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SOMMARIO
1. IL CSM ED IL D.D.L. DI RIFORMA DELL'ORDINAMENTO GIUDIZIARIO
2. MAGISTRATI E SERVIZI SEGRETI
3. INCARICHI SEMIDIRETTIVI
4. TABELLE DEGLI UFFICI GIUDIZIARI
5. INCONTRO SULLA CORTE PENALE INTERNAZIONALE
6. IL "CONCERTO" DEL MINISTRO ALLA NOMINA DEL DOTT. LEPORE
7. LA NOMINA DELLE COMMISSIONI PER LA FORMAZIONE DELLA M.O.
8. RAPPORTI TRA PROC. PENALE E DISCIPLINARE PER I G.D.P.
DALLE COMMISSIONI

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1. IL CSM ED IL D.D.L. DI RIFORMA DELL'ORDINAMENTO GIUDIZIARIO
A pochi giorni dall'approvazione alla Camera ("sulla fiducia") del D.D.L. di riforma dell'Ordinamento Giudiziario il C.S.M., prima in sede di commissione e quindi, successivamente: n plenum, si accinge ad esprimere ancora un "parere" sull'articolato testo normativo.
Come è noto, il Consiglio ha già avuto modo di pronunziarsi in passato (in senso fortemente critico) sul testo della riforma, ma non anche sui due successivi maxiemendamenti che ne hanno rivoluzionato l'ispirazione.
A seguito dell'apertura di una pratica su istanza di tutti i consiglieri togati (e nonostante l'assenza di una specifica richiesta da parte del Ministro), già da qualche settimana la sesta commissione consiliare ha attentamente valutato tutte le innovazioni apportate al D.D.L..
Successivamente, e singolarmente dopo l'approvazione alla Camera, il Ministro ha formalmente richiesto un parere al Consiglio Superiore, e pertanto ci si confronterà immediatamente su due bozze predisposte all'interno della commissione.

2. MAGISTRATI E SERVIZI SEGRETI
Siamo convinti di quanto sia inutile una premessa diretta a motivare le (imponenti) ragioni che postulino una "lontananza" di qualsiasi magistrato dalle strutture nazionali dei servizi segreti, del resto codificata normativamente nella legge n.801 del 1977 (riguardante l'istituzione e ordinamento dei servizi per le informazioni, la sicurezza e disciplina del segreto di Stato), che all'art.7 testualmente prevede che "..in nessun caso i servizi possono avere alle loro dipendenze, in modo organico o saltuario, membri del Parlamento, consiglieri regionali, provinciali, comunali, magistrati, ministri di culto e giornalisti professionisti".
Si tratta di una previsione che disvela (a nostro avviso) la ratio di una norma che introduce un generalizzato divieto per i Servizi di ricorrere a forme di collaborazione di categorie tassativamente indicate al fine di evitare che, in considerazione del ruolo professionale, si possa determinare un qualsiasi tipo di rapporto, idoneo (quanto alla magistratura) ad appannare l'immagine di indipendenza ed imparzialità dell'ordine giudiziario a causa dei particolari compiti affidati ai Servizi Segreti.
L'apparente evidenza di dette considerazioni si è scontrata in sede di plenum con una lunghissima discussione, protrattasi per due distinte sedute, in cui da alcuni sono stati messi in discussione principi che si ritenevano acquisiti, relativamente alla richiesta del dott. ADELCHI D'IPPOLITO (p.m. a Roma) di ottenere l'autorizzazione ad un'attività di consulenza con il CESIS, della durata biennale e non soggetta a specifiche cadenze temporali, per l'importo annuo di Euro 30.987, diretta ad approfondire le tematiche connesse alle "garanzie fondamentali" in sede di riforma del Servizi di informazione e sicurezza (per cui aveva peraltro ottenuto il parere favorevole sia del capo dell'ufficio che del Consiglio Giudiziario di Roma).
Pervenute in plenum due distinte proposte (di concessione e diniego dell'autorizzazione all'incarico), il dibattito è stato particolarmente animato anche in considerazione dell'inserimento in motivazione (negativa) della circostanza di fatto per cui il magistrato richiedente aveva nel 1998 avanzato al G.I.P. richiesta di archiviazione (poi accolta) in favore dell'allora on. Berlusconi, che aveva portato nel 2002 il CSM a respingere altra richiesta di collaborazione con l'ufficio del Segretario Generale della Presidenza del Consiglio per lo studio di questioni giuridiche (compenso da £.20.00.000 a £.30.000.000).
L'esito finale del voto ha portato al rigetto della richiesta di autorizzazione all'espletamento dell'incarico, previa espunzione a maggioranza (su emendamento del cons. Buccico) dalla motivazione di qualsiasi riferimento alla vicenda processuale che aveva interessato l'attuale Presidente del Consiglio (a cui fa riferimento il CESIS), peraltro riconducibile alla circolare del Consiglio in materia di incarichi, intesa a garantire anche la mera esposizione a rischio dei valori dell'indipendenza e dell'imparzialità , per effetto di gratificazione collegabili ad incarichi concessi o controllati da soggetti estranei all'amministrazione della giustizia.
Se non può stupire di conseguenza il dispositivo finale di rigetto della richiesta di autorizzazione (per cui hanno votato 13 consiglieri: Aghina, Arbasino, Civinini, De Nunzio, Fici, Marini, Marvulli, Meliadò, Menditto, Primicerio, Rognoni, Salmè, Salvi, Tenaglia), lascia interdetti l'astensione (5) di chi, come il cons. Di Federico, si è costantemente distinto per una denuncia delle attività extragiudiziarie dei magistrati (che contrasta in fattispecie assai meno "problematiche"), nonché il voto favorevole all'incarico espresso dai consiglieri Mammone e Riello (in uno con quello dei "laici" Marotta e Ventura Sarno).

