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SOMMARIO
1 IL PUNTO SUI TRASFERIMENTI
2. SULLA VALUTAZIONE DEI CONSIGLIERI DEL C.S.M.
3. IL CONCORSO PER 2 POSTI ALLA DIREZIONE NAZIONALE ANTIMAFIA
4. PRIMA (DIFFICILE) APPLICAZIONE DELLA NUOVA CIRCOLARE SUI TRASFERIMENTI PER RAGIONI DI SALUTE.
5. INCARICHI SEMIDIRETTIVI
6. AMMISSIONI AI CORSI INTERNAZIONALI
7. NUOVO MAGISTRATO SEGRETARIO AL C.S.M.
8. TABELLE DEGLI UFFICI GIUDIZIARI
9. REFERENTI PER L'INFORMATICA DI ROMA
10. CONSIGLIO CONSULTIVO DEI GIUDICI EUROPEI E INCONTRO DI STUDI SUL CASE MANAGEMENT
11. PRIME NOMINE DEI NUOVI VICE PROCURATORI ONORARI
12. PRATICA A TUTELA DI UN P.M. DI LECCE
DALLE COMMISSIONI

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1. IL PUNTO SUI TRASFERIMENTI
Nella seduta di plenum di giovedì 17 giugno 2004 sono state approvate le prime 21 proposte di trasferimento formulate dalla Terza Commissione, in relazione al bando del 19 marzo 2004 (5 aprile era il termine di presentazione delle domande e 20 aprile quello per l'inoltro della documentazione), relativo a 277 posti fra I grado, appello e magistrati distrettuali.
Particolarmente complessa è stata la fase di ricezione delle domande (1800 complessivamente) e della relativa documentazione; così come il connesso esame preliminare effettuato per un corretto caricamento informatico dei dati rilevanti, ai fini dell'elaborazione di quel prezioso strumento di lavoro costituito dai c.d. parametri e, cioè, dalle graduatorie provvisorie, che, unitamente agli altri decisivi elementi di conoscenza e di valutazione, vengono poi sottoposti all'esame della Commissione. 
E' stato necessario superare alcune difficoltà di carattere tecnico, che hanno comportato un adattamento della procedura informatica, per l'avvenuto spostamento delle competenze in materia di semidirettivi dalla III alla V Commissione: in un tale contesto, era stato omesso il caricamento automatico di una dozzina di domande regolarmente pervenute, disguido cui, non appena ci si è accorti dell'errore nella procedura, si è tempestivamente ovviato con una seconda rielaborazione delle graduatorie provvisorie. Il contrattempo, che documenta quanto complessa è la gestione di un bando di trasferimento, non ha determinato alcun effettivo pregiudizio, se non la comprensibile apprensione, presto svanita, suscitata dalle prime telefonate di colleghi che non trovavano il loro nominativo nelle graduatorie.
Sempre con riferimento alla fase preparatoria di caricamento dei dati, si è deciso di innovare, distinguendo - nell'esaminare le autorelazioni, contenenti (a volte nascoste) indicazioni in merito a situazioni patologiche del magistrato o di suoi congiunti - i casi con certificazione medica ordinaria (che può dare diritto solo ad un punteggio aggiuntivo) da quelli relativi a prospettate situazioni di handicap (con riferimento alle quali il beneficio può essere quello della precedenza assoluta). E se una tale metodica ha rallentato il caricamento dei dati, ha per converso poi accelerato il lavoro della Commissione che, nella formulazione delle prime proposte, ha preliminarmente preso in considerazione l'esistenza di (solo) otto richieste ex lege 104/92.
