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SOMMARIO

1. LA SCELTA DELLA SEDE DEGLI UDITORI GIUDIZIARI
2. IL CENSIMENTO DELLE SITUAZIONI DI INCOMPATIBILITÀ PARENTALI
3. LA MISURAZIONE DELL'EFFICIENZA DEGLI UFFICI E DEL LAVORO GIUDIZIARIO
4. PUBBLICAZIONE DI POSTI SEMIDIRETTIVI
5. INCARICHI EXTRAGIUDIZIARI (CONTENZIOSO)
6. LA FORMAZIONE DELLA MAGISTRATURA ONORARIA
7. INCARICHI SEMIDIRETTIVI
8. FUORI RUOLO…..PERMANENTI
9. LIMITE DECENNALE ED INCOMPATIBILITÀ PARENTALE
10. TABELLE DEGLI UFFICI GIUDIZIARI
DALLE COMMISSIONI

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1. LA SCELTA DELLA SEDE DEGLI UDITORI GIUDIZIARI
Martedì 30 marzo 2004 la Terza Commissione ha proceduto all'assegnazione delle sedi agli uditori nominati con D.M. 18 novembre 2002.
La procedura è stata caratterizzata dal consueto pathos, rimasto tuttavia a livelli assolutamente accettabili. Pochi genitori, qualche parente ed una decina di fidanzati/e - convenuti all'hotel Ergife di Roma, atteso l'espresso e preventivo avvertimento dell'impossibilità di assistere ai lavori di Commissione - sono rimasti in trepida attesa all'esterno della sala destinata ai nostri lavori.
Affrontate e risolte alcune questioni sollevate da singoli magistrati, si è proceduto preliminarmente alla chiamata dei sei uditori cui sono stati riconosciuti i benefici della legge 104/92: agli stessi è stato, tuttavia, riconosciuto il diritto a scegliere con precedenza (soltanto) l'ultimo posto residuo nel circondario di residenza del familiare portatore di handicap. Si è trattato di un'innovazione procedurale (e sostanziale) sollecitata nelle ultime settimane da alcuni uditori, che è stata condivisa dalla Commissione e dal Consiglio e che è stata espressamente motivata ed anticipata nella delibera con la quale è stata approvata la graduatoria. A fronte dell'accoglimento di sei domande, il Consiglio ne ha respinte una dozzina, coerentemente alla più rigorosa linea seguita in questo secondo anno di consiliatura nell'interpretazione della citata legge.
Sono stati, poi, chiamati i colleghi titolari del diritto di precedenza in quanto residenti, da almeno un quadriennio, nelle c.d. sedi a copertura necessaria; non tutti si sono però avvalsi del beneficio che presuppone la manifestazione di impegno a non chiedere il trasferimento se non decorsi quattro anni.
Si è poi proceduto alla chiamata nell'ordine della graduatoria di merito ed uno scrosciante applauso, com'è nella tradizione, ha accompagnato la scelta del primo del concorso, il collega Tucci, che ha scelto il posto di sostituto a Viterbo.
E' poi, proseguita, a ritmi serrati la chiamata di tutti gli altri, con un veloce esaurimento delle sedi dei distretti centrali e, quindi, il pressoché totale esaurimento dei posti delle regioni settentrionali. Nel rispetto della tradizione di questi ultimi anni, sono state scelte per ultime le sedi calabresi e siciliane e, nell'approssimarsi della conclusione dei lavori, sono aumentati i tempi di attesa dei singoli colleghi interpellati, alle prese con elenchi sempre più ridotti.
Due dei 308 uditori convocati non si sono presentati, in quanto vincitori di altro concorso, per come si è potuto apprendere dalla viva voce di alcuni dei presenti. A prescindere da ogni valutazione in merito alla scortesia degli interessati (ovvero alla mancata, doverosa comunicazione da parte dei Consigli Giudiziari di appartenenza), resta la circostanza che 2 posti dell'elenco sono rimasti scoperti; si tratta dei 2 posti di sostituto di Barcellona Pozzo di Gotto (ME) e la circostanza non è certamente confortante per l'ufficio interessato. Si potrà e si dovrà ovviare con una pubblicazione straordinaria, dall'esito comunque intuibilmente problematico.
Anche questo ulteriore ed ultimo adempimento della manovra avviata all'inizio di marzo con la distribuzione (per i trasferimenti, ovvero per gli uditori) delle poche sedi vacanti di I° grado si è svolto - nonostante i tempi ristretti - senza particolari e significativi contrattempi.
Riteniamo, peraltro, che grazie ad un'adeguata e puntuale informazione, che ha accompagnato i passaggi più significativi e problematici, tutti i colleghi interessati ai temi della mobilità hanno avuto modo di prendere atto dello sforzo organizzativo della Terza Commissione, apprezzandone le connesse difficoltà e così giustificando le singole scelte (per quanto soggettivamente non condivise). Tutto ciò, come è stato bene rilevato, ha reso più autorevole e forte l'immagine del Consiglio in una materia particolarmente delicata.
Da questa settimana si ricomincia in previsione della scelta delle sedi dei futuri uditori e, cioè, di coloro che in questi mesi sono impegnati nelle prove orali dell'ultimo concorso già avviato: abbiamo calcolato che l'individuazione di ulteriori 350 sedi per i nuovi uditori dovrà avvenire alla fine del 2005, ovvero all'inizio del 2006.
Nei prossimi diciotto mesi dovremo, dunque, procedere alla definizione del bando di trasferimento del 17 marzo 2004, auspicabilmente non oltre i primissimi mesi del prossimo anno; dovremo insistere, con ogni determinazione, perché il Ministro distribuisca al più presto i nuovi aumenti di organico, consentendo un'immediata pubblicazione dei relativi posti; dovremo cercare di migliorare ancora il livello di efficienza nella definizione delle procedure, anche se la gestione del nuovo bando si preannuncia difficilissima; dovremo, come primo obiettivo, realizzare le condizione perché alla fine del 2004, ovvero all'inizio del 2005 si possa procedere alla pubblicazione di un nuovo bando che, non essendo condizionato da una contestuale esigenza di reperimento di sedi per gli uditori, dovrebbe riguardare tutte le sedi che saranno a quel momento vacanti.

