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SOMMARIO
1.IL PARERE SUL D.LVO PER GLI UFFICI DI PROCURA
2.INCARICHI DIRETTIVI (PROCURATORE DI MELFI)
3.IL NUOVO BOLLETTINO DELLE SEDI VACANTI DI PRIMO GRADO
4.A VUOTO L'ULTIMO PLENUM DEL 2005 PER MANCANZA DEL NUMERO LEGALE
5.DUE NOMINE AL COMITATO SCIENTIFICO
6.TABELLE DEGLI UFFICI GIUDIZIARI
7.S.S.P.L. DI CATANZARO
8.AMMISSIONI AGLI INCONTRI DI STUDIO PER IL 2006
DALLE COMMISSIONI

Ernesto AGHINA Paolo ARBASINO Giuseppe FICI

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1.IL PARERE SUL D.LVO PER GLI UFFICI DI PROCURA
Approvato con i soli voti contrari dei quattro consiglieri laici espressi dalla Casa delle Libertà il parere del Consiglio sulla bozza di decreto legislativo in materia di assetto organizzativo degli uffici di Procura (già trasmesso in mailing-list).
Nel parere si sono rinnovate le preoccupazioni su molteplici aspetti (figura del vicario del procuratore, verticizzazione dell'ufficio, deresponsabilizzazione degli aggiunti, prefigurazione di un procuratore della Repubblica quale "dominus" assoluto dell'ufficio e dei magistrati che lo compongono, rapporto con gli organi di informazione), già oggetto di vaglio critico in sede di parere al disegno di legge delega.

2.INCARICHI DIRETTIVI (PROCURATORE DI MELFI)
Anche la nomina per un incarico direttivo in un ufficio non di primissimo piano, come la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Melfi, può determinare lunghe discussioni e polemiche, se si confrontano diverse concezioni sui criteri di conferimento degli incarichi apicali, uso della discrezionalità valutativa, valorizzazione della professionalità.
Nonostante una proposta unanime della quinta commissione (con la sola astensione del cons. Salvi) in favore del dott. DOMENICO DE FACENDIS (Presidente di sezione del Tribunale di Matera), il dibattito in plenum si è protratto a lungo, (anche) in virtù dei nostri interventi, diretti a sottolineare l'anomalia derivante (per l'assenza in commissione) dall'impossibilità di formulare un'opzione di voto in favore di un altro aspirante all'incarico, il dott. PASQUALE DRAGO (Procuratore aggiunto a Trani), a nostro avviso ben più meritevole della designazione.
In presenza di curricula professionali estremamente lusinghieri, la valutazione comparativa vedeva difatti il dott. DRAGO più anziano nel ruolo, titolare di un incarico semidirettivo in ufficio requirente omologo, con undici anni di esperienza di pubblico ministero (ma anche nel settore giudicante), a fronte di un profilo professionale, quale quello (pur ottimo) del dott. DE FACENDIS, caratterizzato quasi interamente da attività giurisdizionale espletata in funzioni giudicanti, fatti salvi i primi quattro anni di carriera (dal 1979 al 1982 come p.m. a Brindisi).
Abbiamo pertanto (come nostro costante costume) sollecitato una riflessione del Consiglio diretta ad una migliore considerazione della professionalità specifica funzionale ai fini dell'attribuzione di un incarico direttivo, in quanto - pur se prevista dalla circolare come parametro valutativo di riferimento - di fatto più volte mortificata da decisioni incompatibili con la sua (a nostro avviso) necessaria valorizzazione.
Al contempo abbiamo espresso il nostro disagio per l'impossibilità "tecnica" (derivata dalla peculiare procedura prevista per le proposte derivate dalla quinta commissione, in cui non siamo stati quest'anno inseriti, poi "concertate" con il Ministro della Giustizia) di formulare un voto a favore del dott. DRAGO.
Non abbiamo mancato di rilevare il paradosso, derivato da una discrezionalità vincolata, che vede l'iter istruttorio per gli incarichi semidirettivi valutare in dettaglio la durata dell'esperienza dell'aspirante in "funzioni omologhe" a quella a concorso, per l'attribuzione di un punteggio che postula una soglia minima di otto anni di esercizio negli ultimi venti, decisivo ai fini della selezione, a fronte di soluzioni interpretative per gli incarichi direttivi del tutto speculari.
Osservazioni tutte superate dalla considerazione oppostaci in sede di discussione (e di proposta), secondo cui la preferenza del dott. DE FACENDIS si incentrava sulla migliore conoscenza del territorio di Melfi, ritenuto di particolare intensità criminale in relazione ad un omicidio di un avvocato consumato qualche anno fa, e non menzionato dal dott. DRAGO in sede di audizione.
Ancora un volta quindi il Consiglio ha ritenuto di destinare alle funzioni di Procuratore della Repubblica un magistrato (per quanto, lo ripetiamo, di ineccepibile curriculum professionale), privo di specifica esperienza nelle funzioni requirenti, per giunta in base a considerazioni legate alla necessità di un adeguato contrasto alla criminalità territoriale della zona (!!).
Non abbiamo mai condiviso scelte di tal segno, dirette a prefigurare un modello di magistrato idoneo a qualsiasi tipo di incarico apicale (anche se sovente il plenum del Consiglio, e gli esempi non mancano di certo, si è adeguato a più condivisibili criteri valutativi in altri concorsi, disancorandosi da orientamenti interpretativi anche solo idonei ad un "orientamento" in materia), per cui, dopo avere inutilmente richiesto il ritorno della pratica in commissione, abbiamo votato contro la proposta (unica), approvata dal plenum con 11 voti a favore (6Unicost, 3laici del Polo, 2MI, Berlinguer) e 6 contrari (3Movimento, 3MD).

