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Notiziario dal CSM n. 37 del 30 dicembre 2003 Nuova pagina 1

SOMMARIO

1. LA CIRCOLARE SULLA FORMAZIONE DELLE TABELLE PER IL BIENNIO 2004-2005
2. RISOLUZIONE SUGLI INCARICHI EXTRAGIUDIZIARI
3. INCARICHI SEMIDIRETTIVI
4. FUORI RUOLO
5. TABELLE DEGLI UFFICI GIUDIZIARI
6. CONCORSO IN MAGISTRATURA
7. INAUGURAZIONE DELL'ANNO GIUDIZIARIO
DALLE COMMISSIONI

1. LA CIRCOLARE SULLA FORMAZIONE DELLE TABELLE PER IL BIENNIO 2004-2005
Dopo una lunga "maratona" che ha impegnato varie sedute di plenum, è stata approvata la nuova circolare sulla formazione delle tabelle degli uffici giudiziari per il prossimo biennio.
Si tratta di un provvedimento particolarmente complesso che ha previsto alcune rilevanti novità rispetto al precedente.
In ragione del necessario approfondimento di un argomento di sicuro interesse per tutti i colleghi, dedicheremo ampio spazio all'illustrazione dei profili salienti della circolare e del relativo dibattito (che ha evidenziato una profonda differenza concettuale sulle modalità organizzative degli uffici, e non solo, all'interno del Consiglio), in un apposito e prossimo notiziario.

2. RISOLUZIONE SUGLI INCARICHI EXTRAGIUDIZIARI
Tutti i componenti togati ed il cons. Berlinguer, a seguito delle polemiche di stampa intercorse su natura ed entità degli incarichi extragiudiziari attributi ai magistrati, hanno presentato una richiesta di risoluzione urgente ex art. 45 R.I. del seguente tenore:
"La disciplina degli incarichi extragiudiziari, oggetto di apposita circolare sin dall'87, prevede che, ferma restando la piena libertà di ogni comportamento che costituisca espressione di diritti fondamentali della persona (quali la libertà d'associazione, di manifestazione del pensiero, di attività ricreative e sportive), tutte attività destinate a svolgersi nel contesto di un rapporto di collaborazione appositamente instaurato con soggetti conferenti debbano essere previamente autorizzate. L'autorizzazione è sempre subordinata al positivo riscontro della compatibilità dell'incarico sia con l'esigenze di servizio - affinché l'efficienza e l'efficacia dell' amministrazione della giustizia non sia compromessa dalla sottrazione di energie lavorative all'ufficio - sia con le funzioni concretamente espletate dal magistrato interessato - evitando che i valori dell'
indipendenza e dell'imparzialità possano essere compromessi ovvero possano apparire compromessi ovvero ancora solo esposti a rischio per effetto di gratificazioni collegabili a incarichi concessi o controllati da soggetti estranei all'amministrazione della giustizia.
Nelle valutazioni necessarie per esaminare le richieste di autorizzazioni il Consiglio ha sempre coinvolto i Consigli giudiziari, così da realizzare il miglior raccordo con le realtà locali, e ha seguito il criterio di garantire la rotazione e la temporaneità. La disciplina vigente prevede anche le conseguenze negative che derivano dall'espletamento di incarichi senza autorizzazione.
Sulla questione cruciale degli incarichi arbitrali, il Consiglio ha da tempo seguito una linea estremamente restrittiva e, a partire dagli anni novanta ha negato l'autorizzazione, così affrontando un cospicuo contenzioso innanzi alla magistratura amministrativa, al tempo stesso anticipando il divieto legislativo di conferimento di tali incarichi ai magistrati ordinari.
Fermi restando gli incarichi imposti per legge, attualmente la quasi totalità degli incarichi extragiudiziari autorizzati riguarda attività d'insegnamento, la gran parte delle quali previste dalla legge perché espletate presso le Scuole di specializzazioni legali, e le rimanenti sono relative a docenze presso Istituti delle Forze dell'ordine, Scuole superiori, Università, etc. Si tratta, pertanto, di attività d'insegnamento che costituisce un'apertura del magistrato al dato culturale ed al necessario rapporto con le altre istituzioni, con innegabili ricadute positive sull'intera formazione della magistratura, consentendo che questa partecipi attivamente al dibattito sui temi giuridici di maggior rilievo e lo diffonda all'interno dello stesso ordine giudiziario.
Il Consiglio intende pertanto ribadire le linee fondamentali della disciplina ora riassunte, contemperando, nel rispetto delle libertà fondamentali del singolo magistrato, le esigenze di indipendenza della magistratura e di efficienza del servizio giudiziario."
La proposta di risoluzione sarà esaminata dal plenum a gennaio.

