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SOMMARIO
1.LA NOMINA DEL NUOVO PROCURATORE DI PALERMO
2.INCARICHI DIRETTIVI (PROCURATORE GENERALE PERUGIA BIS!!; PROCURATORE. MONTEPULCIANO)
3.FUORI RUOLO
4.APPROVATO UN ORDINE DEL GIORNO PER IL COORDINAMENTO DELL’AZIONE ANTITERRORISMO
5.INCARICHI SEMIDIRETTIVI
6.PROFESSORI E AVVOCATI IN CASSAZIONE PER MERITI INSIGNI
7.NOMINA DEI REFERENTI PER L’INFORMATICA
8.NUOVO BANDO PER POSTI IN CASSAZIONE
9.VARATO IL PROGRAMMA DI SCAMBIO DI FORMAZIONE EUROPEA PER IL 2007
10.INTERPELLO PER UN LABORATORIO DI FORMAZIONE IN TEMA DI MISURE DI PREVENZIONE
11.TABELLE DEGLI UFFICI GIUDIZIARI
12.AMMISSIONI A CORSI INTERNAZIONALI
DALLE COMMISSIONI
Ernesto AGHINA Paolo ARBASINO Giuseppe FICI notiziariomovimento

1.LA NOMINA DEL NUOVO PROCURATORE DI PALERMO
Al plenum del 12 luglio 2006 è stato nominato – a distanza di quasi nove mesi dalla vacanza – il nuovo Procuratore della Repubblica di Palermo.
L’iter dei lavori della quinta commissione, di cui in questo quarto anno di consiliatura non abbiamo fatto parte, è stato particolarmente laborioso e, ciò nonostante, non si è riusciti a pervenire ad una proposta unanime.
Sono stati infatti proposti il dottor Guido Lo Forte (attuale procuratore aggiunto di Palermo, con il solo voto del relatore della pratica, cons. Salvi); il dottor Giuseppe Pignatone (anch’egli procuratore aggiunto di Palermo, con i voti dei cons. Lo Voi e Di Federico) ed il dottor Papa (procuratore aggiunto di Catania, con i voti dei cons. De Nunzio e Meliadò). Si è astenuto il cons. Berlinguer.
Avevamo perorato in commissione il nominativo del dottor Sergio Lari (anch’esso procuratore aggiunto di Palermo), convinti come siamo che sul suo nome avrebbe potuto raggiungersi l’unanimità dei consensi, perché candidato idoneo a garantire l’unitarietà dell’Ufficio; ma anche per il suo indiscusso ed indiscutibile profilo professionale: rispetto agli due procuratori aggiunti della stessa sede, il dottor Lari era l’unico ad avere ricoperto in passato un incarico direttivo (Procuratore della Repubblica di Trapani), l’unico ad essere stato componente del Consiglio Superiore della Magistratura, l’unico ad avere svolto un ruolo nelle tre articolazioni, per provincia, della Direzione Distrettuale Antimafia di Palermo, l’unico ad avere espletato nel corso della sua carriera una pluralità di funzioni.
Il dottor Lari non è stato tuttavia proposto, ed a seguito della revoca del dottor Renato Papa, i cons. Meliadò e De Nunzio hanno indicato la loro preferenza per il dottor Francesco Messineo, attuale procuratore della Repubblica di Caltanissetta e già in precedenza Procuratore di Termini Imerese.
In plenum, dopo un ampio dibattito, si è proceduto alla votazione per ballottaggio ed al primo turno nessuno dei tre candidati ha raggiunto la maggioranza dei voti validamente espressi. In occasione di questa prima votazione il cons. Arbasino ha espresso la sua preferenza per il dottor Messineo; mentre i cons. Aghina e Fici si sono astenuti, quest’ultimo tuttavia sottolineando che, alla seconda votazione, in ragione dell’esigenza di garantire il più ampio consenso possibile in una nomina come quella in esame, avrebbe espresso la sua preferenza in alternativa per il dottor Pignatone (per l’impegno e la professionalità e per gli straordinari ed incontestabili risultati conseguiti), ovvero per il dottor Messineo (per il più ricco curriculum professionale.)
La prima votazione ha visto il plenum diviso sulle tre proposte: otto voti per Messineo (Unicost, Berlinguer, Arbasino), sei voti per Pignatone (laici del Polo, MI), cinque voti per Lo Forte (MD), sei astensioni (Movimento, Marvulli, Delli Priscoli, Rognoni).
Alla seconda votazione, insieme ai consiglieri di MD abbiamo fatto dunque convergere i nostri tre voti in favore del dottor Francesco Messineo (unico “in fascia� di anzianità tra i tre proposti), che ha prevalso con sedici voti (Unicost, Movimento, MD, Delli Priscoli, Berlinguer) sul dott. Pignatone, per cui hanno riproposto il voto sei consiglieri (laici del Polo, MI), astenuti Rognoni e Marvulli.

