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SOMMARIO
1.APPROVATA LA CIRCOLARE SULLE TABELLE PER IL BIENNIO 2006/2007
2.NUOVO BOLLETTINO PER POSTI DI SECONDO GRADO
3.FUORI RUOLO
4.AUMENTO SPETTANZE DEI CONSIGLIERI
5.NOMINE AL COMITATO SCIENTIFICO
6.TABELLE DEGLI UFFICI GIUDIZIARI
7.ERASMUS DEI MAGISTRATI E FORMAZIONE INTERNAZIONALE
8.COMITATO PARI OPPORTUNITA’ PRESSO IL C.S.M.
DALLE COMMISSIONI

Ernesto AGHINA Paolo ARBASINO Giuseppe FICI

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1.APPROVATA LA CIRCOLARE SULLE TABELLE PER IL BIENNIO 2006/2007
Approvata dal plenum la proposta della settima commissione (relatori i cons. Aghina, Menditto e Primicerio) relativa alla circolare per la composizione delle tabelle degli uffici giudiziari per il biennio 2006-2007.
Si tratta di un testo (già diffuso in mailing-list) che per sommi capi riprende la precedente circolare, ma che contiene al contempo interessanti modifiche ed innovazioni, frutto dell’esperienza dell’ultimo biennio.
Il voto finale è stato unanime, con la sola astensione del cons. Arbasino, che ha voluto rimarcare così la non condivisione di una scelta che ha preferito non mutare il tradizionale assetto didascalico e precettivo della circolare, piuttosto che individuare i principi cui ispirare i criteri organizzativi in modo più semplice, responsabilizzando maggiormente i dirigenti, secondo una linea che pure aveva tentato di perseguire nel corso della precedente settima commissione senza ricevere adeguata e collaborazione.
Sulla parte della circolare relativa all’assetto delle Direzioni Distrettuali Antimafia abbiamo peraltro chiesto un voto separato, votando contro (astenuti i consiglieri di MD), non potendo condividere una disciplina che continua a differenziare per troppi aspetti questo delicato settore funzionale al contrasto della criminalità organizzata, sia per quanto riguarda la verifica dei criteri di accesso alla D.D.A., sia quanto alla permanenza massima nella funzione (otto anni invece dei dieci previsti per qualsiasi altra assegnazione tabellare), anche per i Procuratori aggiunti.
Difficile enumerare tutte le novità della circolare, approvata all’esito di ben due intere sedute di plenum, in cui si accentuano i profili metodologici partecipativi di realizzazione del progetto tabellare di ciascun ufficio giudiziario, pur se merita di essere segnalata come principale novità la previsione, presso ciascun distretto, di una “commissione flussi” di supporto all’attività dei dirigenti degli uffici e del Consiglio Giudiziario, con il compito di elaborare preventive valutazioni statistiche sui “numeri” della giustizia, a supporto (e verifica) delle scelte organizzative degli uffici.
Si tratta della novità più rilevante della circolare, derivata anche dalla positiva esperienza nata nel distretto di Milano, finalizzata anche ad assicurare una flessibilità del modello organizzativo alle esigenze di lavoro.
Viene valorizzato in sostanza l’apporto conoscitivo derivato da un gruppo di lavoro incentrato su nuove attribuzioni conferite ai referenti per l’informatica, che potranno avvalersi dell’attività anche di altri magistrati del distretto e della collaborazione di funzionari statistici.
Alla circolare sono anche allegate degli schemi di rilevazione dei dati statistici (differenziati per tipologia di ufficio), atti a garantire un’uniformità di monitoraggio.
Non abbiamo per la verità condiviso la dedotta necessità di approvare le “griglie” di rilevazione dei flussi contestualmente alla circolare, attesa l’opportunità di confrontarsi, in sede di prima applicazione di una così significativa innovazione, con i suoi principali destinatari (i referenti per l’informatica), nel corso di un incontro nel mese di gennaio già predeterminato dalla settima commissione, in cui ci si dovrà limitare quindi ad un esame degli schemi già approvati, piuttosto che verificarne in sede tecnica l’ottimizzazione.
