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SOMMARIO
1.RICHIESTA AL MINISTRO DI UN INCONTRO SUI TEMI DELLA GIUSTIZIA
2.INCARICHI SEMIDIRETTIVI
3. MODIFICA CIRCOLARE RUORI RUOLO
4.UN NUOVO COLLOCAMENTO FUORI RUOLO IN AMBITO INTERNAZIONALE
5.IL PARERE DEL C.S.M. SULLO SCHEMA DI BANDO DEL CONCORSO PER UDITORE GIUDIZIARIO
6.TABELLE DEGLI UFFICI GIUDIZIARI
7.REFERENTI PER L'INFORMATICA
8.AMMISSIONI AD INCONTRI DI STUDIO INTERNAZIONALI
DALLE COMMISSIONI

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1.RICHIESTA AL MINISTRO DI UN INCONTRO SUI TEMI DELLA GIUSTIZIA
E' stata approvata, senza il voto dei consiglieri laici del Polo - al plenum del 3 dicembre 2004 - la proposta di convocazione di un plenum straordinario, alla presenza del Ministro della Giustizia, sui temi dell'efficienza dell'apparato giudiziario e di riduzione dei tempi dei processi.
Detta proposta era stata presentata da tutti i componenti togati, unitamente ai laici Berlinguer e Schietroma, ai sensi dell'art. 45 del regolamento la settimana precedente ,in coincidenza alle ultime battute alla Camera dell'iter di approvazione della riforma dell'Ordinamento Giudiziario e la sua trattazione è stata rinviata al plenum successivo, a seguito di formale opposizione regolamentare del cons. Buccico.
Questo il testo della delibera: "Il Consiglio Superiore della Magistratura ha, sin dall'inizio della consiliatura, ritenuto di affrontare con determinazione i temi dell'efficienza del sistema giudiziario, anche aderendo all'auspicio del Presidente della Repubblica.
In tale prospettiva, il Plenum straordinario del 18.12.2002 è stato dedicato al funzionamento degli uffici giudiziari e ad esso è stato invitato a partecipare, nel quadro delle iniziative dei leale collaborazione tra istituzioni, il Ministro della Giustizia La discussione e il confronto svoltisi in quell'occasione hanno riguardato diversi aspetti delle problematiche sollevate e, in particolare, la
revisione delle circoscrizioni giudiziarie, la necessità della costituzione dell'ufficio del giudice, la situazione degli organici del personale di magistratura e amministrativo, l'espletamento dei concorsi di accesso, l'utilizzazione e la diffusione dell'informatizzazione, l'individuazione di un sistema di valutazione delle prestazioni del servizio giudiziario.
Il dibattito si era concluso con l'auspicio, formulato dal Ministro, che il confronto potesse essere praticato anche per il futuro in maniera franca, sincera, leale e fattiva.
Purtroppo a tutt'oggi è ancora forte la preoccupazione negli uffici giudiziari per la permanenza delle carenze delle strutture di supporto; il che rischia di vedere compromessi gli sforzi per assicurare giustizia ai cittadini e per rendere effettivo il principio costituzionale della
ragionevole durata dei processi.
A distanza di due anni è quindi ormai indispensabile che il cennato auspicio venga soddisfatto al fine di individuare gli interventi indispensabili al fine di garantire l'efficienza del sistema giudiziario e rispetto ai quali appare incoerente, tra l'altro, la prevista riduzione di fatto degli
stanziamenti nel disegno di legge finanziaria.
Tutto ciò premesso, delibera di indire un plenum straordinario sui temi dell'efficienza e dell'efficacia dell'organizzazione giudiziaria, invitando il Ministro della Giustizia a parteciparvi e dando mandato al Comitato di Presidenza per gli opportuni contatti".
Nel corso della discussione della richiesta in questione, che fa specifico riferimento alla mancata risoluzione di una serie di problemi, precedentemente segnalati dal CSM, incompatibile con la riduzione degli stanziamenti previsti in materia di giustizia, il dibattito si è particolarmente acceso nel momento in cui il contenuto della richiesta è stato inteso dai consiglieri laici del Polo denso di contenuti politici antagonistici all'azione del Ministro, quasi una "sfida" allo stesso, che il cons. Di Federico si è dichiarato pronto a raccogliere.
Ulteriori interventi, specie quando si è fatto riferimento ad alcuni consiglieri laici del Polo quali "controparte" del Consiglio, hanno determinato una vivace reazione degli stessi, che hanno abbandonato la seduta facendo così mancare il numero legale.
Il successivo intervento del vicepresidente Rognoni, che ha richiamato al senso di responsabilità istituzionale i presenti, ha consentito la ripresa dei lavori, all'esito dei quali è stato approvata la richiesta riportata in precedenza, senza il voto dei cinque consiglieri laici del Polo che hanno votato un documento con analogo dispositivo ma diversa motivazione.