2. INCARICHI DIRETTIVI (PROCURATORE GENERALE PERUGIA BIS!!; PROCURATORE MONTEPULCIANO)
Più volte nei nostri periodici resoconti dell’attività consiliare avevamo evidenziato la situazione paradossale determinatasi, con riferimento alla “sofferta� nomina a Procuratore Generale della Repubblica presso la Corte d’Appello di Perugia, del dott. GIOVANNI VACCA (Avvocato Generale a Salerno), nonostante che lo stesso si trovasse oltre la fascia di anzianità concorsuale (al 24° posto tra gli aspiranti).
In occasione della decisione del plenum (intervenuta il 12.2.2004), avevamo inutilmente sostenuto (con i soli consiglieri di MD) la posizione del dott. GIANCARLO ARMATI (Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Viterbo), evidenziando la precarietà di una decisione che avrebbe potuto essere cancellata dal giudice amministrativo.
Anche questa volta i fatti ci hanno dato ragione: dopo la sospensiva adottata dal TAR (e confermata dal Consiglio di Stato), e l’annullamento della delibera da parte del TAR (su cui il Consiglio di Stato ha rigettato la richiesta di sospensiva avanzata dal CSM), ed una ulteriore proposta in favore del dott. Vacca (reiterata con diversa motivazione da parte del Consiglio sempre a maggioranza), anch’essa impugnata dal dott. Armati, il plenum è stato costretto a dare ottemperanza alla sentenza del TAR a lui favorevole, dichiarativa della nullità della nuova deliberazione del Consiglio, con assegnazione di un termine per adempiere e nomina di un Commissario ad acta (e tanto solo in virtù di un deliberato adottato a maggioranza: 11 voti contro 11, come riferito nel notiziario del 3.7.2006.
Nell’ultimo plenum è stato così proposto il dott. ARMATI con 16 voti a favore, mentre i consiglieri di Unicost ed il cons. Caldarera hanno proposto il dott. NICOLA MIRIANO (Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Perugia), ritenendo applicabile retroattivamente alla procedura concorsuale il cd. “emendamento Bobbio� (art. 2 co. 45, L. 150/2005), e di conseguenza non legittimato il dott. Armati per superamento del limite massimo di età per concorrere all’incarico direttivo (peraltro intervenuto dopo l’originario bando concorsuale ed in tutta evidenza derivato in conseguenza di una decisione del Consiglio dichiarata nulla dal giudice amministrativo).
Il contenzioso amministrativo seguirà ancora il suo corso (si è in attesa della decisione del Consiglio di Stato sull’impugnativa proposta dal C.S.M.), ma è certo che l’episodio in questione testimonia dei danni derivanti da decisioni operate forzando le disposizioni della circolare in tema di conferimento degli incarichi direttivi (come da noi ampiamente ed inutilmente previsto).
Danni per il dott. Vacca (cui dovrà essere assegnata una nuova destinazione), per il dott. Armati (che ha dovuto attendere più di due anni per vedere soddisfatte le sue ragioni, e solo a seguito di un lungo contenzioso amministrativo cui non possono essere tenuti tutti i magistrati), e soprattutto per l’ufficio giudiziario, che avrebbe avuto necessità di decisioni per la copertura dell’incarico apicale più sollecite e meno …precarie.
Nominato a maggioranza nuovo Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Montepulciano il dott. PIETRO ALLOTTA (p.m. Latina) che ha prevalso con 16 voti (Unicost, MI, Movimento, Berlinguer, Ventura Sarno, Caldarera, Di Federico, Marvulli) sul dott. GIUSEPPE PACI (Trib. Montepulciano) che ha riportato 4 voti (Civinini, Menditto, Salvi, Marini), astenuto Rognoni.