Un nostro emendamento diretto a posticipare la trasmissione degli schemi allegati alla circolare al mese di febbraio non è stato accolto dal plenum con 11 voti contrari (Unicost, MI, laici del Polo) a 8 (Movimento, MD, Berlinguer).
Qui di seguito una sintesi delle innovazioni più significative previste dalla circolare:
a)maggiore accentuazione della partecipazione di tutte le componenti alla predisposizione del programma tabellare: mediante utilizzazione dei dati sui flussi dei procedimenti, apporto del dirigente amministrativo e del Presidente del Consiglio dell’Ordine degli avvocati, con ascolto anche delle richieste di utilizzazione di v.p.o. e g.o.t.
b)accentuazione del favor verso la costituzione di sezioni specializzate;
c)incremento numerico dei magistrati addetti alla funzione gip/gup, che si parametrano nelle sedi di DDA nel nuovo rapporto di 2/5 rispetto al numero dei p.m., prevedendosi che in ogni caso dovrà tenersi espressamente conto del rapporto con il carico di lavoro dei giudici del dibattimento;
d) specifica previsione per cui il dirigente dell’ufficio, a fronte di una evidente riduzione del numero e delle pendenze complessive di una sezione o di un settore, può disporre la sospensione dell’attività di una o più sezioni o di uno o più collegi;
e)inserimento di numerose modifiche (su richiesta del comitato pari opportunità) dirette a salvaguardare la condizione dei magistrati donna in situazione di gravidanza ovvero per agevolare l’espletamento della cura dei figli minori da parte del magistrato:ad es.vietando il mutamento delle loro funzioni tabellari né della sede di esercizio delle funzioni in assenza di consenso; recependo l’eventuale richiesta di esonero dall’assegnazione a sezioni distaccate; inibendo l’assegnazione di nuovi affari al magistrato in congedo di maternità, paternità o parentale; sospendendo il computo del periodo di permanenza decennale, ovvero del periodo di permanenza nella DDA per la sospensione obbligatoria per maternità e quella facoltativa per un periodo superiore a tre mesi;
f) rafforzamento della verifica di effettività dell’ “esonero” da una percentuale del lavoro giudiziario in favore dei componenti dei Consigli Giudiziari (per cui l’esonero è stato resoo irrinunciabile), dei referenti per l’informatica e dei referenti per la formazione decentrata;
g) più puntuale disciplina dei magistrati distrettuali: necessità di comunicazione dei provvedimenti con anticipo adeguato, audizione preventiva dei medesimi,proroga, ecc;
h) rimodulazione dei criteri di valutazione degli aspiranti nei concorsi interni e determinazione dei procedimenti da portare a termine in caso di mobilità interna;
i)specializzazione per settore della procedura di applicazione extradistrettuale e ridefinizione dei criteri di selezione degli aspiranti.
Nel corso del dibattito sono stati presentati una serie di emendamenti, tra cui:
I) il tassativo divieto di adibire a funzioni penali (anche in settori diversi da quelli precedentemente trattati in sede di indagini) i p.m. trasferiti al settore giudicante nel medesimo tribunale (emendamento presentato dai cons. Lo Voi e Mammone e votato unicamente dal cons. Buccico);
II) soppressione della previsione di una necessaria, diversa composizione del collegio delle Sezioni Unite della Cassazione nell’ipotesi in cui una questione già decisa venga nuovamente rimessa dinanzi al medesimo collegio (emendamento presentato dal consigliere Aghina).