Per apprezzare la portata della modesta ma, al contempo efficacissima novità , va considerato che, in precedenza, prima di formulare le proposte più semplici (e, cioè, quelle di coloro che sono meglio piazzati in graduatoria, per il punteggio connesso all'anzianità ) era necessario comunque sempre scorrere l'intera graduatoria (a volte di 200/300 aspiranti per lo stesso posto), per esaminare tutte quelle posizioni per le quali si trovava indicata nel parametro la sussistenza di certificazione medica e, quindi, previa acquisizione ed esame del fascicolo, per escludere la sussistenza di situazioni valutabili ex lege 104/92.
La segreteria (guidata dall'ottimo dottor Iacovitti e dall'infaticabile collega Giuseppe Fuochi Tinarelli) ha, tuttavia, lavorato con scrupolo e così già a partire dall'inizio del mese di giugno (e, quindi, a distanza di 40 giorni dalla scadenza dell'ultimo termine) è stato possibile procedere a formulare le prime proposte. Il ritardo di circa una settimana (rispetto ai tempi dell'ultimo bando) è stato subito compensato con l'accelerata definizione in Commissione, in sole due settimane, di 170 proposte, 21 delle quali sono già sottoposte all'esame del plenum. 
Unitamente alle proposte, come era intuibile, sono pervenute tantissime revoche, utili comunque a muovere le graduatorie, così come, inevitabili, hanno cominciato a presentarsi tante situazioni di accantonamento, legittime e frenanti al contempo. 
Hanno partecipato al concorso anche una dozzina circa di colleghi titolari del beneficio della legge 133/98, che non si erano avvalsi del beneficio in occasione dei bandi loro riservati e che sono stati subito proposti: tre di essi hanno accettato, altri hanno subito revocato tutte le domande presentate, altri ancora hanno revocato la domanda relativa alla sede indicata in prima preferenza, confermando le domande per le sedi successive (non chiedete a noi per quale motivo).
Il percorso, per la definizione del bando in questione entro la fine dell'anno è, dunque, ben avviato. 
Ciò dovrebbe consentire un'ulteriore pubblicazione - alla fine dell'anno, appunto - di tutti i posti nel frattempo liberatisi, unitamente ai posti relativi all'ampliamento degli organici, che il Ministero dovrebbe effettuare prima dell'inizio delle prove del prossimo concorso per uditori, adempimento che il Consiglio ha sollecitato e che solleciterà ancora. 
Sarà (la prossima) una pubblicazione libera nel senso che - se i tempi verranno rispettati - non dovrà tener conto dei posti da destinare agli uditori, non essendo imminente il conferimento delle funzioni ai futuri colleghi, il cui concorso in atto dovrebbe essere definito nei prossimi mesi. Dei futuri uditori ci si dovrà preoccupare, invece, nell'ulteriore pubblicazione (autunno 2005 ?) e dovrà essere fatto il possibile per soddisfare l'ineliminabile esigenza di dare la sede agli uditori, sacrificando il meno possibile le legittime aspettative di coloro che sono già in carriera e che aspirano (o aspireranno) ad un trasferimento. Problematiche già affrontate e, quindi, ormai note, ma che non è superfluo rammentare, di tanto in tanto, dentro e fuori il Consiglio.
Per concludere sui trasferimenti, una curiosità : a distanza di mesi da tutte le altre è stata definita l'ultimo trasferimento del bando del 17 marzo 2003. Si tratta del secondo posto di giudice Salerno, per il quale erano state presentate 85 domande, 45 delle quali sono state revocate, 26 soltanto dopo la proposta della Commissione. 