3. INCARICHI SEMIDIRETTIVI
Assegnato all'unanimità in plenum l'incarico di Presidente di sezione del Tribunale di Paola al dott. GIOVANNI SPINOSA (p.m. a Bologna).

4. FUORI RUOLO
Ancora tre colleghi escono dalla giurisdizione ordinaria:
CARMEN MANFREDDA (Procuratore della Repubblica presso il Trib. di Vigevano) è stata designata dal Ministro Castelli quale assistente del membro nazionale di Eurojust;
ROSSELLA ATZENI è stata prorogata nella sua destinazione di esperto nazionale presso i Servizi della Commissione Europea, Ufficio per la cooperazione;
CLAUDIA GUALTIERI (Trib. Venezia) è stata designata quale esperto nazionale alla Commissione Europea di Bruxelles per un biennio.

5. TABELLE DEGLI UFFICI GIUDIZIARI
Queste le ultime tabelle per il biennio 2002/2003 esaminate dal plenum (con la conseguenza che le successive saranno ormai valutate nell'ambito applicativo della nuova circolare…), tutte approvate con la raccomandazione di operare alcuni adeguamenti nel successivo progetto organizzativo: Tribunale di Trieste, Tribunale di Ferrara, Procura di Bologna, Tribunale di Tempio Pausania, Tribunale di Milano.

6. CONCORSO IN MAGISTRATURA
Per procedere all'aggiornamento dell'archivio informatico dei quesiti della prova preliminare del concorso ad uditore giudiziario, di cui si attendono i prossimi due bandi, che prevederanno ancora la prova preselettiva a quiz, è stata rinnovata la commissione permanente con la nomina da parte del plenum di colleghi tutti operanti a Roma, in conseguenza del rilevante impegno temporale da dedicare in tempo utile ad un'attività particolarmente delicata: MARIO LUCIO D'ANDRIA (Presidente di sezione del Tribunale di Roma), GIACOMO FUMU (magistrato d'appello addetto al Massimario della Cassazione) e LOREDANA NAZZICONE (Trib. di Roma).

7. INAUGURAZIONE DELL'ANNO GIUDIZIARIO
Qui di seguito l'elenco delle presenze dei consiglieri nei diversi distretti per l'inaugurazione dell'anno giudiziario.
ANCONA: SALME'
BARI: MENDITTO
BOLOGNA: TENAGLIA
BRESCIA: VENTURA SARNO
CAGLIARI: SALVI
CALTANISSETTA: LO VOI
CAMPOBASSO:
CATANIA: AGHINA
CATANZARO: MAMMONE
FIRENZE: MELIADO'
GENOVA: MARINI
L'AQUILA: SCHIETROMA
LECCE: RIELLO
MESSINA: FICI
MILANO: PRIMICERIO
NAPOLI: BERLINGUER
PALERMO: ROGNONI
PERUGIA: DI FEDERICO
POTENZA:
REGGIO CALABRIA: CIVININI
ROMA: BUCCICO
SALERNO: MAROTTA
TORINO: ARBASINO
TRENTO: SPANGHER
TRIESTE: STABILE
VENEZIA: DE NUNZIO

