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Consiglio Superiore della Magistratura Notiziario n. 28 del 2 ottobre 2003 Nuova pagina 3

SOMMARIO. 1. LE NUOVE COMMISSIONI DEL C.S.M. PER L’ANNO 2003/20042. COMUNICATO IN OCCASIONE DELLA SOSPENSIONE DELLE UDIENZE
3. CHIUSA LA PRATICA CORDOVA
4. INCARICHI DIRETTIVI
5.SUL NUOVO CONCORSO PER UDITORE GIUDIZIARIO
6.SUL PROLUNGAMENTO DEL TIROCINIO DEGLI UDITORI
7.TABELLE DEGLI UFFICI GIUDIZIARI
8.NUOVA CIRCOLARE SULLE INCOMPATIBILITA’
9.MAGISTRATI FUORI RUOLO
10.SUL LIMITE DI PERMANENZA DECENNALE PER I PRESIDENTI DI SEZIONE
11.BANDO PER FORMATORE DECENTRATO NEL DISTRETTO DI VENEZIA
DALLE COMMISSIONI

1. LE NUOVE COMMISSIONI DEL C.S.M. PER L’ANNO 2003/2004Qui di seguito il prospetto riepilogativo della composizione delle commissioni per l’anno consiliare appena iniziato.Ci sono state assegnate quest’anno due presidenze: quella della terza commissione (mobilità, fuori ruolo, ecc.) a GIUSEPPE FICI; quella dell’ottava commissione ad ERNESTO AGHINA.Inutile dire che soprattutto nelle delicate competenze di queste commissione attendiamo il contributo dei colleghi, auspicando di poter offrire una risposta adeguata alle relative problematiche.
Prima CommissioneDott. SALVI GIOVANNI
Presidente

