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SOMMARIO
1.CSM E ELEZIONI POLITICHE
2.COMITATO SCIENTIFICO: LA MERA DECLAMAZIONE DEL PLURALISMO
3.NUOVA PUBBLICAZIONE DI POSTI SEMIDIRETTIVI
4.FUORI RUOLO
5.FUNZIONI TABELLARI DEI NUOVI UDITORI GIUDIZIARI
6.TABELLE DEGLI UFFICI GIUDIZIARI
7.SULLA BANCA DATI IN MATERIA DI TERRORISMO
8.AMMISSIONI AGLI INCONTRI DI STUDIO PER IL 2006
9.AMMISSIONI AD INCONTRI DI STUDIO INTERNAZIONALI
DALLE COMMISSIONI

Ernesto AGHINA Paolo ARBASINO Giuseppe FICI

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1.CSM E ELEZIONI POLITICHE
Mai come quest'anno si è realizzata una "migrazione" da parte di componenti del Consiglio Superiore della Magistratura verso l'orizzonte politico, agevolata dalle imminenti elezioni nazionali.
Dopo le dimissioni da componente supplente della sezione disciplinare del consigliere GIANFRANCO SCHIETROMA, che si candiderà alle prossime elezioni, analoga scelta è stata operata dal consigliere NICOLA BUCCICO (componente titolare della sezione disciplinare presidente dell'ottava commissione consiliare, sostituito dal plenum con il cons. GIORGIO SPANGHER), nonché dal collega GIANFRANCO TENAGLIA (presidente della prima commissione), di cui è stato disposto il collocamento in aspettativa per motivi elettorali.
Senza entrare nel merito valutativo di scelte individuali, non si può non segnalare l'inevitabile disagio che l'assenza contemporanea di tre componenti del Consiglio ha derivato per le attività dell'organo di autogoverno, già come è come è noto compresso nella sua composizione numerica con una scelta normativa che si è rivelata senz'altro infelice.

2.COMITATO SCIENTIFICO: LA MERA DECLAMAZIONE DEL PLURALISMO
Ancora una volta la designazione di un professore universitario del settore penale per la composizione del Comitato Scientifico del C.S.M. (deputato all'organizzazione dei corsi di formazione), ha visto la prevalenza del candidato proposto dalla medesima componente consiliare, nonostante le sollecitazioni al pluralismo formativo operate ancora una volta in plenum da parte del vicepresidente Rognoni.
Questa volta la votazione in plenum ha premiato la proposta in favore del prof. ADOLFO SCALFATI (ordinario di procedura penale a Roma Tor Vergata) che ha prevalso per 13 voti (laici del Polo, Unicost, M.I., Favara) rispetto al prof. RENZO ORLANDI (ordinario di procedura penale presso la facoltà di giurisprudenza dell'Università di Firenze), cui sono andati 6 voti (Aghina, Arbasino, Fici, Marini, Menditto e Salvi).
Come già accaduto pertanto in occasione della nomina del prof. Tonini (sul prof. Giostra) e del prof. Fiorella (sul prof. Dolcini), nel delicato settore penalistico è stata accolta la proposta del docente avanzata dal prof. Spangher (consigliere laico indicato da Forza Italia).
La caratterizzazione di una maggioranza consiliare stabile, che ha contrassegnato questa consiliatura, non avrebbe dovuto trovare spazio almeno nel settore della formazione, in cui si è sempre sottolineata (a questo punto dovremmo dire: "declamata") l'esigenza di garantire il massimo pluralismo alle diverse espressioni della magistratura e della dottrina, indicazione financo presente nella riforma ordinamentale approvata dal parlamento nell'articolato che prevede l'istituzione di una "Scuola della magistratura", ma che evidentemente non trova spazio applicativo quando alle petizioni di principio devono seguire le scelte operative.

3.NUOVA PUBBLICAZIONE DI POSTI SEMIDIRETTIVI
Approvata dal plenum la pubblicazione a concorso di 25 incarichi semidirettivi: si tratta di tutti i posti attualmente vacanti (l'elenco dettagliato è stato già divulgato in mailing-list).
Scadenza della presentazione delle domande: 25 marzo/ 8 aprile 2006.

4.FUORI RUOLO
Il dott. ANTONIO D'AMATO (f.r. quale capo della segreteria del sottosegretario alla Giustizia sen. Pasquale Giuliano) è stato confermato a funzioni diverse da quelle giudiziarie e destinato all'Ufficio Legislativo del Ministero della Giustizia.