Su punto si è sviluppato un ampio dibattito, in cui abbiamo evidenziato l’anomalia della previsione di una incompatibilità extra legem, diretta in maniera incongrua ad incentivare una turnazione forzata delle Sezioni Unite, determinando il concreto rischio di vulnerare il vertice interpretativo nomofilattico, con un preconcetto atto di sfiducia circa l’autonomia valutativa dei componenti delle SS.UU. che abbiano partecipato alla precedente valutazione della questione di diritto.
Non abbiamo in sostanza ritenuto di poter condividere una previsione del tenore proposto, comportante anche un “segnale” negativo per qualsiasi magistrato investito abitualmente dell’esame di questione analoga rispetto ad altra da lui stesso decisa in precedenza, comportante una dispersione di professionalità e l’insorgenza di non poche questioni organizzative difficilmente risolvibili.
L’esito della votazione ha confortato le nostre proposizioni (l’ipotesi di diversa, necessaria composizione delle SS.UU. è stata sostenuta soltanto dai sei consiglieri di Unicost);
III) E’ stato invece accolto con 11 voti (Unicost, MI, laici del Polo) a 9 (Movimento, MD, Berlinguer) un emendamento presentato dal cons. De Nunzio, diretto a prefigurare la necessaria temporaneità (per soli due anni) delle funzioni di coordinatore del Massimario presso la Corte di Cassazione, nonché la previsione dell’incompatibilità di tale incarico con lo svolgimento delle funzioni giurisdizionali presso le Sezioni Unite civili o penali.
Non abbiamo condiviso questa ulteriore ed anomala previsione di incompatibilità adottata in sede di normazione secondaria, motivata dalla preoccupazione che “la relazione preparatoria potrebbe essere in sé orientativa della decisione, rischiando di ingenerare il pregiudizio nel convincimento del giudice".
Nonostante sia stato presentato come un “doveroso principio di democratizzazione di un importante ufficio della Cassazione e di garanzia del ruolo delle SS.UU. stesse”, riteniamo che la scelta operata dalla maggioranza del plenum non apporti alcun beneficio per la Cassazione.
L'osmosi costante fra attività di ricerca e di studio e attività giurisdizionale si realizza piuttosto quando lo stesso magistrato ricopre entrambi i ruoli invece che uno solo dei due. Sarebbe stato allora il caso di fare esattamente il contrario: prevedere cioè che il direttore del massimario "debba" far parte delle sezioni unite, anziché impedire a chi svolge funzioni giurisdizionali presso le sezioni unite di assumere un ruolo rilevante presso il Massimario, e viceversa.
A meno di intendere "osmosi costante" nel senso di continuo avvicendamento, sicché più persone abbiano la loro dose di gratificazione; ovvero nel senso di evitare che si cristallizzino posizioni di prestigio, essendo assolutamente . . . esiziale per i cittadini che i più idonei (per cultura, intelligenza, esperienza e quant'altro) ricoprano un ruolo di rilievo, addirittura per più di due anni (un periodo evidentemente troppo breve per qualsiasi professionalizzazione specifica).
La specificità della proposta accolta dal plenum, in tutta evidenza (ed inevitabilmente) ricollegato agli attuali coordinatori del Massimario, comporta anche una personalizzazione che si sarebbe dovuta evitare.
IV) Da ultimo non è stato accolto un nostro emendamento diretto a circoscrivere il limite di permanenza decennale della funzione tabellare svolta, unicamente alle sezioni fallimentari, societarie, del riesame, gip/gup, sezioni distaccate, sia per valorizzare la specializzazione del magistrato (funzionale ad una migliore e più tempestiva risposta alla domanda di giustizia), sia per porre un argine ad una mobilità forzosa interna agli uffici, che sta determinando non pochi problemi organizzativi all’interno degli uffici giudiziari, spesso di difficile gestione per un progressivo incremento di spostamenti di colleghi imposto dalla permanenza decennale nel medesimo posto.