Prof. SPANGHER GIORGIOVicePresidente

Prof. BERLINGUER LUIGIComponente

Dott. ARBASINO PAOLOComponente

Dott. MELIADO' GIUSEPPEComponente

Dott. TENAGLIA LANFRANCO MARIAComponente

Seconda Commissione Dott. SALME' GIUSEPPE
Presidente

Prof. DI FEDERICO GIUSEPPEVicePresidente

Dott. ARBASINO PAOLOComponente

Prof. SPANGHER GIORGIOComponente

Dott. MAMMONE GIOVANNIComponente

Dott. TENAGLIA LANFRANCO MARIAComponente

Terza Commissione Dott. FICI GIUSEPPE
Presidente

Avv. VENTURA SARNO MARIAVicePresidente

Avv. MAROTTA ANTONIOComponente

Dott. RIELLO LUIGIComponente

Dott.ssa CIVININI MARIA GIULIANAComponente

Dott. LO VOI FRANCESCOComponente

Quarta Commissione Avv. MAROTTA ANTONIO
Presidente

Dott. MENDITTO FRANCESCOVicePresidente

Avv. VENTURA SARNO MARIAComponente

Dott. MAMMONE GIOVANNIComponente

Dott. SALVI GIOVANNIComponente

Dott. RIELLO LUIGIComponente

Quinta Commissione Dott. PRIMICERIO LEONIDA
Presidente

Avv. SCHIETROMA GIANFRANCOVicePresidente

Avv. BUCCICO EMILIO NICOLAComponente

Dott. STABILE CARMINEComponente

Dott. AGHINA ERNESTOComponente

Dott. MENDITTO FRANCESCOComponente

Sesta Commissione Prof. BERLINGUER LUIGI
Presidente

Dott. LO VOI FRANCESCOVicePresidente

Dott. DE NUNZIO WLADIMIROComponente

Dott. SALME' GIUSEPPEComponente

Prof. SPANGHER GIORGIOComponente

Dott. FICI GIUSEPPEComponente

Settima Commissione Dott. TENAGLIA LANFRANCO MARIA
Presidente

Avv. SCHIETROMA GIANFRANCOVicePresidente

Prof. DI FEDERICO GIUSEPPEComponente

Dott. ARBASINO PAOLOComponente

Dott. PRIMICERIO LEONIDAComponente

Dott. MARINI LUIGIComponente

Ottava Commissione Dott. AGHINA ERNESTO
Presidente

Avv. VENTURA SARNO MARIAVicePresidente

Dott. DE NUNZIO WLADIMIROComponente

Dott. STABILE CARMINEComponente

Avv. SCHIETROMA GIANFRANCOComponente

Dott. MARINI LUIGIComponente

Nona Commissione Prof. DI FEDERICO GIUSEPPE
Presidente

Dott.ssa CIVININI MARIA GIULIANAVicePresidente

Avv. BUCCICO EMILIO NICOLAComponente

Dott. MAMMONE GIOVANNIComponente

Dott. AGHINA ERNESTOComponente

Dott. MELIADO' GIUSEPPEComponente

Decima Commissione Avv. VENTURA SARNO MARIA
Presidente

Dott. STABILE CARMINEVicePresidente

Dott.ssa CIVININI MARIA GIULIANAComponente



2. COMUNICATO IN OCCASIONE DELLA SOSPENSIONE DELLE UDIENZE

In occasione della sospensione per quindici minuti dalle udienze, deliberata dall’ANM in data 18 settembre, tutti i componenti togati del CSM hanno sottoscritto il seguente telegramma, trasmesso al presidente dell’ANM: “Nel momento in cui l'ANM si accinge a rappresentare il disagio e la sofferenza istituzionale di tutti noi magistrati italiani, intendiamo riaffermare l'impegno assunto a tutela dell'autonomia e indipendenza della magistratura, riconoscendoci nelle solenni affermazioni del Capo dello Stato che ha ribadito come la magistratura goda della fiducia dei cittadini quale istituzione che, pur tra molte difficoltà, si adopera con impegno e dedizione nella tutela dei diritti e nell'assicurare il rispetto della legalità, in piena autonomia e indipendenza, secondo il dettato costituzionale".

3. CHIUSA LA PRATICA CORDOVA

