Get Adobe Flash player
Nuova pagina 2

SOMMARIO
1.E' UTILE SVOLGERE FUNZIONI DI P.M. PER DIVENTARE PROCURATORE DELLA REPUBBLICA?
2.INCARICHI DIRETTIVI (PRES. T. MINORI GENOVA, PRES. T. SAVONA, PRES. T. MELFI, PRES. T. BOLZANO, PRES. T. VOGHERA, PROC. RIETI)
3.INCARICHI SEMIDIRETTIVI
4.NUOVI MAGISTRATI DI APPELLO APPLICATI AL MASSIMARIO DELLA CASSAZIONE
5.FUORI RUOLO
6.MAGISTRATI PUBBLICI AMMINISTRATORI: PRIMA APPLICAZIONE DELLA NUOVA CIRCOLARE
7.INCONTRO DI FORMAZIONE PER G.O.T.
8.TABELLE DEGLI UFFICI GIUDIZIARI
9.REFERENTI PER LA FORMAZIONE DECENTRATA
10.AMMISSIONI AD INCONTRI DI STUDIO INTERNAZIONALI
DALLE COMMISSIONI

Ernesto AGHINA Paolo ARBASINO Giuseppe FICI

Nuova pagina 1


1.E' UTILE SVOLGERE FUNZIONI DI P.M. PER DIVENTARE PROCURATORE DELLA REPUBBLICA?
L'interrogativo dovrebbe apparire retorico, ma purtroppo recenti esperienze consiliari inducono a diverse ed amare riflessioni in proposito.
Da sempre riteniamo che la valorizzazione della specializzazione sia un elemento cui fare costante riferimento sia nell'organizzazione degli uffici che nella scelta degli aspiranti ad incarichi apicali, e ci rendiamo conto che questa opzione culturale possa non essere condivisa, ma francamente ci riesce impossibile comprendere come si possa arrivare a determinazioni addirittura opposte, dirette ad affermare come prevalente, in sede di valutazione comparativa, in concorsi ad incarichi direttivi l'assenza di esperienza specifica (nella specie nel settore requirente), ovvero una modestissima esperienza.
Dopo la designazione (intervenuta poche settimane or sono) a Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Vigevano di un magistrato che non ha mai svolto funzioni di pubblico ministero, ancora una volta una tetragona maggioranza consiliare ha conferito l'incarico di Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Foggia ad un magistrato, il dott. VINCENZO RUSSO (Presidente di sezione del Tribunale di Napoli), con meno di due anni di esercizio delle funzioni di p.m. (e "appena" tredici anni or sono..).
Vero è che l'esercizio (remoto) di funzioni di giudice istruttore è equiparato per circolare ad attività requirente ma in tutta evidenza, in sede di comparazione, è ben difficile mettere sullo stesso piano chi (il dott. COLANGELO) esercita con estremo profitto funzioni di p.m. da oltre vent'anni (e nella stessa area pugliese) con chi (il dott. RUSSO) può vantare un solo biennio di funzioni requirenti ed alcuni anni quale giudice istruttore; del tutto improvvido poi penalizzare il primo profilo professionale a vantaggio del secondo.
La circolare per la nomina ad incarichi direttivi fa riferimento quali canoni per la selezione degli aspiranti sia al positivo esercizio di funzioni giudiziarie diverse, sia il positivo esercizio, specie se in epoca non remota e per un tempo adeguato, di funzioni di identica o analoga natura di quelle dell'ufficio da ricoprire.
Opportunamente, per gli uffici direttivi di Procuratore della Repubblica in zone caratterizzate da rilevante presenza di criminalità organizzata di tipo mafioso, anche alla particolare esperienza acquisita presso una Procura, una Procura Generale della Repubblica o presso la Procura Nazionale Antimafia per un periodo non inferiore a quattro anni negli ultimi quindici.
