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SOMMARIO
1.LE MAILING-LIST DEI MAGISTRATI IN PLENUM
2.IL CSM PER LA FORMAZIONE DEI GIUDICI DI PACE NELLA NUOVA COMPETENZA IN MATERIA DI IMMIGRAZIONE
3.NUOVI UDITORI GIUDIZIARI IN ARRIVO
4.UN POSTO DI SOSTITUTO PROCURATORE GENERALE IN CASSAZIONE
5.AMMISSIONI AD INCONTRI DI STUDIO INTERNAZIONALI
6.INCONTRO DI FORMAZIONE COMUNE CON I MAGISTRATI MILITARI
7.ANCORA NOMINE DELLE COMMISSIONI PER LA FORMAZIONE DELLA MAGISTRATURA ONORARIA
DALLE COMMISSIONI

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1.LE MAILING-LIST DEI MAGISTRATI IN PLENUM
Il plenum ha archiviato, con la formula della "insussistenza di provvedimenti di competenza del Consiglio da adottare in relazione ai fatti di cui all'esposto dal quale la presente pratica ha tratto origine", un esposto presentato dal dott. Angelo DI SALVO, giudice del Tribunale di Napoli, in cui lo stesso segnalava al Ministro della Giustizia, al Consiglio Superiore della Magistratura, al Procuratore Generale presso la Corte di Cassazione e ai Consigli degli Ordini degli Avvocati di Napoli e di Salerno, episodi di "militanza ed attivismo politico" posti in essere da magistrati attraverso alcune comunicazioni della mailing list Civilnet, mediante "….insulti rivolti ad elettori italiani, allo stesso esponente ed all'avv. Maria Teresa De Scianni, del Foro di Salerno".
Nella delibera si è ricordato come la questione della valutazione delle opinione espresse da magistrati all'interno delle "mailing-list" telematiche sia stata già affrontata dal Consiglio con delibera (di archiviazione) del 20 luglio 2002. Detta delibera rilevava, all'esito di un'approfondita ricognizione delle fonti normative e degli orientamenti in tema di comunicazioni realizzate attraverso le mailing list, come le comunicazioni inviate dagli aderenti ad una mailing list abbiamo natura di comunicazioni private e siano soggette alle disposizioni di legge che tutelano la riservatezza".
E' stato pertanto ribadito l'orientamento espresso dall'Autorità di garanzia per la protezione dei dati personali, secondo cui "i messaggi che circolano, via internet, nelle liste di posta elettronica e nelle newsgroup ad accesso limitato devono essere considerati come corrispondenza privata e in quanto tali non possono essere violati".
Sulla base di tali condivise valutazioni, atteso il riconoscimento del carattere privato rivestito dalle comunicazioni inviate per il tramite di una mailing list e, dunque, la natura riservata delle stesse, è stata esclusa la sussistenza dei presupposti di cui all'art. 2 L.G., e disposta l'archiviazione secondo la formula di rito riportata in precedenza.
Il cons. Buccico ha peraltro preannunziato la richiesta di apertura di una pratica sul medesimo problema, diretta a verificare la presenza di diverso orientamento valutativo da parte del garante della privacy.

