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SOMMARIO.
1. INCARICHI DIRETTIVI (PROC. NAPOLI, PROC. L'AQUILA, PROC. BRINDISI, PRES. TRIB. ACQUE PUBBLICHE, PROC. LUCERA, PRES. TRIB. SORV. VENEZIA)
2. INCARICHI SEMIDIRETTIVI
3. PROCEDURA EX ART.2 E TRASFERIMENTI
4. LA NUOVA REGOLAMENTAZIONE DEGLI INCARICHI SPORTIVI
5. TABELLE DEGLI UFFICI GIUDIZIARI
6. IL RINNOVO DELLE STRUTTURE DI FORMAZIONE DECENTRATA
7. DELIBERA A TUTELA DEI MAGISTRATI DI TRAPANI
8. SULL'ASTENSIONE DEL CAPO DELL'UFFICIO IN SEDE DI VALUTAZIONE
9. GIUSTIZIA 3000: CURIOSITA' AUTOMOBILISTICHE
DALLE COMMISSIONI

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1. INCARICHI DIRETTIVI (PROC. NAPOLI, PROC. L'AQUILA, PROC. BRINDISI, PRES. TRIB. SUP. ACQUE PUBBLICHE, PROC. LUCERA, PRES. TRIB. SORV. VENEZIA)
Numerosi incarichi direttivi conferiti dal plenum in settimana, subito dopo il "concerto" del Ministro.
Tra questi merita specifico risalto quello di Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Napoli, assegnato in modo unanime (con il significativo voto anche del vicepresidente Rognoni) al dott. GIOVANDOMENICO LEPORE (Avvocato generale presso la Procura Generale della Corte d'Appello di Napoli).
Si è così (finalmente) concluso un lungo iter procedimentale, caratterizzato da un "difficile" concerto con il Ministro della Giustizia, che ha richiesto una serie di approfondimenti alla quinta commissione sui requisiti del candidato prescelto, finendo poi per esternare la sua firma "notarile" rispetto ad una proposta da cui ha platealmente preso le distanze.
Resta comunque il dato positivo di aver provveduto alla nomina del nuovo Procuratore della Repubblica di un ufficio particolarmente importante (al punto, evidentemente, da meritare al momento ben "due" Procuratori", per effetto della proroga concessa dal Ministro al dott. Cordova).
L'atipica procedura di nomina del nuovo Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Napoli marca comunque una serie di segnali particolarmente significativi (e preoccupanti), in specie per quanto attiene la piena gestione (anche per quanto riguarda i tempi) della nomina dei dirigenti degli uffici giudiziari da parte dell'organo di autogoverno.
E' appena il caso di ricordare che, se verrà varata la riforma dell' Ordinamento Giudiziario secondo il testo approvato dalla Camera, ai sensi dell'art.2 comma primo lett. m) del D.D.L. , in un caso analogo a quello sin qui esaminato il procedimento di nomina all'incarico direttivo non potrà dirsi definitivamente concluso, spettando al Ministro l'insolita legittimazione a ricorrere in sede di giustizia amministrativa contro la delibera "adottata in contrasto con il concerto".
Unanime indicazione del plenum anche per l'incarico di Procuratore della Repubblica presso il Tribunale de L'Aquila, conferito al dott. ALFREDO ROSSINI (Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Rieti), per quello di Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Brindisi, attribuito al dott. GIUSEPPE ANTONIO GIANNUZZI (Avvocato Generale presso la Corte d'Appello di Lecce), e quello di Presidente del Tribunale Superiore delle Acque Pubbliche, che verrà diretto dal dott. ANGELO GRIECO (Presidente supplente del Tribunale Superiore delle Acque Pubbliche).
Al dott. MASSIMO LUCIANETTI (Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Melfi) è stato conferito con venti voti l'incarico di Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Lucera, mentre due voti (cons. Di Federico e Schietroma) sono andati al dott. VINCENZO RUSSO (Presidente di sezione del Tribunale di Napoli).
Plenum diviso per l'incarico di Presidente del Tribunale di sorveglianza di Venezia, conferito al dott. GIOVANNI TAMBURINO (Direttore dell'ufficio centrale studi e ricerche del Dipartimento di Amministrazione Penitenziaria) cui sono andati 15 voti ( 2MI, 3Movimenti, 4MD, 3Laici del Polo, Berlinguer, Marvulli, Favara) rispetto ai 6 (Unicost) conversi sul dott. MARIO RESTA (Presidente del Tribunale di Trento).

