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NEWS CSM n.42 del 18 febbraio 2004

SOMMARIO

1.NOMINE DIRETTIVI E SEMIDIRETTIVI: IL CASO GERUNDA
2. AVVOCATI IN CASSAZIONE
3. IL PARERE IN EXTREMIS SUL D.L. N.354 DEL 2003
4.TABELLE DEGLI UFFICI GIUDIZIARI
5. IL C.S.M. E IL BANDO PER IL CONCORSO PER UDITORE GIUDIZIARIO
DALLE COMISSIONI

1.NOMINE DIRETTIVI E SEMIDIRETTIVI: IL CASO GERUNDA
Per l’incarico di Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Monza è stata deliberata la nomina del dott. ANTONIO PIZZI (Proc. Rep. Trib. Busto Arsizio) con la sola astensione del cons. Schietroma. Nuovo Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Torre Annunziata è il dott. DIEGO MARMO (attuale Proc. Agg. Procura di Napoli) cui sono andati 15 voti (Unicost, MD, Movimenti, Marotta), rispetto ai 6 voti (Ventura Sarno, Spangher, Di Federico, Mammone, Lo Voi e Schietroma) andati al dott. GIOVANNI FRANCESCO IZZO (Procuratore di Cassino). Profonda divisione del plenum si è invece registrata per le nomine del Procuratore Generale presso la Corte d’Appello di Perugia e per quella del Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Latina. Per il primo incarico è stato destinato il dott. GIOVANNI VACCA (Avv. Gen. presso la Procura Generale della Corte d’Appello di Salerno) con 13 voti (Unicost, laici del Polo, Marvulli, Schietroma e Berlinguer), rispetto agli 8 voti (Movimento e MD) raccolti dal dott. GIANCARLO ARMATI (Procuratore della Repubblica presso il Trib. di Viterbo) ed ai 3 voti (Mammone, Lo Voi e Favara) andati al dott. GIUSEPPE SANTORO (Pres. di sez. Corte d’Appello di Roma). Al di là degli indiscussi meriti professionali del dott. Vacca, dobbiamo rilevare come nel caso in esame sia stata letteralmente “travolta� la fascia di anzianità delimitata in sei anni dalla circolare consiliare (7 luglio 1999, modificata in data 7 marzo 2001), in cui si trovava, rispetto ai candidati proposti, il solo dott. Armati: difatti il dott. Vacca era al 24° posto ed il dott. SANTORO al 25° nell’elenco degli aspiranti. . Estremamente arduo riconoscere ai proposti VACCA e SANTORO quelle “doti attitudinali e di merito di spiccato rilievo� che consentono il superamento della fascia che, ai sensi della citata circolare, deve essere del tutto eccezionale. Invero, a fronte di una prolungata e positiva esperienza requirente e direttiva del dott. Armati (apprezzato Procuratore della Repubblica di Viterbo da oltre otto anni), il dott.Vacca difetta di specifiche attitudini organizzative, non avendo mai diretto uffici giudiziari, ed il dott.Santoro non ha mai svolto le funzioni di pubblico ministero. Di impervia comprensione la scelta del plenum quanto alla nomina del Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Frosinone, intervenuta a favore della dott.ssa MARGHERITA GERUNDA (sost. Proc. Gen. presso la Corte d’Appello di Roma), cui sono andati 13 voti (MI, Unicost, laici del Polo, Schietroma e Berlinguer), rispetto agli 8 voti (Movimento e MD) andati al dott. ALFREDO ROSSINI (Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Rieti). Nonostante la netta prevalenza del dott. ROSSINI rispetto alla quasi totalità dei parametri valutativi previsti dalla circolare, al termine di un’ampia discussione, in cui (con eccezione del cons. Mammone) nessuno dei consiglieri togati ha replicato alle osservazioni del relatore della proposta di minoranza (Aghina), la decisione finale ha proposto un’aspirante che poteva vantare quale titolo preferenziale unicamente una maggiore anzianità di carriera, peraltro limitata a 42 giorni (leggasi: quarantadue giorni). Inutilmente sono state evidenziate le specifiche attitudini organizzative del dott. Rossini (titolare di un ufficio direttivo da sei anni), il positivo esercizio di funzioni del tutto analoghe a quelle richieste, e, soprattutto, il prevalente profilo professionale del dott. Rossini, anche in virtù di una serie di valutazioni negative riportate in epoca non remota dalla dott.ssa Gerunda (anni fa alla ribalta delle cronache per un’indagine operata sulle spese sostenute dal C.S.M.). Senza risultato si è presentata l’illustrazione delle motivazioni dedotte in una pronunzia (se pure assolutoria) disciplinare, in cui si dava atto di “..un esercizio non equilibrato dei poteri discrezionali..� della dott.ssa Gerunda. Evidentemente a nulla sono valsi i rilievi contenuti nel parere del Consiglio Giudiziario sulla dott.ssa Gerunda ai fini dell’idoneità a magistrato di Cassazione, dove è stata segnalata una preparazione giuridica ed una ponderatezza “..rientranti, con qualche riserva, nella media..�, in cui veniva segnalata l’opportunità di destinare il magistrato a funzioni giudicanti collegiali.. Del tutto vano si è rivelato il rilievo del diniego da parte del Ministro del concerto per la nomina della dott.ssa Gerunda per altro incarico direttivo, in quanto la stessa, recatasi nella nuova sede prima della nomina, “anticipando� in qualche modo la decisione del Consiglio, aveva posto in essere un comportamento “..sintomatico di una concezione impropria del ruolo e rivelatore di un esercizio non sempre equilibrato dei poteri a lei spettanti..�. Duole evidenziare come una tale disinvolta (dis)applicazione della circolare per il conferimento degli incarichi direttivi indebolisca l’azione di contrasto verso il tentativo in atto di spogliare l’organo di autogoverno del potere di conferimento di incarichi apicali. A fronte di queste problematiche, che hanno portato a profonde divisioni nel plenum, ci sembra veramente paradossale che il notiziario diligentemente compilato dai colleghi di Unicost, singolarmente silente sulla vicenda che ha portato alla “rimozione� di un docente universitario nominato come relatore in un incontro di studi, di cui abbiamo ampiamente riferito in precedenza, concentri la sua attenzione su un arditamente qualificato: “caso Pallucchini� (!!??). Si enfatizza una vicenda che ha portato all’accoglimento della revoca di un trasferimento di un collega proposta con ritardo (lieve) rispetto alla scadenza del termine, su cui ci eravamo espressi in senso contrario (naturalmente in minoranza) con i colleghi di MD. Si giunge così al paradosso di denunziare chi si è limitato alla mera “pretesa� del rispetto delle regole, che in effetti anche nelle vicende delle attribuzioni degli incarichi direttivi precedentemente descritti continua a connotare la nostra azione in Consiglio, con qualche amnesia di troppo sul proprio comportamento. Nomine unanimi per i seguenti incarichi semidirettivi: PAOLO PRAT (Pres. sez. Trib. TO) a Presidente di sezione di Corte d’Appello di Torino; GAETANO APPIERTO (trib. Pordenone) a Presidente di sezione del Tribunale di Pordenone.