DALLE COMMISSIONI

TERZA COMMISSIONE
Come è noto, il prossimo mese di febbraio dovranno essere individuate, fra le sedi vacanti di I grado, 310 posti da destinare agli uditori giudiziari attualmente in tirocinio.
Soltanto alla fine del decorso mese di novembre - dopo essere ripartiti, a metà marzo, da una situazione numerica delle vacanze di primo grado di poche unità superiori allo zero - è stata raggiunta questa fatidica soglia, attraverso il completamento di altrettante procedure di trasferimento avviate nei mesi da marzo a luglio. Negli ultimi plenum di dicembre, sono state definite ulteriori 80 procedure e, pertanto, le vacanze di I grado allo stato disponibili sono circa 400.
Il programma (ovvero l'auspicio, poiché i tempi sono governati, oltre che dalle capacità e dai ritmi della Terza Commissione, anche dalle esigenze individuali di tanti colleghi, dai meccanismi di comunicazione delle proposte, dalle percentuali delle revoche e da tanti altri fattori) è quello di raggiungere la soglia di 450 sedi di primo grado entro metà febbraio, per potere, quindi, operare una equilibrata divisione fra sedi da destinare agli uditori (310) e sedi da inserire in un bando di trasferimento ordinario (130/150).
Si tratta di una ripartizione che evidentemente avverrà in un unico contesto, nel senso che, operando sullo stesso plafond di sedi disponibili e con un valore fisso (le sedi per gli uditori), consisterà nella scelta di 130/150 sedi da inserire in un bando per i trasferimenti, residuando per gli uditori le restanti sedi.
L'ipotizzato bando di fine anno avrebbe potuto riguardare non più di 70 posti di primo grado (non potendo ovviamente essere pubblicati un numero di posti tali da compromettere la fase della scelta delle sedi da destinare agli uditori) e, pertanto, si è unanimemente convenuto di far slittare la pubblicazione di circa due mesi.
Ciò dovrebbe consentire l'inserimento di un numero almeno doppio di posti di I grado. Per altro verso, la Terza Commissione è gravata, in questi mesi, da un carico di lavoro così complesso che la scelta di ritardare, di un paio di mesi, l'auspicata pubblicazione è stata una scelta assolutamente obbligata.
Un veloce resoconto delle attività in corso renderà evidente le ragioni.
Sono in via di definizione le pubblicazioni del 14 marzo 2003, relativa a 165 posti di primo grado (residuano circa 15 posti) e del 18 aprile 2003, relativa a 130 posti di secondo grado (residuano circa 20 posti); mentre, è stata definita per oltre metà dei posti la pubblicazione del 25 luglio 2003, relativa a 104 posti di magistrato distrettuale.
E' stata sostanzialmente definita, altresì, la procedura di trasferimento dei primi beneficiari del diritto di prescelta assoluta ex art. 5 della legge 133 del 1998, che hanno completato la permanenza quinquennale in sede disagiata alla fine di luglio: si sono avvalsi del beneficio 28 colleghi (per 25 ha già provveduto il plenum) su 53 aventi diritto. Anche la procedura relativa al secondo scaglione di beneficiari, che ha maturato il diritto il 13 novembre 2003, è ormai ben avviata e dovrebbe essere definita entro la fine di gennaio: si tratta di 38 colleghi, di cui soltanto 22 hanno chiesto di avvalersi del beneficio, restando così confermato che soltanto il 60% dei titolari del diritto di prelazione assoluta si avvale del beneficio.
A metà gennaio verrà avviata la procedura per il riconoscimento del beneficio ad altri 15/20 aventi diritto, nella prospettiva di definirla entro la fine di febbraio e, cioè, in tempo utile per inserire le sedi disagiate che resteranno vacanti nell'elenco delle sedi da destinare agli uditori.
La Terza Commissione sarà inoltre impegnata, a decorrere dalla seconda settimana del mese di gennaio, nella definizione, oltre che della graduatoria degli uditori (i cui incombenti sono tutt'altro che semplici), anche nei lavori di valutazione comparativa:
- dei 214 aspiranti ai 12 posti di consigliere della Corte di Cassazione (pubblicati con telefax n. 10320 del 23 maggio 2003);
- degli 85 aspiranti al posto di sostituto nazionale antimafia (pubblicato con telefax n. 10320 del 23 maggio 2003);
- dei 66 aspiranti ad 1 posto di sostituto procuratore generale della Repubblica presso la Procura Generale della Corte di Cassazione (pubblicato con telefax n. 10320 del 23 maggio 2003);
- degli 83 aspiranti ad 1 posto di sostituto nazionale antimafia (pubblicato con telefax n. 3553 del 14 marzo 2003);
- dei 226 aspiranti ai sette posti di magistrato di appello destinato alla Corte di Cassazione (pubblicati con telefax n. 3553 del 14 marzo 2003);
- dei 150 aspiranti ad 1 posto di magistrato di tribunale destinato alla Corte di Cassazione (pubblicato con telefax n. 3553 del 14 marzo 2003);
- degli 84 aspiranti ad 1 posto di magistrato di appello destinato alla Procura Generale della Corte di Cassazione (pubblicato con telefax n. 3553 del 14 marzo 2003);
Per concludere ribadiamo alcune considerazioni ed alcune previsioni, che avevamo già formulato nel notiziario di fine novembre.
Nella primavera scorsa - quando vennero individuate 358 sedi per gli uditori e quando, contestualmente, vennero messi a concorso 160 posti - il numero delle vacanze disponibili di I grado era sceso a zero o poco più. Il lavoro di questi mesi, da aprile a fine anno, ha fatto risalire il numero delle vacanze disponibili di I grado a 400 posti. Questo numero crescerà ancora, da meta gennaio, settimanalmente in relazione al lavoro di definizione delle procedure avviate con i descritti bandi di marzo, aprile e luglio, che confidiamo di completare entro la fine di febbraio, così raggiungendo un numero di vacanze di I grado da 430 a 460 unità. Se questo obiettivo - sostanzialmente a portata di mano - sarà raggiunto la scelta delle sedi che potranno essere inserite nel prossimo bando dei trasferimenti ordinari sarà meno difficile e dovrebbe consentire un più equo movimento verso le sedi dei distretti più ambiti.
Con questa consapevolezza, nell'assicurare il massimo impegno da parte della Terza Commissione e del Consiglio, invitiamo ancora tutti i colleghi di buona volontà (che hanno domande pendenti, in alcuni casi dimenticate e non più attuali ….. ma il Consiglio non lo sa e non può saperlo) a collaborare al comune obiettivo di rendere meno difficoltose le procedure di trasferimento, attraverso un anticipato esercizio del diritto di revoca (beninteso quando il singolo interessato è in grado di fare subito la valutazione finale).

