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SOMMARIO
1. LA NASCITA DELLA RETE EUROPEA DEI CONSIGLI DI GIUSTIZIA
2.IL TRASFERIMENTO D'UFFICIO EX ART. 2 L.G. DEL DOTT. SEBASTIANO PULIGA
3. LA NOMINA DEL NUOVO PRESIDENTE AGGIUNTO DELLA CORTE DI CASSAZIONE
4. INCARICHI SEMIDIRETTIVI
5.TABELLE DEGLI UFFICI GIUDIZIARI
6. IL CONTENZIOSO AMMINISTRATIVO SUL CONCORSO PER UDITORE GIUDIZIARIO
DALLE COMMISSIONI

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1. LA NASCITA DELLA RETE EUROPEA DEI CONSIGLI DI GIUSTIZIA
Si sono conclusi a Roma i lavori dell'assemblea costitutiva della RETE EUROPEA DEI CONSIGLI DI GIUSTIZIA (ENJC: European Network of Councils for the Judiciary), cui hanno partecipato i rappresentanti delle istituzioni autonome responsabili del sostegno al potere giudiziario in 25 Paesi dell'Unione Europea. L'assemblea ha sottoscritto la "carta" costitutiva del network, finalizzato ad un ravvicinamento delle normative nazionali, cooperazione tra gli Stati membri e coordinamento tra le attività di autogoverno delle rispettive magistrature, che comprende 14 paesi fondatori e altri 14 paesi come osservatori. L'assemblea ha altresì eletto come presidente (che resta in carica due anni) Luigi Berlinguer, nominando segretario generale il rappresentante olandese.
Sono stati costituiti sette gruppi di lavoro sui temi delle regole di funzionamento dei consigli, la creazione del sito web, la valutazione dei magistrati, le relazioni esterne, mandato e responsabilità degli organi dell'ENJC, autoregolamento dell'ENJC, informazione e tecnologia, che provvederanno nei prossimi mesi ad un utile lavoro di reciproca informazione.
La neonata struttura deve essere intesa come un organismo di particolare importanza, sia perchè segna un ulteriore successo del processo di integrazione delle istituzioni europee, sia perchè costituisce un significativo sostegno ai principi basilari dell'efficienza della giustizia e dell'indipendenza della magistratura. Presteremo particolare attenzione agli sviluppi dell'iniziativa, che già in questa prima fase ha consentito di rilevare significative differenze in ordine ad una serie di temi (ad es. i sistemi nazionali di valutazione dei magistrati), che necessitano un'adeguata armonizzazione.
Non può sottacersi come l'affidamento della gestione della nascita della "rete" al CSM e l'elezione alla presidenza di Luigi Berlinguer costituiscono un significativo riconoscimento della centralità in ambito europeo dell'istituzione nazionale di autogoverno, che assume particolare rilievo
nelle contingenze riformatrici, in cui l'ampiezza delle sue attribuzioni risulta messa in discussione.
Nel suo indirizzo di saluto all'assemblea, il Presidente della Repubblica non ha mancato di sottolineare la fondamentale importanza della creazione di uno spazio giudiziario europeo, attraverso il ravvicinamento delle normativa nazionali, mentre il vicepresidente Rognoni ha affermato che "..l'autogoverno affidato ai Consigli di giustizia non è soltanto una delle possibili forme di organizzazione della vita professionale dei magistrati: esso è il solo assetto dell'ordine giudiziario, che sia compatibile con il generale contesto istituzionale di una moderna democrazia..".
Dal canto suo il ministro Castelli, pur esprimendo apprezzamento per quello che ha definito un importante passo nel solco del rafforzamento in ambito europeo dei valori di autonomia e indipendenza che sono posti a fondamento del principio di autogoverno dei giudici, ha preso le mosse dalla constatazione dell'assenza in alcuni paesi europei di un Consiglio superiore per concludere che "da un punto di vista teorico e pratico non è necessaria la presenza di un Consiglio superiore per garantire l'autonomia e l'indipendenza della magistratura", così come confermato successivamente dal cons. Di Federico.