2. INCARICHI SEMIDIRETTIVI
Conferiti all'unanimità i due incarichi a concorso di Presidente di sezione del Tribunale di Modena ai dott. FRANCESCO MARIA CARUSO (Appello Caltanissetta) e ELEONORA DE MARCO (Sost. proc. gen. Bologna).

3. PROCEDURA EX ART.2 E TRASFERIMENTI
Le ultime sedute di plenum sono state interessate da alcune pratiche relative a procedure di trasferimento di ufficio ex art. 2 L.G. e riteniamo utile darne brevemente conto anche per far conoscere ai colleghi le dinamiche che le caratterizzano.
In primo luogo, come avevamo comunicato nel nostro notiziario n. 52 del 1 giugno, il Consiglio aveva deliberato il trasferimento di ufficio del dott. SEBASTIANO PULIGA, giudice del Tribunale di Firenze.
A seguito della delibera la pratica è passata alla terza commissione, competente per i trasferimenti, ed in questa sede il magistrato è stato invitato ad indicare sedi di suo gradimento tra quelle vacanti. Su quelle indicate la terza commissione ha chiesto parere alla prima commissione (competente per le situazioni di incompatibilità ) ed all'esito ha individuato come sede idonea il Tribunale di Milano, sede alla quale il magistrato è stato trasferito con delibera del plenum dell' 8 luglio.
Nell'individuazione della sede idonea tra quelle indicate si è tenuto conto della distanza da quella precedentemente occupata (come elemento idoneo a scindere il collegamento ambientale nel quale erano maturate le condotte che avevano determinato il trasferimento) nonché delle dimensioni della sede di destinazione (come circostanza idonea a consentire una attribuzione di funzioni che elidesse un pericolo di "reiterazione" avuto riguardo, in questo caso, alla diretta connessione degli addebiti con le specifiche funzioni svolte dal magistrato).
Un'altra procedura esaminata è quella relativa al dott. LORENZO PURPURA per il quale vi è stata una proposta unanime della prima commissione di trasferimento di ufficio dal Tribunale di Crema con riferimento a condotte consistite nell'accumulare rilevantissimi ritardi nel deposito dei provvedimenti giurisdizionali, nel procedere a nomine di consulenti tecnici individuando gli stessi sempre nelle stesse tre persone non iscritte all'albo, nell'aver redatto la motivazione di una sentenza "composta di settantuno pagine di cui cinquantacinque costituenti la riproduzione integrale del testo della comparsa conclusionale depositata dal difensore dell'attrice" , sentenza già nota alla stampa ( e quindi divulgata) ancor prima del deposito della stessa nella cancelleria.
La pratica è stata rinviata alla settimana successiva in quanto nelle more il magistrato ha formulato richiesta di trasferimento indicando alcune sedi e dovendo quindi la terza commissione esprimersi al riguardo.
Ove il plenum deliberasse il trasferimento ad altra sede la pratica verrà archiviata (fermo restando l'esame delle condotte sotto il profilo disciplinare) in quanto il trasferimento fa venir meno le ragioni di tipo ambientale a fondamento della proposta della commissione ex art. 2 L.G.
Infatti nel corso della procedura, ma anche prima della delibera di plenum, il magistrato può formulare richiesta di trasferimento "in prevenzione" con l'effetto di sospendere la procedura sino alla decisione sulla domanda.
Trasferimento "in prevenzione" alla Corte d'Appello di Napoli anche per il dott. Paolo Piccialli, Procuratore aggiunto presso la Procura della Repubblica presso il Tribunale di S.Maria Capua Vetere.
Altra procedura pendente è quella che riguarda il dott. VINCENZO LOFFREDO, Procuratore della Repubblica presso il Tribunale dei Minori di Genova.
A fondamento della unanime proposta della prima commissione le risultanze di una approfondita indagine svolta dalla commissione stessa che, anche sulla base di una segnalazione del Procuratore Generale, ha proceduto ad audizione dei magistrati dell'ufficio nonché dello stesso P.G. i quali hanno responsabilmente riferito di profonde difficoltà operative dell'ufficio derivanti da comportamenti del procuratore sia nei confronti dei magistrati, sia nei confronti del personale amministrativo ed incidenti direttamente sulla sua funzionalità complessiva e sulla immagine ed autorevolezza del dirigente.
La trattazione della procedura è stata rinviata alla prossima settimana in considerazione della impossibilità del magistrato a presenziare per ragioni di salute. Nella prossima seduta, ove non siano intervenute scelte del magistrato che comportino il venir meno della sua permanenza nella sede di Genova, il consiglio delibererà sulla proposta della commissione.
Il Consiglio ha accolto, all'unanimità , la proposta della prima commissione (rel. Arbasino) di archiviazione della pratica relativa alla potenziale incompatibilità del Procuratore della Repubblica di Catania dott. BUSACCA e del Procuratore aggiunto dott. GENNARO, originata dalla comunicazione di procedimenti penali iscritti a loro carico presso la Procura della Repubblica di Messina sulla base di dichiarazioni rese, nel corso di audizioni avanti alla Commissione Parlamentare Antimafia, dai dott.ri Nicolò Marino e Giovanbattista Scidà .
Le indagini penali su una molteplicità di episodi (relativi, in gran parte, a rapporti all'interno della procura, a condotte del procuratore in relazione a scelte riguardanti un determinato procedimento nonché, in un caso, a condotta privata del dott. Gennaro) sono state particolarmente approfondite ed all'esito il GIP ha emesso decreti di archiviazione motivati con la insussistenza delle ipotesi delittuose configurate. La commissione ha valutato gli aspetti di rilevanza ambientale ed ha ritenuto che la condivisibile ricostruzione dei fatti operata dal giudice penale escludesse condotte di rilievo ai fini della procedura di incompatibilità ambientale. La archiviazione ha interessato anche i magistrati della procura di Catania Bertone, Fonzo e Santonocito interessati marginalmente all'accertamento sulla base di dichiarazioni rese da soggetto che aveva esternato, come accertato dal giudice penale, "suoi personali convincimenti non suffragati da elementi probatori tangibili".