5.FUNZIONI TABELLARI DEI NUOVI UDITORI GIUDIZIARI
Anche se non è facile abituarsi alle "disattenzioni" dei dirigenti degli uffici alle legittime esigenze del Consiglio (quanto alla predisposizione delle iniziative di formazione nel corso del tirocinio mirato) e (soprattutto) degli uditori (in ordine all'utile svolgimento del tirocinio medesimo), anche
quest'anno si è dovuta verificare una rilevante inottemperanza alle disposizioni di circolare che impongono una sollecita comunicazione al CSM delle funzioni (giudicanti) di destinazione degli uditori, successivamente alla scelta, nell'ambito del Tribunale, corredata delle motivazioni che (eventualmente) impongano una deroga ai criteri generali che non prevedono l'utilizzazione degli uditori in funzioni penali monocratiche e all'ufficio g.i.p./g.u.p..
Per ovviare in tempi rapidissimi alle criticità derivanti da possibili situazioni di incertezza, è stata approvata in plenum la seguente delibera:
"Il Consiglio,
- rilevato che con delibera in data 15.2.2006 sono state assegnate le sedi agli uditori nominati con D.M. 19.10.2004;
- considerato che la circolare sulla formazione delle tabelle di organizzazione degli uffici giudiziari, per il biennio 2006-2007, al paragrafo 45 prevede:
"45. - Assegnazione di uditori giudiziari.
"45.1. - Gli uditori giudiziari, oltre a quanto previsto dal paragrafo 35.3, in occasione del conferimento delle funzioni, non possono comunque essere assegnati alle sezioni stralcio.
45.2. - Subito dopo la comunicazione relativa all'elenco delle sedi da assegnare agli uditori giudiziari, i dirigenti degli uffici interessati disporranno i concorsi interni e formuleranno le conseguenti proposte di variazione tabellare.
Fermi i limiti previsti dal paragrafo 45.1, i posti che risulteranno vacanti all'esito di tali procedure saranno destinati agli uditori giudiziari e le relative proposte di variazione tabellare - la cui efficacia resta differita alla data in cui l'uditore, completato il periodo di tirocinio c.d. mirato, prenderà possesso dell'ufficio assegnatogli - dovranno senza indugio essere comunicate al Consiglio Superiore della Magistratura, al Consiglio Giudiziario competente ed agli uditori interessati.
45.3. - Tali proposte sono vincolanti e non possono essere successivamente modificate o derogate se non per gravi motivi di servizio dell'ufficio o di salute del magistrato non altrimenti superabili. La modifica deve essere tempestivamente comunicata alla Commissione distrettuale per gli uditori giudiziari ed al Consiglio Superiore della Magistratura, che, se non la ritiene giustificata, annulla la decisione. La violazione di tale disposizione è segnalata ai titolari dell'azione disciplinare.";
delibera di invitare i dirigenti degli uffici a formulare, senza indugio, le proposte di variazione delle tabelle di organizzazione concernenti l'assegnazione degli uditori."
Può essere interessante segnalare che, all'esito della recente scelta delle sedi, su un totale di 380 uditori, 192 sono stati destinati ad uffici di Tribunale (il 50,53%), 145 a Procure della Repubblica (il 38,16%), 22 al Tribunale sezione lavoro (5,79%), 7 al Tribunale per i minorenni (1,84%), 3 alla Procura per i minorenni (0,79%) e 11 a Tribunali di sorveglianza (2,89%).
Nei prossimi giorni, sulla scorta delle indicazioni ricavate dai Presidenti dei Tribunali interessati, sarà possibile realizzare il programma delle settimane di studio centrali, suddivise per settori di destinazione.

6.TABELLE DEGLI UFFICI GIUDIZIARI
Approvate le Tabelle della Procura di Frosinone, del Tribunale di Brescia e (con osservazioni) della Procura di Salerno.

7.SULLA BANCA DATI IN MATERIA DI TERRORISMO
In esito ad una serie di audizioni disposte dal gruppo di lavoro in materia di terrorismo, è stato approvato dal plenum in seguente ordine del giorno:
"Dalle audizioni dei Procuratori distrettuali cui è attribuita la trattazione dei reati di terrorismo è emersa la necessità di un intervento immediato, finalizzato a rendere possibile la trattazione informatizzata del materiale di indagine e a favorire lo scambio diretto di informazioni ex
art. 371 bis c.p.p. tra i diversi uffici, realizzando un collegamento informatico.
Dall'audizione del gruppo di lavoro, all'uopo costituito dalle predette Procure distrettuali, è poi risultato che tale intervento potrebbe essere realizzato con pochissime risorse umane e finanziarie, utilizzando le strutture, gli strumenti e le reti già esistenti. Tale ipotesi è stata ribadita anche in un documento sottoscritto da tutti i Procuratori distrettuali in cui si insiste sulla ineludibilità di una banca dati centrale per uno svolgimento efficace e prudente dell'azione inquirente.
La disponibilità di un patrimonio informativo in ambito nazionale, consultabile anche dalle singole Procure distrettuali, non costituisce solo un efficiente veicolo di collegamento di indagine, ma realizza un valore aggiunto per gli esiti che possono derivare dall'elaborazione del complessivo materiale investigativo; ne deriverebbero altresì linee inquirenti basate sul confronto e quindi in grado di prevenire i conflitti interpretativi.
L'audizione del PNA ha confermato la possibilità di utilizzare - come una delle ipotesi praticabili e indipendentemente da ogni valutazione circa la costituzione di strutture specializzate del pubblico ministero in materia di terrorismo - la rete sicura già impiegata dalle Direzioni Distrettuali Antimafia.
La minaccia terroristica richiede un impegno congiunto di tutte le strutture dello Stato. Lo sforzo fin qui fatto dalle Direzioni distrettuali per dare luogo al coordinamento spontaneo delle indagini, previsto dalla legge, ha ottenuto notevoli risultati. Esso tuttavia deve essere supportato da adeguati strumenti di servizio, tra cui innanzi tutto la possibilità di scambiare informazioni in tempo reale e in totale sicurezza. Il modesto sforzo finanziario che sembra necessario per realizzare questo obbiettivo non può non essere una priorità nell'azione".