3.IL NUOVO BOLLETTINO DELLE SEDI VACANTI DI PRIMO GRADO
Deliberata la pubblicazione di un bollettino di 261 posti vacanti di primo grado (il secondo del 2005, dopo la definizione di quello di marzo, che prevedeva la messa a concorso di 325 posti), scadenza domande 30 gennaio/15 febbraio.
Residuano così in primo grado allo stato 383 posti vacanti, di cui 380 saranno destinati agli uditori giudiziari, per cui è prevista il 7 febbraio a Roma la data (fatidica) della scelta della sede.
Da rilevare come la delibera comprenda un elenco di sedi (22), per cui si è prevista la possibilità di ulteriore copertura dei posti resisi vacanti sino al 30 giugno 2006, senza necessità di ulteriore pubblicazione, utilizzando "a scorrimento" la graduatoria degli aspiranti.
Si tratta di una disposizione che, se da un lato semplifica le procedure di trasferimento, accelerandole, d'altro verso può determinare un flusso di trasferimenti verso sedi tradizionalmente ambite senza alcuna possibilità di copertura delle sedi più disagiate (se il magistrato trasferito provenga da una di queste), attesa la prevista, prolungata assenza di uditori giudiziari da destinare alle stesse, per il lungo intervallo determinatosi nella definizione dei concorsi per l'accesso in magistratura.
Le nostre preoccupazioni (concretate in un emendamento presentato dal cons. Fici) sono peraltro rimaste isolate.

4.A VUOTO L'ULTIMO PLENUM DEL 2005 PER MANCANZA DEL NUMERO LEGALE
Ancora una volta non è stato possibile svolgere il plenum del CSM (l'ultimo dell'anno) per mancanza del numero legale dei componenti laici, fissato da una legge che si è rivelata (come ampiamente previsto) del tutto irrazionale, in ben cinque consiglieri su otto.
Anche a causa della ritardata sostituzione del cons. Marotta da parte del Parlamento in seduta comune, la presenza di soli sette consiglieri non togati rende particolarmente precaria l'agibilità del plenum.
Il 22 dicembre, nonostante un ordine del giorno che prevedeva importanti ed urgenti pratiche, si è dovuta constatare (come operato a verbale dal vice-presidente Rognoni) l'indisponibilità di un consigliere del Polo (pur presente nel palazzo) a partecipare al plenum, ritenendo lo stesso di dover così manifestare il proprio dissenso in ordine alla procedura adottata dalla sesta commissione (il sorteggio tra più richieste coincidenti) per l'assegnazione ai consiglieri delle sedi di presenza per l'inaugurazione dell'anno giudiziario 2006, ritenendo di poter dedurre una prelazione derivante dal percorso per l'individuazione dei distretti operato negli anni precedenti.
Per una motivazione di carattere esclusivamente personale si è così paralizzata la funzionalità del C.S.M., con conseguenti danni per la funzionalità dell'istituzione e di ordine economico.
Abbiamo rinnovato la richiesta di una celere trattazione della pratica (aperta su nostra iniziativa) relativa alla predisposizione di un codice deontologico per i componenti del Consiglio, diretta a consentire una maggiore funzionalità delle attività consiliari, su cui presenteremo una specifica proposta.
In ogni caso avremmo preferito concludere l'attività del 2005 in un modo diverso da questo.