2.IL CSM PER LA FORMAZIONE DEI GIUDICI DI PACE NELLA NUOVA COMPETENZA IN MATERIA DI IMMIGRAZIONE
Nel plenum del 22 settembre il CSM, attesa l'attribuzione ai giudici di pace delle nuove competenze in materia di convalida delle espulsioni degli immigrati clandestini intervenuta con D.L. 14.9.2004, ha approvato una delibera (rel. Aghina) con cui si è inteso fornire una tempestiva risposta alle urgenti necessità di formazione dei magistrati onorari in una delicata materia attinente alla libertà personale.
Ancora una volta il Consiglio ha così testimoniato il suo spirito di leale collaborazione per affrontare e risolvere i problemi della giurisdizione, mentre nel dibattito in plenum è stata sottolineata la mancata richiesta di un "parere" da parte del Ministro all'organo di autogoverno, nonostante i rilevanti problemi organizzativi derivanti dall'applicazione del provvedimento d'urgenza.
La richiesta è peraltro successivamente pervenuta in data 27 settembre, per cui il Consiglio è ora impegnato ad esaminare le implicazioni ordinamentali e gestionali del D.L. in questione, nell'auspicio che le indicazioni relative possano essere recepite (anche se l'esperienza pregressa non induce a soverchio ottimismo…).
Questo il testo della delibera:
Attesa l'intervenuta pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del 14 settembre 2004 del D.L. 14 settembre 2004, n. 241 che, modificando il D.L.vo 25 luglio 1998, n. 286 in materia di immigrazione e norme sulla condizione dello straniero, ha attribuito importanti competenze al giudice di pace per la convalida del provvedimento del questore di allontanamento dal territorio nazionale dell'immigrato clandestino;
rilevato che dalla novità normativa summenzionata derivano sia rilevanti implicazioni di natura organizzativa per gli uffici giudiziari del giudice di pace, sia l'urgenza di garantire un'adeguata formazione professionale per i giudici di pace, in una materia sin qui attribuita al tribunale in composizione monocratica;
considerata la necessità di offrire tempestiva risposta alle problematiche summenzionate;
attesa l'opportunità di intervenire, quanto all'ottimizzazione delle risorse del personale degli uffici giudiziari, con un'apposita delibera integrativa della circolare sulla predisposizione delle tabelle, non appena sarà disponibile un secondo monitoraggio;
rilevato che, in ordine alle obiettive necessità di formazione professionale dei giudici di pace, questo Consiglio Superiore, con circolare n. P-7507/2004 approvata dal plenum in data 8 aprile 2004, ha istituito un originale modulo organizzativo deputato alla migliore professionalizzazione della magistratura onoraria, prevedendo la costituzione, presso ciascuna Corte di Appello, di una commissione per la formazione professionale della magistratura onoraria;
atteso che in data 25 e 26 Ottobre 2004 è stata organizzata dal C.S.M. una riunione operativa dei rappresentanti delle Commissioni distrettuali per la formazione della magistratura onoraria, in cui verranno individuati criteri metodologici, organizzativi ed operativi per il decollo di questo nuovo modulo formativo;
ritenuto peraltro che evidenti ragioni di urgenza impongono di provvedere con maggiore tempestività ad un immediato e diffuso intervento di formazione, diretto ad offrire ai giudici di pace investiti di una nuova competenza un panorama valutativo, anche sulla base delle precedenti esperienze applicative del D. L.vo n.286/1998;
considerato che la quasi totalità delle commissioni per la formazione della magistratura onoraria sono state già formalmente nominate nella loro composizione da parte di questo Consiglio, e che pertanto può farsi sin d'ora affidamento sull'operatività di detta struttura di formazione;
p r o p o n e
di dare mandato a tutte le Commissioni per la formazione della magistratura onoraria di ritenere prioritaria, nel quadro degli interventi destinati ai giudici di pace, la predisposizione di incontri dedicati ad illustrare la nuova competenza dei giudici di pace in materia di immigrazione, da organizzarsi con urgenza a livello distrettuale, valendosi del supporto organizzativo (nell'attuale fase precaria), dell'ufficio dei referenti per la formazione della magistratura togata, operanti presso ogni sede di Corte d'Appello.
Dispone la trasmissione della presente delibera a tutti i Presidenti di Corte d'Appello, ai componenti delle Commissioni distrettuali per la formazione della magistratura onoraria ed ai referenti per la formazione decentrata.