Sulla base di siffatte indicazioni, non avrebbero dovuto emergere dubbi sulla prevalenza, nella valutazione comparativa per l'incarico di Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Foggia, del dott. GIOVANNI COLANGELO (Procuratore aggiunto a Bari), magistrato giudicante per otto anni, per poi assumere funzioni di p.m. a Bari dal 1991 sino al 2000, data di nomina all'incarico semidirettivo requirente, in virtù dell'ampia esperienza settoriale e territoriale, anche in virtù della delega conferitagli di coordinatore della D.D.A., della trattazione di delicate indagini, della redazione di protocolli investigativi, della costituzione ed organizzazione dell' ufficio preposto ai collaboratori di giustizia, di responsabile della banca dati, di responsabile del centro intercettazioni, di coordinatore della cattura latitanti, ecc. appariva ampiamente prevalente sugli altri aspiranti.
La maggioranza del plenum, con 14 voti (6Unicost, 2MI, i consiglieri della C.d.L. Marotta, Spangher, Di Federico e Ventura Sarno, Schietroma e Favara), prevalendo sui 10 voti conferiti al dott. COLANGELO (5MD, 3Movimento, Berlinguer e Buccico), ha invece nominato nuovo Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Foggia il dott. RUSSO, valorizzando "la pluralità , decisamente più accentuata rispetto all'altro candidato, delle sue esperienze professionali".
In sostanza si è ritenuto di assegnare prevalenza, rispetto ad una prolungata attività svolta dal dott. COLANGELO all'interno dell'ufficio di Procura (ed anche con specifica competenzadi coordinamento e distrettuale rispetto al territorio di Foggia), dopo peraltro otto anni di svolgimento di funzioni pretorili, all'attività giudicante (giudice istruttore prima e gip poi) del dott. RUSSO, pervenuto alle funzioni di presidente di sezione del tribunale di Napoli nel 1999.
Del tutto ignorata l'indicazione della circolare che fa riferimento preferenziale alla specifica esperienza maturata "in funzioni di identica o analoga natura di quelle dell'ufficio da ricoprire".
Valorizzata invece la maggiore anzianità del dott. Russo (per soli due anni, e quindi nella medesima "fascia"), ed evidentemente ritenuta irrilevante la sua destinazione per ben dodici anni a funzioni diverse (5 anni nella magistratura contabile e 7 anni quale ispettore tributario), paradossalmente inserita nel prevalente giudizio valoriale relativo alle "varietà di funzioni".
In sede di discussione, la denunzia operata ad esempio dal cons. Berlinguer dello "squilibrio" determinato a vantaggio del dott. Colangelo per la maturazione di esperienze organizzative e capacità di intervento nel settore requirente e nell'area geografica pugliese, ha determinato solo l'espressione di "sofferenza" di alcuni dei consiglieri che si sono pronunziati a favore del dott. Russo, ovvero la stentorea richiesta di rispettare le valutazioni diverse.
Ancora una volta abbiamo dovuto registrare una motivazione in sede di incarichi direttivi diversa da troppe altre che l'hanno preceduta, il che determina l'impossibilità di individuare letture coerenti dei vari criteri enunciati dalla circolare senza ordine di prevalenza.
Sono di questi giorni le polemiche relative alle plurime divergenze di valutazioni determinatesi all'interno del C.S.M. in tema di assegnazione di incarichi direttivi; non si intende naturalmente mettere in discussione ciascuna delle scelte non operate all'unanimità (pur restando singolare il riproporsi monotono di analoghe maggioranze), ma non ci si può esimere dallo stigmatizzare i casi in cui (e quello in esame ci sembra ascriversi in questo elenco) è veramente arduo individuare criteri valutativi che non appaiano strumentali ed improntati a logiche di appartenenza.
Elementi di crisi dell'autogoverno non derivano dall'amplificazione di quello che accade all'interno di un Consiglio Superiore che si vuole sempre più "trasparente", quanto piuttosto da scelte che non trovano conforto nelle regole (discrezionali, ma pur sempre "vincolate") che presiedono alle varie decisioni.
Rimettiamo alla valutazione di chi ci legge quanto il nostro resoconto in materia sia "dogmatico ed autoreferenziale".