3.FUORI RUOLO
AUGUSTA IANNINI è confermata nell’incarico fuori ruolo di Capo Dipartimento per gli Affari di Giustizia del Ministero della Giustizia;
ASSUNTA MARIA CARDONE (Presidente aggiunto sez. g.i.p. Trib. Napoli) è destinata fuori ruolo come Vice Capo del Dipartimento per gli Affari di Giustizia del Ministero della Giustizia;
ENRICO FERRI (sost. proc. gen. presso la Cassazione) è destinato fuori ruolo con funzioni di Capo dell’Ufficio per il coordinamento degli Affari Internazionali presso il Ministero della Giustizia;
GIOVANNI DIOTALLEVI (cons. Cassazione) è destinato fuori ruolo con funzioni di Vice Capo dell’Ufficio Legislativo presso il Ministero della Giustizia;
PAOLO FIETTA (Trib. Bassano del Grappa) va fuori ruolo all’Ufficio Legislativo del Ministero della Giustizia;
ROSARIO PRIORE è confermato nell’incarico di Capo del Dipartimento per la Giustizia Minorile del Ministero della Giustizia;
CARMELA CAVALLO (consigliere giuridico al Ministero per le pari opportunità ) continua il fuori ruolo quale magistrato addetto al Gabinetto del Ministro della Giustizia;
GUALTIERO MICHELINI (Trib. sez. lavoro Roma) è destinato fuori ruolo come capo della segreteria del sottosegretario del Ministero della Giustizia on.le Luigi Li Gotti;
FRANCESCO IPPOLITO (cons. Cassazione) è destinato fuori ruolo con funzioni di Capo di Gabinetto del Ministero della solidarietà sociale;
RENATO FINOCCHI GHERSI (sost. proc. gen. presso la Cassazione) è destinato fuori ruolo con funzioni di Capo di Gabinetto del Ministero della Salute;
SEBASTIANO SORBELLO (Procuratore di Asti) è destinato fuori ruolo come Vice Alto Commissario del Governo per la lotta alla contraffazione;
PAOLO CATALLOZZI (addetto a funzioni non giudiziarie presso il Ministero dell’Economia e delle Finanze) continua l’attività fuori ruolo come magistrato addetto all’ Ufficio Legislativo del Dipartimento per gli affari regionali della Presidenza del Consiglio dei Ministri;
FRANCESCO SAVERIO MUSOLINO è confermato f.r. all’Ufficio Legislativo del Dipartimento per gli Affari Regionali della Presidenza del Consiglio dei Ministri;
PIETRO GAETA (sost. proc. gen. presso la Cassazione) è destinato fuori ruolo con funzioni di assistente di studio del giudice della Corte Costituzionale prof. Giovanni Maria Flick;
GLAUCO ZACCARDI (Trib. Pordenone) va fuori ruolo come collaboratore presso l’Ufficio Legislativo-finanze del Ministero dell’Economia e delle Finanze;
MARZIA MINUTILLO TURTUR (magistrato distrettuale giudicante a Bologna) va fuori ruolo come collaboratore presso l’Ufficio Legislativo del Ministero dell’Economia e delle Finanze;
MARIO PALAZZI (f.r. quale consulente della Commissione parlamentare d’inchiesta sulla morte di Ilaria Alpi) continua l’attività fuori ruolo con il nuovo incarico di Consigliere giuridico al Ministero delle pari opportunità ;
SILVIO BONFIGLI è confermato nell’incarico di esperto legale presso la Divisione anti-corruzione dell’ OCSE a Parigi, sino al 14.9.2007;
Ritornano in ruolo:
il dott. FRANCESCO NUZZO (in aspettativa perché candidato alle elezioni politiche) con destinazione la Corte d’Appello di Brescia;
il dott. SALVATORE SBRIZZI (f.r. quale consulente della Commissione parlamentare di inchiesta sui crimini nazifascismi) con destinazione la Procura della Repubblica di Napoli (posto precedentemente occupato);
il dott. GIAMPAOLO LECCISI (f.r. come Vice Capo dell’Ufficio Legislativo presso il Ministero della Giustizia) con destinazione la Procura Generale presso la Corte di Cassazione.