Con 20 voti a favore della proposta di trasferimento d’ufficio per incompatibilità ambientale e funzionale, a fronte di un solo voto contrario (Buccico) e tre astensioni (Rognoni, Spangher e Marotta), assenti al momento del voto i cons. Di Federico e Ventura Sarno, si è chiusa in plenum la procedura ex art. 2 L. Guar. aperta da anni presso il C.S.M. a carico del Procuratore della Repubblica di Napoli, dott. AGOSTINO CORDOVA.Si chiude così una procedura particolarmente complessa di incompatibilità, che ha visto impegnato il Consiglio per oltre due anni.Da rilevare come nel corso della discussione sia stata respinta una richiesta formulata dal difensore dott. Nordico con cui si richiedeva l’audizione del dott. Cordova, peraltro mai presente durante le tre giornate di discussione di plenum.
La richiesta, che ha riportato solo voti favorevoli, è stata respinta sia perché, aperta la discussione finale, doveva considerarsi irritale la possibilità di ascoltare l'incolpato, che può essere audito in plenum dopo la relazione e prima dell'intervento dei consiglieri, sia perché ritenuta inammissibile la richiesta di audizione formulata in assenza del richiedente.Da rilevare come nel corso della discussione, in cui sono intervenuti molti consiglieri, tra cui i membri di diritto Marvulli e Favara, sia stato citato (dal cons. Primicerio) il tenore dell’intervento del professor PATRONO, risalente al 1993, nel quale detto componente “laico” del CSM - nella seduta plenaria relativa al conferimento dell'incarico direttivo di Procuratore della Repubblica di Napoli – nell’analizzare le asperità caratteriali del dott. Cordova, aveva affermato che: "le sue esuberanze derivano probabilmente dalla ristrettezza dell'ambiente giudiziario nel quale opera attualmente: la sua ambizione di conseguire un incarico di maggiore responsabilità e importanza, pertanto, potrebbe temperare tali asperità caratteriali, consentendogli di ritrovare anche alcuni fondamentali limiti di legalità. Se ciò non dovesse verificarsi si assisterebbe, in ogni caso, al fallimento di un disegno politico che usa lo strumento giudiziario come una testa d'ariete e che nel caso di specie sostiene proprio la candidatura del dottor CORDOVA: infatti, le conseguenze nefaste di una eventuale esasperazione dei noti inconvenienti connessi al temperamento ricadrebbero proprio sui sostenitori più attivi di tale disegno strumentale". Qui di seguito il comunicato trasmesso congiuntamente con i consiglieri di MD all’esito di una vicenda che ha gravemente segnato la vita di un importante ufficio giudiziario:“Il plenum del CSM ha deliberato, con 20 voti a favore, un solo voto contrario (Buccico) e 3 astensioni (Spangher, Marotta e Rognoni) il trasferimento di ufficio per incompatibilità ambientale e funzionale del Procuratore della Repubblica di Napoli dott. Agostino Cordova. Giunge così all'epilogo una vicenda che ha condotto ad una progressiva paralisi uno dei più importanti uffici giudiziari italiani, in cui si sono evidenziate dolorose lacerazioni interne ed anche un vero e proprio esodo di magistrati dall'ufficio. L'amplissimo consenso formatosi sulla proposta della commissione costituisce esplicito segnale della gravità della situazione determinatasi nel tempo presso la Procura di Napoli, avvertita dal C.S.M. al termine di un'istruttoria particolarmente approfondita e garantita.L'auspicio è che la Procura di Napoli possa ora ritrovare al più presto il necessario clima di serenità e collaborazione per svolgere con sempre maggiore efficacia i delicati compiti cui è chiamata, in un territorio dove è più che mai indispensabile il recupero di modelli organizzativi efficienti e condivisi.”

