CSM NEWS N. 16 del 5 FEBBRAIO 2007
SOMMARIO
1. Il magistrato segretario.
2. Il procuratore della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere. -
3. Il procuratore della Repubblica di Mantova.
4. L’ordine di esame dei posti direttivi
1. Il magistrato segretario.
Luciano Ciafardini, giudice presso il Tribunale di Sant’Angelo dei Lombardi, è stato nominato magistrato segretario per il posto che a breve lascerà Mino Castaldo.
Ai fini della scelta abbiamo offerto una rosa di nomi, come abbiamo preteso dagli altri gruppi in analoghe occasioni. La nostra rosa, anche all’esito di talune revoche della disponibilità, si è ridotta a due nomi, quello del collega Luciano Ciafardini e quello del collega Lorenzo Ferri: il primo vantava una migliore preparazione scientifica -in quanto autore di numerose pubblicazioni-, il secondo vantava una migliore conoscenza ordinamentale - in quanto componente del consiglio giudiziario e della commissione flussi-.
Nel formulare la rosa non abbiamo espresso alcuna preferenza e rifiutato di fornire indicazioni nominative, anche se più volte sollecitati in tal senso e ciò per non alterare il giudizio che volevamo fosse obiettivo perché non condividiamo l'impostazione secondo la quale “il posto appartiene alla corrente” (e non al Consiglio). Siamo infatti fermamente convinti, come abbiamo sempre sostenuto in campagna elettorale, che sia scorretto che sia la corrente a scegliere per cooptazione senza alcun effettivo giudizio comparativo fondato sui dati curricolari svolto nelle sedi istituzionali e da parte di organi terzi.
Il Comitato di Presidenza ha scelto il collega Ciafardini, come è scritto nella motivazione della proposta, in base alla sua maggiore anzianità di servizio rispetto all’ottimo collega Ferri.
Aspettiamo con affetto Luciano che siamo certi saprà dare il suo contributo alle attività consiliari con la necessaria attenzione agli obiettivi istituzionali e nel rispetto dei principi del nostro gruppo. A Lorenzo un grazie di cuore per la sua disponibilità, che speriamo sia possibile utilizzare in altre occasioni.

2. Il procuratore della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere.
Con estrema urgenza è stato coperto il posto di Procuratore della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, per le note vicende sorte a margine delle recenti indagini svolte da quell’ufficio.
E’ passata la proposta di maggioranza per Lembo, votata da i consiglieri di MD, MI ,UNICOST , dai laici della cdl e da parte di quelli di centro-sinistra (Vacca, Tinelli e Mancino).
La proposta di minoranza per Roberti ha ricevuto i voti del Movimento della Giustizia e dei consiglieri laici Volpi e Siniscalchi.
Abbiamo votato per Roberti in quanto abbiamo ritenuto nettamente prevalente il suo profilo professionale per le pregresse funzioni semidirettive e per la conoscenza del territorio, che non potava vantare l’altro candidato, mentre Roberti aveva anche le medesime caratteristiche valorizzate per il collega Lembo (la permanenza per un lungo periodo in DNA, la competenza specifica nel settore dei reati contro la P.A.).
Contrariamente al solito la maggioranza ha ritenuto – espressamente - che il collegamento territoriale fosse un elemento da considerare negativamente, dati i contrasti notoriamente esistenti all’interno dell’ufficio di destinazione. Senonchè, nulla è stato possibile dire, nonostante le nostre espresse richieste, sul coinvolgimento, in qualunque modo, del collega Roberti in quelle diatribe interne, cosicché la sua esclusione (e quella di altri colleghi della Procura di Napoli, che peraltro non potevano vantare le medesime esperienze professionali di Roberti e la sua attualità nella conoscenza del fenomeno camorristico) ci è sembrata ingiustificata e frutto di un pregiudizio. Comunque, dobbiamo dare atto che il profilo professionale del collega Lembo, seppure secondo noi recessivo rispetto a quello di Roberti, è di alto livello e, con senso istituzionale, gli rivolgiamo l’augurio di svolgere un ottimo lavoro a capo della Procura di Santa Maria Capua Vetere.

3. Il procuratore della Repubblica di Mantova.
E’ stato nominato Procuratore della Repubblica di Mantova il collega Condorelli: la proposta è passata con i voti del Movimento per la giustizia, Md e con i voti dei consiglieri togati Romano, Patrono, Mannino e Roia e dei consiglieri laici Siniscalchi, Vacca. ( non hanno votato perché assenti Carbone e Delli Priscoli , mentre si è astenuto Volpi).
Il collega Condorelli è prevalso per una eccellente carriera professionale, svolta sempre ai massimi livelli, avendo trattato sin dall’inizio della sua carriera (è stato uno dei famosi “pretori d’assalto” in Sicilia nella lotta all’inquinamento ambientale e alla devastazione urbanistica delle coste) e poi nel prosieguo (anche con i primi maxi-processi) processi di importanza notevole, con competenza ed equilibrio. Inoltre, vanta nella sua carriera una pluralità positiva di esperienze, sempre ad altissimi livelli (pretore, giudice istruttore, sostituto, sostituto procuratore generale). A ciò si aggiunge la conoscenza di ordinamento giudiziario dovuta anche alla sua partecipazione agli organi di autogoverno (C.G., CSM). Tutto ciò, complessivamente considerato, lo ha fatto prevalere sul collega Manfredi Luongo, aggiunto a Modena, che non poteva vantare nella sua carriera analoga eccezionalità di esperienze. Dobbiamo ricordare che tra i candidati vi era anche l’ottimo collega Mario Schinaia, aggiunto a Verona, il cui curriculum professionale, seppure secondo noi recessivo rispetto a quello di Condorelli, è comunque di grande rilievo, ed avrebbe dovuto essere considerato nel caso in cui non ci fosse stata una candidatura ancora più autorevole. Anche a Nino i migliori auguri di buon lavoro nella nuova funzione.
4. L’ordine di esame dei posti direttivi
La Quinta Commissione, nell’ambito dell’esame dei posti direttivi con vacanza 27 gennaio 2008, ha deciso di dare la precedenza, oltre ai posti di Procuratore Santa Maria Capua Vetere, di cui sopra, e di Procuratore di Catanzaro, anche a tutti gli altri posti di Procura di Campania, Calabria e Sicilia, ritenuti più urgenti. In quest’ambito, si seguirà l’ordine già stabilito della copertura da più anni da parte del collega “ultraottennale”.