2. SULLA VALUTAZIONE DEI CONSIGLIERI DEL C.S.M.
Pochissimi tra i componenti del C.S.M. uscente, invece di percorrere la strada del c.d. "concorso virtuale", hanno scelto di ritornare nelle funzioni di origine. Tra questi il collega Ippolisto Parziale che, ad oltre un anno dal termine del mandato, è stato trasferito (godendo anche di un punto aggiuntivo previsto per la precedente esperienza di magistrato segretario presso il C.S.M.) al posto di magistrato di appello applicato al Massimario della Cassazione.
In sede di dibattito plenario questa decisione, ampiamente confermata dal voto finale, è stata oggetto di critiche da parte di alcuni consiglieri, sul presupposto che la valutazione delle attitudini a ricoprire posti in Corte dovesse essere operata con riferimento in via pressoché esclusiva, o comunque ampiamente prevalente, alla produzione scientifica valutata positivamente rispetto a funzioni svolte, anche di particolare rilevanza, come quella di componente elettivo del Consiglio Superiore della Magistratura. 
Si è ingenerosamente adombrata la sussistenza di una valutazione "domestica" operata dai consiglieri in carica nei riguardi di ex consiglieri, con ciò prospettando l'idea di un "trattamento di favore" da riservare a chi tale funzione abbia ricoperto. 
In esito a tali considerazioni il Consiglio è stato investito da parte del collega Parziale della richiesta di revocare il pur già deliberato trasferimento (in termini adesivi la proposta della commissione), sia per dissipare anche il solo sospetto di esser stato destinatario di un trattamento di favore, sia per prospettare l'esigenza (reale) di predisporre regole di dettaglio sui criteri di valutazione dell'attività svolta da chi abbia ricoperto cariche istituzionali. 
E' noto (ma forse non a tutti…) che la nuova legge che ha ridotto il numero dei componenti del CSM ha anche predeterminato l'obbligo del loro rientro nelle sedi e nelle funzioni di origine (con divieto di accedere a qualsiasi incarico per un biennio), per cui si prospetta la necessità di individuare criteri valutativi sostanzialmente non previsti per il passato.
Il plenum è stato impegnato da un ampio dibattito con riferimento alla richiesta del dott. Parziale, in cui è stata manifestata la consapevolezza dell'assenza di fondamento regolamentare in merito alla richiesta di revocare un trasferimento adottato nel rispetto delle disposizioni vigenti, ma anche la necessità di un approfondimento della questione valutativa sottostante, intesa a sottrarre l'attività consiliare da ogni tipo di potenziale penalizzazione.
La "contrastata" decisione finale ha portato al voto favorevole all'accoglimento della revoca da parte di 10 consiglieri (tra cui quelli del Movimento) e ad un analogo numero di voti contrari (5 gli astenuti) per cui, in assenza di una maggioranza favorevole alla proposta di revoca del trasferimento, la stessa è stata respinta.
Resta l'apprezzamento per la scelta (invero inconsueta) di chi ha inteso mettere a disposizione un trasferimento in una funzione notoriamente ambita, privilegiando esigenze di chiarezza e di tutela dell'istituzione consiliare, nonché la conclamata esigenza di affrontare un problema che necessita una disciplina specifica, come del resto riconosciuto dagli stessi consiglieri di Unicost che, a tale riguardo, hanno depositato una proposta che però, nel prevedere il riconoscimento automatico di un punteggio aggiuntivo per l'accesso in Cassazione per i componenti del CSM, induce a più di una perplessità .