4. INCARICHI DIRETTIVI

Con votazione unanime (confermando l’espressione della quinta commissione) il plenum ha deliberato la nomina di ROBERTO SAIEVA a Procuratore della Repubblica di Patti, di DOMENICO LABOZZETTA a Procuratore della Repubblica di Belluno e di MANLIO MINALE a Procuratore della Repubblica di Milano.
In particolare a quest’ultimo gli auguri per un proficuo lavoro in un ufficio dovrà saprà raccogliere l’eredità di dirigenti di non comune valore.

5. SUL NUOVO CONCORSO PER UDITORE GIUDIZIARIO

L’avvio dei lavori della Terza Commissione è stato caratterizzato dall’esame di tre importanti pratiche.La prima, già approvata dal plenum, riguarda l’indizione del prossimo concorso per uditore giudiziario.Si trattava per il Consiglio e si tratta per il Ministro di un atto dovuto, in ossequio ad una precisa indicazione normativa (art. 18 della legge 48 del 2001 e disposizioni ad esso connesse): è infatti il secondo dei tre concorsi previsti dalla legge che ha ampliato gli organici di mille unità; mentre il terzo concorso dovrà essere bandito, alla stregua della vigente normativa, entro il 24 marzo 2004.Anche il calcolo dei posti da mettere a concorso discende dalla legge, per come esplicitato nella parte motiva della delibera.
Nel corso del dibattito di plenum è stato rilevato come la futura immissione in possesso di questo ulteriore contingente di uditori porrà seri problemi in relazione alla progressiva saturazione degli organici. Si tratta di un rilevante aspetto della questione che, pur dovendo essere affrontato soltanto nei prossimi anni (invero fra l’indizione del concorso ed il momento in cui viene individuato l’elenco delle sedi necessarie trascorrono fra i tre ed i cinque anni), è stato, tuttavia, opportunamente considerato in occasione del dibattito di plenum: al riguardo è stato così approvato un emendamento con il quale si invita il Ministro a procedere da subito anche alla ulteriore distribuzione degli aumenti di organico, circostanza questa che consentirebbe al Consiglio di avviare una razionale programmazione di trasferimenti per non trovarsi spiazzato nei prossimi anni.Le future prevedibili difficoltà non potevano, tuttavia, determinare il Consiglio a soprassedere ad un adempimento previsto dalla legge e che, in ogni caso, garantisce il normale avvicendamento negli uffici e che, quindi, viene incontro, in prospettiva, ad intuibili e drammatiche esigenze di servizio. Anche l’attuale non facile interlocuzione con il Ministro, che il 18 dicembre 2002 ha dichiarato in plenum che non avrebbe più bandito concorsi fino alla modifica del sistema di accesso, non poteva indurre il Consiglio a ritardare un adempimento che è prodromico rispetto a tutti gli altri di quella sequenza procedimentale che trasforma un neolaureato in uditore con funzioni.Vedremo adesso quale sarà l’atteggiamento del Ministro.