2.NUOVO BOLLETTINO PER POSTI DI SECONDO GRADO
Approvata dal plenum la pubblicazione a concorso per tramutamento ordinario di 68 posti vacanti in Appello (elenco già trasmesso in lista).
La prossima settimana seguirà la pubblicazione dei posti vacanti di primo grado (circa 250) e delle 380 sedi che verranno assegnate agli uditori giudiziari, ormai al termine del periodo di tirocinio ordinario.

3.FUORI RUOLO
Continua l’esodo dalla giurisdizione ordinaria di molti colleghi (il totale complessivo ha superato le 320 unità), mentre si attende (ancora) una rivisitazione della disciplina della materia dei “fuori ruolo”, diretta anche a verificare i limiti (e l’ottemperanza dei medesimi) per una molteplicità di incarichi cui vengono ripetutamente destinati i magistrati che, nonostante le nostre richieste di trattazione, tarda ancora ad essere definita.
Nella settimana queste le delibere adottate dal plenum in materia di fuori ruolo:
GIUSEPPE DE BENEDICTIS (Trib. Bari) è stato destinato quale consulente alla Commissione parlamentare di inchiesta sulla morte di Ilaria Alpi e Milan Hrovatin;
MICHELE NARDI (Trib. Trani) passa all’Ispettorato generale del Ministero della Giustizia;
GIUSEPPINA CARLUCCIO (magistrato di Tribunale destinato alla Cassazione) passa alla Corte Costituzionale quale assistente di studio del prof. Sabino Cassese;
CRISTINA TEDESCHINI (p.m. Ancona) passa all’Ispettorato generale del Ministero della Giustizia;
SILVIA COPPARI (f.r. quale magistrato segretario presso il C.S.M.) passa alla Corte Costituzionale quale assistente di studio della prof.ssa Maria Rita Saulle;
IRENE AMBROSI (f.r. presso l’Ufficio legislativo del Ministero della Giustizia) passa alla Corte Costituzionale quale assistente di studio del prof. Sabino Cassese;
LUCA VARRONE (f.r. presso il Dipartimento della funzione pubblica della Presidenza del Consiglio dei Ministri) ) passa alla Corte Costituzionale quale assistente di studio del prof.Annibale Marini;
prosegue l’attività quale procuratore internazionale in materia di criminalità finanziaria dell’ UNMIK (united Mission in Kossovo) sino al 31.12.2005 del dott. ANDREA STEFANO VENEGONI;
prorogate le destinazioni fuori ruolo di SALVATORE SBRIZZI, CLAUDIO DI RUZZA e FRANCESCA COSENTINO quali collaboratori della Commissione di inchiesta sulle cause dell’occultamento dei crimini nazifascismi sino al 30.11.2005;
il dott. MAURIZIO SALUSTRO (f.r. presso la missione EUJUST LEX per l’Iraq) continua lo svolgimento di funzioni diverse da quelle giudiziarie con funzioni di giudice internazionale del dipartimento della giustizia, primo pilastro, per mesi sei dalla presa di possesso;
confermata la destinazione fuori ruolo del dott. ROSARIO AITALA quale Criminal Justice Export presso la Missione della Commissione Europea in Albania (PAMECA) sino al 18.12.2007.
Torna in ruolo il dott. FAUSTO ZUCCARELLI (Inter Regional Advisor presso l’UNODOC), destinato alla Direzione Nazionale Antimafia (posto precedentemente occupato).

4.AUMENTO SPETTANZE DEI CONSIGLIERI
Approvato con venti voti favorevoli e quattro astensioni (Aghina, Arbasino, Fici e Menditto) il nuovo Regolamento di amministrazione e contabilità del Consiglio Superiore della Magistratura.
Le nostre astensioni derivano dall’intervenuta approvazione di una serie di modifiche rispetto al testo precedente, dirette ad una diversa (e più favorevole) valutazione del trattamento di missione per i componenti del Consiglio, nonché alla determinazione dell’indennità prevista per le sedute di commissione, di plenum e della sezione disciplinare, su cui abbiamo espresso (con i consiglieri di MD) voto contrario o presentato emendamenti non accolti dal plenum.
Dalle nuove disposizioni deriverà un miglioramento economico in favore dei consiglieri, nonostante che (a nostro avviso) evidenti motivi di opportunità imponessero una ben diversa decisione, specie in considerazione dell’annunciato “taglio” del 10% annunciato nella Legge Finanziaria.

5.NOMINE AL COMITATO SCIENTIFICO
Il plenum del CSM ha nominato con 12 voti (Movimento, MD, MI, Favara, Berlinguer) il dott. Pasquale D'Ascola (magistrato di Tribunale destinato alla Cassazione) quale nuovo componente del Comitato Scientifico per il settore civile prevalendo sul collega Giuseppe Rana del Tribunale di Bari che ha riportato 10 voti (naturalmente Unicost ed i laici del Polo).

6.TABELLE DEGLI UFFICI GIUDIZIARI
Approvate le tabelle organizzative per il biennio 2004/2005 per i seguenti uffici giudiziari: Procura di Lanciano e Tribunale di Imperia.
Approvate con osservazioni quelle della Corte d’Appello di Ancona, del Tribunale di Savona e del Tribunale di Parma.