QUINTA COMMISSIONE
Proseguono a rilento le proposte per incarichi semidirettivi; in settimana sono stati proposti dalla commissione all'unanimità:
per l'incarico di Presidente di sezione della Corte d'Appello di Palermo il dott. ADALBERTO BATTAGLIA (pres. Trib. Minori Palermo); per l'incarico di Presidente di sezione della Corte d'Appello di Trento il dott. FLORINDO NUZZI; per l'incarico di Presidente di sezione del Tribunale di Pordenone il dott. MARCO BONIVENTO (Trib. Ancona).
Profonde divisioni hanno attraversato la commissione per altre proposte, dove ci sembra veramente difficile poter individuare un criterio preferenziale tale da costituire uniforme criterio applicativo delle circolari e, di conseguenza, chiaro riferimento per i colleghi aspiranti ad incarichi semidirettivi, predominando logiche contingenti:
per l'incarico di Presidente del Tribunale di Bergamo è stati riproposto con quattro voti (Buccico, Primicerio, Schietroma e Stabile) il dott. LUCIANO ALFANI (Trib. Bergamo), dopo l'intervenuta revoca del dott. BATTISTA PALESTRA (Presidente del Tribunale di Trento), precedentemente votato da Aghina e Menditto (astenutisi) anche per l'assoluta carenza di esperienza direttiva o semidirettiva del dott. Alfani;
più "sofferta" la designazione degli aspiranti per i due posti di Presidente di sezione della Corte d'Appello di Torino, per cui sono stati proposti i dott. PAOLO PRAT (Presidente di sez. Trib. Torino) con i voti di Aghina, Menditto, Primicerio e Stabile; GIANGIULIO AMBROSINI (cons. di Cassazione) con i voti di Aghina e Menditto; ANTONIO BAGLIVO (Presidente del Trib. di Casale Monferrato) con i voti di Primicerio e Stabile. Astenuti Buccico e Schietroma. Nella fattispecie, per la riduzione del punteggio attitudinale attribuito al dott. Ambrosini, più anziano di tutti gli aspiranti, e l'unico in possesso di precedenti esperienze (anche semidirettive) in tutti i gradi di giudizio, si è fatto riferimento ad una pronunzia disciplinare assolutoria risalente a circa trent'anni or sono, in cui il dott. Ambrosini, quale pretore addetto al turno esterno, aveva disposto l'allontanamento di alcuni funzionari di polizia dall'interno di un teatro in cui era in corso una manifestazione sindacale.
Premesso che la circolare in materia di conferimento di incarichi direttivi e semidirettivi impone di tener conto in sede valutativa anche delle sentenze disciplinari di assoluzione, ci sembra arduo identificare nel risalente episodio descritto elementi di penalizzazione di un validissimo collega, già ritenuto meritevole del conferimento sia dell'incarico di presidente di sezione del Tribunale di Torino che dell'accesso in Cassazione.
L'ulteriore riferimento all'attualità delle funzioni direttive svolte da altro aspirante, non convalidato da alcuna previsione normativa, appare in palese contrasto con altre decisioni di segno radicalmente opposto.