4.APPROVATO UN ORDINE DEL GIORNO PER IL COORDINAMENTO DELL’AZIONE ANTITERRORISMO
All’esito di un’intensa attività promossa da un gruppo di lavoro (costituito solo nell’ultimo anno della consiliatura) coordinato da Giovanni Salvi, anche mediante fruttuosi incontri con i magistrati degli uffici di procura impegnati nelle indagini in materia di terrorismo, il plenum ha approvato all’unanimità una risoluzione con cui si propone la costituzione di un organismo di coordinamento che agevoli le indagini in materia di terrorismo.
Nel documento (trasmesso al Ministro della Giustizia ai sensi dell'art. 10, comma secondo, della legge 24 marzo 1958 n. 195), si sono esaminate le strutturazioni organizzative alternative del coordinamento, alla stregua delle vigenti previsioni ordinamentali, i suoi rapporti con la DNA, valutando le risultanze possibili in tema di efficienza e di garanzie.
Di seguito la parte conclusiva del documento:
“Le attribuzioni di un organismo di coordinamento, insomma, devono essere attentamente calibrate sulle caratteristiche specifiche della nuova realtà .
E' opinione condivisa che sia infatti necessario incrementare non solo i poteri di coordinamento, ma anche quelli che consentano un intervento diretto a supporto delle investigazioni e delle attività delle procure distrettuali.
Si prospetta l'alternativa tra la formazione di una struttura autonoma, del tutto nuova, e l'utilizzo della DNA.
L'ampliamento delle attribuzioni della DNA ai reati di terrorismo e di eversione avrebbe il vantaggio di utilizzare una struttura già esistente La DNA costituisce un organo già collaudato e ben inserito nel tessuto ordinamentale, le cui prassi operative non hanno dato luogo a rilievi sostanziali.
Minore sarebbe certamente l'impatto ordinamentale dell'estensione delle attuali attribuzioni della DNA, rispetto all'ipotesi alternativa; del pari già sperimentati appaiono gli strumenti operativi
attribuiti alla DNA per l'espletamento dei suoi compiti. Tale soluzione consentirebbe inoltre di utilizzare al meglio le risorse materiali già disponibili (a partire dal sistema informatico) e darebbe maggiore flessibilità nell'impiego delle risorse.
Tuttavia, per rendere più efficace l'intervento di coordinamento e impulso della DNA sarebbe comunque necessario che essa acquisisse a sua volta le specifiche professionalità che si sono forniate nelle indagini sul terrorismo interno e internazionale più recenti, le cui caratteristiche sono diverse da quelle del passato.
In ogni caso l'eventuale opzione per l'estensione delle attribuzioni della DNA dovrebbe essere accompagnata non solo da un incremento nel numero dei suoi componenti, in maniera da potervi comprendere anche coloro che hanno maturato le più significative esperienze nel settore, ma anche dalla costituzione di una effettiva articolazione interna alla DNA, i cui margini di autonomia siano sanciti dalla sua direzione da parte di un procuratore aggiunto nominato dal CSM.
La creazione di una struttura autonoma consentirebbe, invece, di fornire adeguata rilevanza agli aspetti specifici del terrorismo, soprattutto internazionale, e di valorizzare le energie esistenti.
Questo aspetto è particolarmente rilevante, in considerazione delle caratteristiche
innovative di tal genere di terrorismo e della necessità di un approccio che di tali caratteristiche sappia tener conto. Un organismo autonomo, inoltre, minimizzerebbe i rischi di una eccessiva concentrazione di poteri di coordinamento e (in via residuale) di investigazione in un unico centro.
Esso consentirebbe anche un intervento diretto, quando le circostanze lo richiedano (ad esempio, quando i meccanismi di competenza territoriale determinano la competenza di un ufficio privo di specifiche professionalità in materia), senza modificazioni del quadro istituzionale.
Infine il nuovo organismo consentirebbe una più agevole individuazione delle attribuzioni necessarie per interloquire con le caratteristiche specifiche del terrorismo attuale.
Vi è dunque un'alternativa, nell'ambito della prospettiva della costituzione di una struttura di coordinamento, in cui le due ipotesi (struttura autonoma oppure articolazione interna, ma pur sempre autonoma, della DNA) devono essere attentamente vagliate, innanzitutto sotto il profilo delle esigenze effettive del contrasto del terrorismo e solo una volta sciolta tale questione, anche sotto quello dei risvolti di praticabilità (costi-benefici).
In conclusione, la costituzione di un organismo di coordinamento è ormai necessaria. Essa è anzi urgente, in quanto occorre dare risposta alle esigenze derivanti dal contrasto del terrorismo internazionale�.