3. INCARICHI SEMIDIRETTIVI
Designazione unanime del dott. ORAZIO PESCATORE (Trib. Forlì) all'incarico di Presidente di sezione del Tribunale di Forlì.

4.TABELLE DEGLI UFFICI GIUDIZIARI
Approvate, con una complessa ed articolata delibera, all'esito di una lunga istruttoria, le tabelle organizzative per il 2002/2003 del Tribunale di Messina, nonchè quelle della Procura di Reggio Emilia per il biennio 2004/2005.

5. INCONTRO SULLA CORTE PENALE INTERNAZIONALE
Una delegazione della Corte Penale Internazionale, guidata dal suo presidente Mr. Philippe Kirsch, ha incontrato in settimana il C.S.M. nel corso di un incontro particolarmente interessante, in cui sono stati approfonditi i principali aspetti dell'attività di organismo di giustizia di recentissima costituzione.

6. IL "CONCERTO" DEL MINISTRO ALLA NOMINA DEL DOTT. LEPORE
Dopo una prolungata "concertazione" il Ministro Castelli, nel consueto appuntamento con la quinta commissione consiliare, ha espresso definito la procedura di nomina del dott. GIANDOMENICO LEPORE all'incarico di Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Napoli per cui era stato unanimemente proposto dalla commissione.
Come ampiamente divulgato alle agenzie dallo stesso Ministro, con un "solfeggio" forse non particolarmente eufonico, questi ha inteso connotare il suo concerto limitando la sua asseverazione alla proposta di nomina "in mero senso notarile", sul presupposto che (in virtù dei principi espressi anche dalla Corte Costituzionale) in questa sede procedurale non gli era consentita alcuna attività propositiva.
Giunge pertanto alla fine un (troppo) lungo percorso istruttorio per la copertura di un incarico apicale di rilevante importanza, e nella prossima settimana la proposta di nomina del dott. Lepore approderà al plenum del Consiglio.
Anche se il Ministro non ha (ostentatamente) inteso fornire una piena condivisione alla scelta della commissione, occorre ribadire che la stessa non è necessaria per le vigenti disposizioni in materia, in quanto (naturalmente) rimessa all'autonomia decisionale dell'organo di autogoverno.
Si perviene in sostanza ad una decisione finale del tutto prevedibile (anche se "sofferta" in ordine al "quomodo"), in vista della quale il Consiglio non ha inteso venir meno ai principi della "leale collaborazione" previsti in sede di concerto con il Ministro della Giustizia, che però ha evidenziato ancora una volta le debolezze di una procedura alquanto singolare, soprattutto rallentando oltre modo i tempi di definizione per un'immediata copertura dell'incarico di Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Napoli, per assecondare avvertite esigenze che il CSM ha inteso tutelare definendo la procedura di nomina con la massima celerità .