OTTAVA COMMISSIONE
Come già indicato in un precedente notiziario, l'ottava commissione è stata costretta a riaprire i termini per la presentazione delle domande per gli incarichi di G.O.T. e V.P.O., a causa della ritardata pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale (del 6 novembre) del D.M. di recepimento della delibera del CSM maggio scorso, che ha determinato la pubblicizzazione di un bando con data per la presentazione delle domande già decorsa.
Per accelerare al massimo le procedure di nomina è stata disposta una proroga del termine per la presentazione delle domande di soli quindici giorni, questa volta (prudentemente) a far data dalla pubblicazione del D.M. sulla Gazzetta Ufficiale (intervenuta il 15 dicembre).
In realtà tutta questa attività (come anche il rilevante lavoro intrapreso dalle varie Corti d'Appello per la predisposizione delle graduatorie degli aspiranti) si è rivelata poi sostanzialmente inutile, a causa dell'intervenuta emanazione, nell'ultimo Consiglio dei ministri dell'anno, di un decreto-legge che ha prorogato sino al 31 dicembre 2004 tutti i G.O.T. e V.P.O. in scadenza il 31.12.2003.
Ne consegue la delusione delle migliaia di aspiranti alla nomina ad una funzione onoraria, che dovranno in prevalenza attendere ancora un anno per l'eventuale conferimento dell'incarico, sempre che un ulteriore proroga che confermi il detto di Flaiano per cui "in Italia nulla è più definitivo del provvisorio" non crei ulteriori presupposti per una progressiva stabilizzazione dei magistrati onorari, sempre in attesa di un riassetto ordinamentale.
Addirittura banale la considerazione per cui le iniziative politiche del ministero, se preventivamente comunicate al C.S.M., avrebbero consentito una programmazione più ordinata delle iniziative, evitando le attuali diseconomie tradottesi in un aggravio di lavoro per gli organismi decentrati.


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