5.INCARICHI SEMIDIRETTIVI
Designazione unanime del dott. ANTONIO CHINI (Trib. Siena) a Presidente di sezione della Corte d’Appello di Firenze.

6.PROFESSORI E AVVOCATI IN CASSAZIONE PER MERITI INSIGNI
L’art.106 comma terzo della Costituzione prevede la possibilità che il C.S.M. designi all’ufficio di consiglieri di Cassazione professori ordinari di materie giuridiche e avvocati con quindici anni di attività , per “meriti insigni�.
Trattasi di disposizione, regolata dalla legge 5 agosto 1998, n.303, di non agevole applicazione, anche per un numero contenuto di aspiranti e le conseguenti difficoltà di selezione, incentrate sull’interpretazione (più o meno rigorosa) del termine “meriti insigni�, che in passato ha dato luogo a scelte non rivelatesi sempre convincenti.
Di qui il ritardo del Consiglio nel dare attuazione ad una disposizione concepita per acquisire alla giurisdizione di legittimità l’esperienza ed prestigio di componenti esterni alla giurisdizione “togata�.
Regredita in commissione una precedente proposta, dopo una prolungata discussione plenaria, rinviata l’analisi delle proposte relative all’interpello per la selezione dei posti previsti per l’anno 2003, si è proceduto alla nomina di due docenti universitari e di un avvocato per l’anno 2004 e di un docente universitario per l’anno 2005.
Nel primo caso, a fronte delle domande di due professori universitari e venticinque avvocati, sentito il C.N.F. , il plenum ha nominato consiglieri della Corte di Cassazione con voto unanime la prof.ssa avv. MARIA COSTANZA (ordinario di diritto privato presso l’Università di Pavia) e il prof. PAOLO D’AMICO (ordinario di diritto privato presso l’Università di Siena), mentre a maggioranza – con il 12 voti favorevoli (Unicost, Lo Voi, laici del Polo, Civinini) 2 contrari (Marvulli e Delli Priscoli) e 9 astensioni (Salvi, Salmè, Marini, Menditto, Aghina, Arbasino, Fici, Rognoni, Mammone) l’avv.to SANTI GAZZARRA del Foro di Messina.
Per l’anno 2005, a fronte delle domande di quattro docenti universitari e quattordici avvocati, si è limitata la nomina alla sola prof.ssa avv. RAFFAELLA LANZILLO (ordinario di diritto civile presso l’Università di Milano).
Le maggiori problematiche relative alla selezione dei consiglieri di Cassazione per “meriti insigni� all’esito dell’interpello operato nel 2003 hanno imposto il differimento della decisione ad un prossimo plenum.