2.IL TRASFERIMENTO D'UFFICIO EX ART. 2 L.G. DEL DOTT. SEBASTIANO PULIGA
La delibera di trasferimento per incompatibilità ambientale e funzionale del dott. SEBASTIANO PULIGA, giudice del tribunale di Firenze addetto alla sezione civile fallimentare, è stata adottata dal plenum del Consiglio all'unanimità . Al magistrato si sono addebitate condotte relative alla attribuzione di numerosissimi incarichi fallimentari ad una ristretta cerchia di persone alcune delle quali legate a lui sentimentalmente o da stretti rapporti di amicizia e frequentazione due delle quali gli avevano anche consentito di eseguire, senza comparire, l'acquisto di un bene immobile da eredità giacente. L'esistenza di questo stabile intreccio di interessi era stato oggetto di un "assordante chiacchiericcio" negli ambienti giudiziari fiorentini come riferito da avvocati, magistrati e dottori commercialisti ed aveva anche avuto ampia eco sulla stampa essendo la persona del dott. Puliga stata collegata al suicidio di un ragioniere (fruitore di incarichi fallimentari) ed alla fallimento della società di calcio "Fiorentina".
In relazione a queste vicende sono ancora in corso accertamenti di natura penale e disciplinare ed occorre sottolineare come la prima commissione del CSM abbia deciso, per dare un contenuto corretto ed efficace alla specifica disciplina della incompatibilità ex art. 2 L.G., di considerare unicamente gli aspetti di rilievo "ambientale" nella loro oggettività senza esprimere valutazioni su episodi tuttora sottoposti al vaglio del giudice penale.
Come da prassi, sarà demandata alla terza commissione l'individuazione della nuova sede di destinazione del dott. Puliga.

3. LA NOMINA DEL NUOVO PRESIDENTE AGGIUNTO DELLA CORTE DI CASSAZIONE
Dopo un (troppo) lungo periodo di vacatio, all'esito di un procedimento particolarmente complesso e contrastato, è stata definita la nomina del nuovo Presidente aggiunto della Cassazione, conferita a larghissima maggioranza dal plenum al napoletano dott. VINCENZO CARBONE (Presidente della terza sezione civile della Cassazione).
Nel conferimento del delicato incarico al dott. Carbone si è dato atto dell'eccezionale profilo professionale di u magistrato distintosi costantemente per le sue straordinarie capacità professionali e per le grandi energie profuse - sempre a livelli di eccellenza quantitativa e qualitativa - nell'attività giudiziaria, nelle funzioni direttive assolte, nello studio, nella ricerca scientifica e nella didattica, sia nel campo civile che amministrativo. Nella proposta della commissione sono stati in particolare elencati i titoli professionali del dott. Carbone, la sua ampia attività scientifica ed i plurimi incarichi universitari, in alcun modo limitanti la sua laboriosità , esaltata di recente dai risultati raggiunti alla guida della terza sezione civile della Cassazione, portata a risultati mai prima conseguiti in virtù di una spiccata capacità organizzativa (che ne connota particolarmente il profilo attitudinale), anche mediante l'informatizzazione dei servizi di cancelleria.
Di equivalente prestigio anche il profilo professionale del secondo aspirante pervenuto al "ballottaggio" finale: il dott. MARIO DELLI PRISCOLI (Presidente della prima sezione civile della Cassazione e direttore dell' Ufficio del massimario), di cui sono stati evidenziate le più che lusinghiere valutazioni ottenute nel corso della carriera, le peculiari attitudini organizzative e l'autorevolezza riconosciutagli in sede di presidenza dei vari collegi (tra cui le Sezioni Unite).
Una scelta difficile quindi tra due candidati ampiamente meritevoli, cui il plenum è pervenuto dopo un lungo ed a tratti acceso dibattito, caratterizzato in particolare dall'intervento del cons. Primicerio, prevalentemente incentrato sulle dinamiche di un procedimento disciplinare iniziato (a seguito di un'interpellanza parlamentare) a carico del dott. Carbone alla vigilia della decisione della commissione, in ordine all'esercizio di un'attività di docenza universitaria in assenza della prescritta autorizzazione del C.S.M., e nonostante la decisione assolutoria della sezione disciplinare.
L'esito della votazione, che ha determinato la nomina del dott. Carbone, cui sono andati i consensi di 22 consiglieri, a fronte del voto espresso in favore del dott. Delli Priscoli dal cons. Primicerio (astenuti Rognoni e Favara), costituisce un'indicazione esaustiva dell'opinione finale espressa dal plenum, ed anche un viatico impegnativo per un incarico di particolare prestigio.
Va incidentalmente rilevato come in ordine ad alcuni aspetti della procedura di nomina per l'incarico in questione in precedenza in commissione i rappresentanti di Unicost avevano manifestato alcune perplessità , successivamente oggetto anche di comunicazioni polemiche in alcune mailing-list, evidentemente quasi del tutto riassorbite in sede di decisione finale.