2.INCARICHI SEMIDIRETTIVI
Unanime designazione in settimana per i seguenti incarichi semidirettivi:
ANGELO CURTO (Procuratore aggiunto di Milano) è il nuovo Avvocato Generale presso la Procura Generale della Corte d'Appello di Brescia;
SALVATORE POLTO (Trib. Siracusa) è stato nominato Presidente di sezione del Tribunale di Siracusa;
nuovo Presidente di sezione del Tribunale di Busto Arsizio è il dott. ADET TONI NOVIK (Trib. Busto Arsizio);
MICHELE CRISTINO (Appello lavoro Bari) è stato nominato Presidente di sezione del Tribunale di Foggia.

3.MODIFICA CIRCOLARE FUORI RUOLO
La vigente circolare n. 15972 del 20 luglio 2000 sul collocamento fuori ruolo dei magistrati (di destinazione a funzioni diverse rispetto a quelle giurisdizionali ordinarie) è stata modificata con riferimento ad uno dei limiti previsti.
Si è trattato di una modesta modifica con la quale si è inteso eliminare un'evidente disarmonia, dovuta evidentemente alle successive interpolazioni: com'è noto la circolare in questione prevede tre limiti di carattere temporale al collocamento fuori ruolo dei magistrati (1. il limite di almeno cinque anni di effettivo esercizio di funzioni giurisdizionali prima del primo collocamento f.r.; 2. il limite di dieci anni complessivamente di destinazione f.r., che non può essere superato nell'arco della carriera di un magistrato; 3. il limite del quinquennio di esercizio di funzioni giurisdizionali dopo un collocamento f.r. e prima di un nuovo collocamento f.r.).
Per un difetto di coordinamento delle diverse prescrizioni per i primi due dei predetti limiti temporali è prevista una possibilità di deroga in caso di destinazioni fuori ruolo presso determinati Istituzioni (Presidenza della Repubblica, Corte Costituzionale, incarichi apicali del Ministero della Giustizia, Autorità di Garanzia), ovvero presso organismi internazionali; mentre, il terzo dei menzionati limiti poteva ritenersi in apparenza insuperabile (anche se, in concreto, il Consiglio con un interpretazione sistematica della circolare lo aveva ritenuto anch'esso derogabile).
La modifica in questione è, dunque, nel senso che tutti i predetti limiti temporali sono derogabili quando si tratta di destinazioni fuori ruolo presso le importanti Istituzioni indicate, ovvero presso organismi internazionali.

4. UN NUOVO COLLOCAMENTO FUORI RUOLO IN AMBITO INTERNAZIONALE
LORENZO SALAZAR (f.r. in qualità di esperto per la cooperazione giudiziaria presso la rappresentanza permanente d'Italia presso l'Unione Europea di Bruxelles) continua la sua destinazione fuori ruolo in qualità di Agente temporaneo presso la Commissione Europea quale membro del Gabinetto del Commissario Europeo per la libertà , sicurezza e giustizia on. Frattini.

5.IL PARERE DEL C.S.M. SULLO SCHEMA DI BANDO DEL CONCORSO PER UDITORE GIUDIZIARIO
Il travagliatissimo iter del concorso per uditore giudiziario, il cui bando è stato "vulnerato" da centinaia di ricorsi amministrativi, costringendo il Governo all'emanazione di un Decreto Legge (successivamente convertito con legge 5.11.2004 n.262), dovrebbe definitivamente accelerarsi a seguito della riformulazione da parte del Ministero della Giustizia di un "nuovo bando", il cui schema (sottoposto per il parere di rito al CSM), contiene le seguenti novità :
a) adeguandosi alle previsioni della legge n.262/2004 amplia le categorie di aspiranti esonerati dalla prova preselettiva informatica;
b) conserva la validità delle domande di partecipazione già presentate con riguardo al precedente bando pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 2.3.2004, che vanno eventualmente integrate specificando il requisito che dà diritto all'esonero da parte di chi si trovi ora in una delle categorie che consentono l'accesso diretto alla prove scritte;
c) prevede la presentazione "erga omnes" di nuove domande di partecipazione entro il termine di 30 giorni decorrenti dalla data di pubblicazione del decreto sulla Gazzetta Ufficiale, daa indicata anche come termine per il possesso dei requisiti per l'ammissione al concorso.
Non c'è dubbio che la soluzione prevista nel nuovo bando, necessitata dalla precedente novità normativa cui si è fatto riferimento, determinerà inevitabilmente non pochi problemi organizzativi di gestione del concorso, atteso il prevedibile, ingente numero di candidati, dilatando anche i tempi della correzione degli elaborati, e dette preoccupazioni (già contenuto in un precedente parere) sono state esplicitate nel parere approvato dal Consiglio che si riporta qui di seguito:
"Il Consiglio Superiore della Magistratura, vista la nota in data 22.11.2004, prot. n. 1917g/1245 con cui il Ministero della Giustizia ha trasmesso, per le opportune valutazioni, lo schema di decreto ministeriale di indizione del prossimo concorso a 380 posti di uditore giudiziario indetto con D.M. 28-2-04;
ritenuto opportuno, preliminarmente, ribadire la raccomandazione al Ministro della Giustizia, relativamente all'integrazione dell'art. 8 del suindicato schema di decreto, circa la necessità di disciplinare compiutamente le modalità di nomina dei docenti universitari di lingua straniera secondo quanto previsto dall'art. 123 ter comma 4 O.G.;
ritenuto, quanto al profilo relativo all'accesso, che debba essere richiamato il parere già espresso dal Consiglio Superiore della Magistratura con delibera del 13 ottobre 2004 in ordine al testo del decreto legge, approvato dal Consiglio dei Ministri il 3 settembre 2004, concernente: "Disposizioni urgenti in materia di accesso al concorso per uditore giudiziario";
atteso che, se può esser condivisa la scelta di disporre "erga omnes" la riapertura dei termini per la partecipazione al concorso, l'inevitabile, rilevante incremento conseguente delle domande degli aspiranti accentua però gli aspetti problematici legati allo svolgimento delle prove ed ai lavori della commissione, su cui è già intervenuto questo Consiglio con il parere ricordato in precedenza;
considerato, infine, che l'art. 19, comma 2 del D.L. n. 398/97 dispone che l'archivio delle domande per la prova preliminare diviene utilizzabile per il concorso per uditore giudiziario, con decreto del Ministro della Giustizia, sentito il Consiglio Superiore della Magistratura;
delibera di approvare con le osservazioni indicate nella parte motiva lo schema di decreto ministeriale di indizione del prossimo concorso per uditore giudiziario, trasmesso dal Ministero della Giustizia con nota del 22 novembre 2004;
di segnalare l'esigenza di procedere, all'esito dell'aggiornamento dell'archivio dei quesiti, agli adempimenti di cui all'art. 19 comma 2 D. Lgs. n. 198/97."