3.NUOVI UDITORI GIUDIZIARI IN ARRIVO
Sulla base della documentazione trasmessa dalla commissione d'esame, il plenum ha disposto l'ammissione definitiva di 383 candidati risultati idonei all'esito delle prove di selezione del concorso per 350 posti di uditore giudiziario indetto con D.M. 12.3.2002.
La predisposizione della classifica finale, propedeutica al decreto di nomina, impegnerà il ministero nelle prossime settimane, per cui è presumibile che i nuovi uditori potranno iniziare il periodo di tirocinio solo nel mese di dicembre.
Qualche curiosità statistica: la progressiva femminilizzazione della magistratura risulta confermata dalla presenza di 245 donne rispetto a 138 idonei di sesso maschile, con una percentuale sul totale del 64%.
Quanto alle sedi di provenienza dei vincitori del concorso, continua ad essere altissimo il numero di uditori provenienti da distretti meridionali.
Numerosissimi i napoletani: ben 107, pari al 28%, provengono dalla Corte d'Appello di Napoli, 32 dal distretto di Bari (8%), 20 da Lecce, 14 da Palermo, 11 da Salerno, 11 da Messina, 10 da Catanzaro, 8 da Catania, 6 da Reggio Calabria, 5 da Potenza, 2 da Campobasso, 1 da Caltanissetta.
Quanto agli altri distretti: 43 i provenienti dal distretto di Roma (11%), 19 da quello di Milano (5%), mentre sono soltanto 5 i cagliaritani che hanno superato il concorso.
Con riferimento ai nuovi concorsi per uditore giudiziario banditi con DD.MM. del 28.2.2004 e 23.3.2004, entro la prossima settimana dovrebbe essere esaminato dal plenum il parere richiesto dal Ministro della Giustizia sul D.L. 7 settembre 2004 n.234 (che ha ampliato le categorie dei soggetti esonerati dalla prova informatica preselettiva), atteso che l'iter di conversione ha già superato l'esame della Commissione Giustizia del Senato.

4.UN POSTO DI SOSTITUTO PROCURATORE GENERALE IN CASSAZIONE
Selezionato all'interno di un nutrito "lotto" di aspiranti, è stato destinato al posto di sostituto procuratore generale della Cassazione il dott. AURELIO GOLIA, attualmente magistrato d'appello applicato alla Procura Generale della Cassazione.

5.AMMISSIONI AD INCONTRI DI STUDIO INTERNAZIONALI
Per l'incontro di studio "La difesa della concorrenza per gli organi giudiziari: il regolamento C.E." (Madrid, 27/29.9.2004) selezionati i dott. MARIA LUISA FABBRO (Trib Torino) e GIUSEPPE VINCIGUERRA (Trib. Napoli).
Per l'incontro di studio "Metodologia della sentenza civile" (Parigi, 4/5.10.2004), ammessi i dott. GIACOMO LUCENTE (Trib. Lucca) e CATERINA CANU (Trib. Milano).

6.INCONTRO DI FORMAZIONE COMUNE CON I MAGISTRATI MILITARI
Il CSM ha deliberato l'organizzazione di un incontro di formazione comune (e a partecipazione paritaria) tra magistrati ordinari e magistrati militari, previsto a Roma il 19 e il 20 ottobre.
Si tratta di un'iniziativa senza precedenti, motivata dall'esigenza di un confronto su tematiche di interesse comune ed alla luce dei costanti rapporti (specie in sede di indagine) tra le due autorità giudiziarie, da cui il titolo "Rapporti tra procedimento comune e procedimento penale militare".
La partecipazione, come da interpello (già trasmesso in lista) distribuito agli uffici (scadenza il 10 ottobre), prevede l'ammissione di 60 magistrati ordinari impegnati nel settore penale (con preferenza per i magistrati requirenti).