7. LA NOMINA DELLE COMMISSIONI PER LA FORMAZIONE DELLA M.O.
Raccogliendo le indicazioni dei Consigli Giudiziari, il plenum ha deliberato la nomina delle prime 14 Commissioni miste per la formazione della magistratura onoraria che inizieranno dal prossimo settembre la loro attività deputata all'organizzazione di un programma formativo su base distrettuale per la composita realtà della magistratura onoraria. Auspicando un sollecito riscontro anche dalle Corti che ancora non hanno fatto pervenire le necessarie proposte, si riporta qui di seguito l'elenco delle prime nomine:
Corte di Appello di BOLOGNA
Dott. Stefano SCATI - giudice del Tribunale di Reggio Emilia (per il settore civile)
Dott. Italo MATERIA - Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Reggio Emilia (per il settore penale)
Prof. Flavio PECCENINI - avvocato del Foro di Bologna
Avv. Massimo Libri - giudice di pace nella sede di Bologna
Avv. Nicoletta GARIBALDO - giudice onorario del Tribunale di Bologna
Avv. Fausto PINI BENTIVOGLIO - giudice onorario aggregato del Tribunale di Bologna
Avv. Rachele GRASSI - v.p.o. Rimini
Corte di Appello di BRESCIA
Dott. Gustavo NANNI - giudice del Tribunale di Brescia (per il settore civile)
Dott. Carlo ZAZA - giudice del Tribunale di Brescia (per il settore penale)
Avv. Lorenzo TRAVERSO - avvocato del Foro di Brescia
Dott. Giovanni BREVEGLIERI - giudice di pace nella sede di Viadana
Dott. Giuseppe CACCIATORE - giudice onorario aggregato del Tribunale di Brescia
Dott.ssa Barbara FANETTI - giudice onorario del Tribunale di Brescia
Dott. Giovanni ESPOSITO - v.p.o. Brescia
Corte di Appello di CAMPOBASSO
Dott. Vincenzo PUPILELLA - consigliere della Corte di Appello di Campobasso (per il settore civile)
Dott. Nicola D'ANGELO - p.m. Campobasso (per il settore penale)
Avv. Ercole ROBERTI - avvocato del Foro di Larino
Avv. Rossella DI TOSTO - giudice di pace nella sede di Larino
Avv. Giovanni PIGNATELLI - giudice onorario aggregato del Tribunale di Larino
Avv. Antonella CIRELLI - giudice onorario del Tribunale di Campobasso
Avv. Rosanna BURI - v.p.o. Larino
Corte di Appello di CATANIA
Dott.ssa Maria Rosaria ACAGNINO - consigliere della Corte di Appello di Catania (per il settore civile)
Dott. Enzo SERPOTTA - Procuratore aggiunto della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Catania (per il settore penale)
Avv. Giuseppe LA ROSA MONACO - avvocato del Foro di Catania
Dott.ssa Angela Patrizia GIUCA - giudice di pace nella sede di Catania
Avv. Giuseppe FERRANTE - giudice onorario aggregato del Tribunale di Catania
Dott.ssa Stefania CACCIOLA - giudice onorario del Tribunale di Catania
Avv. Concetta VINDIGNI - v.p.o. Ragusa
Corte di Appello di CATANZARO
Dott. Antonio SARACO - giudice del Tribunale di Catanzaro (per il settore civile)
Dott.ssa Antonella Giuliana MAGNAVITA - consigliere della Corte di Appello di Catanzaro (per il settore penale)
Avv. Angela Maria DE RENZO - avvocato del Foro di Crotone
Avv. Maria Luisa LUPINACCI - giudice di pace nella sede di Catanzaro
Avv. Amedeo NAPOLI - giudice onorario aggregato del Tribunale di Catanzaro
Avv. Vitaliano VERALDI - giudice onorario del Tribunale di Lametia Terme
Avv. Tommaso SCALZI - v.p.o. Catanzaro
Corte di Appello di FIRENZE
Dott.ssa Silvia BRAT - giudice del Tribunale di Siena (per il settore civile)
Dott. Pietro MOLINO - giudice del Tribunale di Grosseto (per il settore penale)
Avv. Andrea GHEZZANI - avvocato del Foro di Livorno
Avv. Paolo PRUNETI - giudice di pace nella sede di Empoli
Avv. Eugenio SACCHETTINI - giudice onorario aggregato del Tribunale di Firenze
Avv. Diego CREMONA - giudice onorario del Tribunale di Montepulciano
Dott.ssa Isabella GURNARI - v.p.o. Firenze
Corte di Appello di L'AQUILA
Dott. Paolo POMPA - p.m. Pescara (per il settore penale)
Avv. Giovanni LELY - avvocato del Foro de L'Aquila
Dott. Adelmo BUCCIARELLI - giudice di pace nella sede di Pescara
Dott. Pietro CARATTOLI - giudice onorario aggregato del Tribunale de L'Aquila
Dott. Quirino CERVELLINI - giudice onorario del Tribunale de L'Aquila
Dott.ssa Delfina CONVENTI - v.p.o. Lanciano
Corte di Appello di LECCE
Dott.ssa Consiglia INVITTO - giudice del Tribunale di Lecce (per il settore civile)
Dott. Antonio NEGRO - p.m. Brindisi (per il settore penale)
Avv. Oronzo RAMPINO - avvocato del Foro di Lecce
Avv. Raffaele CARLUCCIO - giudice di pace nella sede di Lecce
Avv. Luigi Carmine ELIA - giudice onorario aggregato del Tribunale di Lecce
Avv. Giovanni POMARICO - giudice onorario del Tribunale di Taranto
Avv. Anna SANTORO - v.p.o. Taranto
Corte di Appello di MESSINA
Dott. Gaetano AMATO - giudice del Tribunale di Messina (per il settore civile)
Dott. Emanuele CRESCENTI - p.m. Messina (per il settore penale)
Avv. Rodolfo CAMPO - avvocato del Foro di Barcellona Pozzo di Gotto
Dott. Giovanni PICCOLO - giudice di pace nella sede di Sant'Angelo di Brolo
Dott. Nunzio ASTONE - giudice onorario aggregato del Tribunale di Messina
Dott. Ennio FIOCCO - giudice onorario del Tribunale di Barcellona Pozzo di Gotto
Dott.ssa Cinzia FRESINA - v.p.o. Messina
Corte di Appello di NAPOLI
Dott.ssa Silvana SICA - giudice del Tribunale di Napoli (per il settore civile)
Dott. Maurizio STANZIOLA - giudice del Tribunale di Napoli (per il settore penale)
Avv. Fulvio FACCHIANO - avvocato del Foro di Benevento
Dott. Domenico VANORE - giudice di pace nella sede di Napoli
Dott. Raffaele VERDICCHIO - giudice onorario aggregato del Tribunale di Avellino
Dott. Francesco DAMIANI - giudice onorario del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere
Dott.ssa Carmela ANGIUOLI - v.p.o. Avellino
Corte di Appello di PALERMO
Dott. Roberto CONTI - giudice del Tribunale di Palermo (per il settore civile)
Dott. Renato GRILLO - giudice del Tribunale di Palermo (per il settore penale)
Avv. Giuseppe GRILLO - avvocato del Foro di Agrigento
Dott.ssa Paola MARCHETTA - giudice di pace nella sede di Aragona
Dott. Calogero Massimo CAMMALLERI - giudice onorario aggregato del Tribunale di Agrigento
Dott.ssa Rosaria BUTTITTA - giudice onorario del Tribunale di Palermo
Dott. Eraldo CIANI - v.p.o. Palermo
Corte di Appello di PERUGIA
Dott. ssa Letizia LUPO - giudice del Tribunale di Perugia (per il settore civile)
Dott. Giuliano MIGNINI - p.m. Perugia (per il settore penale)
Avv. Goliardo CANONICO - avvocato del Foro di Perugia
Avv. Anna Maria SCARSEGGI - giudice di pace nella sede di Perugia
Avv. Danilo BISCONTINI - giudice onorario aggregato del Tribunale di Perugia
Dott. Massimo BILLI - giudice onorario del Tribunale di Perugia
Avv. Fernanda CHERUBINI - v.p.o. Spoleto
Corte di Appello di ROMA
Dott.ssa Maria GURRIERI - giudice del Tribunale di Roma (per il settore civile)
Dott. Gustavo BARBALINARDO - giudice del Tribunale di Roma (per il settore penale)
Avv. Rosa IERARDI - avvocato del Foro di Roma
Dott.ssa Erica RUPENI - giudice di pace nella sede di Roma
Dott. Bruno PORCU POREN - giudice onorario aggregato del Tribunale di Roma
Dott.ssa Mira TELARICO - giudice onorario del Tribunale di Roma
Dott.ssa Patrizia MARINO - v.p.o. Roma
Corte di Appello di TORINO
Dott. Felice MANNA - consigliere della Corte di Appello di Torino (per il settore civile)
Dott. Gianfranco COLACE - p.m. Torino (per il settore penale)
Avv. Michele CARPANO - avvocato del Foro di Torino
Dott.ssa Rosa BATTAGLIA OTT - giudice di pace nella sede di Torino
Dott. Fabrizio DI MAJO - giudice onorario aggregato del Tribunale di Torino
Dott.ssa Monica BARBATANO - giudice onorario del Tribunale di Torino
Dott. Luigi CIONCI - v.p.o. Torino.