7.NOMINA DEI REFERENTI PER L’INFORMATICA
Provvedendo (se pure in ritardo) al rinnovo della “rete� dei referenti distrettuali per l’informatica, il Consiglio ha selezionato le domande pervenute per molti uffici giudiziari, provvedendo alle relative nomine.
Da rilevare il numero molto contenuto degli aspiranti all’incarico, che non ha determinato problemi di comparazione (tranne che per Torino, in presenza di quattro domande), costringendo a disporre ulteriore interpello per i non pochi posti ancora vacanti.
Qui di seguito le nomine sin qui operate (le residue verranno operate in seguito):
- per la Corte di Cassazione il dott. Mario FANTACCHIOTTI, consigliere della Corte di Cassazione, per il settore penale, e il dott. Vincenzo DI CERBO, consigliere della Corte di Cassazione, per il settore civile;
- per la Direzione Nazionale Antimafia il dott. Carlo VISCONTI, sostituto nazionale Antimafia;
- per il distretto di Ancona il dott. Elio BONGRAZIO, giudice del Tribunale di Fermo, per il settore civile, e il dott. Sergio Vincenzo Attilio CUTRONA, giudice del Tribunale per i Minorenni di Ancona, per il settore penale;
- per il distretto di Bari il dott. Giuseppe RANA, giudice del Tribunale di Bari, per il settore civile;
- per il distretto di Brescia il dott. Pierpaolo BELUZZI, giudice del Tribunale di Cremona, per il settore penale;
- per il distretto di Firenze il dott. Giampiero BORRACCIA, giudice del Tribunale di Arezzo, per il settore penale;
- per il distretto di Genova il dott. Mario Giuseppe Romeo MORISANI, procuratore aggiunto presso la Procura di Genova, per il settore penale;
- per il distretto di L’Aquila il dott. Geremia SPINIELLO, presidente di sezione del Tribunale di Chieti, per il settore penale;
- per il distretto di Lecce il dott. Massimo Antonio ORLANDO, giudice del Tribunale di Lecce, per il settore civile, e il dott. Giovanni GAGLIOTTA, sostituto procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Lecce, per il settore penale;
- per il distretto di Palermo il dott. Angelo PIRAINO, giudice del Tribunale di Palermo, per il settore civile, e il dott. Giovanni ILARDA, sostituto procuratore generale presso la Corte di Appello di Palermo, per il settore penale;
- per il distretto di Potenza la dott.ssa Maura STASSANO, consigliere lavoro presso la Corte d’Appello di Potenza, per il settore civile;
- per il distretto di Torino il dott. Giacomo Maria STALLA, consigliere presso la Corte di Appello di Torino, per il settore civile, e il dott. Bruno TINTI, Procuratore Aggiunto della Procura di Torino, per il settore penale;
- per il distretto di Trento il dott. Guglielmo AVOLIO, consigliere presso la Corte d’Appello do Trento, per il settore penale.
E’ stata disposta (per mancanza di aspiranti) la ripubblicazione dei seguenti posti di referente distrettuale informatico:
Distretto di Bari: settore penale;
Distretto di Brescia: settore civile;
Distretto di Cagliari: settore civile e penale;
Distretto di Caltanissetta: settore civile e penale;
Distretto di Firenze: settore civile;
Distretto di Genova: settore civile;
Distretto di L’Aquila, settore civile;
Distretto di Perugia: settore civile e penale;
Distretto di Potenza: settore penale;
Sezione distaccata di Bolzano;
Sezione distaccata di Sassari.
fissando il nuovo termine per la presentazione delle domande il 15 settembre 2006.

8.NUOVO BANDO PER POSTI IN CASSAZIONE
Per far fronte alle esigenze della Cassazione, che presenta ancora - nonostante le recenti nomine deliberate nella precedente settimana - una rilevante scopertura percentuale degli organici, ed in particolare della Procura generale, che (rebus sic stantibus) sarà onerata di un eccezionale carico di lavoro in materia disciplinare, è stato approvato dal plenum un interpello (già trasmesso in lista) che segue, che mette a concorso 22 posti di consigliere e 9 posti di sostituto procuratore generale.
Scadenza del termine per le domande: 16 ottobre/26 novembre.

