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Sommario
ORDINARI TRASFERIMENTI E REVOCHE IMPOSSIBILI
DELLA REVOCA DI UN GIUDICE ONORARIO
DALLE COMMISSIONI

1) L’irragionevole durata delle pratiche consiliari dipende, si sa, da molteplici fattori. Tra questi, anche la scarsa sensibilità di alcuni colleghi i quali, in un’ottica assolutamente “particolaristica� delle questioni ordinamentali, investono commissioni e plenum di istanze destituite di fondamento giuridico che, ciononostante, trovano “sponde� istituzionali.
Questi i fatti relativi alla pratica discussa nella seduta plenaria del 18 ottobre u.s.: il 31 maggio 2006 il dott. Antonio SENSALE, nell’ambito di una procedura di concorso ordinaria, è stato trasferito dalla Corte di appello di Roma, ove svolge funzioni di consigliere, alla Procura generale della Repubblica presso la Corte di appello di Napoli, con funzioni di sostituto procuratore generale. Successivamente, il 14 settembre 2006, lo stesso dott. SENSALE ha chiesto la revoca della delibera di trasferimento facendo presente che erano venute meno le ragioni che lo avevano indotto ad avanzare la domanda di trasferimento; infatti la domanda di trasferimento era originariamente dovuta all’esigenza di accudire il proprio anziano genitore, residente a Napoli, il quale rifiutava l’assistenza stabile di una “badante� mentre, dopo l’intervenuta delibera di trasferimento lo stesso genitore aveva accettato tale tipo di assistenza domestica rendendo quindi superfluo il trasferimento del magistrato. Tale istanza era invero trasmessa tramite la Presidenza della Corte di Appello di Roma, che riteneva la revoca della delibera di trasferimento conforme all’interesse al buon funzionamento dell’ufficio di provenienza del magistrato.
La Terza Commissione decideva a maggioranza (5 voti a favore ed 1 contrario) di rigettare l’istanza nella considerazione della mancanza dei presupposti (di cui alla circolare) di “eccezionalità � e “sopravvenienza� (rispetto alla data di delibera del trasferimento), sia delle esigenze personali (e non attinenti alla salute ma alla cura), non documentate, che per quelle dell’ufficio il cui organico è di facile copertura per essere molto ambito il posto (peraltro, la Corte di appello di Roma è in momentanea situazione di soprannumero).
Il Cons. Ferri votava viceversa a favore della istanza ritenendo che l’accoglimento della stessa �non solo consentirebbe di evitare che nell’immediato la prima sezione della Corte d’Appello di Roma subisca l’allontanamento di uno dei suoi giudici, con verosimili effetti negativi sulla sua funzionalità , anche in relazione ai tempi prevedibilmente non brevi di copertura del relativo posto, ma non comporterebbe neppure pregiudizio per l’ufficio di destinazione, stante la presenza di numerose domanda di altri aspiranti legittimati�.
Il dott. SENSALE trasmetteva ai componenti della Commissione una lettera di vibrata protesta, che si concludeva con l’invio di saluti “senza stima�.
In sede plenaria abbiamo rilevato che l’istanza era destituita di ogni fondamento e avrebbe potuto essere accolta solo a seguito di eventuale modifica della circolare, tale da prevedere la presa in considerazione delle più svariate esigenze sopravvenute, quali il reperimento di “badanti�, separazioni o divorzi, fidanzamenti o “sfidanzamenti�, perdite di appartamenti “opzionati� e via dicendo. Chiedevamo inoltre la trasmissione delle note dell’interessato alla Quarta Commissione per l’inserimento agli atti del fascicolo personale.
Il Cons. Ferri ritirava la proposta alternativa ed il plenum votava per il rigetto dell’istanza del dott. SENSALE con la sorprendente (!?) astensione del Cons. Siniscalchi, che si è anche opposto all’inserimento in atti del fascicolo personale delle note dell’istante.
Peccato che l’esame di questa pratica abbia fatto perdere alla Commissione ed al plenum molto tempo, che avrebbe potuto essere meglio utilizzato per l’esame di questioni ben più importanti.