8. RAPPORTI TRA PROC. PENALE E DISCIPLINARE PER I G.D.P.
E' stata approvata dal plenum una risoluzione che offre una risposta concreta ad un problema verificato come costante, inerente al difficile rapporto intercorrente tra azione penale e procedimento disciplinare (originato dai medesimi fatti) promosso a carico del giudice di pace.
In sostanza la prassi ha evidenziato la carenza di strumenti normativi di intervento in sede disciplinare diretti ad offrire una risposta operativa nel caso in cui il magistrato onorario, a cui carico in sede penale si ipotizzino gravi responsabilità , sia incolpato per le medesime condotte anche in sede disciplinare, in cui non è agevole intervenire prima ed in attesa della definizione del procedimento penale, con conseguenti rischi di prescrizione dell'azione disciplinare (limitata ad un solo anno dall'iscrizione dell'addebito) e, soprattutto, consentendo la prosecuzione dell'attività giudiziaria onoraria da parte di un soggetto gravemente pregiudicato quanto a prestigio e credibilità .
La risoluzione (trasmessa in lista) ha ritenuto estensibile anche al giudice di pace l'istituto della sospensione dal servizio previsto per il magistrato togato dagli artt.28 e 31 R. D.l.vo n.511/46 nel caso in cui lo stesso sia sottoposto a procedimento penale, se pure nel limite massimo di un anno.
I Consigli Giudiziari (su richiesta originaria del Presidente della Corte d'Appello) potranno così proporre al CSM, in casi di particolare gravità , l'adozione di un provvedimento sospensivo, mediante una procedimento disciplinare garantito ed in contraddittorio.
Si tratta di una decisione che, se adeguatamente utilizzata, consentirà di intervenire con tempestività ed efficacia in situazioni particolarmente gravi (che purtroppo non mancano...).