3. IL CONCORSO PER 2 POSTI ALLA DIREZIONE NAZIONALE ANTIMAFIA
Deliberati in plenum con voto unanime i vincitori di due distinti bandi per concorsi al posto di sostituto procuratore presso la Direzione Nazionale Antimafia.
Per il primo (per cui vi erano domande di n.43 aspiranti), ha prevalso il dott. FRANCESCO PAOLO GIORDANO (Procuratore aggiunto presso la Procura di Caltanissetta), mentre per il secondo (n. 56 domande) la dott.ssa MARIA TERESA PRINCIPATO (Procuratore aggiunto presso la Procura di Trapani), entrambi con un totale di 17 punti (comprensivi del punto aggiuntivo derivante dall'esercizio di funzioni semidirettive).
Nell'analitica proposta della commissione sono stati valutati i punteggi di tutti gli aspiranti, per cui in plenum sono stati proposti numerosi emendamenti "correttivi".
Con riferimento alle proposte dei consiglieri del Movimento e di MD sono stati accolti gli emendamenti diretti ad incrementare la valutazione dei dott. Saviotti, Ingroia, Russo, Borrelli e Curcio, respinti quelli "maggiorativi" con riguardo al collega Ausiello (11 voti contro 11) e Boccassini, nonché quello finalizzato ad una riduzione del punteggio attribuito al dott. Guerriero (per 11 voti contro 12).
Accolto a maggioranza l'emendamento "in melius" del cons. Buccico in favore delle dott.sse Gravina e Genovese.
In definitiva hanno riportato il punteggio di 16 i colleghi Roberto Pennisi, Federico Cafiero De Raho, Antonio Maruccia, Antonio Ingroia, Pietro Saviotti e Massimo Russo, mentre 15 punti sono stati attribuiti ai dott. Sandro Ausiello, Olga Capasso, Giovanni Colangelo, Ilda Boccassini, Antonio Guerriero e Giuseppe Borrelli.

4. PRIMA (DIFFICILE) APPLICAZIONE DELLA NUOVA CIRCOLARE IN MATERIA DI TRASFERIMENTI PER RAGIONI DI SALUTE.
Il plenum del 17 giugno 2004 ha anche affrontato una pratica relativa ad un trasferimento extra-ordinem per ragioni di salute; sono state presentate e discusse due proposte alternative, il dibattito è stato assai lungo e serrato e la votazione, al ballottaggio, è stata ripetuta due volte, per superare una situazione di parità , poi risolta con una risicata maggioranza di 11 a 10. 
La pratica è stata secretata, ai sensi del regolamento e nel rispetto delle ragioni di riservatezza del magistrato interessato. Riteniamo, tuttavia, di riferirne, in forma anonima, esclusivamente per dare atto dell'orientamento assunto dal Consiglio in una materia così delicata.
Si trattava della prima pratica approdata in plenum, dopo la modifica della circolare della settimana precedente; e riguardava la richiesta di trasferimento per realizzare una situazione di assistenza in favore di un genitore, portare di handicap grave certificato.
Com'è noto, la legge 104/92 - per come uniformemente interpretata dalla giurisprudenza costituzionale, amministrativa, ordinaria, di merito e di legittimità (vedasi, al riguardo, la relazione illustrativa alle modifiche di circolare) - riconosce un diritto al trasferimento del lavoratore che assista con continuità un parente o affine fino al terzo grado portatore di handicap grave riconosciuto, in mancanza di altra persona idonea; e non anche nei casi in cui questa situazione di assistenza non è in atto, ma attraverso il trasferimento la si intende realizzare. Può sembrare ingiusto ma è così: la Corte Costituzionale ha riconosciuto la legittimità di una tale scelta del legislatore e tutta la giurisprudenza si è adeguata. 