2.INCARICHI DIRETTIVI (PRES. T. MINORI GENOVA, PRES. T. SAVONA, PRES. T. MELFI, PRES. T. BOLZANO, PRES. T. VOGHERA, PROC. RIETI)
Dopo l'intervenuto (ma estremamente tardivo..) "concerto" del ministro Castelli, è finalmente approdata in plenum la proposta di nomina del dott. ADRIANO SANSA a Presidente del Tribunale per i minorenni di Genova, licenziata dalla quinta commissione sin dal luglio 2004
La decisione del Ministro, intervenuta dopo la conferma dell'assoluzione disciplinare del dott. Sansa da parte delle Sezioni Unite della Cassazione(che hanno rigettato l'impugnazione proposta dallo stesso Ministro), ha evitato un ulteriore conflitto di attribuzioni.
La proposta è stata approvata dal plenum con la sola astensione del Procuratore Generale Favara.
Nomina contrastata del nuovo Presidente del Tribunale di Savona, cui è stato destinato il dott. GIUSEPPE LA MATTINA (Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Lodi) con 13 voti (Unicost, Mammone, Berlinguer, Ventura Sarno, Buccico, Di Federico, Marotta, Schietroma) rispetto agli 8 voti (Movimento, MD) riportati dal dott. FERDINANDO VITIELLO (Procuratore aggiunto a Milano).
Divisione nel plenum anche per la nomina del Presidente del Tribunale di Melfi, per cui ha prevalso il dott. ANDREA PUTATURO (Presidente di sezione del Tribunale di Napoli) con 14 voti (Unicost. MI, laici del Polo, Berlinguer), rispetto agli 8 voti (Movimento, MD) andati al dott. MARIO BOVIO (Presidente del Tribunale di Lucera).
Decisioni unanimi invece per le nomine del dott. HEINRICH ZANON (Presidente di sezione della Corte d'Appello) a Presidente del Tribunale di Bolzano, del dott. FABRIZIO POPPI (Presidente di sezione del Tribunale di Milano) a Presidente del Tribunale di Voghera, del dott. UGO PAOLILLO (Presidente di sezione del Tribunale di Rieti) a Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Rieti.

3.INCARICHI SEMIDIRETTIVI
Destinazione unanime del dott. BRIZIO MONTINARO (Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Avezzano) quale nuovo Avvocato Generale presso la Corte d'Appello de L' Aquila, e del dott. GIORGIO SEMERARO (Trib. Torino) a Presidente di sezione del Tribunale di Torino.

4.NUOVI MAGISTRATI DI APPELLO APPLICATI AL MASSIMARIO DELLA CASSAZIONE
Completato il concorso (che ha visto ben 210 aspiranti) per la destinazione di cinque colleghi quali magistrati di appello applicati in Cassazione.
La maggioranza (13 voti: 6Unicost, 4laici del Polo, Lo Voi, Favara e Schietroma) ha approvato la proposta che ha individuato i dott. GIORGIO FIDELBO (magistrato di Tribunale destinato alla Cassazione), ALBERTO GIUSTI (magistrato di Tribunale destinato alla Cassazione), LUIGI ALESSANDRO SCARANO (magistrato di Tribunale destinato alla Cassazione), VALERIO NAPOLEONI (f.r. quale assistente di studio presso la Corte Costituzionale), MARIO BERTUZZI (f.r. presso l'ufficio studi del C.S.M.).
La proposta di minoranza che ha raccolto 10 voti (5MD, 3Movimento, Marvulli, Berlinguer) indicava al posto del dott. Scarano il dott. ANTONIO GRECO (magistrato di Tribunale destinato alla Cassazione), astenuti Mammone e Rognoni.
Si completano così i concorsi che hanno visto destinati in Cassazione tre magistrati di Tribunale e cinque magistrati di appello, e due alla procura Generale all'esito di una procedura di selezione particolarmente impegnativa anche per l'elevato numero delle domande.
A consuntivo dei concorsi non ci si può esimere dal rilevare che soltanto uno dei dieci prescelti proviene da uffici di merito, atteso che tutti gli altri hanno potuto fruire del punteggio aggiuntivo previsto dalla circolare per funzioni particolari (presso il Massimario, Corte Costituzionale o C.S.M.), ed il dato dovrà essere oggetto di approfondita valutazione in sede di (imminente) rivisitazione delle disposizioni che regolano le modalità di concorso per i posti in Cassazione.