DALLE COMMISSIONI

QUINTA COMMISSIONE
A seguito di annullamento da parte del Consiglio di Stato della nomina del dott. ZUCCARO a Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Nicosia, in accoglimento del ricorso proposto dal dott. BRUNO, la commissione ha reiterato la procedura di nomina per la copertura del predetto incarico apicale, formulando con tre voti (Aghina, Menditto e Primicerio) la proposta del dott. CARMELO ZUCCARO, e con due voti (Buccico e Schietroma), quella del dott. PASQUALINO BRUNO (Tribunale di Enna).
Per l'incarico di Avvocato Generale presso la Procura Generale della corte d'Appello di Catanzaro, proposto con tre voti (Aghina, Buccico e Schietroma) il dott. DOLCINO FAVI (sost. proc. gen. Caltanissetta), con un voto (Primicerio) il dott. GIUSEPPE FEBBRARO (sost. proc. gen. Cassazione), e con un voto (Menditto) il dott. CARLO MACRI' (sost. proc. gen. Catanzaro).
Due i proposti per l'incarico di Presidente di sezione del Tribunale di Massa: la dott.ssa MARIA CRISTINA FAILLA (Appello Genova) con i voti dei cons. Aghina, Menditto e primicerio, ed il dott. MAURIZIO MAUCERI (Trib. Massa) con i voti dei cons. Buccico e Schietroma.
Per i residui quattro posti a concorso di Presidente di sezione del Tribunale di Milano, unanimità della commissione solo per le proposte dei dott. ALDA MARIA VANONI (Appello Milano) e GERARDO PERILLO (Trib. Monza), mentre tre voti (Buccico, Menditto e Primicerio) sono andati alla dott.ssa LUISA MANCINELLI (Appello Milano), due voti (Buccico e Primicerio) alla dott.ssa GIANNA VALLESCURA (Appello Milano), due voti (Aghina e Menditto) al dott. ANTONIO IANNIELLO (Trib. sez. lavoro Milano), un voto (Aghina) al dott. LUIGI PIETRO CAIAZZO (Appello Milano).

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