4. LA NUOVA REGOLAMENTAZIONE DEGLI INCARICHI SPORTIVI
Con il solo voto contrario del cons. Di Federico (astenuto il cons. Tenaglia), il plenum del CSM ha approvato una delibera (già trasmessa in lista) che riordina la materia degli incarichi extragiudiziari "sportivi", riducendone il numero (che passa da 80 a 60), fissando un tetto temporale massimo, prorogando in misura ridotta il periodo di quelli già autorizzati (due anni per gli incarichi apicali di giustizia sportiva, un anno per tutti gli altri) e, soprattutto, prevedendo un congruo avvicendamento negli incarichi medesimi.
Rinviata per un ulteriore approfondimento ogni decisione sul tema degli incarichi negli organi requirenti di giustizia sportiva (precedentemente vietati dal Consiglio), su cui vi era stata da parte del presidente del CONI dott. Petrucci una richiesta specifica di rivisitazione della materia sulla base del nuovo assetto degli uffici di Procura delle federazioni sportive.
Si tratta di un primo passo versa una complessiva riforma della disciplina consiliare degli incarichi extragiudiziari, su cui è imminente l'esame in quarta commissione di una bozza di delibera.

5. TABELLE DEGLI UFFICI GIUDIZIARI
Approvate per il biennio 2004/2005 le tabelle dei seguenti uffici giudiziari: Procura di Nicosia, Tribunale di S. Angelo dei Lombardi, Corte d'Appello di Cagliari.