5.FUORI RUOLO
Torna in ruolo alla fine del suo mandato amministrativo il dott. VITO D'AMBROSIO (Presidente della regione Marche), alla Procura generale presso la Cassazione in qualità di magistrato d'appello (posto precedentemente ricoperto);
ROBERTA BARBERINI (f.r. presso il Ministero degli esteri) prosegue la sua destinazione fuori ruolo quale esperto presso la rappresentanza permanente d'Italia presso le Nazioni Unite a Ginevra.

6.MAGISTRATI PUBBLICI AMMINISTRATORI: PRIMA APPLICAZIONE DELLA NUOVA CIRCOLARE
Ha trovato una sua prima applicazione la nuova circolare in materia di destinazione dei magistrati, a seguito di presentazione di una candidatura ad elezioni politiche o amministrative, ovvero dopo lo svolgimento del relativo mandato. Ad esser precisi la nuova disciplina ha consentito di definire una pratica pendente da oltre un anno, che - in mancanza di espressa regolamentazione - non poteva appunto essere definita.
Si tratta della richiesta del dottor GRAZIANO, uditore giudiziario destinato al Tribunale di Vercelli e, quindi, prima del compimento del primo anno di effettivo esercizio delle funzioni, collocato fuori ruolo, a domanda, per l'avvenuta sua candidatura a sindaco di una città del distretto di Napoli; rimasto fuori ruolo, sempre a domanda, per poter esercitare il mandato di consigliere comunale (a seguito della mancata elezione a sindaco), nonché il mandato di assessore comunale di altra città del distretto di Napoli.
A distanza di circa due anni, il dottor Graziano ha chiesto la sua ricollocazione in ruolo che, per poter meglio esercitare il contestuale mandato amministrativo, avrebbe dovuto essere disposto individuando una sede vicina a quella dove esercita le funzioni di pubblico amministratore.
Il predetto magistrato ha, dunque, indicato una serie di ufficio siti nei distretti di Napoli, Roma e Salerno; e, quindi, con successiva istanza, ha espressamente ristretto la sua istanza alle sedi indicate site nel distretto di Napoli.
Attesa la modesta (rectius: inesistente) anzianità di carriera del richiedente, la Terza Commissione si è trovata nell'impossibilità di assegnare allo stesso uno degli uffici richiesti, essendo rimasta esclusa l'astratta possibilità di "successo" di un concorso virtuale.
Per come riferito in precedenti notiziari si è così dovuto procedere ad una preliminare regolamentazione paranormativa, per stabilire come potesse trovare applicazione per i magistrati ordinari la disposizione di legge che, per favore l'esercizio delle funzioni elettive in ambito locale, garantisce il c.d. diritto all'avvicinamento dei dipendenti pubblici e privati.
All'esito di un complesso, difficile e contestato dibattito di plenum (in Terza Commissione il risultato era stato diverso) il Consiglio ha così stabilito che il c.d. avvicinamento può essere consentito in ufficio sito in distretto diverso rispetto a quello ove viene contestualmente esercitato il mandato politico-amministrativo (e diverso anche dal distretto competente ex art. 11 c.p.p.), che deve trattarsi di ufficio giudicante e che, in ogni caso, il magistrato interessato deve avere un punteggio adeguato per il posto richiesto, tale da garantirgli l'assegnazione attraverso la procedura del c.d. concorso virtuale.
In un tale contesto paranormativo l'istanza del dottor Graziano è stata rigettata, trattandosi di sedi (quelli dei distretti di Napoli e Roma) non compatibili con il suo contemporaneo esercizio di un mandato politico amministrativo, e trattandosi, altresì, per tutte le sedi richieste, di sedi comunque, allo stesso non assegnabili in difetto dell'anzianità necessaria.
Si tratta di una decisione conseguente alla previsione (a nostro avviso opportuna) di non concedere particolari vantaggi in sede di trasferimento ai magistrati che intendano "avvicinarsi" alla sede di esercizio di un mandato amministrativo.
Il dibattito di plenum, per quanto l'esito fosse scontato, è stato assai contrastato perché alcuni di noi hanno insistito per una motivazione più articolata, tale da scongiurare ogni rischio di censura in sede amministrativa.