2. IL CENSIMENTO DELLE SITUAZIONI DI INCOMPATIBILITÀ PARENTALI
Ha avuto inizio col primo di aprile il censimento delle situazioni di incompatibilità parentali: le dichiarazioni potranno essere fatte sino al 31 maggio.
La prima commissione (rel. Arbasino) ha presentato al plenum il programma informatico che è stato realizzato e che è stato oggetto di sperimentazione presso il distretto di Campobasso. Grazie alla collaborazione del presidente della Corte dott. Passatelli si è potuto procedere, infatti, alla sperimentazione dei moduli con riferimento a tutte le articolazioni che presenta un distretto di corte di appello. Il programma ha mostrato di essere funzionale.
Ricordiamo quindi ai colleghi che le dichiarazioni devono essere fatte da tutti i magistrati ordinari
(anche se negative) attraverso i due distinti programmi ( uno per dichiarazioni ex art. 18 O.G. e l'altro per dichiarazioni ex art. 19 O.G.) che si trovano nella casella personale di ogni magistrato sul sito Cosmag alla quale possono accedere con la password rilasciata dal consiglio ( se non ne dispongono possono chiederla anche telefonicamente alla struttura informatica del consiglio). Per coloro che non fossero in grado di farlo personalmente è possibile scaricare dal sito Cosmag un modulo cartaceo di dichiarazione che dovrà essere compilato e passato alla segreteria magistrati dell'ufficio di appartenenza per l'inserimento.
Nel compilare la dichiarazione si dovranno seguire i passaggi previsti dai moduli e si dovrà arrivare alla fine della dichiarazione che sarà completata con la stampa della "ricevuta".
Il programma prevede una serie progressiva di domande a seconda delle risposte che vengono fornite e si chiude quando la risposta fornita è ritenuta sufficiente.