2.AVVOCATI IN CASSAZIONE
A seguito di un “bando� cui hanno partecipato 2 docenti universitari e 30 avvocati, sono stati nominati consiglieri di Cassazione per “meriti insigni� gli avvocati VINCENZO CORRENTI (esperto di diritto societario e commerciale del Foro di Barcellona Pozzo di Gotto) con 5 astensioni, e l’avv. GIULIO LEVI (civilista del Foro di Milano) con 3 astensioni.

3.IL PARERE IN EXTREMIS SUL D.L. N.354 DEL 2003
A “tappe forzate� derivate dalla tardiva richiesta di un parere in sede di conversione in legge del d.l. omnibus in materia di giustizia (n.354 del 2003), il plenum ha approvato una delibera (già trasmessa in lista) che ha affrontato le principali questioni comprese nel testo normativo. In particolare è stata stigmatizzata la proroga di un anno operata in extremis per circa 1000 tra g.o.t. e v.p.o. in scadenza, operata determinando una sostanziale vanificazione dei meccanismi di rinnovo degli organici già disposta dall’ottava commissione del C.S.M., mediante promulgazione di un bando cui avevano risposto migliaia di aspiranti, e questo nonostante la depurazione del testo della proposta (votata dai laici del Polo, Unicost ed MI) da ogni accento di critica nei confronti dei ritardi del Ministero della Giustizia. Al tempo stesso è stata evidenziata l’incongruo aumento di 65 unità del contingente dei magistrati destinati fuori ruolo al Ministero della Giustizia, in palese controtendenza rispetto ad un’esigenza (evidentemente solo declamata) di un recupero delle risorse da destinare a funzioni giudiziarie. Per le osservazioni relative alla disciplina di conservazione e accesso alla documentazione relativa al traffico telefonico si rinvia al testo del parere.

4.TABELLE DEGLI UFFICI GIUDIZIARI
Approvate le tabelle degli uffici giudiziari degli uffici della Procura di Pescara e della Corte d’Appello di Milano; approvate con osservazioni da mutuare nel programma organizzativo per il prossimo biennio le tabelle di: Tribunale di Siracusa; Tribunale di Voghera, Procura di Venezia, Corte d’Appello di Catanzaro, Tribunale di Catanzaro.

