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Il primo notiziario della nuova consiliatura 2006 - 2010 redatto dai consiglieri Fresa, Petralia e Riviezzo Nuova pagina 1

Con questo numero inizia il Notiziario del CSM per la consiliatura 2006/2010. Speriamo di essere all'altezza di quanto hanno fatto prima di noi Paolo, Ernesto e Beppe. A loro va il nostro sincero ringraziamento non solo per la instancabile attività ed il prezioso contributo di questi anni, ma anche per il supporto datoci in questo periodo iniziale. Assolutamente utile, da ultimo, è stato l'incontro di sabato scorso, tenuto nella splendida magione estiva di Ernesto a Sant'Agata dei Due Golfi, presenti i tre consiglieri uscenti e i nostri colleghi dell'Ufficio Studi e della Segreteria, Paola Filippi, Mino Castaldo e Ferdinando Lignola.

Il 31 luglio si è tenuta al Quirinale la cerimonia di insediamento del nuovo C.S.M., con premiazione dei consiglieri uscenti e presentazione degli eletti.

Su richiesta formale di tutte le componenti togate, la mattina del 1 agosto si è tenuto un incontro in vista dell'elezione del Vice-Presidente. Abbiamo voluto con ciò evitare che la candidatura Mancino, che era nei fatti, apparisse come un dato scontato, deciso al di fuori del dibattito consiliare. Tutti i componenti eletti dal Parlamento (assente il solo Bergamo) hanno preso la parola, esponendo la loro visione dell'impegno del Consiglio. L'impressione è stata di una grande disponibilità al dialogo e a superare gli schieramenti. Gli stessi laici hanno nella sostanza preannunciato il loro voto favorevole alla Vice-Presidenza Mancino.

Nel pomeriggio del 1 agosto si è tenuta la prima seduta plenaria a Palazzo dei Marescialli, con Presidenza del Capo dello Stato, nel corso della quale Mancino è stato eletto all'unanimità . Discorsi di rito del Presidente e del Vice-Presidente eletto.

Nella seduta del 2 agosto 2006, è stata eletta la Sezione disciplinare, composta, oltre che dal Vice-Presidente, dai titolari Saponara, Berruti, Cesqui, Romano e Fresa, e dal supplenti

Si attende, per la fine della settimana, che il Comitato di Presidenza componga le Commissioni, anche sulla base delle indicazioni provenienti dai gruppi e dai componenti laici. Sarà nostra cura comunicarle in liste tempestivamente.

I dati politicamente significativi ci sembrano due:

1) Il Capo dello Stato, sia con l'accenno nella cerimonia di insediamento, sia con maggior chiarezza nel discorso dopo l'elezione di Mancino, ha fatto riferimento al progetto di legge in corso di esame di sospensione degli effetti della riforma dell'o.g. . Ci è sembrato evidente il richiamo al Parlamento sull'urgenza di definire la questione, ed altrettanto evidente la preoccupazione di scongiurare nuovi ed aspri contrasti tra politica e magistratura.
2) In tutti i discorsi, sia di Rognoni che del Capo dello Stato e di Mancino, è stato fatto un esplicito riferimento all'esigenza di superamento delle logiche correntizie, che condizionano negativamente i tempi e i risultati dell'attività consiliare. In questo senso abbiamo interpretato anche la frase conclusiva dell'intervento di Mancino - "lavorare come una famiglia" - intesa a ripudiare logiche di schieramento precostituite e favorire un clima di armonia.

Entrambi i dati ci sembrano positivi, perfettamente coincidenti con le posizioni da sempre assunte dal Movimento e fermamente ribadite in campagna elettorale.
Attendiamo che alle dichiarazioni di buone intenzioni espresse da tutti, seguano fatti concreti e coerenti.

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