7.INCONTRO DI FORMAZIONE PER G.O.T.
Proseguendo nell'intensa attività di formazione della magistratura onoraria che caratterizza questa consiliatura, il plenum ha varato l'organizzazione di un incontro centrale di studi destinato unicamente ai magistrati onorari di tribunale, che si svolgerà a Roma il 13 e il 14 giugno p.v.
Si tratta della prima iniziativa di formazione centrale destinata esclusivamente ai g.o.t., che vedrà partecipanti selezionati da tutti i distretti, che si affianca al programma sviluppato in sede periferica dalle commissioni decentrate per la formazione onoraria, attivate nel 2004.
Dopo aver destinato una iniziativa formativa ai giudici di pace e successivamente ai vice procuratori onorari, si ampia così il progetto di migliore professionalizzazione della magistratura onoraria, in una iniziativa di approfondimento che vedrà coinvolti come relatori anche alcuni giudici onorari di tribunale, e che avrà ad oggetto, oltre alle materie civili e penali, anche una verifica della situazione tabellare dei g.o.t. presso gli uffici di destinazione.

8.TABELLE DEGLI UFFICI GIUDIZIARI
Approvate le tabelle per il biennio 2004/2005 dei seguenti uffici giudiziari:
Procura di Macerata, Tribunale per i minori di Palermo, Tribunale per i minori di Messina, Procura di Livorno, (con osservazioni).
Approvate con osservazioni quelle relative alla Procura per i minori di Trieste. Tribunale di Pordenone, Corte d'Appello di Roma.

9.REFERENTI PER LA FORMAZIONE E L'INFORMATICA
Nominato ad integrazione delle commissioni distrettuali per la formazione decentrata:
per la Corte d'Appello di Bologna (civile/lavoro) il dott. STEFANO BRUSATI (T. Parma sez. lavoro);
ad integrazione dei referenti per l'informatica:
per la Corte d'Appello di Catanzaro il cott. DOMENICO INTROCASO (Appello Catanzaro).

10.AMMISSIONI AD INCONTRI DI STUDIO INTERNAZIONALI
Ammessi all'incontro di studio di Saint-Cyr (18-20 maggio) sul tema "La lotta contro la criminalità organizzata transnazionale" i colleghi FRANCESCA ZAGOREO (Trib. Ancona) e ROSA VOLPE (p.m. Salerno);
ammessi all'incontro di studio di Parigi (9-13 maggio) sul tema "Giustizia, ambiente, sviluppo durevole e rischi industriali", i colleghi FRANCESCO SALZANO (magistrato di appello destinato alla procura Generale presso la Corte di Cassazione) e GIOVANNI GAGLIOTTA (p.m. Lecce);
ammessi all'incontro di studio di Parigi (23-27 maggio) sul tema "L'Islam ed il mondo arabo contemporaneo" i colleghi CARLA MARIA BIANCHINI (Trib. sez. lav. Milano) e MARCO MAZZEO (Trib. Palermo);
selezionati dieci colleghi tra quanti hanno manifestato la disponibilità in esito ad interpello per la partecipazione ad un "Corso virtuale a distanza, in e-learning, sui regolamenti del Consiglio europeo Bruxelles I e II in materia civile e commerciale":
GIUSEPPE RANA (Trib. Bari), FEDERICA ERAMO (Trib. minori L'Aquila; FRANCESCO BUFFA (Trib. sez. lav. Lecce), PAOLA ACCARDO (Appello sez. lav. Milano), ANTONIO MUNGO (Trib. Napoli), VALERIA PICCONE (Trib. Benevento), ROBERTO GIOVANNI CONTI (Trib. Palermo), ALBERTO BAMBARA (Appello Reggio Calabria), GERARDO SABEONE (Appello Roma), FULVIO UCCELLA (sost. proc. generale presso la Corte di Cassazione).