7.ERASMUS DEI MAGISTRATI E FORMAZIONE INTERNAZIONALE
Si è svolto presso il C.S.M. il programmato incontro a consuntivo dell'iniziativa di scambio di magistrati europei (il c.d. Erasmus dei magistrati), che visto nel 2005 ben 150 magistrati impegnati in stage di quindici giorni di esperienza pratica nell’ambito dell’ordinamento giudiziario straniero prescelto presso uffici e colleghi di altri paesi (tra questi anche 16 magistrati italiani, selezionati tra 655 aspiranti, destinati in Francia e Spagna).
Il bilancio dell’attività di scambio, realizzata a cura della Rete di Formazione Giudiziaria Europea e finanziata dalla Commissione Europea, sulla base degli interventi di alcuni magistrati (italiani e francesi) che hanno preso parte attivamente al programma pilota, è stato ampiamente positivo.
Tutti i partecipanti hanno evidenziato la novità e la potenzialità dell’esperienza maturata sul campo, ritenuta di particolare arricchimento sia sul piano culturale che strettamente giuridico (atteso l’effettivo inserimento del magistrato nell’attività giudiziaria dell’ufficio straniero e la conseguente partecipazione diretta al processo decisionale finalizzato all’adozione dei vari provvedimenti giurisdizionali), oltre che un’occasione di reale scambio di esperienze
Nell’incontro, cui hanno partecipato Gilles Charbonnier (segretario dell’ EJTN) e Sylvie Ceccaldi Guebel (vicedirettore dell’Ecole Nationale de la magistrature di Bordeaux) ed i consiglieri Aghina (presidente della nona commissione), Marini e Civinini, sono state evidenziate le prospettive e gli sviluppi futuri dell’ “Erasmus dei magistrati”, che verrà replicato per il 2006, con un incremento numerico degli stages, previsti per 250 magistrati europei.

8.COMITATO PARI OPPORTUNITA’ PRESSO IL C.S.M.
Con delibera unanime il plenum ha ridefinito composizione, compiti e funzioni del Comitato pari opportunità in magistratura istituito presso il C.S.M., già da tempo operante ma abbisognevole di una compiuta istituzionalizzazione e di una autonomia funzionale.
La decisione attribuisce al Comitato competenza specifica per le problematiche che abbiano specifica attinenza con la materia delle pari opportunità di uomini e donne in magistratura.
E’ stata mantenuta la composizione mista del Comitato che prevede la partecipazione di soggetti esterni al CSM: oltre che dal Presidente della Sesta Commissione referente, sarà composto da: due componenti del C.S.M., sei magistrati ordinari designati, in proporzione della loro rappresentatività, da associazioni della magistratura, due esperti designati uno dal Comitato nazionale per le pari opportunità istituita presso il Ministero del lavoro e un altro dalla Commissione per le pari opportunità fra uomo e donna istituita presso il Dipartimento per le pari opportunità della Presidenza del Consiglio dei ministri (per tutti è stata prevista a seguito di nostro emendamento una turnazione nell’incarico).

DALLE COMMISSIONI
SECONDA COMMISSIONE
E’ stata assegnata alla commissione da parte del Comitato di Presidenza la pratica da noi richiesta relativa ad una definizione delle regole deontologiche dei consiglieri. Il relatore è il cons. Tenaglia e ne abbiamo chiesto la trattazione nelle prossime sedute prenatalizie di commissione.

QUINTA COMMISSIONE
Nuova proposta (unanime) della commissione in favore del dott. GIANCARLO GRIPPO per l’incarico direttivo di Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Lagonegro dopo la decisone del giudice amministrativo che aveva imposto una rivalutazione delle domande degli aspiranti.
Per l’incarico semidirettivo di Presidente di sezione della Corte d’Appello di Caltanissetta proposto il dott. GIOVANNI TOMMASO PERRINO (Appello Palermo).
Per tre posti di Presidente di sezione del Tribunale di Roma proposta unanime per i dott. ANTONIO BEVERE, GIOVANNA RUSSO e CARMELA AGATA RUSSO (tutti giudici del tribunale di Roma).

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