3. LA MISURAZIONE DELL'EFFICIENZA DEGLI UFFICI E DEL LAVORO GIUDIZIARIO
E' stata approvata in data odierna una delibera, all'esito di una discussione "animata" da un intervento fortemente critico del cons. Di Federico, concernente la valutazione dei lavori della commissione paritetica CSM/Ministero per lo sviluppo del progetto di definizione di indicatori
volti a misurare il grado di efficienza degli uffici giudiziari e del lavoro da essi svolto.
Si tratta di un'attività particolarmente complessa, operata su un modello sperimentale negli uffici giudiziari di Bologna.
Una prima fase dei lavori aveva riguardato la definizione di un modello teorico di indicatori per gli uffici giudicanti di primo e secondo grado e per gli uffici requirenti di primo grado: si tratta di un sistema complesso che prevedeva indicatori diversificati per tipologia di ufficio e, quanto agli uffici giudicanti, differenziava il settore penale da quello civile e teneva conto della esistenza di tribunali e corti divisi in sezioni specializzate. La seconda fase ha riguardato la sperimentazione del modello presso gli uffici giudiziari bolognesi. I risultati raggiunti sono positivi in quanto i programmi che gestiscono i registri generali del settore civile e di quello penale sono risultati in grado di supportare il sistema di indicatori con una percentuale molto alta, oscillante fra il 65 ed il 75 % dei dati che ad
esso necessitano. Si è peraltro manifestata la necessità di ripensare le fasce in cui sono suddivisi i procedimenti penali che risultano appiattiti all'interno della fascia più bassa che, a Bologna, ha assorbito quasi il 90% dei procedimenti iscritti. I risultati sono stati invece insoddisfacenti relativamente alle informazioni circa le risorse umane di magistratura ed amministrative.
Si è quindi ravvisata la necessità di approfondire il lavoro di sperimentazione per sciogliere gli aspetti problematici e procedere ad una verifica del sistema presso altri uffici.
Il consiglio ha quindi deliberato di proseguire la sperimentazione al fine di individuare le forme migliori per superare i limiti esistenti per la raccolta di tutte le informazioni necessarie ma anche con lo scopo di procedere ad un'analisi, settore per settore e con il confronto diretto con gli operatori, dei possibili indicatori di complessità e di "peso" delle diverse tipologie di procedimenti.
Sono stati confermati nell'incarico il prof. Stefano Zan ed i consiglieri Mario Fantacchiotti e Mauro Lambertucci.
In effetti il lavoro prosegue con una certa lentezza (essendo iniziato sin dal 1999...), ma si deve insistere poichè l'obiettivo merita di essere perseguito, atteso che ogni magistrato, nella quotidiana attività , sa bene l'utilità che potrebbe derivare da un sistema di "pesi" (valori ponderali) da attribuire ad ogni singolo procedimento o processo, così da determinare valutazioni anche di qualità del lavoro lavoro svolto. La relazione della commissione e gli allegati sono stati trasmessi in lista.

4. PUBBLICAZIONE DI POSTI SEMIDIRETTIVI
Nelle more del completamento delle procedure di nomina del precedente bollettino di 104 posti semidirettivi, è stata approvata dal plenum una pubblicazione straordinaria di 38 incarichi semidirettivi, per evitare i disagi conseguenti da una prolungata vacanza di posti di particolare rilievo per la funzionalità degli uffici giudiziari.
L'elenco completo dei posti a concorso è stato già trasmesso in lista, il 30 aprile la scadenza per la presentazione delle domande.

5. INCARICHI EXTRAGIUDIZIARI (CONTENZIOSO)
In una settimana in cui nessuna autorizzazione ad incarichi extragiudiziari è stata deliberata dal plenum in ordine a richieste provenienti da magistrati dei distretti di Napoli e Salerno, va segnalata l'approvazione di una delibera con cui si è invitato il Ministro della Giustizia a costituirsi in giudizio dinanzi al TAR a seguito del ricorso proposto dal dott. FEDERICO BISCEGLIA (p.m. a Nola) per l'annullamento, previa sospensione, di una delibera consiliare con cui gli è stato negata l'autorizzazione ad assumere l'incarico extragiudiziario di insegnamento (8 ore di lezione) presso il corso di laurea in fisioterapia (Università di Napoli).
Il rigetto della domanda da parte del C.S.M. era stato motivato dall'avere già ottenuto il dott. Bisceglia nel 2004 altra autorizzazione all'insegnamento presso l'Università di Cassino per 36 ore di insegnamento, ritenute per prassi consiliare il limite massimo annuale autorizzabile in ambito accademico.
La fattispecie merita di essere sottolineata sia per la sua singolarità (per la prima volta, nel corso di questa consiliatura, si è aperto un contenzioso amministrativo sulla materia degli incarichi extragiudiziari), sia per le valutazioni richieste al TAR sui criteri interpretativi operati in subiecta materia dal C.S.M. in attesa di una revisione della circolare in materia di incarichi, sia (da ultimo) per la peculiarità del danno grave e irreparabile dedotto dal ricorrente, che lamenta (anche) l'impedimento alla precostituzione di titoli necessari per il superamento di concorsi universitari cui ha dichiarato di aspirare.