6. IL RINNOVO DELLE STRUTTURE DI FORMAZIONE DECENTRATA
E' stato deliberato dal plenum il rinnovo dei referenti decentrati per la formazione, mediante diffusione di apposito interpello (già trasmesso in lista) diretto a raccogliere le disponibilità dei colleghi (scadenza delle domande: 30 ottobre 2004), per il biennio 2005/2007.
Inserite opportunamente una serie di incompatibilità , per evitare la cumulabilità di incarichi, per cui non sarà possibile destinare al ruolo di formatore chi sia già componente dei Consigli giudiziari, componente del Comitato Scientifico presso la Nona Commissione, membro del consiglio direttivo delle scuole di specializzazione nelle Università .
Ulteriore limite riguarda i magistrati che svolgano funzioni direttive o semidirettive, nonché i
magistrati nominati formatori per due bienni;
All'interpello potranno partecipare, per il rinnovo dell'incarico, anche i formatori attualmente nominati che alla data di scadenza del presente interpello abbiano svolto le funzioni di formatore decentrato per un periodo inferiore ai tre anni.

7. DELIBERA A TUTELA DEI MAGISTRATI DI TRAPANI
A seguito di condanna al pagamento della pena di euro 500 di multa ed al risarcimento dei danni alla parte offesa per la diffamazione di un parlamentare, il Presidente della Provincia di Trapani ha emesso un comunicato stampa critico nel quale si affermava, tra l'altro, "debbo dare atto al nostro Presidente del Consiglio dei Ministri che ha ragione quando dice che avere in tasca una tessera di partito che non sia di sinistra non agevola, ma complica terribilmente i rapporti con la magistratura".
Su segnalazione del Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Trapani è stata aperta una pratica in prima commissione (rel. Arbasino) che ha proposto al Plenum ( che ha approvato con voto contrario dei laici del Polo) una delibera "a tutela" che, richiamando i principi più volte affermati in pratiche analoghe, conclude rilevando che "..il Consiglio Superiore della Magistratura nell'esercizio del suo ruolo costituzionale di tutela dell'autonomia ed indipendenza della magistratura, ribadisce che la critica all'operato dei magistrati - sempre legittima ed utile - non può essere confusa con denigrazioni che, specie se provenienti da alte autorità istituzionali, sono idonee a compromettere il prestigio della magistratura e la credibilità delle sue funzioni".

8. SULL'ASTENSIONE DEL CAPO DELL'UFFICIO IN SEDE DI VALUTAZIONE
Sulla base di quesito proposto dal cons. di Cassazione dott. Vincenzo Accattatis inteso a conoscere "se il dirigente dell'ufficio giudiziario, in caso di inimicizia grave con un magistrato del suo ufficio- o in altri casi di gravi ragioni di convenienza - debba egualmente redigere il parere su tale magistrato ai fini della sua valutazione professionale" il Consiglio ha approvato una delibera, di concreta utilità in situazioni non quantitativamente irrilevanti, uniformata ai seguenti principi:
- Non può configurarsi, in una situazione di grave inimicizia tra il capo dell'ufficio ed il magistrato sottoposto a valutazione, alcun dovere di astensione del dirigente dell'ufficio che, nella formulazione del proprio rapporto resta, comunque, vincolato alla positiva indicazione delle fonti che supportano il proprio motivato parere per consentire, nella valutazione di tutti gli elementi ritenuti rilevanti, una approfondita verifica sia da parte del Consiglio giudiziario sia da parte del Consiglio Superiore della magistratura.
- La prospettata situazione suggerisce, tuttavia, di individuare possibili soluzioni alternative che consentano al dirigente dell'ufficio di delegare la redazione del previsto parere ad altro magistrato che ricopra un incarico semidirettivo nell'ambito dello stesso ufficio, valorizzando così ragioni di opportunità e di leale collaborazione ed assicurando il rispetto del principio di imparzialità e di buon andamento della attività amministrativa.
- Con riferimento alla mancanza di un dovere di astensione del dirigente dell'ufficio che versi in una situazione di grave inimicizia con il magistrato sottoposto a valutazione, regole deontologiche, di buona amministrazione e di trasparenza consentono di concludere nel senso di ritenere opportuno che il dirigente, qualora versi in una situazione di grave inimicizia con magistrato del suo ufficio deleghi, mediante provvedimento motivato, la redazione del parere per la progressione in carriera ad altro magistrato che ricopra un incarico semidirettivo nell'ambito dello stesso ufficio, o, in mancanza al magistrato più anziano.