8.AMMISSIONI AGLI INCONTRI DI STUDIO PER IL 2006
Come anticipato in precedenza, al fine di razionalizzare i criteri di ammissione ai corsi di formazione e garantire la partecipazione a chi non ha ricevuto alcuna offerta formativa negli ultimi anni, il plenum ha approvato la seguente delibera (rel. Aghina):
"Modifica dei criteri di elaborazione delle liste di attesa degli incontri di studio per l'anno 2006.
II Consiglio Superiore della Magistratura,
rilevato che il programma informatico di gestione delle domande di ammissione agli incontri di studio per l'anno 2006 nell'elaborazione delle domande pervenute secondo i criteri di ammissione di cui alla delibera consiliare del 27 luglio 2005, ha consentito di soddisfare 1'87% circa delle richieste pervenute, lasciando peraltro inevase n. 459 domande di magistrati con nessuna partecipazione od ammissione per agli 2005/2006;
ritenuto che tale circostanza è, almeno in parte, determinata dall'impostazione del programma informatico utilizzato per la selezione delle domande di partecipazione ai corsi; e che, pertanto è opportuno apportare alcuni correttivi di criteri e conseguentemente al programma informatico anche consentire una più ampia partecipazione di magistrati ai corsi;
verificato altresì che analoghe situazioni si sono verificate negli anni 2004-2003-2002, al fine di recuperare il più possibile le aspettative rimaste inevase;
delibera di rielaborare le liste di attesa secondo i seguenti criteri:
I magistrati vengono ordinati, in modo crescente, in base a:
1) Numero di ammissioni per / 'anno in corso (chi ha 0 ammissioni/partecipazioni è preferito a chi ha 1 ammissione, chi ha 1 ammissione viene preferito a chi ha due ammissioni, ecc.);
2) Mancata partecipazione nell 'anno precedente;
3) Nessuna domanda nell 'anno precedente;
4) Partecipazione a uno o piü corsi nell 'anno precedente (chi ha 1 partecipazione viene preferito a chi ha due partecipazioni, ecc);
5) Ordine di preferenza del corso in considerazione;
6) Ripartizione dei criteri 2, 3, 4 e 5 per gli anni precedenti;
7) A parità di criteri, il magistrato con D.M di nomina più recente.
L'utilizzo di questi criteri consentirà di preferire, all'interno della lista di attesa, coloro i quali non partecipano ai corsi da un numero elevato di anni."

9.AMMISSIONI AD INCONTRI DI STUDIO INTERNAZIONALI
Ammessi a partecipare all'incontro di studi: "Essere magistrato oggi" (Parigi, 10.3.2006) i dott. STEFANO ERBANI (uff. studi CSM) e LORENZO PUCCETTI (Trib. Bolzano).

DALLE COMMISSIONI
QUINTA COMMISSIONE
Di seguito le proposte definite in settimana dalla commissione.
Designazione unanime del dott. MASSIMO VECCHIO (Presidente di sezione del Tribunale di Catanzaro) per l'incarico direttivo di Presidente del Tribunale per i minori di Trento.
Per l'incarico di Presidente del Tribunale di Casale Monferrato quattro voti (Lo Voi, Di Federico, Meliadò, De Nunzio) sono andati al dott. GIUSEPPE CARMELO MARCIANTE (Trib. Torino) e due voti (Berlinguer e Salvi) al dott. VITTORIO ANGELINO (Procuratore di Casale Monferrato).
Per l'incarico di Presidente del Tribunale di sorveglianza di Trieste tre voti (Lo Voi, Meliadò e De Nunzio) in favore del dott. NUNZIO SARPIETRO (Pres. aggiunto GIP Trib. Trieste), e due voti (Berlinguer e Salvi) al dott. PAOLO CANEVELLI (Trib. sorveglianza Roma), astenuto Di Federico.
Per l'incarico di Procuratore della Repubblica del Tribunale di Nicosia (a seguito della sentenza di annullamento della precedente decisione consiliare da parte del Consiglio di Stato), è stato riproposto con quattro voti (Berlinguer, Salvi, De Nunzio e Meliadò) il dott. CARMELO ZUCCARO, mentre due voti (Lo Voi e Di Federico) sono andati al dott. PASQUALINO BRUNO.

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