6.SUL PROLUNGAMENTO DEL TIROCINIO DEGLI UDITORI

La seconda importante questione affrontata e deliberata in occasione della prima seduta di commissione riguarda il prolungamento di tre mesi dell’uditorato in corso. La proposta della Terza Commissione è stata condivisa dalla Nona Commissione ed è già stata definita in plenum. La tempestività con cui si è provveduto in queste prime settimane di attività consente un razionale utilizzo dell’ulteriore periodo di uditorato, essendo già stati attivati al riguardo i Consigli Giudiziari, mentre sono a disposizione della Terza Commissione e del Consiglio Superiore tempi più adeguati per le non facili procedure di approvazione della graduatoria degli uditori e di individuazione delle 310 sedi da destinare loro.La proposta in esame si è resa, tuttavia, indispensabile per organizzare al meglio la tempistica relativa al prevedibile ed imminente massiccio movimento da sedi disagiate verso sedi ambite e, pertanto, per garantire a decine di sedi normalmente non richieste un tempestivo ricambio. Deve, al riguardo, essere considerato che in questi mesi (da ottobre a febbraio) circa un centinaio di magistrati di sedi dichiarate disagiate ai sensi della legge 133 del 1998, che hanno maturato o che matureranno il quinquennio di permanenza, hanno il diritto ad essere trasferiti in sedi vacanti e disponibili con precedenza rispetto a qualunque altro aspirante; e che buona parte dei posti di magistrato distrettuale, pubblicati il 24 luglio u.s., potrebbero essere appannaggio di magistrati provenienti anch’essi da sedi disagiate, ovvero da sedi a queste limitrofe (sedi disagiate di fatto e non anche di diritto). Se nell’individuazione delle 310 sedi da destinare agli uditori non si potesse tenere conto delle sedi disagiate che presto resteranno vacanti, si corre il concretissimo rischio di lasciare vacanti per due-tre anni decine di posti in uffici dei distretti meno ambiti, dovendosi attendere l’ulteriore tornata di uditori e, cioè, dei futuri colleghi oggi impegnati agli orali del concorso in fase di svolgimento.Non vi è dubbio, infine, che lo spostamento in avanti del termine di inizio dell’uditorato mirato consente anche una più adeguata considerazione delle aspettativa di trasferimento dei magistrati giù in servizio, posto che più ampio sarà il plafond di sedi su cui operare la scelta tanto maggiore sarà la possibilità di riservare, per evidenti ragioni di equità, le sedi più ambite per i trasferimenti ordinari.

7.TABELLE DEGLI UFFICI GIUDIZIARI

Nei plenum di settembre sono state esaminati i progetti organizzativi di molti uffici giudiziari.
Approvate senza rilievo alcuno solo le tabelle della Procura di Urbino e della Procura di Macerata.
Approvazione parziale, con richiesta di formulazione di nuove proposte su alcuni punti, per le tabelle del Tribunale di Crema, Tribunale di sorveglianza di Brescia, Corte d’Appello di Ancona, Procura minori Milano, Tribunale di Firenze, Tribunale di Pesaro, Procura di Nola, Tribunale di Venezia, Tribunale di Camerino, Procura di Pesaro.
Non approvato il progetto organizzativo della Procura di Fermo.