9. GIUSTIZIA 3000: CURIOSITA' AUTOMOBILISTICHE
Non è facile raggiungere l'unanimità del plenum del CSM, per le divergenze interpretative e le diversità di opinioni che caratterizzano, anche fisiologicamente, le valutazioni del composito organo di autogoverno.
Forse però per una decisione di natura organizzativa, quale il rinnovo del parco-auto del Consiglio, necessariamente guidata da criteri di economicità di gestione, si sarebbe potuto evitare una divisione interna, che ha condotto (per la prima volta) ad una diversificazione nel noleggio delle autovetture.
La prima proposta formulata dalla segreteria generale, che aveva individuato nelle Alfa 166 JTDiesel le autovetture più congeniali al servizio del CSM, aveva incontrato le perplessità di alcuni consiglieri, più propensi all'utilizzo delle Lancia Thesis.
Esterni all'uso dell'auto di servizio i colleghi (pubblici ministeri) destinatari di una particolare tutela, nell'ultimo plenum, alla nuova proposta di acquisto delle Lancia Thesis 3000, solo sette consiglieri (MD, Movimenti ed il cons. Mammone) hanno preferito mantenere l'originaria opzione per l' Alfa 166, che comporta un risparmio di Euro 264 del canone annuo per ciascun veicolo a fronte della più onerosa (anche come consumo) Lancia Thesis 3000.

DALLE COMMISSIONI

QUINTA COMMISSIONE
Accelerano in commissione le proposte di conferimento degli incarichi semidirettivi, nella volontà di esaurire prima della pausa estiva tutte le procedure relative ai 103 posti a concorso dell'ultimo bollettino.
Tutte all'unanimità le votazioni della settimana.
Per due posti di Presidente di sezione del Tribunale di Benevento sono stati proposti i colleghi GABRIELE CIOFFI (Appello Napoli) e ROSAMARIA VENUTA (Appello Napoli).
Per l'incarico di Procuratore aggiunto della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Genova è stato proposto il dott. ROBERTO DI MARTINO (Proc. aggiunto a Brescia).
Per l'incarico di Presidente di sezione del Tribunale di Genova, proposto il dott. GABRIO BARONE (Appello Genova).
Per l'incarico di Presidente di sezione del Tribunale di Savona, proposto il dott. GIOVANNI CLAUDIO ZERILLI (Trib. Savona).
Per l'incarico di Presidente di sezione della Corte d'Appello di Caltanissetta, proposto il dott. ANGELO VENTURA (Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Gela).

QUARTA COMMISSIONE
All'esame della commissione la proposta di modifica della circolare n.15207 del 16.12.1987 in materia di incarichi extragiudiziali.

NONA COMMISSIONE
Sempre oggetto di particolare attenzione l'attività di formazione internazionale: la rete europea di formazione ha acquisito progressivamente un rilievo organizzativo peculiare, per cui sono allo studio meccanismi diretti ad intensificare lo scambio di esperienze tra magistrati di vari paesi, per la costituzione di un progetto "Erasmus" finalizzato a favorire stages periodici di formazione dei magistrati presso altri paesi europei, favorendo in reciprocità l'affiancamento presso magistrati italiani di colleghi stranieri.
Per quanto riguarda il concorso per uditore giudiziario in atto, è ormai prossimo il completamento della classifica degli idonei, che dovrebbe intervenire ai primi di settembre, residuando l'attività della commissione a tre sole prove di esame orale, dedicate ad un candidato che ha ottenuto una posticipazione per motivi di salute e a due rinnovi degli orali derivati da pronunzie del TAR.
Per quanto invece attiene il nuovo bando, "vulnerato" da una serie di ordinanze cautelari del TAR, è stato approvato l'elenco dei candidati aventi diritto all'esonero dalla prova preselettiva per quiz, che comprende in totale n.1610 diplomati alle Scuole di Specializzazione per le professioni legali, a cui devono aggiungersi gli avvocati dello Stato, i procuratori militari e i candidati ai precedenti concorsi nonché (allo stato) tutti i ricorrenti che hanno ottenuto la sospensiva favorevole dal TAR.

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