9.VARATO IL PROGRAMMA DI SCAMBIO DI FORMAZIONE EUROPEA PER IL 2007
Oltre 300 magistrati hanno presentato domanda di partecipazione al programma di “scambio� (il cd. Erasmus dei magistrati) che prevede uno stage di 14 giorni presso uffici giudiziari di paesi membri della Rete Europea di Formazione Giudiziaria.
Per il 2006 (gli stages avranno luogo entro il 31 dicembre dell’anno in corso) l’Italia si conferma come paese “leader� dell’iniziativa, che già nel 2005 aveva riscontrato un elevatissimo interesse, incrementando il numero di magistrati destinati a quest’utile esperienza formativa presso uffici giudiziari europei.
Ben 36 i colleghi ammessi agli stages (di cui 7 con anzianità professionale inferiore ai tre anni, per cui è prevista una durata del soggiorno di tre settimane), rispetto ai 16 posti riservati all’Italia nel 2005.
Nei prossimi giorni verranno dettagliati anche gli uffici giudiziari italiani che “ospiteranno� gli stages formativi di 22 magistrati di altri paesi europei (13 nel 2005).
Di seguito l’elenco degli ammessi (che dovranno superare un “test� di lingua straniera):
MAGISTRATI CON MENO DI TRE ANNI ANZIANITA’:
BELGIO > LIGUORI Rocco (p.m. Caltanissetta);
GERMANIA > - PELINO Walter (Trib. Bolzano);
ROMANIA > LEONETTI Riccardo (Trib. Trani);
SPAGNA > BALDI Silvia (Trib. Milano); GERACE Maria Teresa (Trib. Locri); FINI Michele (p.m. Napoli); CERRONI Laura (p.m. Marsala).
MAGISTRATI CON PIU’ DI TRE ANNI ANZIANITA’:
AUSTRIA > GIACOMINI Francesca (Trib. Napoli); KAPELLER Armin (Appello Bolzano);
BELGIO > MIGLIORATI Daniela (Appello Bologna); SAIONI Francesca (Trib. Monza);
FINLANDIA > BOCCIA Luigi (p.m. Pistoia);
FRANCIA > REYNAUD Gianni Filippo (Trib. Pinerolo); CIVIDALI Susanna (Trib. Modena); MARTELLO Pietro (Trib. lav. Milano); ICHINO Giovanna Ada Lucia (Appello Milano); FERRO Massimo (Trib. Bologna).
GERMANIA > RUTA Gaetano (p.m. Milano); LUISE Amelia (p.m. Palermo); MAGNO Teresa (Trib. Modena);
OLANDA > NOCELLA Roberta (Trib. Prato);
PORTOGALLO > FLORIT Francesco (Trib. Udine); FERRERO Luca Leandro (Trib. Torino);
ROMANIA > GRASSO Barbara Modesta (Trib. sorv. Potenza);
SPAGNA (giudici) > SPINA Maria Patrizia (Pres. sez. Trib. Palermo); CURCIO Laura (Appello Milano); BALSAMO Antonio (Trib. Palermo); RAGANELLI Elena (Appello Roma); MOLINO Pietro (Trib. Grosseto); MERLI Giuditta (Trib. sorv. Firenze); CARTA Adriana (Trib. sorv. Nuoro); BENANTI Laura (Trib. Catania);
SPAGNA (p.m.) > MARZELLA Carlo (p.m. Palermo); GIUFFRIDA Carmela (p.m. Catania); SARGENTI Barbara (p.m. Napoli);
SVEZIA > PALMIERI Fiammetta (Trib. Frosinone).

10.INTERPELLO PER UN LABORATORIO DI FORMAZIONE IN TEMA DI MISURE DI PREVENZIONE
Sulla scia della positiva esperienza dei corsi di formazione a distanza, il plenum del CSM ha varato un interpello (già trasmesso in lista) per un corso dedicato alla materia delle misure di prevenzione ed aperto ad 80 magistrati (con prelazione per chi si occupi attualmente del settore), realizzato prima mediante gruppi di lavoro in comunicazione telematica e successivamente, con sessioni di confronto centrali in cui verranno riversati i contributi raccolti durante i quattro gruppi di lavoro (dedicati a: le indagini patrimoniali finalizzate alle misure di prevenzione; le indagini bancarie; il giudizio; l'esecuzione).
Si segnala l'iniziativa (di sicuro interesse per gli "esperti" (ma non solo...) dell'argomento, sia per la possibilità di confrontare prassi applicative, sia per l'originale strumento metodologico, che merita di essere ulteriormente incentivato, e che troverà ulteriore espansione nel programma dei corsi di formazione previsti per il 2007, all'ordine del giorno del plenum della prossima settimana.
Scadenza del termine di presentazione delle domande il 20 settembre 2006.

11.TABELLE DEGLI UFFICI GIUDIZIARI
Approvate le tabelle per il 2004/2005 della Procura di Cassino, il Tribunale di sorveglianza di Perugia, il Tribunale di sorveglianza di Salerno, il Tribunale di Civitavecchia, la Procura di Modena

12.AMMISSIONI A CORSI INTERNAZIONALI
Ammessi all’incontro di studio “L’ISLAM e il mondo arabo contemporaneo� (Parigi, 4-8.9.2006) le colleghe ELISABETTA PIERAZZI (Trib. Brescia) e ANTONIA GIAMMARIA (Trib. sorv. L’ Aquila).
Ammessi al corso “Psichiatria e giustizia penale� (Parigi, 18-22.9.2006) i dott. CLAUDIO GALOPPI (f.r. come magistrato segretario presso il C.S.M.) e EUGENIO RUBOLINO (Trib. di sorveglianza di Pescara).
Ammessi al corso su “Cooperazione giudiziaria e controversie transfrontaliere per responsabilità genitoriale� (Barcellona, 2-5.10.2006) i colleghi: TERESA CHIODO (Trib. minori Catanzaro), PAOLO CORDER (Trib. Venezia), ROBERTO CONTI (Trib. Palermo), FRANCESCO BUFFA, ALBERTO BAMBARA, VALERIA PICCONE.
Ammessi al corso su “Gli effetti della giurisprudenza della C.E.D.U. negli ordini nazionali� (Barcellona, 6-8.11.2006) i colleghi MARCO ALMA (Trib. Milano) e GIANNI FILIPPO REYNAUD (Trib. Pinerolo).

