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SOMMARIO
1. VERSO LA CONFERENZA DEI CONSIGLI DI GIUSTIZIA EUROPEI
2. FUORI RUOLO: SULLA DESTINAZIONE DI MAGISTRATI ALLE COMMISSIONI PARLAMENTARI D'INCHIESTA
3. LA NOMINA DEI REFERENTI PER L'INFORMATICA
4. UN'ALTRA VARIAZIONE TABELLARE AL TRIBUNALE DI PARMA
5.TABELLE DEGLI UFFICI GIUDIZIARI
6.INCARICHI DIRETTIVI (PRES. T. PIACENZA, PRES. T. TRIESTE, PRES. T. SALERNO)
7. INCARICHI SEMIDIRETTIVI
8. AMMISSIONI AD INCONTRI DI STUDIO COMUNITARI
9. E' NECESSARIO IL QUARTO POSTO DI GIUDICE DEL LAVORO AL TRIBUNALE DI BENEVENTO?
DALLE COMMISSIONI

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1. VERSO LA CONFERENZA DEI CONSIGLI DI GIUSTIZIA EUROPEI
Com'è noto il 20 ed il 21 maggio avrà luogo a Roma l'Assemblea Generale costitutiva del Network dei Consigli della Magistratura e dei Services Courts europei, per finalità di scambio, comparazione, diffusione di esperienze fra le istituzioni autonome responsabili del sostegno al potere giudiziario; il plenum ha designato nei componenti della sesta commissione consiliare, con l'aggiunta del cons. Di Federico, la delegazione chiamata a rappresentare il Consiglio nell'ambito dei lavori.
Non è senza significato che, in un momento in cui la riforma ordinamentale è diretta a comprimere gli spazi di intervento del Consiglio Superiore della Magistratura, nel contesto europeo il C.S.M. si trovi a recitare un ruolo di protagonista, accingendosi anche a rivestire con un suo esponente il ruolo di Presidente della nascente "Rete" Europea.

2. FUORI RUOLO: SULLA DESTINAZIONE DI MAGISTRATI ALLE COMMISSIONI PARLAMENTARI D'INCHIESTA
Collocati fuori ruolo per due anni: MAURIZIO SALUSTRO (Presidente di sezione del Trib. di Catanzaro), SILVIA DELLA MONICA (Procuratore aggiunto di Perugia), GIANCARLO CIRIELLI (Trib. sorv. Sassari) e SILVIA CORINALDESI (Trib. Termini Imerese), quali consulenti della Commissione parlamentare d'inchiesta sulla morte di Ilaria Alpi e Miran Hrovatin.
In plenum nell'occasione si è sviluppato un ampio dibattito, derivato dal progressivo incremento di magistrati destinati fuori ruolo per collaborare con le Commissioni parlamentari, per cui si è richiesta da alcuni (Fici, Salvi, Aghina, Marini) una valutazione più rigorosa sulle modalità di acquisizione della collaborazione di magistrati, tale da determinare un esodo dalla giurisdizione, mediante richiesta di interlocuzione con i Presidenti di dette Commissioni.
In particolare si è ribadito il compito affidato dall'art.105 Cost. al CSM relativamente alla gestione del personale della magistratura, riconosciuto dalla richiesta "autorizzazione" per la destinazione fuori ruolo, che non può diventare (come nella prassi) una formula automatica, in un rapporto di leale collaborazione "reciproca" con gli altri organi costituzionali, che esige anche il rispetto delle prerogative consiliari.
L'indicazione è stata raccolta dal vicepresidente Rognoni, che ha preannunciato l'apertura di una pratica in merito, mentre siamo rimasti isolati (in uno con il cons. Di Federico) nell'esprimere voto contrario alla destinazione fuori ruolo dei colleghi Cirielli e Corinaldesi, provenienti da sedi disagiate, per cui vi era stato parere contrario dei rispettivi Consigli Giudiziari.