La nuova circolare ha, dunque, recepito quanto già era stato elaborato in sede giurisprudenziale, riconoscendo il diritto al trasferimento del magistrato per situazioni di handicap grave dello stesso o di un suo stretto congiunto in casi estremamente limitati.
Per quanto riguarda l'handicap grave del genitore, la circolare ha distinto le ipotesi di stabile convivenza da almeno un biennio con il genitore portatore di handicap grave (nel qual caso il diritto al trasferimento viene riconosciuto), dai casi in cui tale convivenza manchi ed attraverso il trasferimento si vuole realizzare una situazione di assistenza continuativa (nel qual caso viene riconosciuto soltanto l'attribuzione di un punteggio aggiuntivo). 
Tornando alla fattispecie affrontata dall'ultimo plenum, la proposta rimasta soccombente (e votata dai cons. Marotta, Di Federico, Ventura Sarno, Spangher, Lo Voi, Mammone, Riello, Primicerio, Stabile e Meliadò) era favorevole all'accoglimento della domanda, sul presupposto che, pur a distanza di 350 chilometri, il magistrato assisteva (con continuità ) il genitore portatore di handicap, essendo rimasto provato che aveva mantenuto la residenza nel luogo di origine e che ogni fine settimana rientrava in sede.
Ha prevalso la proposta di rigetto (votata da Civinini, Marini, Salmè, Menditto, Salvi, Fici, Arbasino, Aghina, Berlinguer, Schietroma e Favara, con le astensioni di Buccico, Marvulli e De Nunzio); una proposta sicuramente dolorosa con riferimento alla singola aspettativa, ma inequivocabilmente più aderente alla spirito ed alla lettera delle prescrizioni in materia; e certamente sarebbe stato un pessimo esordio della nuova circolare una sua interpretazione così contraria ad una sua esplicita indicazione.
Le condizioni di salute dei genitori ed i connessi diritti del lavoratore è materia delicata, meritevole di attenzione e rispetto; ha riguardato e riguarda milioni di dipendenti pubblici e privati. Coinvolge sensibilità , affetti, sofferenze, dolore. La legge e le circolari sono strumenti modesti, rispetto alla drammaticità di alcune situazioni. Il nostro compito è quello di valutare le singole richieste, nel rispetto delle regole, a tutela dei singoli interessati e dei tantissimi controinteressati, le cui esigenze possono essere altrettanto impellenti, per quanto non legittimanti alcun beneficio (si pensi a chi vive lontano da entrambi i genitori anziani e sofferenti, assisti con difficoltà da altro congiunto).
D'altra parte, le nuove disposizioni di circolare in materia hanno individuato un punto di equilibrio ragionevole: escluso il diritto al trasferimento in situazioni di questo tipo, è invece riconosciuto un punteggio aggiuntivo (+2); e se questo non consente di raggiungere la sede ambita per assistere il genitore portatore di handicap grave, potrebbe invece essere sufficiente, attraverso il concorso virtuale, a raggiungere il punteggio necessario per un posto meno richiesto. Se, dunque, sarà molto più difficile il trasferimento extra-ordinem a Roma, Firenze, Milano o Napoli (per ragioni di handicap grave di un genitore ivi residente), sarà invece possibile il trasferimento ad una sede vicina meno ambita, che consentirà di conciliare le ragioni assistenza, senza scavalcare centinaia di altri aspiranti.
Resta il dato che la circolare, approvata da soli sette giorni in modo unanime, ha ricevuto due "letture" diametralmente diverse in sede di prima applicazione.

