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SOMMARIO.
1.IL NUOVO PROCURATORE AGGIUNTO PRESSO LA PROCURA GENERALE DELLA CASSAZIONE
2.INCARICHI SEMIDIRETTIVI
3.PROCEDURA EX ART.2 E MECCANISMI DI CONTROLLO NEGLI UFFICI
4.AMMISSIONI AD INCONTRI DI STUDIO INTERNAZIONALI
5.IL T.A.R. SUL CASO CORDOVA
DALLE COMMISSIONI

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1. IL NUOVO PROCURATORE AGGIUNTO PRESSO LA PROCURA GENERALE DELLA CASSAZIONE
Con doverosa sollecitudine il Consiglio ha provveduto a ricoprire l'incarico direttivo superiore di Procuratore Aggiunto presso la Corte di Cassazione, di recente istituzione.
Su una platea di diciannove aspiranti il plenum, confermando la proposta della quinta commissione, ha designato all'unanimità per il nuovo incarico il dott. MARIO DELLI PRISCOLI (Presidente di sezione della Cassazione).
L'ottimo profilo del dott. Delli Priscoli è stato adeguatamente valorizzato sia nella proposta della commissione che nel dibattito di plenum, dove si è coralmente riconosciuta l'elevata professionalità del collega, in Cassazione dal 1992, dopo una prolungata esperienza di presidente di sezione presso il tribunale di Roma, sempre evidenziando ottime capacità organizzative e profonda competenza.
L'unico aspirante all'incarico di maggiore anzianità di carriera, il dott. Pasquale Trojano, è stato essenzialmente posposto in sede di valutazione comparativa per l'assenza di precedenti esperienze presso la Procura Generale della Cassazione.
Si tratta in definitiva di una scelta ponderata e che riteniamo estremamente positiva per l'ufficio in cui il dott. Delli Priscoli svolgerà il suo delicato incarico.

2. INCARICHI SEMIDIRETTIVI
Conferito all'unanimità l'incarico di Presidente di sezione del Tribunale di Savona al dott. GIOVANNI CLAUDIO ZERILLI (Trib. Savona).

3. PROCEDURA EX ART.2 E MECCANISMI DI CONTROLLO NEGLI UFFICI
Con decisione unanime (astenuto solo il P.G. Favara in quanto titolare dell'azione disciplinare), il plenum ha disposto il trasferimento d'ufficio ex art.2 L. Guar. Del dott. ROCCO DE GIACOMO, giudice del Tribunale di Napoli.
Sostanzialmente si è rilevato da parte del collega, addetto alla sezione competente per l'esecuzione immobiliare, la frequentissima nomina (oltre venticinque incarichi in un anno) di due medesimi professionisti a custodi e amministratori giudiziari, operata in udienza tra soggetti presenti "all'uopo" in attesa del conferimento dell'incarico, in violazione dei prescritti criteri di rotazione.
Ulteriore anomalia riscontrata ha riguardato l'entità delle liquidazioni (decine di migliaia di Euro) corrisposte ai custodi e ai c.t.u., anche in procedure di modesto impegno.
Si è pertanto ritenuto che l'anomala concentrazione in capo a pochi professionisti di incarichi, per di più lautamente retribuiti, all'interno di una sezione in cui erano previsti criteri obiettivi e riconoscibili per la rotazione delle nomine e la liquidazione dei compensi, incida sui valori di correttezza e trasparenza dell'azione giurisdizionale, con relativa lesione del prestigio di cui deve godere il magistrato.
Nel corso del dibattito peraltro non abbiamo mancato di rilevare la nostra preoccupazione per un sollecito accertamento del Consiglio (conclusosi positivamente) ma derivato a seguito di un esposto di un privato (gravato da un'abnorme aggravio di spesa in sede esecutiva), piuttosto che dalla doverosa attività di verifica imputata al sistema di controlli "interni" all'ufficio.
Poiché nella relazione redatta a seguito dell'esposto si dà atto che il collega aveva dato luogo da tempo ed anche in altra sezione del Tribunale ad analoghi problemi, che la sua condotta era "di comune conoscenza tra utenti e magistrati", e che lo stesso era stato più volte (inutilmente) richiamato all'osservanza dei suoi doveri, non può non sconcertare il ritardo con cui la fattispecie in esame sia stata segnalata all'organo di autogoverno, e soprattutto che la procedura di incompatibilità sia derivata dalla segnalazione di un utente dell'ufficio giudiziario piuttosto che dagli organi istituzionalmente preposti al controllo dell'attività dei suoi componenti.