3. LA NOMINA DEI REFERENTI PER L'INFORMATICA
Il Consiglio ha provveduto alla designazione dei magistrati referenti informatici di dieci distretti e due sezioni distaccate per il biennio 2004/05 con una tempestività , rispetto a precedenti consiliature, che deve essere sottolineata.. Abbiamo diffuso in lista la relativa delibera, per cui si riepilogano i designati:
-per il distretto di Bari: dott. Giuseppe RANA (civile) e dott. Giorgio PICA (penale);
-per il distretto di Bologna: dott. Pasquale LICCARDO (civile) e dott. Claudio NUNZIATA (penale);
-per il distretto di Bolzano: dott. Giuseppe CARACCIOLO;
-per il distretto di Catania: dott. Mariano SCIACCA (civile) e dott. Francesco MANNINO (penale);
-per il distretto di Brescia: dott. Vincenzo TUTINELLI (civile);
-per il distretto di Firenze: dott. Roberto MONTEVERDE (civile) e dott. Giampiero
BORRACCIA (penale);
-per il distretto di Genova: dott. Vincenzo BASOLI (civile);
-per il distretto di Lecce: dott. Massimo ORLANDO (civile);
-per il distretto di Messina: dott. Emilio IANNELLO (civile) e dott. Giovanni DE MARCO (penale);
-per il distretto di Milano: dott. Emilio CURTO' (civile) e dott. Giuseppe CERNUTO (penale);
-per il distretto di Perugia: dott. Giuseppe PETRAZZINI (penale);
-per il distretto di Potenza: dott.ssa Maura STASSANO (civile) e dott. Lanfranco VETRONE (penale);
-per il distretto di Reggio Calabria: dott. Giancarlo GIUSTI (civile) e dott. Fortunato AMODEO (penale);
-per il distretto di Salerno: dott. Giorgio JACHIA (civile) e dott.ssa Domenica GAMBARDELLA (penale);
-per il distretto di Sassari: dott. Guido VECCHIONE.
Quanto al dibattito di plenum, occorre riferire della nomina dei referenti per il distretto di Catanzaro, per cui si è proceduto ad una votazione separata. Al bando per due posti (uno per il civile ed uno per il penale) hanno risposto due magistrati: il dott. Mario SPAGNOLO - procuratore aggiunto e referente uscente per il penale - ed il dott. Alberto LIGUORI in servizio presso l'Ufficio di Sorveglianza ed entrambi hanno espresso preferenza per il solo settore penale. La commissione ha proposto, a maggioranza, la nomina del dott. Liguori per il penale e del dott. Spagnolo per il civile ed in plenum si sono manifestate le divergenze già emerse in commissione. Da parte nostra (Arbasino) si è sostenuta la necessità di un ritorno di questa pratica in commissione in quanto occorreva sciogliere previamente il nodo della designabilità di un magistrato ad un settore per il quale non aveva espresso preferenza (il bando richiedeva la indicazione del settore al quale il candidato aspirava).
Respinta questa richiesta (evidentemente la designazione può avvenire "manu militari", e per un settore in cui il designato non ha alcuna competenza specifica…) si è affrontato il merito e la tesi che ha prevalso (sostenuta dai consiglieri Tenaglia e Primicerio) è stata quella della necessità di rotazione negli incarichi; quindi la designazione del dott. Spagnolo al civile è stata giustificata dalla sua maggiore esperienza quale referente, mentre il dott. Liguori (al suo primo incarico) avrebbe avuto maggiore facilità a svolgerlo in un settore da lui conosciuto come il penale.
La tesi contraria assumeva la necessità di mantenere il dott. Spagnolo nel settore ove aveva ben operato, disponendo un nuovo interpello per la copertura dell'incarico di referente per il settore civile.
Come si è detto ha prevalso la tesi dell'opportunità della rotazione con 13 voti (Unicost, MI, laici del Polo) a 9 (Movimento, MD, Favara).
Trattasi di una tesi (solo genericamente indicata nella circolare, che dovrà essere rivista con l'opportuna indicazione di termini massimi di permanenza) che può essere anche condivisa solo se fosse coerentemente applicata. Nella stessa delibera infatti, per la designazione dei referenti per il distretto di Salerno si è confermato il referente uscente con esclusione di un nuovo aspirante all'incarico.