5. INCARICHI SEMIDIRETTIVI
Conferiti con voto unanime i seguenti incarichi semidirettivi:
per due posti di Presidente di sezione della Corte d'Appello di Trieste designati i dott. ENZO TUREL (Trib. Udine) e MARIO TRAMPUS (Pres. gip Trib. Trieste);
quale Presidente di sezione del Tribunale di Palermo nominata la dott.ssa MARIA PATRIZIA SPINA (Pres. sez. Trib. Caltanissetta).

6. AMMISSIONI AI CORSI INTERNAZIONALI
Ammessi all'incontro di studio organizzato dall' Escuela Judicial spagnola del 21-23 giugno a Valencia sul tema "Diritto economico" i colleghi ANTONIO MANNA (Appello Potenza) e EMANUELA ROSSI (Trib. Lecco).

7. NUOVO MAGISTRATO SEGRETARIO AL C.S.M. 
Su una platea di 37 aspiranti, è stato designato dal plenum (con la sola astensione del cons. Luccico) quale nuovo magistrato segretario presso il Consiglio, in sostituzione della collega Donatella Ferranti, nominata vice-segretario generale, il dott. EUGENIO ALBAMONTE (p.m. a Grosseto).

8. TABELLE DEGLI UFFICI GIUDIZIARI 
Approvate le tabelle (2004/2005) dei seguenti uffici giudiziari: Procura Saluzzo, Procura Biella, Tribunale Ivrea, Tribunale minori Cagliari, Tribunale minori Potenza, Procura Cuneo (tranne i criteri di rotazione dei sostituti nei turni), Tribunale di Campobasso (tranne i criteri di presidenza dell'unica sezione promiscua), Procura di Firenze (con la specificazione che il Procuratore può attribuirsi procedimenti con provvedimento motivato). 
Sempre in materia tabellare, va rilevata la deliberata richiesta rivolta al Ministro della Giustizia di intervenire nel procedimento amministrativo attivato mediante ricorso straordinario al Capo dello Stato da parte del dott. Cardaci (Presidente del Tribunale di Milano), con cui lo stesso ha richiesto l'annullamento della delibera del Consiglio relativa alla formazione delle tabelle del Tribunale di Milano per il biennio 2002/2003, nonché la stessa circolare in materia tabellare per il biennio 2004/2005, anche perché ritenuta la funzione deliberativa e consultiva del Consiglio in materia di organizzazione degli uffici in contrasto con l'art.105 Cost.. 

9. REFERENTI PER L'INFORMATICA DI ROMA
Confermati nell'incarico di referenti per l'informatica per il distretto di Corte d'Appello di Roma i colleghi MAURO LAMBERTUCCI (Trib. Roma) per il settore civile e FILIPPO PAONE (Pres. sez. Trib. Roma) per il settore penale, mentre per la designazione del terzo posto per il settore lavoro la pratica è ritornata in commissione.

10. CONSIGLIO CONSULTIVO DEI GIUDICI EUROPEI E INCONTRO DI STUDI SUL CASE MANAGEMENT
Il dott. RAFFAELE SABATO (Trib. Napoli) è stato confermato sino al 31.12.04 nell'incarico di rappresentante italiano in seno al Consiglio Consultivo dei Giudici Europei.
Nell'ambito delle iniziative intraprese in raccordo con un gruppo di studio costituito presso la predetta organizzazione, è stata deliberata l'organizzazione presso il CSM, per la data del 12 luglio 2004, di un incontro di studi sul tema del "Case Management" sia in mabito civile che penale, aperto alla partecipazione di due componenti del Consiglio Consultivo dei Giudici Europei, ai componenti del Comitato Scientifico presso la nona commissione, ed a un gruppo di diciotto magistrati e professori inviati dal Consiglio, che si preoccuperanno anche di diffondere gli esiti dell'iniziativa predisponendo una relazione di sintesi.

11. PRIME NOMINE DEI NUOVI VICE PROCURATORI ONORARI
La concreta attuazione delle nuove (e più trasparenti) procedure di nomina dei g.o.t. e v.p.o., sulla scorta della nuova circolare varata dall'ottava commissione in data 26.5.2003, ha incontrato ritardi dovuti in massima parte alle difficoltà di puntuale analisi delle numerosissime domande di aspiranti che hanno messo a dura prova gli assetti organizzativi delle Corti d'Appello e dei Consigli Giudiziari.
Si tratta comunque di un lavoro che, per quanto gravoso, comporterà poi una vistosa economia di gestione per il futuro, attesa l'approvazione (in uno alla nomina dei designati per i posti vacanti) di una graduatoria degli aspiranti avente validità biennale, da cui si potrà periodicamente attingere per tutte le successive emergenze.
Merita pertanto di essere segnalata la chiusura della prima procedura di nomina di magistrati onorari con la nuova circolare, che ha riguardato i nuovi v.p.o. designati per le Procure di Arezzo, Firenze, Grosseto, Livorno, Montepulciano, Pisa, Pistoia e Prato, per cui sono state presentate un numero contenuto di domande (il "tetto" a Firenze con 49 aspiranti).
La delibera ha consentito anche di affrontare (e risolvere) una serie di questioni che varranno come "precedente" per i successivi concorsi tra cui - principalmente - la decisione di non equiparare all'esercizio di v.p.o. (quale titolo preferenziale) il mero esercizio di funzioni di p.m. in udienza su delega del Procuratore della Repubblica, secondo quanto previsto dall'art. 72 O.G. (casistica determinatasi principalmente nelle udienze del giudice di pace per i laureati al secondo anno della scuola biennale di specializzazione per le professioni legali), in quanto non corrispondente ad uno status di magistrato onorario derivante da una procedura concorsuale.