7.ANCORA NOMINE DELLE COMMISSIONI PER LA FORMAZIONE DELLA MAGISTRATURA ONORARIA
Quasi completato il quadro delle Commissioni distrettuali per la formazione della magistratura onoraria, che nell'incontro di Roma del 25 e 26 ottobre vedranno delineate le linee di azione.
Queste le ulteriori nomine:
Corte d'Appello di ANCONA:
dott.ssa GIULIANA FILIPPELLO - giudice del Tribunale di Ascoli Piceno (per il settore civile)
dott. SERGIO CUTRONA - giudice del Tribunale di Ancona (per il settore penale)
avv. ANNA SALICE - giudice di pace nella sede di Ancona
avv. MARIA GRAZIA VALTANGOLI - giudice onorario aggregato del Tribunale di Pesaro
avv. GIOVANNI MARIA MAZZEI - giudice onorario del Tribunale di Camerino
avv. PAOLO TARTUFERI - v.p.o. Ancona
Corte d'Appello di BARI
dott. SEBASTIANO GENTILE - consigliere della Corte d'Appello di Bari (per il settore civile)
dott.ssa CESARIA CARONE - consigliere della Corte d'Appello di Bari (per il settore penale)
avv. MAURIZIO D'ANDREA - avvocato del Foro di Foggia
dott.ssa LILIANA CAICO - giudice di pace nella sede di Bari
dott. PIETRO LAMESTA - giudice onorario aggregato del Tribunale di Foggia
dott.ssa TERESA CAFARO - giudice onorario del Tribunale di Foggia
dott. ORONZO ROCHIRA - v.p.o. Bari
Corte d'Appello di CAGLIARI
dott.sa MARIA TERESA SPANU - giudice del Tribunale di Cagliari (per il settore civile)
dott.ssa MARIA A. PELAGATTI - sost. proc. gen. presso la Corte d'Appello di Cagliari (per il settore penale)
avv. LUIGI GRECO - avvocato del Foro di Oristano
dott. SALVATORE FOIS - giudice di pace nella sede di Nuoro
dott. LIDIO COSSELLU - giudice onorario aggregato del Tribunale di Oristano
dott.ssa ALESSIA SANNA - giudice onorario del Tribunale di Sassari
dott. ANTONIO ENNA - v.p.o. Cagliari
Corte d'Appello di GENOVA
dott. ALBERTO PRINCIOTTA - giudice del Tribunale di Savona (per il settore civile)
dott. FEDERICO MAZZA - giudice del Tribunale di Genova (per il settore penale)
avv. ENRICO DE VINCENTIS - avvocato del Foro di Genova
dott. GIOVANNI GUALANDI - giudice di pace nella sede di Genova
dott. GIUSEPPE CASALINO - giudice onorario aggregato del Tribunale di Genova
dott. FABIO GRITTI - giudice onorario del Tribunale di Genova
dott. ANDREA POMES - v.p.o. Sanremo
Corte d'Appello di L'AQUILA
Dott. ROBERTO FERRARI - giudice del Tribunale di L'Aquila (per il settore civile)