2) E’ stata disposta all’unanimità la revoca di un giudice onorario di tribunale di Massa, d.ssa Laura Donatiello, incolpata per una mancata astensione per gravi ragioni di convenienza in una serie di procedure esecutive civili di rilevantissimo valore economico, in qualche modo collegate al fallimento della ditta del suocero, a cui era interessato indirettamente il marito, e nelle quali avevano prestato la loro attività professionale avvocati nei cui studi ella aveva lavorato in passato. Al di là del caso specifico, si segnala la necessità che il Consiglio ponga maggiore attenzione ai profili deontologici e professionali dei giudici onorari in genere (GdP, GOT, VPO). Nelle cronache della Ottava Commissione diamo conto di altre vicende al riguardo significative, che non sempre hanno trovato l’accordo unanime.

Dalle Commissioni:
Prima: ci stiamo occupando di approfondire le tematiche relative alle modifiche (che ormai si possono considerare definitive, visto che nemmeno il ddl sulla sospensione interviene in materia) dell’art. 2 della legge Guarentigie e degli artt. 18 e 19 sulle incompatibilità . Sono state aperte al riguardo due pratiche. Sotto quest’ultimo profilo, abbiamo già riferito che la situazione, soprattutto in alcune sedi, è assai problematica e serve una riflessione sul punto.

Terza: proseguono le proposte di collocamento o conferma fuori ruolo e di ricollocamento in ruolo. Tra esse si segnalano il collocamento fuori ruolo del dott. ARIOLLI (presso la Corte Costituzionale), la conferma fuori ruolo del dott. Andrea GENTILI (sempre presso la Corte Costituzionale) ed il ricollocamento in ruolo della dott.ssa VIGNA (con virtuale al Tribunale di Sorveglianza di Roma) nonchè della dott.ssa PLASTINA (con ordinario alla Corte di appello di Catanzaro). Tra le proposte di trasferimento ordinario si segnalano quelle al Tribunale di Napoli con funzioni di giudice. Deciderà il plenum se, per l’attribuzione dei punteggi aggiuntivi previsti a favore di chi svolge le funzioni in seconda o successiva sede “a copertura urgente� è necessaria la provenienza “da circondario non confinante�, come per chi svolge le funzioni in prima sede “a copertura necessaria�. Nel concreto, sembra incongruente che chi svolge le funzioni in prima sede da dieci o più anni a S. Maria Capua Vetere non abbia alcun punteggio (come da circolare), mentre chi le svolge in seconda sede, anche da meno anni, sempre a S. Maria C.P.V. o, addirittura alla Procura di Napoli, si veda attribuire anche 4 punti aggiuntivi.

Quarta: è iniziata la discussione sulla modifica di circolare regolatrice degli incarichi extragiudiziari in materia di sport dilettantistici.

Quinta: la pratica relativa alla copertura del posto di Presidente del Tribunale di Civitavecchia - vacanza davvero risalente per note vicende connesse ad un estenuante contenzioso amministrativo - ha avuto l’esito di una proposta a maggioranza in favore del dr. Angelo Gargani vice capo-dipartimento al Ministero (3 voti a favore contro i 2 (Petralia e Maccora) in favore invece del dr. Mario Almerighi, presidente di sezione al Tribunale di Roma e già al CSM. Il Pres. Siniscalchi si è astenuto). Sosterremo con convinzione la relazione di minoranza in favore di Almerighi, in favore del quale sembrano già montare propositi di rilancio al plenum.
I lavori settimanali sono proseguiti con la relazione (Petralia) per il posto di Procuratore della Rep.ca di Udine per il quale è stato proposto all’unanimità il dr. Antonio Biancardi, in atto sost. proc.re generale presso la Corte d’Appello di Venezia.
E’ inoltre iniziata la trattazione dei semidirettivi secondo i concordati criteri della vetustà di concorso. A fare da apripista il posto di presidente di sezione alla Corte d’appello di Milano per il quale è stata proposta la collega Luisa Dameno. Si proseguirà questa settimana con i posti di presidente di sezione Tribunale Milano, Tribunale Bologna, Tribunale Catanzaro, aggiunto Napoli, presidente sezione Corte d’appello Catania.
Prossimi direttivi saranno, con ogni ragionevolezza, Presidente C.A. Reggio Calabria e Procuratore minori Trieste.