4. UN'ALTRA VARIAZIONE TABELLARE AL TRIBUNALE DI PARMA
Già abbiamo dato conto, in precedenti notiziari, dei problemi organizzativi esistenti presso il Tribunale di Parma con riferimento alla gestione della complessa procedura concorsuale afferente la Parmalat. Raccogliendo l'indicazione con cui il CSM (con delibera 18 marzo 2004 che aveva affrontato il problema complessivo di quell'ufficio giudiziario) si indicava la opportunità di istituzione di una seconda figura di giudice delegato, il presidente f.f. del Tribunale di Parma ha operato una variazione tabellare creando un posto di giudice delegato con destinazione dello stesso alla trattazione di tutte le procedure di amministrazione controllata ex legge 18 febbraio 2004 n. 39. Con lo stesso provvedimento ha mantenuto nell'incarico, in via di applicazione, il dott., Zanichelli (ultradecennale nell'incarico alla materia fallimentare), trasferito a funzioni GIP ma ancora formalmente giudice delegato all'atto della dichiarazione di insolvenza della Parmalat spa.
Sulla correttezza della variazione non vi sono state osservazioni, ma la discussione ha riguardato un emendamento (proposto dal cons. Marini) che tendeva a porre limiti temporali ristretti all'espletamento del concorso. In realtà la circolare pone termini per la trasmissione al consiglio della variazione tabellare inerente l'esito del concorso, ed in questo senso si è espressa la delibera che però non ha trovato l'unanimità : astenuti i cons. Mammone e Lo Voi e contrari i laici del Polo secondo i quali……vi era in atto una manovra per sottrarre la procedura al dott. Zanichelli.

5.TABELLE DEGLI UFFICI GIUDIZIARI
Approvate dal plenum le tabelle "postume" per il 2002/2003 del Tribunale di Trani (se pure con una serie di indicazioni da recepire per il prossimo biennio), è stata anche approvato l'aumento da 3 a 4 degli organici della sezione lavoro del Tribunale di Bergamo.
Approvata sulla base delle disposizioni vigenti anche la prelazione nella destinazione al settore penale della Corte d'Appello di Roma di una collega con minore anzianità rispetto ad altri aspiranti, ma per cui è stata riconosciuta la sussistenza di una situazione di incompatibilità nel settore civile con il coniuge avvocato

6.INCARICHI DIRETTIVI (PRES. T. PIACENZA, PRES. T. SALERNO, PRES. T. TRIESTE)
Indicazione unanime del plenum per gli incarichi direttivi di Presidente del Tribunale di Piacenza, attribuito al dott. DOMENICO TUCCI (Presidente del Tribunale di Crema) e di Presidente del Tribunale di Salerno conferito al dott. LUIGI MASTROMINICO (Procuratore aggiunto di Napoli).
Per l'incarico di Presidente del Tribunale di Trieste ha prevalso il dott. ARRIGO DE PAULI (Presidente del Tribunale di Gorizia) sulla dott.ssa ALESSANDRA BOTTAN (Presidente del Tribunale per i minori di Trieste) cui sono andati soltanto 3 voti (Aghina, Arbasino e Fici).

7. INCARICHI SEMIDIRETTIVI
Conferiti con voto unanime i seguenti incarichi semidirettivi:
Pres. sez. appello lavoro Messina alla dott.ssa ERSILIA CLARA BLANDALEONE (cons. Appello Messina); Pres. sez. Trib. Palermo al dott. RAIMONDO LO FORTI (Pres. sez. Trib. Caltanissetta); Pres. sez. lavoro Trib. S. Maria Capua Vetere alla dott.ssa MARIA MONACO (cons. Appello Salerno).

8. AMMISSIONI AD INCONTRI DI STUDIO COMUNITARI
Sempre più numerosi i magistrati selezionati per la partecipazione a corsi internazionali sulla base dei parametri del bando. Per quello di Durbuy (Belgio) su "Cooperazione con le strutture della Rete giudiziaria Europea, Eurojust ed Europol" ammessi i colleghi MARCELLO QUERCIA (p.m. Bari), CLAUDIO GALOPPI (p.m. Como), MARIA ANGIONI (p.m. Marsala), MARIA CHIARA MINERVA (p.m. Salerno) e ROSA CALIA DI PINTO (Trib. Bari).
Per l'incontro di studio di Madrid su "Aspetti internazionali del diritto penale" ammessi i colleghi ROSANNA LA ROSA (Trib. sorv. Agrigento) e LAURA BENANTI (Trib. Catania).
Per i seminari di studi comparati di Murcia (Spagna) sui sistemi giudiziari europei, con particolare riferimento al linguaggio giuridico, riservati a magistrati che parlano (anche) spagnolo, selezionati per la sessione di francese giuridico il dott. PAOLO GUIDI (p.m. Brescia) e il dott. ALBERTO BAMBARA (cons. Appello Reggio Calabria); per la sessione di inglese giuridico: il dott. FRANCESCO NAPPO (Trib. Nola) e la dott.ssa CARMELA GIUFFRIDA (p.m. Catania); per la sessione di tedesco giuridico la dott.ssa TERESA MAGNO (Trib. Marsala).