6. LA FORMAZIONE DELLA MAGISTRATURA ONORARIA
Si è limitata all'illustrazione del relatore (Aghina) l'analisi del plenum della nuova, importante proposta dell'ottava commissione diretta alla realizzazione di uno stabile progetto a livello distrettuale di formazione delle varie categorie in cui si suddivide la magistratura onoraria.
Nella prossima settimana si completerà la discussione e quindi la votazione, che si auspica possa portare all'approvazione di una delibera particolarmente significativa, finalizzata ad offrire ai giudici di pace, ai g.o.a., ai g.o.t. ed ai v.p.o. una formazione ed un aggiornamento professionale costante, sullo sperimentato e valido modello della formazione decentrata per i magistrati togati.
Daremo conto della delibera all'esito del plenum della prossima settimana.
Nel contempo va registrata come ampiamente positiva (in tal senso le valutazioni dei partecipanti contenute in un questionario raccolto alla fine dell'incontro), l'iniziativa promossa dall'ottava commissione che ha radunato per la prima volta in due successive settimane, a Roma, un rappresentante dei v.p.o. per ogni Procura della Repubblica, diretta a fare il punto sulla situazione organizzativa (ampiamente disomogenea) dei rappresentanti onorari della pubblica accusa nei vari uffici, nonché sui principali problemi inerenti al ruolo di pubblico ministero nell'udienza dinanzi al Tribunale in composizione monocratica ed al nuovo procedimento penale davanti al giudice di pace.

7. INCARICHI SEMIDIRETTIVI
In settimana sono stati conferiti dal plenum i seguenti incarichi semidirettivi:
l'incarico di Presidente della sezione lavoro della Corte d'Appello di Ancona è stato attribuito al dott. ALBERTO TAGLIENTI (Pres. sez. Corte Appello Ancona);
quello di Presidente di sezione del Tribunale di Ancona è stato conferito al dott. MARIO VINCENZO D'APRILE (giudice del Trib. di Ancona);
per tre posti di Presidente di sezione del Tribunale di Napoli sono stati designati i dott. LUIGI BUONAIUTO (Pres. sez. Trib. S.Maria C.V.) e BIANCAMARIA DIURNO (cons. appello Napoli) all'unanimità , ed il dott. OSCAR BOBBIO (Pres. sez. Trib. S.Maria C.V.) con sette astensioni (tra cui quelle di Aghina, Arbasino e Fici), derivate dalla presenza di un precedente disciplinare (ammonimento) a carico del dott. Bobbio per uso abusivo dell'auto di servizio.

8. FUORI RUOLO…..PERMANENTI
Con 16 voti il plenum ha rigettato la richiesta del dott. GIOACCHINO POLIMENI, fuori ruolo con l'incarico di esperto del Ministero della Giustizia in seno alla Rappresentanza permanente d'Italia presso le Organizzazioni Internazionali di Vienna, di prorogare di sino al 2005 la sua destinazione a funzioni diverse da quelle giudiziarie, in quanto designato dal competente organismo dell' O.N.U. a ricoprire l'incarico di direttore dell' United Nations Interregional Crime and Justice Research Institute (UNICRI) con sede a Torino.
Va precisato come il dott. Polimeni si trovi ampiamente in testa alla classifica di "durata" dei magistrati fuori ruolo, in quanto non impegnato in funzioni giurisdizionali dal febbraio 1979, e quindi da oltre 25 anni (successivi ad un solo biennio di servizio al Tribunale di Trieste), in cui ha avuto modo peraltro di svolgere un'attività di preziosissimo ausilio per il ministero e per molti colleghi.
Proprio la considerazione del rilevante apporto fornito dal dott. Polimeni e la specifica competenza acquisita nel settore internazionale ne avevano determinato (non senza contrasti) successive proroghe nella destinazione fuori ruolo, sino al dicembre 2002, in cui il C.S.M. ne aveva disposto un'ulteriore conferma fuori ruolo sino al dicembre 2003, indicata come termine finale della sua attività .
E' pertanto apparsa incongrua un'ulteriore richiesta di proroga nella destinazione di funzioni non giudiziarie (necessaria esclusivamente ai fini pensionistici), tanto più che lo stesso dott. Polimeni ha manifestato al Consiglio la sua intenzione di dimettersi dalla magistratura per potersi dedicare in modo definitivo all'attività internazionale.
A favore della proroga si sono espressi i cons. Mammone, Lo Voi, Civinini, Berlinguer, Salvi, Schietroma e Ventura Sarno.