DALLE COMMISSIONI

TERZA COMMISSIONE
Reputiamo opportuno offrire un aggiornamento completo (e, quindi, piuttosto lungo) in merito alla programmazione possibile che il Consiglio è in grado di effettuare e dovrebbe, poi, rispettare in materia di mobilità . Ci sembra infatti doveroso offrire a tutti i colleghi interessati a trasferimenti immediati o futuri un quadro complessivo degli stretti(ssimi) margini di manovra a disposizione.
Come già segnalato nel penultimo Notiziario prima della pausa estiva, in occasione del plenum del 14 luglio 2004 è stata approvata all'unanimità una breve delibera, predisposta dalla Terza Commissione, con la quale il CSM invitava il Ministro della Giustizia a procedere all'ulteriore distribuzione degli aumenti degli organici previsti dall'art. 18 della legge 13 febbraio 2001 n. 48.
Nella delibera veniva rappresentato che il concorso per la nomina di 350 uditori giudiziari (gli idonei sono però 385), indetto, ai sensi della citata legge, con d.m. 12 marzo 2002, era ormai prossimo alla definizione e che, pertanto, alla fine del prossimo autunno saranno immessi in possesso ed inizieranno il prescritto periodo di tirocinio un corrispondente numero di nuovi magistrati.
Ciò significava (e significa) che, a distanza di circa un anno e, quindi, nell'autunno del 2005, al fine del conferimento delle funzioni ai predetti uditori, dovranno essere individuate le sedi cui gli stessi prenderanno possesso, dopo la definizione della fase mirata del tirocinio.
Su tali premesse, in una situazione come quella attuale di tendenziale saturazione degli organici - al fine di reperire un numero adeguato di sedi disponibili di I grado da assegnare agli uditori ed al fine, al contempo, di assicurare, anche nel secondo semestre del 2005, un congruo numero di sedi da destinare alla mobilità ordinaria - è stata affermata la necessità di programmare con congruo anticipo i tempi delle successive pubblicazioni.
Al riguardo, è stato evidenziata l'estrema utilità (per ragioni di galateo istituzionale non è stata utilizzata espressione di assoluta necessità ) di un tempestivo intervento del Ministro della Giustizia per una ulteriore distribuzione degli aumenti degli organici previsti dalla citata legge 13 febbraio 2001 n. 48; è stato. al riguardo, considerato che sono già stati banditi il secondo ed il terzo concorso ex lege 48/2001 e che il termine previsto dalla stessa legge (inizio delle prove scritte) per la distribuzione degli aumenti di organico, è soltanto il termine ultimo per la definizione di tale adempimento.
Una tale richiesta al Ministro della Giustizia era già stata avanzata - ad avvio del secondo anno di consiliatura - con delibera di plenum sempre su proposta della Terza Commissione.
Scrivevamo ancora che "allo stato una tale esigenza è rimasta purtroppo inascoltata e, tuttavia, è opportuno ogni determinazione nel sollecitarla ancora a partire da settembre".
La nuova III Commissione ha, dunque, opportunamente fissato un incontro con i responsabili del Ministero, che ha avuto luogo nella seduta straordinaria del 29 settembre 2004.
Questi, in sintesi, i dati salienti emersi nel corso dell'incontro con la delegazione ministeriale, guidata dal Capo di Gabinetto:
a) allo stato i posti vacanti di I grado (che possono essere assegnati ad uditori, con esclusione, quindi, dei posti di magistrato distrettuale) sono soltanto 160; in altri termini, l'organico è pressoché saturo, circostanza mai verificatasi da quando esiste il Consiglio Superiore (lo slittamento prima a 72 e poi a 75 anni del collocamento a riposo è una delle concause), con difficoltà operative particolarmente evidenti, sol che si consideri che - allo stato - non sarebbe possibile assegnare le sedi agli uditori;
b) all'esito della definizione del bando di trasferimento del 19 marzo 2004 (e, quindi, ci auguriamo entro la fine di novembre) saranno disponibili ulteriori settanta posti di I grado circa, per un totale di 230 posti circa (totale comunque insufficiente); poiché queste vacanze di I grado dovranno essere assegnate agli uditori soltanto a fine 2005 (v. infra) è possibile e doveroso immaginare un'ulteriore tornata per i trasferimenti ordinari, da avviare entro la fine dell'anno e da definire entro l'autunno del 2005;