4. AMMISSIONI AD INCONTRI DI STUDIO INTERNAZIONALI
Per il corso "Conflitto familiare e mutua assistenza giudiziaria internazionale" (Parigi, 20/24.9.2004) selezionati i dott. ISABELLA MARIANI (Trib. Firenze) e FRANCESCO SALZANO (Applicato d'Appello alla Procura Generale della Cassazione).
Per il corso "Psichiatria e giustizia penale" (Parigi, 20/24.9.2004), ammessi i dott. FRANCESCA ZAGOREO (Trib. Ancona) e FEDERICO ERAMO (Trib. minori L'Aquila).

6. IL T.A.R. SUL CASO CORDOVA
Con sentenza depositata il 14 settembre 2004, il T.A.R. di Roma ha deciso nel merito del ricorso proposto dal dott. AGOSTINO CORDOVA, ricorrente nei confronti del provvedimento del CSM che aveva rilevato la sua situazione di incompatibilità ex art.2 R.D.L. 31.5.1946, n.511.
Confermando la decisione intervenuta in sede cautelare, il Tribunale amministrativo ha accolto il ricorso limitatamente alla declaratoria di incompatibilità "funzionale" del ricorrente, confermando la valutazione di incompatibilità territoriale del dott. Cordova con la sede napoletana.
Fatta salva la possibilità di impugnativa dinanzi al Consiglio di Stato, la decisione del T.A.R. pone fine al prolungato contenzioso instaurato dal dott. Cordova nei confronti della decisione del C.S.M. per cui, attesa l'imminente scadenza della proroga concessagli dal Ministro della Giustizia per la sua permanenza a capo della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli, il dott. Cordova dovrà prendere possesso in Cassazione (sede destinatagli dal Consiglio) entro la data del 23 settembre p.v.

DALLE COMMISSIONI

TERZA COMMISSIONE
Alla ripresa dei lavori la Commissione, oltre ad affrontare alcune pratiche urgenti in tema di rientro in ruolo e di trasferimenti "extra ordinem", ha ripreso a lavorare sul bando di concorso ordinario pubblicato il 19.3.2004.
Su 277 posti pubblicati la precedente commissione ha definito circa 190 procedure; residua quindi l'esame per 90 posti relativi, tra altri, ai distretti di Genova, Lecce, Milano, Napoli, Roma. Nel frattempo è in fase di elaborazione lo studio e la predisposizione del materiale necessario all'esame degli aspiranti ai posti di cui al bando del 14.5.2004 in relazione ai quali abbiamo dato notizia nel precedente notiziario.
E' stata anche eseguito un primo esame della pratica relativa alla formulazione di parere al Comitato di Presidenza sulla copertura di un posto vacante di magistrato segretario al CSM: le domande sono state trenta. Verrà quanto prima esaminata anche la pratica relativa al parere sulla destinazione di un magistrato all'Ufficio Studi del CSM, posto per il quale vi sono state n. 19 dichiarazioni di disponibilità .

SESTA COMMISSIONE
E' pervenuta al CSM la richiesta di un "parere" sul D.L. che, a seguito del plurimo contenzioso amministrativo, ha "riscritto" i criteri di esonero dalla prova preselettiva informatica per il concorso per uditore giudiziario recentemente bandito.
Auspicando che l'nterlocuzione con il Consiglio possa determinare un utile approfondimento su un tema particolarmente significativo, in specie per le ricadute organizzative derivanti dalla scelta operata, la sesta commissione si è impegnata ad una sollecita elaborazione del parere (attesi i tempi della conversione in legge del D.L.), operando in raccordo con la nona commissione.