12. PRATICA A TUTELA DI UN P.M. DI LECCE
L'esigenza di tutelare l'operato dei magistrati nei confronti di denigrazioni diffamatorie non conosce (purtroppo) pause o limiti territoriali, per cui il Consiglio, a seguito di una richiesta della locale sezione dell' A.N.M. ha approvato una delibera a tutela della dott.ssa MARIA CONSOLATA MOSCHETTINI (p.m. a Lecce), la cui attività professionale (nella specie il contenuto di una richiesta di archiviazione), era stato oggetto di pesanti accuse da parte di un uomo politico locale.
Ribadendo il contenuto di precedenti interventi, anche questa volta il CSM ha affermato il suo compito di tutelate l'indipendenza e l'autonomia della magistratura ed in particolare di ciascun magistrato nell'esercizio concreto delle sue funzioni, contro attacchi e condizionamenti indebiti, da qualunque parte essi provengano ed in qualunque modo essi vengano attuati.

DALLE COMMISSIONI

QUINTA COMMISSIONE
Proposta unanime in favore del dott. ADRIANO SANSA (Appello Genova) per l'incarico direttivo di Presidente del Tribunale per i minori di Genova.
Per l'incarico direttivo di Presidente del Tribunale di Parma (procedura "retrocessa" dal plenum in commissione), a seguito di nuove audizioni, sono state confermate le proposte in favore del dott. STELLARIO BRUNO (Presidente del Tribunale di Voghera), con i voti dei cons. Primicerio e Stabile, e del dott. GIOVANNI PAOLO FERRARI (Presidente del Tribunale di Siena) con il voto del cons. Buccico, con "nuova" proposta in favore della dott.ssa ANNA MARIA DI ORESTE (Presidente del Tribunale di Novara) indicata dal cons. Schietroma (astenuti Aghina e Menditto).
Definite con voto unanime due sole proposte per incarichi semidirettivi: indicato quale nuovo Presidente della sezione lavoro della Corte d'Appello de L' Aquila il dott. STEFANO JACOVACCI (Presidente di sezione del Tribunale di Fermo), mentre il dott. CLAUDIO PRATILLO HELLMANN (Appello Perugia) è stato proposto per l'incarico di Presidente della sezione lavoro della Corte d'Appello di Perugia. 

OTTAVA COMMISSIONE
Quasi del tutto completate le procedure di conferma dei giudici di pace in scadenza di mandato (allo stato risultano confermati per un ulteriore biennio n.1370 magistrati onorari, mentre sono 69 i non confermati), sono all'ordine del giorno della commissione i concorsi per giudici di pace derivati dai bandi per i distretti di L' Aquila e Roma, cui hanno partecipato un ingente numero di aspiranti.
Sono state altresì approvate due significative risoluzioni inerenti ai rapporti inerente tra procedimento penale e procedimento disciplinare azionato nei confronti del giudici di pace, nonché all'applicabilità anche al magistrato onorario della previsione di incompatibilità ambientale e funzionale (incolpevole) prevista per la magistratura togata dall'art.2 L. Guarentigie.
Pervengono con qualche ritardo dai Consigli Giudiziari le designazioni dei componenti delle Commissioni distrettuali per la formazione della magistratura onoraria (sinora solo 13 distretti hanno formulato le loro proposte), che verranno rapidamente ratificate dal plenum per consentire una celere operatività di queste innovative strutture operative che inizieranno la loro attività dal prossimo settembre.


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