posti (stimiamo infatti che una ventina resteranno senza aspiranti legittimati), per un totale, dunque, di 460 posti. Se questo totale (460) lo raggiungeremo entro la metà di febbraio 2004 (quando dovrà essere operata la scelta delle sedi per gli uditori) sarà possibile individuare 150 sedi da destinare ai trasferimenti, riservando le 310 residue agli uditori. Tanto più lenta ed intralciata sarà la procedura per la copertura degli organici distrettuali, tanto meno ampio sarà il plafond sul quale operare la divisione fra sedi da destinare agli uditori e sedi da destinare ai trasferimenti.
Con questa consapevolezza, nell'assicurare il massimo impegno da parte della Terza Commissione e del Consiglio, invitiamo tutti i colleghi di buona volontà a collaborare al comune obiettivo di rendere meno difficoltose le procedure di trasferimento, attraverso un anticipato esercizio del diritto di revoca (beninteso quando il singolo interessato è in grado di fare subito la valutazione finale).

QUINTA COMMISSIONE
Quattro le proposte (unanimi) per incarichi semidirettivi definite in settimana dalla commissione (ma si tratta di indicazioni non definitive per la frequenza, anche all'interno di questo "bollettino", di numerose revoche e accantonamenti).
a) per l'incarico di Presidente di sezione del Tribunale di Paola è stata proposta la dott.ssa FAUSTA MARIA PALAZZO (Trib. Brindisi);
b) per l'incarico di Presidente di sezione del Tribunale di Bergamo il collega LUCIANO ALFANI (Trib. Bergamo);
c) per l'incarico di Presidente di sezione del Tribunale di Cremona la dott.ssa GRAZIA LAPALORCIA (cons. app. Brescia);
d) per l'incarico di Presidente di sezione del Tribunale di Ascoli Piceno il dott. GIUSEPPE MARANGONI (Trib. Macerata).
In attuazione della sentenza del Consiglio di Stato, che aveva accolto il ricorso del dott. GIANFRANCO CASCIANO (Trib. sorv. di Firenze) avverso il provvedimento di nomina del dott. PIERO TONY all'incarico direttivo di Presidente del Tribunale per i minori di Firenze, la commissione ha proposto al plenum la nomina del dott. CASCIANO, anche in virtù dell'intervenuta rinunzia da parte del dott. TONY a partecipare al nuovo concorso.

SESTA COMMISSIONE
Nelle giornate dal 13 al 15 novembre 2003 si è tenuta all'Aja una conferenza cui hanno partecipato delegazioni dei diversi organismi o istituzioni di oltre venti paesi europei che, nelle rispettive realtà istituzionali, esistono ed operano a sostegno della giurisdizione e sono preposte, quindi, all'autonomia ed all'indipendenza dei magistrati.
La delegazione del Consiglio, guidata da Luigi Berlinguer, ha avuto un ruolo di rilievo nei lavori della conferenza finalizzati alla predisposizione di una Carta per la costituzione e la disciplina di una rete dei diversi Consigli. Il Consiglio farà così parte del comitato provvisorio che curerà nei prossimi mesi la stesura definitiva della Carta, per la firma della quale è prevista una ulteriore conferenza a Roma fra maggio e giugno 2004.
Siamo convinti che si tratta di un evento tutt'altro che folcloristico, come pure qualcuno ha opinato. Il processo di integrazione europea è molto più lento e complesso di quanto si immaginasse, così come estremamente lenta è l'affermazione di una giurisdizione sovranazionale ed internazionale. Il percorso è, tuttavia, segnato è questo primo passo di conoscenza reciproca di una babele di sistemi di autogoverno è un passo importante. Se in futuro esisterà qualcosa di simile ad un Consiglio Superiore a livello europeo che si occuperà della selezione e dello status dei magistrati operanti appunto a livello sovranazionale la conferenza dell'Aia verrà senz'altro ricordata.
Allo stato - a conferma delle difficoltà e delle profonde diversità - non possiamo che registrare, ad esempio, che in Germania ed Austria non esiste alcunché di simile al nostro Consiglio Superiore e tutta la materia dello status dei magistrati è affidata ai Ministeri della Giustizia dei singoli lander, ovvero a quello federale. Così come, sempre a titolo esemplificativo ed aneddotico, riferiamo che il rappresentante del Court Service irlandese ha espressamente richiesto che la realizzanda rete europea non debba mai e neppure possa mai discutere di problemi che attengono al ruolo ed alla figura dei pubblici ministeri. Ha gioito (a titolo personale) il prof. Di Federico ed ha ben replicato il prof. Berlinguer a nome dell'intera delegazione.
Sempre riguardo ai rapporti internazionali del Consiglio Superiore della Magistratura, merita di essere segnalato l'invito, per un nostro delegato, formulato dal Ministero della Giustizia della Repubblica Cinese per la partecipazione ad un simposio (Pechino, 15-17 dicembre pp.vv.) avente ad oggetto il sistema di accesso in carriera e, quindi, la selezione di magistrati ed avvocati. Nella lettera di invito, che fa seguito all'incontro della primavera scorsa, nella sede del Consiglio, con una delegazione cinese guidata dal Ministro della Giustizia, viene evidenziata l'avvenuta sperimentazione del nuovo sistema recentemente introdotto in Cina, che ha visto la partecipazione per l'anno 2002, di 360.000 aspiranti. Ci chiediamo se possono interessare le nostre prove preselettive e quali sanzioni siano irrogate in Cina per i commissari di concorso infedeli.

SETTIMA COMMISSIONE
Prosegue l'attività della commissione per la presentazione al plenum della circolare sulle tabelle degli uffici giudiziari per il biennio 2004/2005.
Numerosi i punti "caldi" su cui si incentra il dibattito in commissione, nel contesto di una volontà di rendere più agile l'attività dei dirigenti degli uffici giudiziari.
Riservandoci di intervenire più approfonditamente sul tema, si elencano alcune tra le principali questioni al vaglio della commissione:
a) la valutazione del limite di permanenza dei g.i.p./g.u.p. nella sezione;
b) il problema dell'ambito di applicazione del limite di permanenza decennale;
c) l'ampiezza delle attribuzioni ai g.o.t.;
d) le modalità di assegnazione a funzioni giudicanti penali del p.m.;
e) la disciplina della D.D.A..

OTTAVA COMMISSIONE
E' in avanzata fase di elaborazione la circolare sulle tabelle degli uffici del giudice di pace per il prossimo biennio.
Sulla base delle acquisizioni offerte dai vari coordinatori durante un incontro nazionale a Roma e di una serie di audizioni dirette ad evidenziare i necessari correttivi, la commissione presenterà al plenum una proposta contenente una serie di novità rispetto ai criteri enunziati dalla precedente circolare.
L'obiettivo è quello di semplificare l'attività organizzativa al coordinatore, ma al tempo stesso di dettare regole dirette a garantire l'obiettiva e predeterminata assegnazione degli affari ai giudici di pace, assicurando al contempo un'effettiva equiparazione dei ruoli.

Share