DALLE COMMISSIONI

TERZA COMMISSIONE
Definitivamente ultimate le procedure di definizione dei trasferimenti delle sedi di primo grado pubblicate con bando del 19.3.2004, in settimana sono stati pubblicati in intranet i parametri relativi ai posti di secondo grado pubblicati con telefax in data 11 marzo 2005 e, tra alcuni giorni, anche quelli relativi al nuovo bollettone delle sedi di primo grado.

QUINTA COMMISSIONE
Formulate in settimana le seguenti proposte per incarichi direttivi e semidirettivi:
per l'incarico di Presidente del Tribunale di Lodi è stato proposta con tre voti ( Buccico, De Nunzio, Mammone) la dott.ssa ADRIANA GARRAMMONE (Presidente sezione Tribunale Milano), mentre due voti (Fici e Menditto) sono andati al dott. PAOLO MARIA GALIZZI (Presidente sezione Tribunale Bergamo);
per il posto di Avvocato Generale presso la Corte d'Appello di Lecce è stato proposto all'unanimità , dopo la revoca del dott. Domenico Franco (Sostituto Procuratore Generale presso Corte d'Appello di Firenze), indicazione unanime per il dott. GIUSEPPE VIGNOLA (Procuratore Aggiunto a Lecce).
per il posto di Presidente di sezione della Corte d'Appello di Catanzaro è stato proposto all'unanimità il dott. ITALO FRANCESCO ACRI (sostituto Procuratore Generale presso la Corte d'Appello di Catanzaro);
per il posto di Presidente di sezione del Tribunale di Biella è stato proposto all'unanimità il dott. LORENZO FORNACE (p.m. Ivrea);
per il posto di Presidente di sezione del Tribunale di Arezzo è stato proposto all'unanimità il dott. MAURO BILANCETTI (Consigliere Corte d'Appello di Firenze);
per il posto di Presidente di sezione del Tribunale di Trieste, dopo la revoca del dott. Piervalerio Reinotti (Presidente di sezione Tribunale Udine) è stato proposto all'unanimità il dott. GIOVANNI SANSONE (Tribunale Trieste);
per il posto di Presidente di sezione del Tribunale di Cosenza proposta unanime per il dott. DOMENICO INTROCASO (Consigliere della Corte d'Appello di Catanzaro);
per il posto di Presidente di sezione del Tribunale di Genova è stato proposto con cinque voti a favore (astenuto Menditto) il dott. RENATO DELUCCHI (Tribunale di Genova);
per il posto di Procuratore Aggiunto di Caltanissetta è stato proposto con tre voti (Menditto, Fici, De Nunzio) il dott. AMEDEO BERTONE (p.m. a Catania) e con tre voti (Mammone, Buccico, Berlinguer) il dott. BIAGIO INSACCO (Consigliere della Corte d'Appello di Palermo).

NONA COMMISSIONE
Approssimandosi la data di svolgimento delle prove preselettive del concorso a 380 posti di uditore giudiziario indetto con D.M. 28.2.2004 che si svolgeranno, come già anticipato da organi di informazione, su quattro sedi decentrate, a far data dal 10.6.2005, la commissione ha incontrato il dott. Barbieri, responsabile dell'organizzazione giudiziaria del Ministero della Giustizia, per affrontare le peculiari problematiche inerenti alle modalità di svolgimento di un concorso che si preannunzia, per il numero record dei partecipanti (oltre 41.000), di difficile e prolungata gestione.
All'ordine del giorno delle prossime settimane la predisposizione dei criteri di selezione e la scelta della commissione di concorso.

Share