8.NUOVA CIRCOLARE SULLE INCOMPATIBILITA’

E’ approdata al plenum la nuova circolare sulle incompatibilità per ragioni parentali che era stata approvata in Commissione prima del periodo feriale.Nelle more era stata prospettata, da parte di alcuni consiglieri, la opportunità di dare alla circolare (redatta con tecnica espositiva) un forma puramente “normativa” accompagnandola con una relazione esplicativa. Questo orientamento è stato condiviso dal plenum e quindi la pratica è tornata in commissione per i necessari adattamenti di forma ma dovrebbe tornare al plenum non oltre le due settimane. 9.MAGISTRATI FUORI RUOLOE’ stata disposta la proroga della collocazione fuori ruolo per due colleghi: sino al 31.12.2003 per la dott.ssa ANNUNZIATA CIARAVOLO (giudice internazionale presso il dipartimento di giustizia ONU in Kossovo); sino al 24.10.2005 per la dott.ssa SILVANA ARBIA (membro del Tribunale penale internazionale per il Ruanda).
Fuori ruolo ex novo il collega PIERO SPERA (Trib. Lecco), destinato presso l’ufficio del rappresentante speciale dell’ U.E. a Sarajevo.

10.SUL LIMITE DI PERMANENZA DECENNALE PER I PRESIDENTI DI SEZIONE

Rispondendo ad un quesito posto dal Presidente del Tribunale di Torre Annunziata, che chiedeva al Consiglio di conoscere “se il limite decennale di permanenza nella stessa Sezione sia estensibile anche ai Presidenti di Sezione e ai Capi degli Uffici con funzioni di Presidente di Sezione”, il plenum ha dato necessaria risposta affermativa, preso atto del tenore testuale del par.46 della circolare sulla formazione delle tabelle per l’organizzazione degli uffici giudiziari 2002-2003 che espressamente include nelle categorie soggette al divieto della permanenza ultradecennale pure i Presidenti di Sezione, anche se capi ufficio.

11.BANDO PER FORMATORE DECENTRATO NEL DISTRETTO DI VENEZIA

A seguito delle dimissioni dall’incarico del dott. Corder, il plenum ha disposto la riapertura dei termini al fine di acquisire la disponibilità dei magistrati referenti per la formazione decentrata per il settore civile, nel distretto di Venezia, sulla base della delibera consiliare del 23 ottobre 2002.I magistrati interessati dovranno dichiarare la propria disponibilità allo svolgimento dell'incarico di formatore decentrato per la durata di un biennio, facendo pervenire apposita domanda, adeguatamente documentata, al Consiglio Giudiziario entro il 20 ottobre 2003.

Dalle commissioni

Terza commissione

La prossima settimana, sia pure in ritardo (inevitabile) rispetto ai tempi programmati, sarà poi definita la individuazione delle sedi da mettere a disposizione di coloro che hanno maturato il quinquennio di permanenza in sedi disagiate (art. 5 legge 133 del 1998 e relativa delibera del 24 luglio 2003). La Terza Commissione, rinnovata nella sua composizione per metà, ha dovuto affrontare una serie di problemi, che, per quanto marginali, hanno dovuto essere affrontati con scrupolo trattandosi della prima sperimentazione che influenzerà inevitabilmente le future analoghe procedure.Sempre a causa della rinnovata composizione della Terza Commissione i tempi di definizione di ulteriori proposte di trasferimento hanno subito un iniziale rallentamento, essendosi dovuto i nuovi membri confrontare con la difficile materia dei punteggi, delle graduatorie, delle revoche, degli accantonamenti, dei titoli preferenziali, che rendono estremamente arduo il lavoro sui singoli bandi di concorso. Anche la struttura di segreteria ha scontato il difficile periodo post feriale e, tuttavia, confidiamo già dall’inizio di ottobre di documentare una accelerazione dei lavori. Ci si è attivati al riguardo per un potenziamento della struttura. Tuttavia dalla ripresa dell’attività sono state definite dal plenum circa cinquanta procedure di trasferimento.Prossimi argomenti di trattazione saranno le di pratiche di rientro in ruolo (e, quindi, della disciplina transitoria in materia di concorso virtuale), di nomina per meriti insigni di avvocati a Consigliere di Cassazione, di prima valutazione degli aspiranti al posto di componente dell’Ufficio Studi del CSM.