9. TABELLE DEGLI UFFICI GIUDIZIARI
Ancora pochissime le tabelle degli uffici giudiziari per il biennio 2002/2003 ancora da sottoporre all'esame del Consiglio; in settimana sono state approvate quelle relative alla Corte d'Appello di Trento (sez. distaccata di Bolzano) ed al Tribunale di Ravenna.
Bocciatura invece per le tabelle della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Udine.

10. LIMITE DECENNALE ED INCOMPATIBILITÀ PARENTALE
E' approdato al plenum il quesito, al quale abbiamo fatto cenno in precedente notiziario, proposto dal presidente di un tribunale ove un presidente di sezione ultradecennale, dovendo necessariamente trasferirsi dal settore penale al civile, verrebbe a trovarsi in condizione di incompatibilità parentale avendo due figli che svolgono la attività di avvocati nel settore civile della stessa sede giudiziaria. Il consiglio ha condiviso quasi unanimamente (astensioni dei consiglieri Mammone e Lo Voi) la proposta della commissione (già trasmessa in lista) secondo la quale le norme che disciplinano il limite decennale, così come disciplinate dalla circolare sulle tabelle, consentono la deroga (ad eccezione che per alcune materie) solo in presenza di rilevanti disservizi derivanti dal trasferimento. Le norme sulle incompatibilità parentali trovano fondamento in disposizioni di legge e la nuova circolare in materia fa espresso riferimento, come criterio oggettivo di valutazione, alla collocazione tabellare del magistrato. Ne consegue che se la collocazione tabellare, determinata sulla base delle norme che la regolano, comporta una situazione di incompatibilità , questa deve essere rilevata con tutte le conseguenze connesse. Tale soluzione non è contraddetta dalla disposizione di cui al punto 48 della circolare sulle tabelle secondo la quale il dirigente dell'ufficio deve provvedere a destinare il magistrato ad altro settore ove nel settore di appartenenza si verifichi una situazione di incompatibilità : tale norma infatti è destinata sì a tutelare, entro certi limiti, l'interesse del magistrato alla permanenza nella sede ma cio' può avvenire allorché la collocazione nel diverso settore possa avvenire nel rispetto della disciplina tabellare: se cio' non è possibile ne consegue la necessità del mutamento di sede.

DALLE COMMISSIONI

QUINTA COMMISSIONE
Quattro proposte per incarichi direttivi "varate" in settimana dalla commissione ed ora rimesse al concerto del ministro:
1) Il dott. GIUSEPPE GIANNUZZI (Avvocato generale presso la Procura Generale di Lecce) è stato indicato all'unanimità per l'incarico di Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Brindisi;
2) Il dott. ANGELO GRIECO (Presidente di sezione della Corte di Cassazione) è stato indicato all'unanimità per l'incarico di Presidente del Tribunale Superiore delle Acque Pubbliche;
3) Il dott. ALFREDO ROSSINI (Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Rieti) è stato proposto all'unanimità per l'incarico direttivo di Procuratore della Repubblica presso il Tribunale de L'aquila;
4) Per l'incarico di Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Lucera sono stati proposti il dott. MASSIMO LUCIANETTI (Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Melfi) con 5 voti (Aghina, Buccico, Menditto, Primicerio e Stabile), ed il dott. VINCENZO RUSSO (Presidente di sezione del Trib. di Napoli) con 1 voto (Sciteroma).
Queste le proposte per incarichi semidirettivi definite in settimana dalla commissione:
a) per l'incarico di Presidente di sezione del Tribunale di Verona è stato proposto con voto unanime il dott. DARIO BERTEZZOLO (Trib. Verona), a seguito di revoca del dott. Pascucci;
b) per l'incarico di Presidente di sezione lavoro del Tribunale di S.Maria Capua Vetere la dott.ssa MARIA ALAIA ROBUSTELLA (Trib. Napoli), a seguito di revoca del dott. D'Isa;
c) per l'incarico di Presidente della sez. lavoro della Corte d'Appello di Catanzaro il dott. RENATO GRECO (Pres. sez. Trib. Catanzaro);
d) per l'incarico di Presidente di sezione del Tribunale di Reggio Calabria il dott. SALVATORE LAGANA' (sost. proc. gen. di Messina).