SETTIMA COMMISSIONE
L'attività della commissione è concentrata, in particolare, sull'esame della tabelle di organizzazione dei 529 ufficio giudiziari italiani relative al biennio 2004/2005. Sinora ne risultano trasmesse formalmente 337 (pari al 63,71 %) e ne risultano deliberate dal plenum ( e quindi definite) n. 131 ( pari al 25%). Il dato ci pare significativo rispetto ai dati relativi ai bienni precedenti in quanto indicativo di una accelerazione nella approvazione dei progetti organizzativi. Cio' è, in parte, dovuto all'effetto positivo della "procedura semplificata" introdotta con la circolare sulle tabelle del biennio 2004/05 ma la strada da percorrere per giungere ad una approvazione di tutte le tabelle in tempi compatibili con il periodo di loro efficacia appare ancora lunga. Oltre ai cronici ritardi di alcuni capi di ufficio o di alcuni consigli giudiziari si deve rilevare che una concreta difficoltà riscontra da una analisi svolta in questi giorni dal nuovo presidente della commissione ha individuato alcune difficoltà da parte degli uffici nell'immettere i dati nel programma Valeri@ ed una eccessiva laboriosità del sistema di acquisizione dallo stesso dei dati cartacei sui quali lavorare.
Si cercherà quindi di intervenire su questi punti e di elaborare alcune integrazioni del programma. Tra queste acquista particolare rilievo una rilevazione, in corso di elaborazione, di determinati criteri organizzativi che sono stati approvati dal CSM nell'esame dei diversi programmi allo scopo di creare una sorta di "archivio" (accessibile da Valeria@) al quale possono far riferimenti i capi degli uffici ai fini della elaborazione del programma organizzativo del proprio ufficio. Tale iniziativa non ha lo scopo di rendere rigide e obbligatorie le scelte ma solo quelle di agevolare la elaborazione dei progetti con la individuazione di criteri organizzativi conformi alle esigenze del singolo ufficio.
In questa prospettiva di accelerazione delle procedure tabellari future si colloca la decisione, assunta dalla Commissione, di iniziare, da subito, la elaborazione della circolare sulle tabelle per il biennio 2006/07 in modo da giungere alla sua approvazione con ragionevole anticipo rispetto al passato e permettere quindi tempestiva formulazione dei progetti organizzativi.

OTTAVA COMMISSIONE
La pubblicazione (ritardata…) sulla Gazzetta Ufficiale del D.L. "correttivo" della L. Bossi-Fini che, a seguito della nota pronuncia della Corte Costituzionale, ha previsto il vaglio giurisdizionale e in contraddittorio dei provvedimenti di espulsione degli immigrati clandestini, devolvendo la relativa competenza al giudice di pace ha determinato non pochi problemi di cui intende farsi carico l'ottava commissione deputata "all'eterogoverno" della magistratura onoraria.
Prescindendo dai possibili rilievi "ordinamentali" o "costituzionali", è indubbio che l'attribuzione di questa nuova competenza ai giudici di pace determina nell'immediato problemi di ordine organizzativo/gabellare e (soprattutto) quanto alla necessità di garantire un'adeguata formazione in argomento.
Auspicando che su questo provvedimento, nelle more della sua conversione in legge, intervenga un'interlocuzione con il CSM, mediante la formale richiesta di un parere, l'ottava commissione si è subito attivata per offrire una sollecita risposta sui temi di sua specifica competenza di cui si è fatta menzione, per cui nella prossima settimana è previsto l'esame di una delibera che prevede interventi in materia.

NONA COMMISSIONE
Deliberati in via di urgenza i nominativi di 100 magistrati per la partecipazione all'incontro di studi su "Profili applicativi del T.U. in materia di espropriazione" in programma a Roma dal 4 al 5 ottobre 2004. In considerazione della specificità della materia si è proceduto alla selezione di 52 magistrati in servizio presso le Corti d'Appello (due per distretto) su indicazione dei Presidenti di Corte, e di 48 magistrati (due per distretto) con preferenza per chi abbia maturato specifiche esperienze professionali o scientifiche sulla materia oggetto del corso.
Si è seguita così una strada di "specializzazione" che ha dato ottimi risultati anche nel corso penale su "La prova dichiarativa", in cui sono convenuti (oltre ai formatori decentrati), anche magistrati designati in sede locale a seguito del precedente svolgimento in sede distrettuale di corsi analoghi, in cui il dibattito è stato particolarmente "fervido", arricchito dalla comunicazione delle esperienze giurisprudenziali di ciascun distretto.
Il meccanismo di collegamento "bidirezionale" tra formazione decentrata e formazione centrale trova così una concreta applicazione, e consiglia di incrementare un'esperienza organizzativa che si rivela particolarmente positiva.

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