Quinta commissione

L’avvio dell’attività della commissione, che residua all’ordine del giorno solo pochissimi concorsi per incarichi direttivi per il noto “blocco” dei posti apicali determinato dall’innalzamento a 75 anni del limite di permanenza lavorativa, si è incentrato sulla verifica dei criteri di selezione degli aspiranti ad incarichi semidirettivi.E’ evidente difatti che questa sarà la principale competenza che impegnerà la commissione nel corso dell’anno, atteso anche il numero rilevante di posti da ricoprire (oltre 100).Lo “scorporo” della competenza degli incarichi direttivi dalla terza commissione consentirà una valutazione più approfondita per l’attribuzione di posti di indubbio rilievo nell’assetto organizzativo di qualsiasi ufficio, e la commissione ha delineato una serie di criteri-guida cui attenersi nell’esame delle singole domande, sulla scorta di quanto previsto dalla circolare in materia.Esaurita questa prima fase si passerà subito alle prime proposte, incalzati dal numero come detto elevatissimo degli incarichi banditi.La sostanziale riduzione dei posti semidirettivi ancora scoperti successivamente all’espletamento del bando in esame, ha suggerito alla commissione di procedere ad una sollecita pubblicazione dei posti resisi vacanti, evitando così di ricorrere alla consueta pubblicazione contestuale in un unico bollettino annuale, che determina ritardi nella copertura dei posti vacanti.Il ministro Castelli ha “ricambiato” la visita precedentemente operata dalla commissione presso il ministero, recandosi personalmente presso il C.S.M. e così “concertando” le proposte di nomina già deliberate per gli incarichi direttivi di Procuratore di Milano, Procuratore di Patti, Procuratore di Belluno e Procuratore Generale presso la Corte d’Appello di Ancona.Già definiti dal plenum le prime tre nomine, l’ultima sarà all’ordine del giorno della prossima settimana. Sesta commissionePendono numerose pratiche relative a richieste di autorità straniere (da ultimo albanesi, algerine, olandesi, belghe, spagnole, australiane della Corte Internazionale di Giustizia) per un coinvolgimento del Consiglio Superiore della Magistratura in attività ed iniziative di carattere internazione, a conferma del prestigio di cui gode il nostro sistema di autogoverno.Si sta valutando al riguardo, su proposta del nuovo presidente Berlinguer, di realizzare una struttura interna al Consiglio che coordini tutto questo genere di iniziativa e che trasformi la episodicità in una esperienza di carattere continuativo. Settima commissione La delicata vicenda relativa all’approvazione del programma organizzativo della Procura di Palermo ha occupato la Commissione. Come è noto il Plenum nell’aprile e nel luglio 2003 aveva approvato due delibere che interessavano i criteri di composizione della DDA. Come ricorderete in occasione della delibera di luglio noi ci eravamo opposti alla sua approvazione (si avvallava la scelta del procuratore di aumentare l’organico della DDA di quattro posti, di bandire un concorso destinato a consentire l’inserimento di quattro aggiunti in DDA) in quanto ritenevamo necessario che il consiglio intervenisse a colmare alcune lacune regolamentari derivanti dall’inserimento degli aggiunti in DDA ed in particolare, le loro funzioni, il limite di permanenza, le modalità di accesso, i criteri di scelta.Il Procuratore di Palermo all’esito del concorso interno ha provveduto a designare quatto nuovi aggiunti delineandone i compiti collaborativi con le funzioni di coordinamento da lui direttamente svolte. Le scelte hanno provocato reazioni di alcuni aggiunti e sostituti e, come riferito anche dalla stampa, vi sono state “infuocate riunioni”.
All’esame del programma organizzativo da parte della settima commissione ostava il fatto che su di esso il consiglio giudiziario non aveva ancora potuto esprimersi non essendo ancora scaduti i termini per il deposito delle osservazioni.
La Commissione ha però affrontato il problema ed è prevalsa (Tenaglia, Primicerio, Di Federico, Schietroma) la linea di un’accelerazione della procedura presso il consiglio giudiziario e quindi allo scopo è stato convocato a Roma il Presidente della Corte di Appello il quale non ha potuto far altro che far presente come i termini per le osservazioni fossero in scadenza e quindi avrebbe fatto in modo che il Consiglio Giudiziario si pronunciasse nel giro di circa una settimana. Noi, a fronte di una richiesta di urgente audizione di un procuratore aggiunto (alla quale si erano poi aggiunte altre richieste di altri aggiunti e sostituti) abbiamo sostenuto in commissione che avendo la commissione stessa competenza anche sui problemi organizzativi degli uffici che si occupano di lotta alla criminalità organizzata, era necessario (anche per “incanalare” su binari istituzionali insoddisfazioni che, se oggetto di esternazioni, potevano aumentare la già alta tensione) procedere perlomeno alla audizione degli aggiunti non direttamente coinvolti nelle polemiche per avviare una indagine conoscitiva sulla situazione da sviluppare poi con altre audizioni.Ci si proponeva anche di “rivitalizzare” una competenza consiliare sib qui del tutto penalizzata dalla riduzione numerica dei componenti operata dalla legge di riforma.
Tale proposta, sulla quale ha convenuto anche il cons. Marini, non ha raccolto la adesione degli altri consiglieri i quali, a nostro giudizio, hanno affrontato il problema con un’impostazione rigidamente formale inadeguata alla gravità del momento. La prossima settimana si dovrà quindi procedere (sempre se perverrà..) all’esame del progetto organizzativo, dei decreti concernenti le designazioni in DDA e delle numerose (e ponderose) osservazioni. Ottava commissioneLa commissione deputata al “governo” della magistratura onoraria, ha iniziato il secondo anno di consiliatura proponendosi alcune priorità di intervento che la vedranno impegnata nei prossimi mesi.Sarà disposto un accurato monitoraggio della situazione “disciplinare” della magistratura onoraria (al momento carente, anche per l’aspetto statistico), diretto ad evidenziare le dinamiche si una situazione “patologica” che sembra in costante aumento. A tale proposito è stata diramata una raccomandazione a tutti i Presidenti di Corte d’Appello, nelle loro qualità di presidenti dei Consigli Giudiziari, per definire in tempi solleciti le procedure relative alle azioni disciplinari intentate nei confronti di magistrati onorari, poiché le proposte di sanzione non di rado pervengono al C.S.M. oltre il (ristretto) limite di prescrizione annuale dall’iscrizione nell’apposito registro in sede distrettuale.Sono stati invitati i presidenti di Tribunale a dare sollecito corso alle eventuali domande di proroga nell’incarico per i G.O.A., in gran parte con scadenza al 31 dicembre 2003, corredando la richiesta con specifica indicazione del carico di lavoro eventualmente residuo delle c.d. “sezioni stralcio”.
E’ stata avviato uno studio diretto a verificare la possibilità di realizzare un modulo permanente di formazione ed aggiornamento professionale dei magistrati onorari in sede decentrata, ed all’uopo sono state programmate delle audizioni dirette a monitorare l’efficacia delle iniziative adottate presso alcuni distretti. Ernesto Aghina Paolo Arbasino Giuseppe Fici= = = = = = = = = = = = = = = = =
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www.movimentoperlagiustizia.it
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