9. E' NECESSARIO IL QUARTO POSTO DI GIUDICE DEL LAVORO AL TRIBUNALE DI BENEVENTO?
Una pratica all'apparenza di ordinaria amministrazione ha impegnato a lungo il plenum. Il presidente del tribunale di Benevento aveva chiesto la trasformazione di uno dei quattro posti di giudice lavoro (attualmente vacante ma bandito per gli uditori e recentemente assegnato) in posto di giudice ordinario deducendo che l'immane arretrato di cause di lavoro e previdenziali che gravava sull'ufficio nel 2000 (e che aveva determinato numerosi ricorsi alla cd. Legge Pinto) era stato ridotto, a fine 2002, ad un terzo (circa 7000 procedimenti); che ciò era stato possibile grazie ad un'integrazione tabellare della sezione con altre due unità ; che la situazione si era sostanzialmente normalizzata e che quindi appariva opportuno disporre di un giudice "ordinario" per poter affrontare altri settori in crisi ed in particolare quello delle esecuzioni immobiliari.
Questa richiesta aveva provocato osservazioni dei tre giudici del lavoro in servizio (i quali avevano sottolineato come le pendenze avessero ripreso a crescere in conseguenza dell'aumento delle iscrizioni e di una minor funzionalità complessiva del settore) e dell'ordine degli avvocati che confermava il dato dell'incremento delle pendenze e manifestava preoccupazione relativamente ai tempi di definizione delle controversie.
La commissione ha proposto al plenum due delibere, una di maggioranza (Tenaglia) che condivideva l'impostazione del presidente ed una di minoranza (Arbasino) che invece sosteneva che la ripresa dell'incremento delle pendenze in coincidenza con l'attività di soli tre giudici lavoro era sintomo di una situazione di sofferenza del settore che indicava la necessità di mantenimento del quarto posto per evitare la lievitazione delle pendenze a livelli preoccupanti e cio' tanto più se si considerava che lo stesso presidente del tribunale in occasione della formazione del programma organizzativo aveva espressamente affermato la necessità di mantenere intatto l'organico della sezione lavoro. A tanto doveva aggiungersi che nel settore civile ordinario vi erano due vacanze di prossima copertura con possibilità del presidente di intervenire nel settore delle esecuzioni immobiliari.
Il dibattito, come si è detto, è stato ampio ed ha prevalso la proposta di minoranza con 15 voti (MD, Movimento, Schietroma, Berlinguer, Ventura Sarno, Buccico, Marvulli, Spangher, Marotta) a 10 (Unicost, MI, Di Federico, Favara).


DALLE COMMISSIONI

QUINTA COMMISSIONE
Proseguono le proposte per incarichi semidirettivi, dirette ad esaurire il novero dei posti a concorso.
Proposti in settimana (all'unanimità ):
- la dott.ssa GIULIA CRISTINA CARUSO (Pres. sez. Trib. Catania) per l'incarico di Presidente di sezione di Corte d'Appello di Catania;
- il dott. ANGELO CURTO (Proc. aggiunto Milano) per l'incarico di Avvocato Generale presso la Corte d'Appello di Brescia;
- il dott. PIER GIORGIO GOSSO (Pres. sez. Trib. Torino) per l'incarico di Presidente di sezione GIP Torino;
- per l'incarico di Procuratore aggiunto a Bologna due i candidati proposti:
il dott. RICCARDO LUIGI ROSSI (Trib. sorveglianza Bologna) con i 4 voti (Buccico, Schietroma, Primicerio e Stabile) e il dott. SILVERIO PIRO (p.m. Roma) con 2 voti (Aghina e Menditto).


OTTAVA COMMISSIONE
Proseguono in commissione le attività dirette a valutare l'esito delle acquisizioni derivate dall'accesso presso gli uffici del giudice di pace di Aversa e Trentola Ducenta, che hanno evidenziato gravi anomalie nell'attività dei magistrati onorari (amplificate da alcuni organi di stampa) ed una conseguenza carenza di efficaci controlli sulla loro attività .
Per approfondire un fenomeno che presumibilmente non è delimitabile nell'area oggetto di intervento del Consiglio, è stata disposta l'audizione per la prossima settimana del direttore dell' Ispettorato Generale presso il Ministero della Giustizia.
Al tempo stesso sono in via di definizione una serie di importanti delibere dirette a rimeditare il rapporto intercorrente tra azione penale e procedimento disciplinare a carico dei giudici di pace, di cui daremo prossimamente notizia.

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