4. INCARICHI SEMIDIRETTIVI
Conferiti in settimana con voto unanime i seguenti incarichi semidirettivi:
Pres. sez. appello Catania alla dott.ssa GIULIA CRISTINA CARUSO (Pres. sez. Trib. Catania);
Pres. sez. g.i.p. Trib. Torino al dott. PIER GIORGIO GOSSO (Pres. sez. Trib. Torino);

5.TABELLE DEGLI UFFICI GIUDIZIARI
Approvate le tabelle 2004/2005 per gli uffici del Trib. minori di Bari e Procura di Campobasso.

6. IL CONTENZIOSO AMMINISTRATIVO SUL CONCORSO PER UDITORE GIUDIZIARIO
I due bandi per il concorso ad uditore giudiziario recentemente emanati dal Ministero della Giustzia in rapida successione costituiscono oggetto di una pluralità del tutto eccezionale di ricorsi amministrativi da parte di molti controinteressati, che in questi giorni stanno proponendo istanza al TAR per l'annullamento, previa sospensione, in particolare del bando per 380 posti di uditore giudiziario indetto con D.M. 28.2.2004.
I motivi dei ricorsi si incentrano principalmente nella previsione per alcuni candidati dell'onere di sostenere la prova di preselezione informatica, mentre per altri, in possesso di determinati requisiti, ne prevede l'esonero.
In particolare alcuni ricorrenti, nella qualità di magistrati onorari, hanno dedotto la disparità di trattamento patita rispetto ai concorrenti diplomati alle scuole di specializzazione per le professioni legali (esonerati dalla prova preselettiva informatica), che giunge ad estendere l'esonero anche a coloro che non abbiano ancora conseguito il titolo alla data di scadenza del termine per la presentazione della domanda di partecipazione al concorso.
Analoghe doglianze sono state proposte con altri ricorsi da avvocati, che hanno dedotto la loro incongrua sperequazione a fronte dell'esonero dalla prova preselettiva accordato per i procuratori ed avvocati dello Stato ed a chi (come gli iscritti alle scuole di specializzazione) si trova in una fase prodromica al conseguimento del titolo di abilitazione all'esercizio della professione di avvocato.
Ulteriore messe di ricorsi è stata proposta ancora da chi, non in possesso di alcun titolo particolare, ha contestato la legittimità dell'esonero dalla prova preselettiva accordato ad alcune categorie di aspiranti, atteso che il rinvio alla prova preliminare, come alternativa al sistema dei c.d. correttori esterni, non potrebbe che essere inteso come necessità che tutti i concorrenti debbano affrontare tale prova, senza possibilità di esonero per alcuni di essi (ovvero che l'onere delle prova preselettiva è previsione non imposta da alcuna norma primaria applicabile).
Si tratta di una serie di prospettazioni (ed il catalogo è approssimato per difetto) nei cui confronti si delibera costantemente l'invito al Ministro della Giustizia a resistere in giudizio, sulla base di articolati pareri di infondatezza dei ricorsi redatti dall'ufficio studi del Consiglio.
In attesa delle pronunzie del giudice amministrativo non può che rimarcarsi la fondatezza delle perplessità avanzate dal Consiglio in sede di parere espresso sulla bozza del bando del concorso, in cui risultavano evidenti gli spazi per difformi interpretazioni relative alle modalità di preselezione, e che avrebbero consigliato un intervento normativo diretto a dissipare le incertezze che continuano ad accompagnare il concorso per uditore giudiziario.