c) la procedura concorsuale per la nomina dei nuovi uditori è ormai prossima alla definizione, per cui la loro immissione in possesso potrebbe avvenire entro la seconda decade del prossimo mese di dicembre;
d) se così avverrà (l'oscillazione possibile è di qualche settimana) i predetti 350/385 nuovi magistrati dovranno scegliere la sede di destinazione alla fine del 2005 e, quindi, a quell'epoca dovrà essere disponibile un corrispondente numero di sedi;
e) a quella data, però, saranno a disposizione certamente soltanto 230 posti di I grado, cui possono presuntivamente essere aggiunti altri 30/40 posti (che potranno liberarsi per le più varie ragioni: pensionamenti anticipati, trasferimento ad altre amministrazioni, assegnazione di incarichi direttivi, semidirettivi, di appello o di legittimità ), per un totale di 260/270 posti;
f) per l'assegnazione delle sede ai nuovi uditori è dunque indispensabile la distribuzione in aumento degli organici prevista dalla citata legge 48 del 2001; essendo già stata effettuata una prima distribuzione lo scorso anno (con l'istituzione degli organici distrettuali ed il potenziamento delle sezioni lavoro delle Corti di Appello), restano da distribuire ulteriori 310 posti;
g) è stato rappresentato ai responsabili del Ministero la necessità che tale distribuzione dell'aumento degli organici avvenga al più presto, poiché è indispensabile che i posti di organico in aumento che, per legge, non possono essere destinati agli uditori (posti di II grado e di legittimità , ovvero posti di magistrato distrettuale), ovvero che, per evidenti ragioni di equità , è opportuno che non vengano assegnati agli uditori (sedi particolarmente ambite), siano prontamente pubblicati, al fine di avviare mobilità verso i posti in questione, da definire in epoca anteriore al momento in cui dovranno essere individuate le sedi da destinare agli uditori.
h) i responsabili del Ministero hanno manifestato ampia disponibilità e si è convenuto di effettuare un nuovo incontro alla fine di novembre.
L'obiettivo è, dunque, quello di disporre - alla fine del 2005 - di un numero maggiore di sedi di I grado rispetto a quelle che devono essere assegnate agli uditori, per potere operare una suddivisione (la meno penalizzante possibile per i colleghi con una certa anzianità che aspirano al trasferimento) fra sedi (più ambite) da destinare ai trasferimenti e sedi (meno ambite) da destinare agli uditori.
Problema ben più complesso è quello relativo al reperimento dei posti per coloro che risulteranno vincitori dei concorsi appena banditi, i cui termini sono stati recentemente prorogati. Si tratta di un problema imponente ma, allo stato, piuttosto lontano (nella più veloce delle ipotesi i primi 350 futuri nuovi uditori dovranno scegliere la sede di destinazione alla fine del 2007, ovvero più realisticamente nel 2008). Ogni previsione è per il momento azzardata, essendo lo sviluppo legato ad una serie di variabili ordinamentali, in un contesto in cui pare imminente una rivisitazione profonda dell'intera carriera dei magistrati …. anche se la speranza è l'ultima a morire.
Ciò che è, purtroppo, sicuro è che - nonostante la peculiare attenzione consiliare al problema, in una prospettiva di programma rivolta al futuro - ci attendono anni di grande incertezza, di grande difficoltà per gli uffici e di grande disagio personale e familiare per tantissimi colleghi.

QUINTA COMMISSIONE
Per l'incarico di Presidente del Tribunale di Parma, dopo il concerto del Ministro sui tre magistrati già proposti dalla Commissione (in diversa composizione), la nuova votazione è stata la seguente: 3 voti (Buccico, Berlinguer e Mammone) per il dottor GIAMPAOLO FERRARI (presidente del Tribunale di Siena), 1 voto (De Nunzio) per il dottor STELLARIO BRUNO (presidente del Tribunale di Voghera), 1 voto (Menditto) per la dottoressa ANNA MARIA DI ORESTE (presidente del Tribunale di Novara) ed 1 astensione (Fici).
Per l'incarico di Presidente di del Tribunale di Ivrea la Commissione ha proposto con 5 voti (Berlinguer, Fici, De Nunzio, Mammone e Menditto) il dottor ANIELLO MOSCA (presidente sezione del Tribunale di Asti) e con un voto (Buccico) il dottor GIUSEPPE MARCIANTE (consigliere Corte di Appello di Torino).

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