6.TABELLE DEGLI UFFICI GIUDIZIARI
Approvate le tabelle organizzative per il biennio 2004/2005 per i seguenti uffici giudiziari: Tribunale per i minori di Genova; Tribunale per i minori di Roma; Procura di Orvieto; Procura per i minori di Perugina; Tribunale di Asti.

7.REFERENTI PER L'INFORMATICA
Nominati i nuovi referenti per l'informatica per il distretto di Napoli nelle persone dei colleghi: LUIGI FRUNZIO (pm Napoli) e PIERLUIGI DI STEFANO (Trib. Napoli) per il settore penale e EUGENIO FRONGILLO (Trib. Napoli) per quello civile.

8.AMMISSIONI AD INCONTRI DI STUDIO INTERNAZIONALI
Ammessi all'incontro di studio di Parigi (29.11/3.12) su "Giustizia e politica in Europa" i colleghi MARIA ACIERNO (Trib. Bologna) e ISABELLA MARIANI (Trib. Firenze); per quello su "Le risposte alla criminalità organizzata transnazionale (Parigi, 7-8.12.2004) ammessi i dott. ANTONIO BALSAMO (Trib. Palermo) e ANDREA GHINETTI (Trib. Milano).

DALLE COMMISSIONI

QUARTA COMMISSIONE
E' iniziato in commissione l'esame, sulla scorta dell'elaborazione propositiva sviluppata dal gruppo di studio all'uopo nominato, delle modifiche da apportare alla circolare che regola i criteri di valutazione della professionalità in sede di progressione in carriera, con particolare riferimento alla già approvata decisione di valutare a campione una serie di provvedimenti del magistrato sottoposto a valutazione.
Si tratta di una proposta complessa, destinata essenzialmente ai Consigli Giudiziari, che deve tener conto della profonda differenza esistente tra i diversi "mestieri" del magistrato, individuando i criteri che presiedono alla raccolta dei provvedimenti a campioni, la loro tipologia e dosimetria, diversificandoli con riferimento a tutte le funzioni espletate dai magistrati da valutare.

QUINTA COMMISSIONE
Per l'incarico direttivo di Presidente del Tribunale di Perugia è stato proposto con tre voti (Berlinguer, De Nunzio, Buccico) il dott. GIOVANNI MORANI (Pres. Trib. minori di Perugia), con due voti (Fici e Menditto) il dott. MARIO VILLANI (Presidente del Tribunale di Terni), una astensione (Mammone).
Per Presidente di Sezione dell'Ufficio GIP di Venezia, proposta unanime per il dott. GIANDOMENICO GALLO (Presidente Aggiunto GIP Venezia).
Per l'incarico di Presidente di Sezione della Corte d'Appello di Reggio Calabria è stato proposto all'unanimità il dott. ANTONIO MAFFA (Presidente di sezione della Corte d'Appello di Caltanissetta).

Ernesto AGHINA Paolo ARBASINO Giuseppe FICI

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