Ottava : E’ stata affrontata la pratica relativa alla conferma di un Giudice di Pace di Salerno, dott. Trombetta. Questi aveva ricevuto pareri positivi sia a Firenze che, in un primo momento a Salerno. Il Consiglio Giudiziario di questo ultimo distretto, approfondendo la lettura dei provvedimenti del giudice di pace, rilevava gravi deficienze sia di ortografia sia di estrema sinteticità (ai limiti della apoditticità ) delle decisioni, sia di marchiani errori di diritto. Richiesto un nuovo parere al Presidente del Tribunale, questi dava parere negativo, ed il Consiglio Giudiziario confermava, a maggioranza, tale valutazione. La Commissione, di fronte a questi dati contrastanti, ha proceduto ad una attenta lettura dei provvedimenti prelevati a campione. All’esito, si sono verificate due posizioni contrastanti, tre per la mancata conferma (Pepino, Riviezzo e Siniscalchi), tre per la conferma (Bergamo, Ferri, Viola). Abbiamo ritenuto che la evidente carenza dei provvedimenti (davvero pessimi) non giustificasse in alcun modo la conferma, anche in presenza di altri dati, relativi alla diligenza, positivi. A parte gli strafalcioni, ciò che impressiona è la assoluta carenza di motivazione in molti casi (tutte le sentenze sono motivate in poche righe, alcune in modo assolutamente incomprensibile), e alcuni errori in diritto particolarmente significativi (in un caso, ad esempio, si utilizzava come rilevante prova a carico la contumacia dell’imputato, perché in tal modo non aveva contestato l’accusa). Speriamo che la lettura in plenum dei passi più significativi di alcuni provvedimenti convinca i colleghi dell’errore in cui pensiamo siano caduti alcuni componenti della Commissione. E non ci sembra argomento probante il fatto che in genere i provvedimenti dei giudici di pace sono carenti. E’ dovere dell’organo di autogoverno vigilare perché sia rispettato uno standard minimo di professionalità . Non intendiamo rassegnarci ad una andazzo pur esistente, e pensiamo che sia diritto degli utenti che la giustizia sia amministrata in modo decoroso anche quando si recano davanti ad un giudice onorario. La selezione e il tirocinio dei magistrati onorari sono questioni tutt’altro che secondarie. In questo caso il Consiglio Giudiziario si è assunto la non facile responsabilità di esprimere un parere netto e motivato, e sarebbe assai grave che il Consiglio Superiore non ne tenesse conto, una volta riscontrata la fondatezza dei rilievi. Allargando il discorso, la Ottava Commissione si sta ponendo il problema dei rilevantissimi ritardi (a volte di anni) nei depositi dei provvedimenti che caratterizzano gran parte dell’operato dei giudici onorari. Su questo, stiamo cercando dei parametri oggettivi, ai quali intendiamo poi attenerci, per evitare disparità di trattamento, ma nel contempo per riaffermare la necessità del rispetto delle regole, per primi da parte dei magistrati.

Nona: In premessa al già concordato inizio della trattazione inerente alla sostituzione di 4 posti al comitato scientifico (2 al penale e 2 al civile), Petralia ha introdotto il tema - assai caro al Movimento - dell’eccesso di “correntismo� inquinante. E’ stato quindi ricordato che l’intera magistratura guarda al settore come spia di un cambiamento etico dei lavori consiliari, confidando nel ripristino di criteri più possibili oggettivi e rispettosi delle “vere� professionalità concorrenti. Si è proposto, pertanto, di ribaltare del tutto il vecchio e sin qui utilizzato meccanismo teso a privilegiare l’omologia correntizia (ad ogni uscita, identica entrata per gruppo di appartenenza e/o di riferimento), abbracciando una metodica che miri a scremare “al buio� i candidati, fino a pervenire ad una rosa di possibili prescelti. Soltanto allora e solo ove dovesse presentarsene la possibilità , sarà seguita la strada di garantire un’analogia dell’area “ideologica� tendente ad assicurare il più possibile un equo ed effettivo pluralismo culturale.
In verità , avremmo voluto di più e meglio. Il risultato, tuttavia, è già un cambiamento epocale rispetto al passato allorquando - come si ricorderà - i consiglieri scoraggiavano apertamente i possibili pretendenti non di area con frasi del tipo “non fare domanda…tanto il posto è di…..�.
Sempre in nona è già programmato ed imminente un incontro a Bruxelles per la rete di formazione europea cui parteciperanno per il Consiglio i magistrati segretari Albamonte e Arcuri.

Mario FRESA Dino PETRALIA Ciro RIVIEZZO
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