5.DUE NOMINE AL COMITATO SCIENTIFICO
Nominato all'unanimità quale nuovo componente (togato) per il settore penale del Comitato Scientifico di supporto all'attività di formazione deputata alla nona commissione consiliare, il dott. RAFFAELE MARINO (p.m. Napoli).
Per la sostituzione di un docente universitario di procedura civile nel medesimo Comitato la scelta del plenum è caduta sul prof. FERRUCCIO AULETTA (straordinario di procedura civile presso l'Università di Napoli), che con 15 voti (Movimento, Unicost, MI, laici del Polo) ha prevalso sul prof. REMO CAPONI (ordinario di procedura civile a Firenze) cui sono andati 6 voti (MD, Berlinguer, Schietroma), astenuti Rognoni e Favara.

6.TABELLE DEGLI UFFICI GIUDIZIARI
Approvate le Tabelle della Procura di Taranto e della Procura di Voghera.
Approvate con osservazioni cui ottemperare quelle della Corte d'Appello di Bari, del Tribunale di Ravenna e del Tribunale di Rimini.

7.S.S.P.L. DI CATANZARO
Designata la "rosa" di quattro magistrati al cui interno verranno scelti dal Consiglio di facoltà dell'Università di Catanzaro i due componenti del comitato direttivo della Scuola di Specializzazione per le Professioni Legali istituita presso la facoltà di giurisprudenza: MARIO SAMPERI (Appello Reggio Calabria), GABRIELLA REILLO (Appello Catanzaro), MARIA VITTORIA MARCHIANO' (Appello Catanzaro), EMILIO SIRIANNI (Tribunale di Cosenza).

8.AMMISSIONI AGLI INCONTRI DI STUDIO PER IL 2006
All'esito della presentazione delle domande di partecipazione ai corsi di formazione organizzati dal C.S.M. per il 2006 (n. 4570 richiedenti per 3605 posti disponibili), sono in via di completamento gli elenchi dei colleghi ammessi ai corsi.
Sul sito intranet del CSM sono stati inseriti gli elenchi degli ammessi per i corsi di gennaio.
I dati statistici delle domande di partecipazione indicano il corso "Immigrazione e sistema penale" quello maggiormente richiesto (1167 domande), seguito da "Malattia mentale e processo penale (896 domande).
Il corso con minor numero di domande di partecipazione è "Abuso di dipendenza economica e di posizione dominante" (n.142 domande).
Altri corsi (ne sono previsti otto per il 2006), non compresi nell'elenco originario (tra cui nel primo trimestre del 2006 corsi di prima lettura sulle novità normative in materia di diritto di famiglia e l'esecuzione civile), saranno oggetto di specifico interpello.
La mancanza del numero legale dei consiglieri laici, e la conseguente impossibilità di aprire il plenum del 22.12, ha determinato lo slittamento a gennaio dell'approvazione dell'elenco dei corsi di formazione internazionali, il cui elenco (con relativo interpello), è all'ordine del giorno del plenum del 12 gennaio.

DALLE COMMISSIONI
QUINTA COMMISSIONE
Definite dalla commissione dopo un iter prolungato e contrastato le proposte per tre posti di Procuratore aggiunto presso la Procura di Napoli, oggetto di successive pubblicazioni.
Per i primi due posti a concorso sono stati proposti con 4 voti (Berlinguer, Meliadò, Lo Voi, De Nunzio) i dott. SANDRO PENNASILICO (sost. proc. gen. Napoli) e FEDERICO CAFIERO DE RAHO (p.m. Napoli), mentre 1 voto (Salvi) è andato al "tandem" SANDRO PENNASILICO e ILDA BOCCASSINI (p.m. Milano), astenuto Di Federico.
Per il terzo posto a concorso proposta unanime a favore del dott. ROSARIO CANTELMO (Procuratore aggiunto a Torre Annunziata).
Per l'incarico semidirettivo di Presidente di sezione del Tribunale di Lodi proposta unanime in favore del dott. PIERLUIGI STOLFI (Trib. Lodi).

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