DALLE COMMISSIONI

QUINTA COMMISSIONE
Numerose le procedure completate dalla commissione nelle ultime due settimane, nel tentativo di definirle in plenum prima della pausa estiva:
Per l’incarico di Procuratore Generale presso la Corte d’Appello di Cagliari proposta unanime per il dott. ETTORE ANGIONI (Procuratore minori Cagliari).
Per l’incarico di Presidente della Corte d’Appello di Messina, proposta unanime per il dott. NICOLO’ FRANCESCO GIUSEPPE FAZIO (Presidente del Tribunale di Patti).
Per l’incarico di Presidente della Corte d’Appello di Catanzaro proposta unanime per il dott. PIETRO ANTONIO SIRENA (cons. Cassazione);
Per l’incarico di Procuratore Generale presso la Corte d’Appello di Genova proposta unanime per il dott. LUIGI ANTONIO ROVELLI (Presidente di sezione della Corte d’Appello di Genova).
Per l’incarico di Presidente di sezione della Corte d’Appello di Catanzaro proposta unanime per DOMENICO ANTONIO MOSCA (Pres. sez. Trib. Catanzaro).
Per l’incarico di Presidente di sezione della Corte d’Appello di L’Aquila proposta unanime per GIANLORENZO PICCIOLI (Appello L’Aquila).
Per l’incarico di Presidente del Tribunale di Avellino, proposto con tre voti (De Nunzio, Meliadò e Di Federico) il dott. PASQUALE PERRETTI (Presidente del Tribunale di Ariano Irpino), e con due voti (Berlinguer, Salvi) il dott. MASSIMO AMODIO (Pres. sez. Tribunale di Napoli), astenuto Lo Voi.
Per l’incarico di Presidente del Tribunale di Massa proposta unanime per il dott. CARLO VALLINI (Pres. sez. Trib. Pisa).
Per l’incarico di Presidente del Tribunale di Enna, proposta unanime per il dott. GIOVANNI RUSSO (Pres. sez. Appello Caltanissetta).
Per l’incarico di Presidente del Tribunale di sorveglianza di Trieste, (ri)proposto con te voti (De Nunzio, Melaidò, Lo Voi) il dott. NUNZIO SARPIETRO (Pres. aggiunto sez. gip Trib. Trieste), e con due voti (Berlinguer, Salvi) il dott. PAOLO CANEVELLI (Trib. sorv. Roma), astenuto Di Federico.
Per l’incarico di Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Spoleto, proposto con 5 voti (De Nunzio, Meliadò, Di Federico, Lo Voi) il dott. GIANFRANCO RIGGIO (cons. Cassazione), astenuto Salvi.
Per l’incarico di Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Pistoia, (ri)proposto a maggioranza il dott. RENZO DELL’ANNO (sost. proc. gen. Firenze) con i voti di Salvi, Lo Voi, Di Federico, Berlinguer, mentre proposta di minoranza (Meliadò, De Nunzio) riguarda il dott. UGO ADINOLFI (Procuratore di Biella).
Proposte unanimi per gli incarichi semidirettivi di Presidente di sezione del Tribunale di Genova, in favore del dott. MASSIMO D’ARIENZO (Appello Genova) e di Presidente di sezione del Tribunale di Rieti, in favore del dott. MARIO RICATTI (Pres. sez. Trib. Civitavecchia).

NONA COMMISSIONE
Nella prossima settimana verrà portato all’esame del plenum il programma dei corsi di formazione per l’anno 2007, che prevede un’intensificazione quantitativa ed una diversificazione qualitativa dell’offerta formativa.
Alla scadenza del termine per la presentazione delle domande di partecipazione alla commissione esaminatrice del concorso per uditore giudiziario, risultano pervenute al Consiglio 274 domande (un numero molto inferiore ai precedenti interpelli). Il ritardo nell’organizzazione della procedura concorsuale da parte del ministero (la selezione della commissione va operata dieci giorni prima l’inizio delle prove preselettive), demanderà alla prossima consiliatura la selezione degli aspiranti.






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