5. IL C.S.M. E IL BANDO PER IL CONCORSO PER UDITORE GIUDIZIARIO
Ampia discussione in plenum sul tenore del “parere� richiesto al C.S.M. da parte del Ministro della Giustizia che ha trasmesso alla nona commissione la bozza relativa al bando del prossimo concorso per uditore giudiziario. In sede di dibattito, come già in precedente sede di commissione, si sono confrontate varie posizioni interpretative, tutte accomunate dal riscontro della non univoca lettura dell’applicazione dell’art.123bis dell’Ordinamento Giudiziario, come aggiunto dall’art.2 D. Lgs. N.398/1997. Si tratta in sostanza della possibilità di esonerare i diplomati delle Scuole per le professioni legali dalla prova preselettiva informatica nonché, ove previsto, dell’individuazione del termine di possesso del titolo ai fini dell’accesso diretto alle prove scritte del concorso. La rilevanza del problema ha indotto (a maggioranza) ad un ritorno della pratica in commissione, sede più consona per una nuova formulazione del parere, ma al contempo si è prevista, per evitare qualsiasi dilazione nella pubblicazione del bando, la trattazione della pratica nel plenum del 18 febbraio p.v. All’esito del plenum dopo ulteriore, prolungata discussione, è stato approvato con il solo voto contrario del cons. Di Federico (dichiaratosi contrario a qualsiasi possibile beneficio in favore dei diplomati alle S.S.P.L., ed altresì scettico sulla loro sostanziale utilità ) il parere (rel. Aghina) che si riporta qui di seguito in cui, evidenziando la natura delle incertezze interpretative, si auspica un celere intervento normativo diretto a “consolidare� il bando, indicando altresì che – ove seguita la strada di esonerare dai quiz preselettivi i diplomati alle S.S.P.L., come testualmente previsto nella bozza trasmessa al C.S.M. – detto “requisito� non sia inteso come requisito di ammissione al concorso: Il Consiglio Superiore della Magistratura, vista la nota in data 20.1.2004, prot. n. 1917g/46, con cui il Ministero della Giustizia ha trasmesso, per le opportune valutazioni, lo schema di decreto ministeriale di indizione del prossimo concorso per uditore giudiziario; ritenuto opportuno, preliminarmente, ribadire la raccomandazione al Ministro della Giustizia, relativamente all’integrazione dell’art. 8 del suindicato schema di decreto, circa la necessità di disciplinare compiutamente le modalità di nomina dei docenti universitari di lingua straniera secondo quanto previsto dall’art. 123 ter comma 4 O.G.; considerato, altresì, opportuno sottolineare che ricorrono alcuni dubbi interpretativi attinenti all’applicazione integrale o meno dell’art. 123 bis, come aggiunto dall’art. 2 D. Lgs 17/11/97 n. 398; ritenuto, in ogni caso, che il requisito per l’ammissione alle prove scritte della categoria di cui alla lett. D) indicata nell’art. 14 della bozza di bando, non dovrebbe comunque considerarsi un requisito di ammissione al concorso; considerato, infine, che l’art. 19, comma 2 del D.L. n. 398/97 dispone che l’archivio delle domande per la prova preliminare diviene utilizzabile per il concorso per uditore giudiziario, con decreto del Ministro della Giustizia, sentito il Consiglio Superiore della Magistratura; delibera di approvare con le osservazioni indicate nella parte motiva lo schema di decreto ministeriale di indizione del prossimo concorso per uditore giudiziario, trasmesso dal Ministero della Giustizia con nota del 20.1.2004, prot. n. 1917g/46; di segnalare l’esigenza di procedere, all’esito dell’aggiornamento dell’archivio dei quesiti, agli adempimenti di cui all’art. 19 comma 2 D. Lgs. n. 198/97.

DALLE COMMISSIONI

QUINTA COMMISSIONE

Queste le proposte per incarichi semidirettivi deliberate in settimana in commissione: GIUSEPPE MARIA BERTOLINO (Pres. sez. Trib. Rovigo) per Pres. sez. Trib. Venezia; ALESSANDRO BIANCHI (Pres. sez. Trib. Como) e CORRADO PASCUCCI (Trib. Trieste) per Pres. sez. Trib. Modena; PAOLO CAPUANO (Trib. lav. Napoli) per Pres. sez. lavoro Trib. Napoli (con tre astensioni); PIETRO FORNO (p.m. Milano) per Procuratore aggiunto Torino (con una astensione); ANGELO TROPEANO (Pres. sez. lav. Trib. Brescia) per Pres. sez. lav. Corte d’Appello Ancona; MARIO D’APRILE (Trib. Ancona) per Pres. sez. Trib. Ancona; Proposta unanime per l’incarico direttivo di Presidente del Tribunale di Piacenza per il dott. ANTONIO TUCCI (Pres. del Trib. di Crema).
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