DALLE COMMISSIONI

TERZA COMMISSIONE
Quasi in retta d'arrivo la proposta della commissione relativa alla definizione dei posti vacanti presso la Direzione Nazionale Antimafia che, in uno con la copertura dei residui posti ancora vacanti presso la Procura Generale della Cassazione ed il Massimario, dovrebbe comportare il sostanziale completamento delle procedure relative ai posti banditi con gli ultimi bollettini.

QUINTA COMMISSIONE
Un'unica decisione in settimana per incarico semidirettivo, relativa alla pubblicazione del posto di Presidente di sezione del Tribunale di Potenza, per cui è stato proposto all'unanimità il dott. TOMMASO MARRESE (cons. appello Lecce)
Ancora un rinvio invece per gli incarichi semidirettivi presso la corte d'Appello e il Tribunale di Roma, per cui la decisione si presenta particolarmente difficile e contrastata
Esaurite le audizioni degli aspiranti selezionati per l'incarico direttivo di Procuratore della Repubblica presso il Tribunale per i minori di Reggio Calabria.

SETTIMA COMMISSIONE
Continua in commissione l'esame della complessa pratica delle Tabelle del Tribunale di Napoli (per cui non è ancora intervenuta l'approvazione di quelle relative al pregresso biennio 2002/2003).

OTTAVA COMMISSIONE
Quasi del tutto completate le procedure di conferma dei giudici di pace in scadenza di mandato, la commissione è passata ad esaminare le prime graduatorie pervenute in esito al bando per la copertura dei posti di g.o.t. e v.p.o. come previsto dalla nuova circolare, relative alla corte d'Appello di Firenze. Sono state affrontate una serie di problematiche derivanti dalla nuova disciplina che costituiranno ragionevolmente le soluzioni interpretative di riferimento anche per tutte le successive nomine, per cui sono state sollecitate le Corti d'Appello.
Attesa la scadenza di un ingente numero di g.o.t. e v.p.o. (in regime di prorogatio) il 31 dicembre 2004, è necessario provvedere ad una tempestiva valutazione delle classifiche dei nuovi aspiranti, per consentire un loro utile inserimento nelle funzioni sin dall'inizio del 2005, successivamente all'espletamento del tirocinio negli ultimi mesi del 2004.
Ulteriore "test" di nuove disposizioni concorsuali ha riguardato la nuova disciplina decentrata dei concorsi per giudice di pace, in quanto si è iniziato l'esame delle graduatorie relative ai posti a concorso banditi dalla Corte d'Appello de L'Aquila. Anche per questa procedura, in virtù del carattere di novità della disciplina, non mancano i problemi, ma analoga valutazione di determinazione dei principi operativi vale anche per l'esame di questa procedura concorsuale, che precederà una pluralità di concorsi per giudice di pace espletati presso altre Corti d'Appello.
L'eccezionale impegno contingente della commissione risulta amplificato in virtù del coevo esame di ulteriori e plurime procedure di nomina per altre funzioni onorarie, relative all'integrale rinnovo delle nomine degli esperti presso i Tribunali delle Acque, presso i Tribunali di Sorveglianza ed i Tribunali per i minori, che impegneranno simultaneamente la commissione nell'immediato futuro, in uno alla particolarmente importante nomina dei componenti delle Commissioni distrettuali miste per la formazione della magistratura onoraria.

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